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	<title>viaggi disorganizzati &#187; cuba</title>
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		<title>Guanabo, la spiaggia dell&#8217;Avana</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 09:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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Una ventina di chilometri a est dell&#8217;Avana inizia il tratto di costa cubana noto come Playas del Este. Arrivando dall&#8217;Avana (una corsa in taxi costa ci è costata 40 CUC ovvero circa 30 euro andata e ritorno),  una delle prime spiagge che si incontrano è Santa Maria del Mar, dove si trovano la maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a title="Guanabo, Cuba" href="http://www.flickr.com/photos/zackvoyage/tags/guanabo/"><img src="/imgs/guanabo.jpg" alt="Guanabo, Cuba" width="470" /></a></p>
<p>Una ventina di chilometri a est dell&#8217;Avana inizia il tratto di costa cubana noto come <strong>Playas del Este</strong>. Arrivando dall&#8217;Avana (una corsa in taxi costa ci è costata 40 CUC ovvero circa 30 euro andata e ritorno),  una delle prime spiagge che si incontrano è <strong>Santa Maria del Mar</strong>, dove si trovano la maggior parte delle strutture e alberghi per i turisti stranieri.</p>
<p><span id="more-1482"></span></p>
<p>Proseguendo verso est si arriva infine a <strong>Boca Ciega</strong> e <strong>Guanabo</strong>, le spiagge più frequentate dagli habaneros, gli abitanti dell&#8217;Avana. A Guanabo è possibile pernottare spendendo meno che a Santa Maria del Mar e si è maggiormente a contatto con la gente del posto, soprattutto nel fine settimana quando dall&#8217;Avana un gran numero di cubani si riversa sulle spiagge.</p>
<p>Sono stato a Guanabo e Boca Ciega con <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/04/cuba/">Francesca</a>, la settimana scorsa. Era sabato e <strong>la spiaggia era letteralmente staripante di gente</strong>, soprattutto cubani e tantissimi ragazzi delle scuole in gita per una qualche attività sportiva o ricreativa. Come si vede da queste <a href="http://www.flickr.com/photos/zackvoyage/tags/guanabo/">foto</a>.</p>
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		<title>Cuba va?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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Una settimana a Cuba certo non è certo sufficente per capire un paese in cui tutto sembra andare al contario,
un paese, un mondo a parte che marcia in direzione ostinatamente contraria,
dove le strade non sono tappezzate di Life is Now ma di Che Guevara giganti che glorificano il socialismo e la rivoluzione,
un paese in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/macchina-havana.jpg" alt="" width="420" height="315" align="middle" /></p>
<p>Una settimana a Cuba certo non è certo sufficente per capire un paese in cui tutto sembra andare al contario,</p>
<p>un paese, un mondo a parte che marcia in direzione ostinatamente contraria,</p>
<p>dove le strade non sono tappezzate di Life is Now ma di Che Guevara giganti che glorificano il socialismo e la rivoluzione,</p>
<p>un paese in cui le categorie fondamentali del discorso politico non sono democrazia/dittatura ma rivoluzione/imperialismo</p>
<p>dove nessuno ha paura di fare l&#8217;autostop o di raccogliere un autostoppista per strada,</p>
<p>dove non ci sono telefonini e call center,</p>
<p>un mondo in bilico tra l&#8217;utopia e lo sfacelo tenuto insieme da una chitarra e una risata,</p>
<p>dove la competizione economica e sociale non esiste,</p>
<p>dove vedi la povertà ma non vedi mai la poverta estrema e la disperazione</p>
<p>dove aprire una bottega di falegname o un bed and breakfast è più difficile che scalare l&#8217;Himalaya</p>
<p>un mondo che è altro rispetto al nostro mondo, ma anche rispetto a quel socialismo dal volto inumano che c&#8217;era una volta in Urss o in Cina</p>
<p>Capisco  l&#8217;insofferenza di molti cubani, che vorrebbero un tenore di vita più decente, vagamente simile a quello dei turisti con cui si soffermano volentieri a chiacchierare. I turisti più o meno responsabili, più o meno nostalgici, più o meno sessuali, che tengono a galla l&#8217;economia cubana a forza di birre e aragoste.</p>
<p>Capisco il calciatore della nazionale cubana che negli Stati Uniti per una partita decide di non tornare e accettare la proposta di una squadra di Miami. Potrà guadagnarsi da vivere piuttosto bene facendo semplicemente quello che gli piace: giocare a pallone.</p>
<p>Capisco il medico che inizia a scoglionarsi, quel medico che col suo lavoro tiene in piedi il servizio sanitario pubblico migliore dell&#8217;America Latina e orgoglio della Rivoluzione. Quel medico che guadagna poche decina di dollari al mese, e che in una clinica privata dell&#8217;Arkansas o del Lussemburgo avrebbe uno stipendio con tre o quattro zeri in più.</p>
<p>Ma poi, una passeggiata sul malecon (il lungomare dell&#8217;Havana) a una qualsiasi ora del giorno e della notte con le serenate cantate con la chitarra, i ragazzi che amoreggiano, le famiglie che prendono il fresco, bambini, ragazzi, adulti e anziani. I cubani che vivono le strade della città 24 aore al giorno sono l&#8217;immagine più lontana dall&#8217;infelicità che si possa immaginare.</p>
<p>E allora capisco anche quella ragazza cubana che sposò un vigile urbano di Segrate molto simpatico, ma che dopo due mesi di depressione padana sarebbe tornata a Cuba anche a nuoto.</p>
<p>Capisco quel ragazzo coi capelli rasta conosciuto nelle strade dell&#8217;Avana vecchia, checerca di guadagnarsi da vivere facendo l&#8217;artista e che ha vissuto per un paio d&#8217;anni a Modena e poi a Barcellona. Non sembra proprio un nostalgico della rivoluzione, ma poi ci confessa: sono contento di aver avuto la possibiltà di viaggiare, (non è facile per i cubani uscire dall&#8217;isola), ma <em>nonostante tutto il posto migliore per vivere è Cuba.</em></p>
<p>E allora, cosa pensare? Per uno straniero, un viaggiatore, un turista Cuba è ovviamente un paese fantastico, per i cubani&#8230; non è il paradiso ma ci sono molti posti peggiori in giro per il mondo, e non molti migliori, specialmente se nasci con poche risorse economiche. La povertà e il malcontento sono diffusi ma la miseria e l&#8217;emarginazione non esistono. Se dovessi nascere povero non avrei dubbi: sceglierei L&#8217;Avana piuttosto che Secondigliano (leggere Gomorra).</p>
<p>Ma ecco la contraddizione più esplosiva. Cuba rifiuta il capitalismo ma per restare a galla ha bisogno dei turisti dei paesi capitalisti e di accordi commerciali con le multinazionali più imperialiste del pianeta (es: la Pernod Ricard che detiene il 50% dell&#8217;azienda cubana più famosa nel mondo, quella che produce il rum Havana, o Melia, la grande catena alberghiera spagnola).</p>
<p>A Cuba le cose prima o poi cambieranno, perché il capitalismo ha vinto ovunque e probabilmente ha già vinto anche a Cuba, perché il capitalismo piano piano conquista l&#8217;anima e la testa delle persone, nonostante un&#8217;informazione controllata e una propaganda che fa sorridere i turisti, soprattutto quelli della nostalgia socialista, ma che dopo 50 anni ha stancato il popolo cubano, che è fatto di persone perfettamente in grado di ragionare con la propria testa.</p>
<p>Sarebbe bello che Cuba cambiasse senza rinunciare alle conquiste della rivoluzione, e senza che i cubani debbano rinunciare a quel loro stile di vita unico al mondo. Mi piace pensare che possa esistere almeno un paese dove la vita non venga ridotta a una competizione individuale, dove il tempo libero si spende a suonare la chitarra per strada e non davanti a una playstation.</p>
<p>Mi viene in mente un altro episodio a cui ho assistito all&#8217;Avana. Una macchina non rispetta lo stop e taglia la strada a un altro veicolo. Abituato agli automobilisti milanesi con la bile gonfia come un&#8217;anguria, mi attendo insulti, magari una scazzottata. Quando mi capita qualcosa del genere ho sempre il timore che qualcuno tiri fuori coltelli o qualcosa di peggio, sono sempre spaventato e sconcertato dalla gente disposta ad ammazzarsi per i motivi più futili. E invece all&#8217;Avana dopo l&#8217;inchiodata e la clacsonata ecco che i due guidatori esplodono all&#8217;unisono in una grassa risata. Rido anch&#8217;io.</p>
<p>Per concludere, mi concedo una caduta di nostalgia, sperando che anche domani i cubani e il mondo intero possano cantare con Silvio Rodriguez e Pablo Milanes:</p>
<p><big> Puede que algún machete<br />
se enrede en la maleza,<br />
puede que algunas noches<br />
las estrellas no quieran salir,<br />
puede que con los brazos<br />
haya que abrir la selva,<br />
pero a pesar de los pesares, como sea:<br />
¡Cuba va! ¡Cuba va!</big></p>
<h3>Su Cuba</h3>
<p>» <a href="http://www.inspiaggia.com/2008/04/07/guanabo-la-spiaggia-degli-habaneros/">Spiagge di Guanabo e Playas del Este</a><br />
» <a title="Playa Giron" href="http://www.zackspace.net/2008/04/playa-giron-cuba.html">Playa Giron</a><br />
» <a href="http://www.zackspace.net/2008/04/foto-zack-a-cuba.html">Foto L&#8217;Avana</a><br />
» <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2008/04/cuba.html">Francesca a Cuba<br />
</a>» <a href="http://beirut.noblogs.org/post/2008/04/03/la-mano-aperta-di-cuba">La mano aperta di Cuba</a><br />
» <a href="http://beirut.noblogs.org/post/2008/04/04/i-granchi-di-playa-giron">I granchi di Playa Giron</a><br />
» <a href="http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_20228">Fidel Castro: la storia lo assolverà?</a></p>
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		<title>[FOTO] zack a cuba: L&#039;Avana</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 11:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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&#160;
 Per le strade dell&#8217;Avana

&#160;
 Il malecon dell&#8217;Avana



&#160;


Macchine anni 50 all&#8217;Avana

&#160;



Francesca all&#8217;Avana

&#160;


 L&#8217;Avana, zona Vedado

&#160;
Musicisti cubani all&#8217;Hanoi, bar ristorante in Habana Vieja

&#160;
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/zack-avana.jpg" title="Zack all’Avana"></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2387765614/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2299/2387765614_70268ee0da.jpg?v=0" align="middle" width="420" /></a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"> Per le strade dell&#8217;Avana</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/zack-avana.jpg" title="Zack all’Avana"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/zack-avana.jpg" alt="Zack all’Avana" /></a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"> Il <em>malecon</em> dell&#8217;Avana</p>
<p align="center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-malecon2.jpg" title="L’Avana - Malecon"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-malecon2.jpg" alt="L’Avana - Malecon" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-malecon.jpg" title="L’Avana - Malecon"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-malecon.jpg" alt="L’Avana - Malecon" /></a></p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-malecon2.jpg" title="L’Avana - Malecon"></a></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/macchina-havana.jpg" title="Le macchine anni 50 dell’Avana"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center">Macchine anni 50 all&#8217;Avana</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/macchina-havana.jpg" title="Le macchine anni 50 dell’Avana"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/macchina-havana.jpg" alt="Le macchine anni 50 dell’Avana" /></a></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/francesca-havana.jpg" title="Francesca all’Avana"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/francesca-havana.jpg" title="Francesca all’Avana"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.francescapoggi.com/2008/04/cuba/">Francesca</a> all&#8217;Avana</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.francescapoggi.com/2008/04/cuba/" title="Francesca all’Avana"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/francesca-havana.jpg" alt="Francesca all’Avana" /></a></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-vedado.jpg" title="L’Avana - Vedado"></a></p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/musicisti-habana.jpg" title="Musicisti cubani"></a></p>
<p style="text-align: center"> L&#8217;Avana, zona Vedado</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-vedado.jpg" title="L’Avana - Vedado"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/avana-vedado.jpg" alt="L’Avana - Vedado" /></a></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center">Musicisti cubani all&#8217;Hanoi, bar ristorante in Habana Vieja</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/musicisti-habana.jpg" title="Musicisti cubani"><img src="http://www.zackspace.net/wp-content/uploads/2008/04/musicisti-habana.jpg" alt="Musicisti cubani" /></a></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
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		<title>Cuba, Playa Giron</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 21:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[casa particular]]></category>
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Playa Giron si trova sulla costa meridionale di Cuba, circa 200 chilometri a sud-est dalla capitale Havana. L’area è tra le meno abitate e più selvagge dell’isola caraibica e comprende la Baia dei Porci (Bahìa de Cochinos) e la penisola di Zapata, una riserva naturale che ospita numerose specie di rettili, uccelli e mammiferi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.zackspace.net/imgs/playa-giron.jpg" alt="Playa Giron, Cuba" /><br />
<a title="playagiron" name="playagiron"></a><br />
<strong>Playa Giron</strong> si trova sulla <strong>costa meridionale di Cuba</strong>, <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=cuba,+playa+giron&amp;sll=21.521757,-77.781167&amp;sspn=9.250946,20.566406&amp;ie=UTF8&amp;ll=22.069892,-81.036401&amp;spn=4.611081,10.283203&amp;z=7">circa 200 chilometri a sud-est dalla capitale Havana</a>. L’area è tra le meno abitate e più selvagge dell’isola caraibica e comprende la <strong>Baia dei Porci</strong> (Bahìa de Cochinos) e la <strong>penisola di Zapata</strong>, una riserva naturale che ospita numerose specie di rettili, uccelli e mammiferi. Il <strong>mare</strong> trasparente dei Caraibi e le <strong>spiagge</strong> orlate di palme ne fanno una delle destinazioni più interessanti per gli appassionati di <strong>immersioni</strong> e per chi desidera trascorrere qualche giorno di mare lontano dal caos e dal turismo preconfezionato di Varadero.<br />
<span id="more-651"></span><a title="spiagge" name="spiagge"></a></p>
<h3>Le spiagge</h3>
<p>Sabbia bianca, palme e mare trasparente caratterizzano le spiagge di Playa Giron. La spiaggia principale è protetta da una diga e ospita il Villa Playa Giron, un resort con bungalow che si affacciano sul mare. Si trova qui anche l’International Scuba Center che organizza immersioni e corsi di sub. Camminando dieci minuti verso sud si arriva a <a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2380793844/"><strong>Playa de los Cocos</strong></a>, la spiaggia più bella e selvaggia, ideale per rilassarsi, prendere il sole e praticare snorkelling.<br />
<a title="museo" name="museo"></a></p>
<h3>Il museo Giron</h3>
<p>Playa Giron e la Baia dei Porci, oltre a offrire al viaggiatore bel mare e tranquillità, sono anche un <strong>luogo simbolo della rivoluzione cubana</strong>. Fu su queste spiagge che nel 1961 un gruppo di esiliati e mercenari organizzati e appoggiati dagli Stati Uniti sbarcarono nel tentativo di rovesciare Fidel Castro che due anni prima aveva posto fine alla dittatura di Fulgencio Batista. L’attacco fu respinto dai cubani, e ancora oggi un grande cartello all’ingresso del paese ricorda la “<a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2380789136/">prima sconfitta dell’imperialismo yanquee in America Latina</a>“. Chi è interessato alla storia cubana non può mancare di visitare il <a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2380817184/">Museo Giron</a>, che ripercorre le vicende attraverso foto e documenti d’epoca.<br />
<a title="dormire" name="dormire"></a></p>
<h3>Dove dormire</h3>
<p>Oltre al già citato Villa Playa Giron, è possibile soggiornare presso gli abitanti del luogo nelle <strong><em>case particular</em></strong>, una soluzione nettamente più economica che permette di entrare maggiormente a contatto con la popolazione locale. All’ingresso del paese, arrivando da Playa Larga, si può affittare una stanza presso <a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2383060041/">Ana e Carlos</a>. Più a sud, all’estremità opposta del villaggio di Playa Giron c’è <a href="http://www.flickr.com/photos/8330294@N04/2383888530/">Villa Merci</a>, con un bel giardino. I prezzi si aggirano intorno ai 25 euro per una camera doppia, colazione e cena.</p>
<h3>Link<a href="http://hotel.viaggiatore.net/region/it/pontine-islands.html?label=insp"></a></h3>
<p>» <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=cuba,+playa+giron&amp;sll=21.521757,-77.781167&amp;sspn=9.250946,20.566406&amp;ie=UTF8&amp;ll=22.069892,-81.036401&amp;spn=4.611081,10.283203&amp;z=7">Playa Giron su Google Maps</a><br />
» <a href="http://www.flickr.com/photos/tags/playagiron/">Foto di Playa Giron su Flickr</a><br />
» <a href="http://www.siporcuba.it/st-giron.htm">La battaglia di Playa Giron</a><br />
» <a href="http://beirut.noblogs.org/post/2008/04/04/i-granchi-di-playa-giron">I granchi di Playa Giron</a></p>
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