Montefalco, weekend tra vino e cultura

by Mad on January 18, 2012

in Natura, umbria, viaggi in italia

Vicoli Montefalco

© Matteo Alessandrini

Nella provincia di Perugia, un luogo intatto nel lento trascorrere dei secoli si affaccia sulla pianura del Topino e del Clitunno: è Montefalco, “la ringhiera dell’Umbria”. Originariamente denominato Coccorone il borgo prese il nome attuale tra il 1239 e il 1240 probabilmente per via dell’imperatore Federico II di Svevia, espertissimo nell’arte della falconeria, che aveva soggiornato in Coccorone nel febbraio del 1240. Oggi di falchi se ne vedono pochi ma questa località ha molto da raccontare. Tra mura di conci rosati e vicoli stretti che cercano di catturare la luce della vallata, si percepisce l’alito del passato mescolarsi al presente, allo stesso modo in cui le viti di Sagrantino si attorcigliano salde alle facciate.

Trascorrere un fine settimana in questo luogo significa immergersi nella quiete e al contempo scoprire i tesori di una terra ricca e orgogliosa. Perdersi tra le viuzze del borgo, un groviglio di case addossate ai contrafforti avvolti da un’atmosfera suggestiva dove pietra e vite vivono in simbiosi: anche solo questo vagabondare basterebbe ad apprezzare la cittadella. Eppure c’è molto di più: ecco qualche idea per trascorrere un weekend all’insegna della cultura e del gusto.

Vitigni Montefalco

© la fattina

Nell’Archivio Storico Comunale di Montefalco sono custoditi numerosi scritti – è a partire dal Quattrocento che le leggi comunali iniziano a tutelare i vitigni – che documentano l’attenzione con cui i vignaioli di Montefalco si dedicavano ai campi piantati a vigna. I vini di Montefalco, in particolar modo il Sagrantino (sia in versione secca che passita), si fregiano del meritato riconoscimento della Denominazione d’origine controllata e garantita; per produrlo vengono impiegate uve autoctone sagrantine in purezza e l’invecchiamento minimo previsto dal disciplinare è di trenta mesi, di cui almeno dodici in botti di legno. Ritagliatevi magari qualche ora per visitare una cantina del luogo, dove scoprire i vari locali della produzione accompagnati da esperti che vi illustreranno i vari processi e vi porteranno tra i vigneti. In alternativa, se non siete dei cultori della didattica, potrete fare sempre una degustazione: un paio di indirizzi interessanti sono certamente quello dell’azienda vitivinicola Antonelli in località San Marco e la Cantina Fratelli Pardi (Via Giovanni Pascoli, 7/9).

Appena arrivati, comunque, avete un dovere morale: bere un bicchiere di quest’ottimo nettare. Proprio nella Piazza del Comune potete concedervi questo piacere a l’Alchimista e, se avete appetito, permettervi anche uno spuntino o qualcosa di più sostanzioso per assaporare la cucina umbra e i prodotti della regione: largo al tartufo di Norcia, al sedano nero e alle patate di Colfiorito. Verrete poi tentati anche dall’olio, altro prodotto del territorio di eccellente qualità, oltre che dalla vasta scelta di etichette tra cui anche il Montefalco Rosso.

Chiesa Sant'Agostino Montefalco

© dvdbramhall

Per smaltire si può iniziare con un bella passeggiata nel cuore della città medioevale, partendo proprio dalla piazza centrale dove oltre al Palazzo del Comune (dalla cui torre si gode una stupenda vista panoramica su tutta la valle) si trovano altri antichi edifici, come il Teatro San Filippo Neri. Per godere della ricchezza dell’arte religiosa qui presente, bisogna sapere come la fede sia innestata nel tessuto sociale e urbanistico del borgo. Prendendo la Via Ringhiera Umbra si arriva alla Chiesa di San Francesco che è pure Museo Civico: costruita nel Trecento, custodisce all’interno l’importante ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, raffiguranti episodi della vita del santo, oltre ad una Natività del Perugino. Visitabili anche la Pinacoteca con opere del Melanzio e la cripta che custodisce sculture e reperti archeologici di varie epoche. Potrete poi decidere di proseguire l’itinerario artistico suddividendo i punti di interesse in un’unica giornata o preferibilmente in due: da vedere lo splendido Chiostro di Sant’Agostino e la vicina porta merlata compresa nella cinta muraria e la Chiesa di Santa Chiara, in cui sono custodite le spoglie di Santa Chiara da Montefalco, eminente figura del misticismo umbro del XIII sec. Più decentrate ma altrettanto ricche di storia, la Chiesa ed il convento di San Fortunato (patrono della città), la Chiesa di Sant’Illuminata, la Rocca di Fabbri ed il Santuario Madonna della Stella, a pochi chilometri dalla cittadina. Per raggiungerle, passando da Via Verdi, fermatevi all’Antico Frantoio Brizi: qui da generazioni si continua a estrarre artigianalmente l’olio dalle profumate olive dei colli di Montefalco e Trevi.

Mentre girovagate per il borgo non dimenticate di riservare del tempo per gli acquisti: i prodotti tipici di Montefalco non comprendono “solo” ghiottonerie per la tavola, ma anche l’artigianato locale riserva gradite sorprese con l’antichissima arte delle terrecotte e i raffinati prodotti tessili.

In base al periodo dell’anno che sceglierete potrete anche ritrovarvi nel bel mezzo di qualche evento, facilmente incentrato sul vino e sulla tradizione locale, tra i molti: Terre del Sagrantino, che si svolge durante le festività pasquali, la Settimana enologica, durante cui viene presentato il nuovo Sagrantino nel mese di settembre, e l’Agosto Montefalchese, due settimane strepitose tra musica, teatro, danza e rievocazione storica che prevede anche la Fuga del Bove. Quest’ultima oggigiorno è rispettosa degli animali confrontata all’originale “gioco” popolare e si è trasformata in una gara di velocità tra quattro tori rappresentanti i quattro rioni della città: Sant’Agostino, San Bartolomeo, San Fortunato e San Francesco.

Se poi avete qualche giorno in più il consiglio è di visitare i centri vicini: Montefalco si trova a pochi chilometri da Bevagna, importante centro medioevale, da Spello e Assisi, Todi e Orvieto, Deruta e Perugia, e tutti i principali centri della regione. In effetti la ringhiera dell’Umbria, per la sua fortunata posizione, è il punto di partenza ideale per scoprire un’intera, magnifica regione.

Bottiglie vino a Montefalco

© acquitrin

DOVE MANGIARE E… BERE

L’Alchimista, Piazza del Comune 14
Olevm, Corso Goffredo Mameli 55
Antica Norcineria enoteca di Benozzo, Piazza del Comune 10/11

DOVE DORMIRE

Il nostro consiglio è di sistemarsi in un tipico agriturismo di Montefalco. Ce ne sono diversi e tutti molto accoglienti, come l’Agriturismo Camiano Piccolo e l’Agriturismo Il Noceto Umbro.
È inoltre presente un’area attrezzata per camper ben segnalata, con servizi igienici e docce.

NUMERI UTILI

Comune di Montefalco: Tel. 0742-512200 – Sito web: www.comune.montefalco.pg.it
Pro loco – orario 11.00-13.00 e 14.00-18.00 – Tel. 0742-847570

COME ARRIVARE

In treno: la stazione più vicina è quella di Foligno, a circa 12 km, servita da bus e taxi per arrivare a Montefalco.
In aereo: Montefalco dista 50 km. dall’Aereoporto Internazionale di Sant’Egidio (PG), collegato con l’aereoporto di Milano Malpensa da due voli giornalieri.
In auto: Da Nord – Procedendo sull’ autostrada del Sole (A1) prendere l’uscita Valdichiana. Imboccare il raccordo autostradale fino a Perugia e proseguire per Foligno, da cui seguire le indicazioni per Montefalco.
Da Sud: Avanzando sull’autostrada del Sole (A1) uscite al casello di Orte. Prendete la direzione verso Perugia e uscite a Massa di Martana. Seguite poi le indicazioni per Montefalco (ca. 35 km.)

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