Siracusa in inverno

by viaggi disorganizzati on March 11, 2009

in sicilia, viaggi in italia

Una settimana a Siracusa alla fine di febbraio.

Viaggiare con un bambino piccolo. Per Alessandro (3 mesi e mezzo) primo viaggio in aereo e primo vero viaggio, se escludiamo un paio di weekend sulla rotta Milano-Genova. Viaggiare con un bambino di tre mesi non è una passeggiata. Comunque tutto è andato liscio. Importante è organizzarsi bene, fare le cose con molta calma, fare meno cose e farle meglio. E anche se si è in viaggio non sconvolgere orari e abitudini del bambino. Il bambino è un mammifero abitudinario.

Siracusa in inverno

Alloggio e aereo. Abbiamo affittato un appartamento a Ortigia tramite il sito Homelidays, 400 euro per una settimana, vista mare, internet wi-fi e ottima posizione vicino a negozi, ristoranti, mercato e tutto quanto. Il proprietario della casa è inglese. Non è strano a Ortigia. Negli ultimi tempi molte case in passato lasciate in decadenza sono state acquistate da stranieri che hanno approfittato di buoni prezzi per farsi in Sicilia unn seconda e a volte anche una prima casa. Favoriti anche dall’ottimo aeroporto di Catania Fontanarossa a un’ora circa di treno/auto/pullman da Siracusa, e dalle compagnie aeree low cost che lo collegano al nord Italia e alle principali città europee. Anche la compagnia con cui abbiamo volato è inglese (Easyjet). Segni dei tempi, della globalizzazione, e del grave ritardo dell’impresa italiana nel settore dei trasporti e del turismo.

Impressioni su Siracusa

Il clima. Siamo alla fine di febbraio, a Milano è pieno inverno. A Siracusa è tutta un’altra storia. Salvo i primi due giorni di forte vento, mareggiata e temperature intorno ai 10 gradi (per i siracusani erano le giornate più fredde da 5 anni, si vede che sono abituati bene…), per tutto il resto della settimana era già primavera, col sole tiepido che consente di mangiare fuori a pranzo e sedersi su una panchina davanti al mare. E poi, a Siracusa d’inverno e in tutta la Sicilia ci sono pochissimi turisti e l’atmosfera è più tranquilla e ospitale.

Ortigia. E’ il centro storico e la parte più bella di Siracusa. Ed è un’isola, collegata alla terraferma e al resto della città da un ponte. La Piazza del Duomo credo che sia una delle più belle d’Italia, e quindi del mondo. E poi le passeggiate sul lungomare, la luce, il blu del cielo e del mare, il bianco delle nuvole che passano, i vicoli ombreggiati e silenziosi, i palazzi sontuosi e decadenti, i panni stesi al sole che sventolano, l’odore del mare.

Siracusa, Piazza del Duomo a Ortigia

Il cibo. Dal pesce fresco comprato al mercato e cucinato nel forno di casa con pomodori di Pachino e capperi di Pantelleria, alle tante trattorie siciliane, friggitorie, ristoranti di Ortigia. Per il pesce è eccellente il Ristorante Medusa. Poi l’Osteria da Mariano con la cucina dei Monti Iblei e la Trattoria La Foglia che propone anche piatti vegetariani e dove ho mangiato ottimi tagliolini con le sarde e ancora strepitose sarde a boccafico. Prezzi sempre onesti e a volte più che onesti, almeno per chi è abituato a Milano.

Archeologia. La Neapolis è l’antico quartiere di Siracusa che coincide con il parco archeologico, un viaggio all’indietro nel tempo di oltre duemila anni. Merita assolutamente la visita, per il bellissimo teatro greco e l’anfiteatro romano, resti ben conservati di quando Siracusa contava un milione di abitanti ed era una delle città più importanti del mediterraneo, dove vivevano gli artisti, i filosofi e i poeti e dove Epicarmo ed Eschilo rappresentavano le loro opere teatrali.

Il peggio. Peccato che questo grande patrimonio archeologico e paesaggistico non venga adeguatamente gestito e valorizzato. Ampie aree del parco archeologico sono chiuse, l’accesso per i disabili piuttosto problematico, mancano totalmente pannelli esplicativi sia in italiano che in altre lingue. Scopro su Wikipedia che in base alla graduatoria stilata ogni anno dal Sole 24 ore, Siracusa è agli ultimi posti in Italia (e dunque in Europa) per risorse destinate alla cultura. Ben triste primato per la città che ha ospitato le prime rappresentazione assolute delle tragedie di Eschilo.

Siracusa, Ara di Ierone II

Link su Siracusa

» Hotel Siracusa
» Bed and breakfast SOrtigia

{ 1 trackback }

Siracusa
August 13, 2010 at 9:24 am

{ 3 comments… read them below or add one }

Antonio Consoli March 11, 2009 at 7:16 am

Ho una casa disponibile a Ortigia dove vado sempre non appena possibile. Uno dei luoghi più belli della Sicilia, dove mi trovo sempre a mio agio.

Le classifiche, per me, lasciano un po’ il tempo che trovano. Un altro quartiere che amo molto è Belsunce a Marsiglia, e a detta delle classifiche è uno dei posti più pericolosi della città. Mah!

Siracusa vive una stagione teatrale classica molto interessante. Certo le manifestazioni non sono forse poi molte, ma la cultura si respira un po’ ovunque soprattutto a Ortigia.

Naturalmente secondo il mio punto di vista.

zack March 11, 2009 at 8:03 am

la cultura si respira ovunque d’accordo, ma prevalentemente per merito del passato, proprio per questo è incomprensibile che siano destinati cosi pochi soldi pubblici per valorizzarla. è un problema non solo di siracusa, ma di tante città italiane

Antonio Consoli March 11, 2009 at 8:14 am

sì, decisamente. Che sia un problema generale sono assolutamente d’accordo.

Leave a Comment

Previous post:

Next post: