Anche d’inverno, l’Isola d’Elba è la meta giusta per una breve fuga dalla città e dal lavoro. Se le temperature, pur miti, non consentono di fare i bagni in mare, la bellezza del paesaggio e la tranquillità isolana si apprezzano pienamente in bassa stagione. A maggior ragione se è nostra intenzione provare le specialità della cucina locale nei migliori ristoranti dell’isola.
Per viaggiare all’insegna della lentezza e della buona cucina, senza spendere troppo, ci da una mano la guida Osterie d’Italia di Slow Food, di cui è appena uscita l’edizione 2009.
I ristoranti dell’Isola d’Elba consigliati quest’anno da Slow Food
Da Oreste alla Strega a Rio Marina,
La Botte Gaia a Porto Azzurro,
Caffescondido a Portoferraio.
Da Oreste alla Strega
Piazza Vittorio Emanuele, 6 – Rio Marina, Isola d’Elba
Tel. 0565 962211
Dal 1973 il ristorante di Oreste Cecchini a Rio Marina, sul versante orientale dell’isola d’Elba, propone i piatti della tradizione marinara, come le seppie in agrodolce, i risotti, lo stocafisso alla riese, la frittura di puntine.
Si spende 32-35 euro, vini esclusi.
La Botte Gaia
Viale Europa, 5 – Porto Azzurro, Isola d’Elba
Tel. 0565 95607
http://www.labottegaia.com/
La Botte Gaia a Porto Azzurro è un’osteria con cucina dove si può gustare la buona cucina tradizionale dell’isola d’Elba, oltre a eccellenti vini provenienti da tutta Italia.
Tra i piatti segnalati da Slow Food ci sono: palamita dell’arcipelago, tonnarelli al sugo di polpo, zuppa di pesce all’elbana. Presenti anche piatti di carne come la trippa all’elbana e lo spezzatino di manzo con verdure. Tra i dessert, la schiaccia briaca, classico dolce casalingo dell’Elba.
Si spende 32-35 euro vini esclusi. Menu degustazione a 30 euro.
Caffescondido
Via del Carmine, 65 – Portoferraio, Isola d’Elba
Tel. 340 3400881
Cucina semplice e tradizionale con il pesce protagonista. Slow Food consiglia le acciughe alla povera di antipasto, gli spaghetti all’acciuga fresca con finocchietto selvatico e pinoli, il pescato del giorno.
Il ristorante è aperto tutto l’anno ad eccezione di una settimana di ferie a novembre e una a marzo.
Si spende 25-30 euro, vini esclusi. Le carte di credito non sono accettate.
