Un weekend a Lisbona

by viaggi disorganizzati on December 12, 2007

in europa, portogallo

Lisbona, vista panoramica su Alfama e Tago
Siamo partiti da Milano il 7 dicembre con piumini sciarpe e maglioni. Ci siamo ritrovati a Lisbona in primavera inoltrata: temperature mai sotto i 15 gradi, si mangia all’aperto, si sta ancora al sole in maniche corte. La giacca serve giusto la sera.

Ma oltre al clima mediterraneo, Lisbona è una città bellissima. C’è tutto quello che si può chiedere a una capitale europea, servizi, cultura, divertimenti, vita notturna fino all’alba, atmosfera multietnica, ma con una dose di stress ampiamente sotto la media.

La vita a Lisbona è per strada. Di giorno nelle piazzette dell’Alfama, e nei miradoures in cima alle colline dove ci si può fermare a prendere un caffé ammirando lo splendido panorama. Di sera nei vicoli e nei locali del Bairro Alto, la zona con la vita notturna più movimentata.

Lisbona è una città diposta su sette colline che si affacciano sull’estuario del Tago, con i quartieri vivaci, con le stradine in salita, i tram, le piazzette alberate, le case decorate con azulejos e i panni stesi.

Dicono che Lisbona è decadente. Sarà anche decadente nelle facciate dei palazzi scrostate dal vento dell’Atlantico, sarà… ma io ho avuto per l’ennesima volta l’impressione che è l’Italia a essere in decadenza.

Rispetto a Milano che è la città in cui vivo, Lisbona è una città culturalmente più aperta e vivace, è enormemente meno frenetica, stressata e stressante, ma allo stesso tempo più tollerante, pulita e ben tenuta, con servizi pubblici di livello superiore.

Ad esempio:

Portogallo. arriviamo all’aeroporto di Lisbona e ci sono informazioni chiare e mezzi di trasporto di ogni genere, autobus , taxi a prezzi onesti, in meno di 20 minuti e con la modica spesa di 6 euro siamo in albergo in centro, sfruttando una corsia preferenziale civilmente rispettata dagli automobilisti. Mai vista una macchina parcheggiata in seconda fila e meno che mai sul marciapiede.

Italia. arriviamo a Malpensa T2 a mezzanotte e dobbiamo aspettare 50 minuti il pullman per Centrale, non ci sono mezzi che portino al T1 dove dovrebbe esserci il treno malpensa express (che va a Cadorna ma la metropolitana della capitale economica d’Italia e capitale mondiale della moda e del design sarà ormai chiusa). il taxi costa (pare) tra 40 e 50 euro, e comunque ce ne sono pochissimi e contesi aspramente dai passeggeri in arrivo. Un gruppo di turisti provenienti da Napoli è inferocito per chissà quale disservizio. Arriviamo alla stazione centrale che sono quasi le due, ci avviamo a piedi verso casa e con la valigia dobbiamo fare lo slalom tra le macchine parcheggiate sul marciapiede.

Ma torniamo a Lisbona. E parliamo di cibo.

Dei ristoranti che ci avevano consigliato la Casa do Alentejo era purtroppo chiuso per lavori, ma siamo riusciti a mangiare il mitico maiale alla alentejana da O Carvoeiro, una splendida tasca (osteria tradizionale) dalle parti di Alfama.

Buona la cucina portoghese, buono il vino portoghese, ottimo il baccalà, cucinato in tanti modi diversi e accompagnato con patate, ceci, verdura e insalata. Meritano una sosta anche i ristoranti brasiliani e quelli capoverdiani.

Bella la Cervejaria Trinidade tra i quartieri Chiado e Bairro Alto, ricavata in un antico monastero. Cucina impeccabile a base di pesce e crostacei, anche se abbiamo trovato i prezzi leggermente sopra la media.

A proposito, a Lisbona il costo della vita è decisamente basso per una capitale europea. Si mangia al ristorante con 15 euro a testa, la metropolitana a 0,75, la birra a poco più di 1 euro.

Foto di Lisbona
Francesca a Lisbona

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