Per Paolo era la prima volta, per me addirittura la quarta, ma sono stata felice di tornare ancora una volta in Sicilia, e soprattutto di poterlo fare in primavera. Ad accompagnarci nel viaggio, oltre alla pioggia, c’era la guida Lonely Planet, che è stata utilissima, soprattutto per quel che riguarda la scelta di vitto e alloggio. Dieci giorni per vedere: Palermo, Catania, Siracusa, Noto, la riserva di Vendicari, Marzamemi, Scicli, Ragusa Iblea e la valle dei templi di Agrigento. Ecco alcune foto per noi significative (ma la scelta è stata ardua! Perché con la digitale ne abbiamo scattate più di 1000…).
Palermo, piazza Pretoria, una “vergognosa” fontana del Cinquecento.
A Palermo i bambini giocano ancora per strada. E fanno rigore.
Palazzo Abatellis, restaurato e allestito in modo sorprendente dall’architetto Carlo Scarpa.
Palermo, il mercato della Vucciria è ormai diventato un trofeo per turisti.
Ben altra cosa è il mercato di Ballarò, “nascosto” a sud di Corso Vittorio Emanuele, caotico e davvero conveniente.
La cattedrale di Palermo, più bella da fuori che da dentro, anche sotto la pioggia.
Un piccolo dettaglio del Chiostro di Monreale.
La calura del primo pomeriggio concilia il sonno.
La spaziosa piazza della cattedrale a Catania.
In Sicilia si vedono spesso questi accrocchi di soli uomini, che passano il tempo a chiaccherare, sembra, di cose molto importanti.

Al mercato del pesce di Catania, vince chi grida più forte.
Aci Trezza, un cantiere navale che, nel suo piccolo, fa rispettare la legge.


Il Monastero dei Benedettini, oggi sede della facoltà di Lettere e Filosofia. Un maestoso complesso in ristrutturazione da moltissimi anni, restituito alla luce e alla città di Catania, grazie soprattutto al lavoro dell’architetto Giancarlo De Carlo e dalla sua equipe.
Una scaletta sul mare di Ortigia, Siracusa.
Dato il ruolo avuto nella seconda guerra mondiale non sono rari i cimiteri inglesi come questo che ospita i caduti del Commonwealth, all’uscita di Siracusa.
Noto: tutto il Barocco in una strada.
La riserva naturale di Vendicari, sullo sfondo la tonnara.
La piazza di Marzamemi, dove nel 1993 Salvatores ha girato il film Sud (ma questo l’ho scoperto dopo esserci stata). È un vero gioiello sul mare.
Passeggiando verso la cosiddetta “Scala dei Turchi” nei pressi di Agrigento. Non era proprio caldo, ma un bagno lo dovevo fare.
La valle dei templi, sempre meglio visitarla al tramonto.
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