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	<title>viaggi disorganizzati &#187; europa</title>
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		<title>Formentera, paradiso degli sport acquatici</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[isole del mediterraneo]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piccola perla lambita dal Mediterraneo. Ecco come appare Formentera ai visitatori che rimangono ammaliati dalle sue spiagge intatte e dalle sue acque cristalline. Quest&#8217;isola delle Baleari viene spesso e a torto messa in secondo piano dai turisti distratti, che concentrano l&#8217;attenzione sulle più note Ibiza, Maiorca e Minorca.
Trascorrere qualche giorno di relax a Formentera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4440" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/freccia/164713129/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4440 " title="Formentera" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/formentera-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Fr3ccia</p>
</div>
<p>Una piccola perla lambita dal Mediterraneo. Ecco come appare <strong>Formentera</strong> ai visitatori che rimangono ammaliati dalle sue spiagge intatte e dalle sue acque cristalline. Quest&#8217;isola delle <a title="Isole Baleari" href="http://www.isolebaleari.org/" target="_blank">Baleari</a> viene spesso e a torto messa in secondo piano dai turisti distratti, che concentrano l&#8217;attenzione sulle più note <strong>Ibiza</strong>, <strong><a title="Maiorca" href="http://www.isolebaleari.org/maiorca/" target="_blank">Maiorca</a></strong> e <strong><a href="http://www.isolebaleari.org/minorca/" target="_blank">Minorca</a></strong>.</p>
<p>Trascorrere qualche giorno di <strong>relax a Formentera</strong> è, invece, un&#8217;esperienza che lascia nella memoria panorami incancellabili, tramonti mozzafiato e atmosfere da sogno. Vero protagonista dell&#8217;isola è il mare ed è proprio focalizzando l&#8217;attenzione sul mare che desideriamo presentarvi Formentera, offrendovi una breve guida su una delle attività locali più gettonate: gli sport acquatici.</p>
<h3>Vela, immersioni e kayak</h3>
<p>Sono numerosi i motivi che rendono Formentera un piccolo <strong>paradiso per gli appassionati di vela</strong>. Primo tra tutti lo splendore delle acque, reso ancor più suggestivo dallo spettacolo di insenature in cui si susseguono spiagge paradisiache e scogliere a picco sul mare. Oltre alle bellezze paesaggistiche, a rendere Formentera luogo ideale per la vela è la posizione privilegiata a poca distanza da Ibiza, dettaglio che permette di raggiungere l&#8217;isola della <em>movida</em> in solo due ore di navigazione.</p>
<p>A favorire i velisti sono anche i venti, che d&#8217;estate raggiungono un massimo di 15 nodi &#8211; potenza adatta anche per i meno esperti &#8211; e d&#8217;inverno possono superare i 30 nodi per il diletto dei navigatori più avventurosi. Chi si trova in vacanza a Formentera e vuole cimentarsi con la vela, può rivolgersi al <strong>Centro Nautico </strong>(C/ Almadrava nº60 &#8211; La Savina) che tiene corsi per adulti e bambini, oltre a organizzare escursioni.</p>
<div id="attachment_4441" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://static.panoramio.com/photos/original/826878.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4441 " title="Formentera" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/formentera_2-300x199.jpg" alt="Formentera" width="300" height="199" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Roland1 </p>
</div>
<p>La vela è di sicuro un&#8217;attività emozionante, ma il fiore all&#8217;occhiello tra gli sport acquatici a Formentera è l<strong>&#8216;immersione subacquea</strong>.  La ricchezza dei fondali marini che circondano l&#8217;isola rende questa disciplina un&#8217;esperienza straordinaria. La visibilità cambia naturalmente a seconda della stagione, ma è sempre eccellente e in taluni casi raggiunge i 50 metri. Altrettanto ottimale è la temperatura dell&#8217;acqua che varia dai 30 gradi estivi ai 15 gradi in inverno. Chi ha la fortuna di potersi immergere nei fondali dell&#8217;isola potrà ammirare grotte, decine di specie di pesci e distese di praterie di Posidonia, considerate tra le meglio conservate nel Mediterraneo.</p>
<p>Tra le attività acquatiche più praticate, soprattutto nei mesi estivi, c&#8217;è poi il <strong>kayak</strong>, sport che permette di visitare angoli di Formentera altrimenti irraggiungibili. Per gli appassionati del genere, il già citato Centro Nautico organizza gite che prevedono vari tragitti a seconda delle condizioni climatiche. Uno dei percorsi più originali è la <em>Nocturna de Luna Llena</em>, spettacolare escursione sotto la luce della luna piena.</p>
<p>Completano la gamma di sport acquatici praticabili a Formentera il <strong>kitesurf</strong> e il <strong>windsurf</strong>. In alcune zone dell&#8217;isola, come la costa del Migjorn, le onde sono davvero buone, caratteristica nota a pochi turisti.</p>
<h3>Qualche curiosità su Formentera</h3>
<p>Non tutti sanno che negli anni &#8216;60 Formentera è stata meta prediletta delle comunità hippy, stabilitesi in vecchi mulini precedentemente utilizzati per fare la farina. Uno dei mulini ha ospitato il cantante <strong>Bob Dylan</strong>, rimasto conquistato dai paesaggi dell&#8217;isola.</p>
<h3>In vacanza a Formentera: informazioni utili</h3>
<p><strong>Come arrivare &#8211; </strong>A Formentera non esistono scali aeroportuali. Per raggiungere l&#8217;isola, partendo dall&#8217;Italia, l&#8217;ideale è atterrare nella vicina Ibiza. Le due isole sono collegate da un servizio quotidiano di traghetti gestito dalle compagnie <a href="http://www.trasmapi.com/ferry-ibiza-formentera/es/trasmapi.html" target="_blank">Trasmapi</a> e <a href="https://www.balearia.com/wps/portal/comercial" target="_blank">Balearia</a>.</p>
<p><strong>Dormire a Formentera &#8211; </strong>Come il resto della Spagna, Formentera offre <a title="dormire a Formentera" href="http://www.booking.com/region/es/formentera.it.html?aid=331941" target="_blank">alloggi</a> per ogni tipologia di esigenza economica: dagli hotel di lusso agli <em>hostales</em>.  Nei periodi di alta stagione occorre prenotare in anticipo.</p>
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		<title>Valle d’Aosta, in vacanza con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non bastassero battaglie a palle di neve o gare sul pupazzo più ganzo, la Valle d’Aosta non manca certo di proporre idee che soddisfino anche i più piccoli. Mentre gli adulti si ritagliano qualche ora per sciare, i ragazzi possono dedicarsi ad altre attività, o approcciarsi allo stesso sci, in strutture dedicate e assistite. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Se non bastassero battaglie a palle di neve o gare sul pupazzo più ganzo, la <strong>Valle d’Aosta </strong>non manca certo di proporre idee che soddisfino anche i più piccoli. Mentre gli adulti si ritagliano qualche ora per sciare, i ragazzi possono dedicarsi ad altre attività, o approcciarsi allo stesso sci, in strutture dedicate e assistite. Per passare momenti divertenti e anche stimolanti vi suggeriamo alcune attività da fare insieme: chiaramente orientatevi tenendo conto dell’età dei fanciulli, e soprattutto delle loro inclinazioni, cercando di farle combaciare con le vostre accontentando così tutta la famiglia!</p>
<h3>Ad ognuno il suo</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4278" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/motoslitte-300x225.jpg" alt="Bambini in motoslitta" width="300" height="225" />Se pensate a quant’era bello gettarsi sui pendii a bordo dello slittino di legno… siete rimasti al Cretaceo. Oltre ai tapis roulant di risalita adatti per piccoli principianti dello sci, da tempo esistono nei parchi giochi sulla neve piste per ciambelloni (sì, come quelli dei parchi acquatici) che qui si chiamano <em>tubes</em>, birilli per percorsi con il bob, aree per snow bike e persino quad elettrici! Queste <strong>Kid zone</strong> sono adatte anche ai più piccoli (da 1 fino agli 8 anni), come quella a <strong><a href="http://www.valleaosta.net/breuil-cervinia/">Breuil-Cervinia</a></strong> dove ci si può scatenare sui gonfiabili proprio accanto alla pista di pattinaggio. C’è solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>In diverse località esistono anche parecchie strutture attrezzate al chiuso, quali <strong>ludoteche</strong> e <strong>baby club</strong> come Il bosco incantato a <strong><a href="http://www.valleaosta.net/la-thuile/">La Thuile</a></strong> e La bottega di Mastro Ciliegia ad <strong><a href="http://www.valleaosta.net/aosta/">Aosta</a></strong>. Qui i bambini oltre al gioco, sperimentano la propria creatività partecipando a laboratori, tornei e varie attività proposte da animatori qualificati. I bambini non devono essere accompagnati dai genitori e possono coltivare nuove amicizie e interessi in un clima divertente e rispettoso.</p>
<h3>Tutti insieme appassionatamente</h3>
<p>Per chi volesse dilettarsi in passeggiate familiari tra la neve, ricordiamo le <strong>ciaspole</strong>. Dirette parenti delle racchette da neve, praticamente cugine, sono un modo facile e divertente per godersi la montagna prediligendo zone con neve fresca. Una delle escursioni più belle è sicuramente la ciaspolata al chiaro di luna (occhio ai licantropi!) adatta a bambini pimpanti e in età scolare.</p>
<p>Tempo permettendo, per le famiglie sempre a caccia di nuove esperienze con bambini sopra gli otto anni (e altezza minima di 1,20 mt.), c&#8217;è il giro in <strong>mongolfiera</strong>: certo vi dovete imbacuccare per benino ma l’emozione di condividere insieme una simile esperienza vale gli strati sotto il giaccone! Ci si libra al mattino ad <strong>Aosta</strong> e si viaggia per circa un’ora nel cielo, godendo di uno splendido panorama tra le montagne più alte d’Europa.</p>
<p>E se quest’avventura non dovesse bastarvi c’è sempre lo <strong>sleddog</strong>: riuscite ad immaginarvi con vostro figlio mentre conducete una slitta trainata da husky? Beh, questa regione le ha pensate davvero tutte e anche i bambini, dai 7 anni in avanti, hanno la possibilità di condurre  (soli o accompagnati, lo staff valuterà di volta in volta); per i più piccoli c’è comunque la possibilità di salire sulla slitta. Differenti percorsi per differenti località, come <strong>La Thuile</strong>, <strong><a href="http://www.valleaosta.net/courmayeur/">Courmayeur</a></strong> e <strong>Pila</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-4289" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/forte_bard.jpg" alt="Forte Bard" width="300" height="224" />Se ad accendere la fantasia dei vostri figli è invece qualcosa di più fiabesco tipo un <strong>castello medievale</strong>, oltre al famoso castello di Fènis, è possibile visitare l&#8217;interno del <a href="http://www.regione.vda.it/turismo/scopri/aree_turistiche/localita_i.asp?tipo=scheda&amp;pk=368&amp;nomesch=sch_localita&amp;strtitolovit=bard" target="_blank"><strong>Forte di Bard</strong></a> – aperto tutto l’anno &#8211; apprezzato molto dai ragazzi anche per l’impostazione moderna che si avvale di tecnologie audiovisive all’avanguardia. La visita, grazie anche agli ascensori panoramici, regala un’esperienza unica, riunendo l&#8217;aspetto scientifico-didattico a quello visivo-scenografico. La sezione &#8220;Alpi dei ragazzi&#8221; è stata creata appositamente per i più giovani: durante la settimana le scolaresche si mettono alla prova in una virtuale e interattiva risalita del Monte Bianco, il sabato e la domenica il percorso è aperto anche al pubblico senza prenotazione.</p>
<p>C’è di che sbizzarrirsi dunque: le zone di villeggiatura attrezzate e le idee per i bambini tra cui scegliere sono davvero parecchie. Il problema sarà convincerli a tornare a casa. E comunque, chi credete di prendere in giro? Neppure voi vorrete scendere dal ciambellone.</p>
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		<title>Corsica selvaggia: il deserto delle Agriate</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[isole del mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[corsica]]></category>
		<category><![CDATA[mare e spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

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		<description><![CDATA[Una riserva naturale miracolosamente preservata che si estende tra Saint Florent e Isola Rossa. Un&#8217;area dai paesaggi quasi inverosimili, addirittura impressionanti per alcuni, attraverso i colli rocciosi e brulli del nord-ovest dell&#8217;isola corsa. Si tratta del Deserto delle Agriate.
Un&#8217;area difesa con le unghie e con i denti da parte della popolazione corsa, teatro, tra gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">U</span>na riserva naturale miracolosamente preservata che si estende tra Saint Florent e Isola Rossa. Un&#8217;area dai paesaggi quasi inverosimili, addirittura impressionanti per alcuni, attraverso i colli rocciosi e brulli del nord-ovest dell&#8217;isola corsa. Si tratta del <strong>Deserto delle Agriate</strong>.</p>
<div id="attachment_4060" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4060 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Agriates1-300x217.jpg" alt="Deserto delle Agriate" width="300" />
	<p class="wp-caption-text">© Andrea Maroncelli</p>
</div>
<p><strong>Un&#8217;area difesa con le unghie e con i denti </strong>da parte della popolazione corsa, teatro, tra gli anni sessanta e settanta, di uno scontro piuttosto violento tra il governo francese, propenso allo sfruttamento edilizio e turistico dell&#8217;area, e la gente dell&#8217;isola. Da un lato la bellezza del paesaggio, fatto di piccoli rilievi montuosi coperti da una fitta macchia mediterranea vicino alle coste, e poi sempre più brulli e aridi verso l&#8217;interno, a creare un paesaggio lunare assolutamente indimenticabile; dall&#8217;altro l&#8217;affetto della gente di Corsica per questo ampio lembo della loro terra che rappresenta una parte importante della loro storia: da terra di agricoltura, come testimoniano i ruderi dei fienili sparsi qua e là, ad area praticamente disabitata, un piccolo deserto appunto, attraversato soltanto dai pastori.</p>
<div id="attachment_4061" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4061 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Doganiere1-300x225.jpg" alt="Sentiero del Doganiere" width="300" />
	<p class="wp-caption-text">© SisAnnik</p>
</div>
<p>Hanno vinto i Còrsi, dopo un battaglia che ha raggiunto picchi di tensione notevoli, addirittura attentati a infrastrutture e autobombe per sabotare quella che sarebbe stata una vera tragedia ecologica, non diversa dallo sfruttamento selvaggio e dalla cementificazione di alcune aree litoranee della vicina Sardegna. Invece oggi, con l&#8217;istituzione della riserva naturale, il<strong> Deserto delle Agriate </strong>è l&#8217;occasione di un breve viaggio, attraverso la strada regionale che lo attraversa per 35 km. e per le strade sterrate che aggirano i suoi colli fino al mare, in un mondo a parte, una porzione di Corsica immersa nel silenzio, ferma nel tempo, quasi preistorica nel suo aspetto selvaggio e incontaminato.</p>
<p><strong>Il deserto è perfetto per i cicloturisti</strong>, rigorosamente in mountain bike e attrezzati con riserve d&#8217;acqua, e per chi ama viaggiare in <strong>fuoristrada</strong>. Due categorie di viaggiatori che possono tranquillamente immergersi nell&#8217;atmosfera del deserto e girarlo tutto in una sola giornata. Più arduo il compito per gli amanti del <strong>trekking</strong>, che certamente non rimarranno delusi dai sentieri ondulati del parco e dalle ascese alle sue basse vette. Per tutti un&#8217;occasione di pernottamento particolarissima. L&#8217;ente parco è gestore dei piccoli <em>refuges de ghignu</em> o <em>pagliaghji</em>, in lingua corsa. Antichi rifugi di pastori che oggi sono prenotabili per trascorrere la notte durante la traversata dell&#8217;Agriates. Niente acqua potabile nè cucina, servizi in comune e posti letto compresi tra quattro e sei. Prenotazione obbligatoria e riposo in una piccola casetta dai muretti a secco, sperduta in una terra incontaminata.</p>
<div id="attachment_4078" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4078 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/corsica-spiaggia-deserto-delle-Agriates-300x225.jpg" alt="Spiagge Corsica - Saleccia " width="300" />
	<p class="wp-caption-text">© SisAnnick</p>
</div>
<p>Una terra che si arricchisce ancor più nella sua bellezza al momento dell&#8217;incontro con il mare. Data la tutela strettissima dell&#8217;ente parco sull&#8217;edilizia dell&#8217;area, la costa delle Agriates è quasi priva di costruzioni antropiche. Selvaggia, splendida, perfettamente preservata, ospita, semplicemente,<strong> alcune delle spiagge più belle dell&#8217;isola</strong> e non solo. Raggiungerle vuol dire affrontare dall&#8217;interno i lunghi sterrati che portano, per esempio, alla spiaggia di Lodo, isolata eppure presa d&#8217;assalto dai diportisti, spettacolare con il suo piccolo promontorio di scogli e le colline alle spalle. La perla del parco è senz&#8217;altro la spiaggia della <strong>Saleccia</strong>. Un chilometro di litorale bianchissimo a ridosso dei rilievi rocciosi, uno dei mari più limpidi e cristallini che si possano godere in Corsica, e tratti di costa di scogli. Queste due sono probabilmente le più turistiche, oltre che le più belle. Ma vale la pena spingersi lungo il litorale per scovare scogliere, insenature, piccoli luoghi più tranquilli e riparati anche se meno scenografici. Percorrere a piedi tutto il <strong>&#8220;passaggio del doganiere&#8221;</strong>, com&#8217;è noto il sentiero litoraneo che corre da Saint Florent a Isola Rossa, vuol dire circa tre o quattro giorni di cammino, comprese le soste per godersi mare e spiagge.</p>
<p>Ovviamente non è obbligatorio percorrerlo tutto. Scegliere un qualsiasi tratto del Desert des Agriates, da affrontare in giornata, è comunque un&#8217;esperienza affascinante, un piccolo viaggio lungo una costa bella e viva, uno degli incontri più felici tra terra e mare, clima arido e acque limpidissime che vi possa capitare.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> L&#8217;accesso al Desert più comodo per chi arriva dall&#8217;Italia è senz&#8217;altro quello di Saint Florent, a pochi chilometri dal Porto di Bastia, raggiungibile in traghetto da Livorno, Genova e Civitavecchia. Isola Rossa è invece raggiungibile via mare dal porto di Vado Ligure. In aereo, l&#8217;aeroport di Bastia è certamente comodo, ma non economico da raggiungere dall&#8217;Italia, non coperto da voli low cost.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Saint Florent è una cittadina ospitale, dall&#8217;atmosfera familiare e accogliente, come subito percepibile negli hotel <a href="http://www.booking.com/hotel/fr/thalassa.it.html?aid=331941">Thalassa</a> e <a href="http://www.booking.com/hotel/fr/la-roya.it.html?aid=331941">La Roya</a>. Più ampia e più di lusso la media dei soggiorni a Ile-Rousse. L&#8217;hotel <a href="http://www.booking.com/hotel/fr/perla-rossa.it.html?aid=331941">Perla Rossa</a> ha una vista meravigliosa sul mare, terrazze eleganti e camere spaziose.</p>
<p><a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/banner/rc1.gif" alt="Crociere Mediterraneo" /></a></p>
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		<title>Lloret de Mar e Tossa de Mar: i due volti della Costa Brava</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 13:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[costa brava]]></category>
		<category><![CDATA[lloret de mar]]></category>
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		<description><![CDATA[Esistono due località di mare così vicine e così assolutamente diverse per spirito, attrattiva, tipo di turismo e apparenza visiva come Tossa de Mar e Lloret de Mar? A poca distanza da Girona, raggiungendo verso sud ovest la Costa Brava, questi due paesi distano circa 15 chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Ad accomunarli soltanto il mare, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">E</span>sistono due località di mare così vicine e così assolutamente diverse per spirito, attrattiva, tipo di turismo e apparenza visiva come <strong>Tossa de Mar</strong> e <strong>Lloret de Mar</strong>? A poca distanza da Girona, raggiungendo verso sud ovest la Costa Brava, questi due paesi distano circa 15 chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Ad accomunarli soltanto il mare, a dividerli praticamente tutto il resto. Due delle più famose e frequentate località di mare spagnole, due volti opposti dell&#8217;estate catalana.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/49022260"><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/tossademar.jpg" alt="&lt;b&gt;Tossa de Mar, Costa Brava" /></a><strong>Tossa</strong> è un paesino arroccato sulla scogliera, una vera e propria perla di paesaggio e di storia. Cittadina di meno di cinquemila anime, con un centro storico antico e perfettamente conservato, unico borgo medievale ancora intatto dell&#8217;intera Costa Brava, monumento vivente ed affascinante dichiarato bene storico artistico nazionale nel 1931. Oggi sede di un turismo raffinato che incontra la suggestione delle sue vie trecentesche, delle tre torri cilindriche che dominano la città, delle mura erette a difesa contro i pirati mori. Tossa de Mar fu definita &#8220;Paradiso Blu&#8221; dal pittore Chagall, rapito dai colori intensissimi del suo mare limpido e pulito, delle scogliere irte e della spiaggia della sua piccola baia. Atmosfera rilassata, ritmi lenti, spettacolo al sapore antico: questi sono gli ingredienti che fanno di Tossa una tappa quasi irrinunciabile della Costa Brava.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/1262912"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/lloretdemar.jpg" alt="Tossa de Mar, Costa Brava" /></a>P<strong>ochi chilometri più in basso Lloret</strong>. Una città di quasi quarantamila abitanti che, in estate, crescono vertiginosamente, abbassandone verticalmente l&#8217;età media, con ogni probabilità. Perché Lloret, in Spagna come in tutta Europa, è sinonimo di divertimento forsennato, di vita notturna, locali che non chiudono mai e orde di giovani che ne affollano le vie e le moltissime discoteche. Frotte di ragazzi spagnoli, italiani e francesi sciamano per le strade dall&#8217;ora di cena sino all&#8217;alba. Una cittadina fatta di palazzi e di cemento, che poco ha da raccontare di secoli passati, molto da dire alle nuove generazioni. I monumenti di Lloret si chiamano Hollywood, Tropic, Univers, discoteche famose a livello internazionale che la rendono uno dei paradisi del divertimento estivo.</p>
<p>Caotica, rumorosa, chiassosa lo è senz&#8217;altro. Persino brutta, secondo alcuni. Ma solo se ne giudicate strade e palazzi. Come abbiamo detto è il mare l&#8217;unica cosa che accomuna Lloret e Tossa. Basta infatti spingersi verso le spiagge per scoprire che questa Rimini spagnola (o è Rimini ad essere la Lloret italiana?) gode di un mare limpidissimo, di coste praticamente immacolate, incorniciate dalle scogliere tipiche della Costa Brava, non insultate dalle attrezzature eccessive e ancora libere, protette a volte da meravigliose pinete alle loro spalle.</p>
<p>Solo la spiaggia centrale di <strong>Platja de Lloret</strong> è affollatissima ed un po&#8217; claustrofobica. Spingersi oltre i boschi della cala di <strong>Fenals</strong>, sulle spiagge bianchissime di <strong>Santa Cristina</strong> o quelle dorate di <strong>Cala Treumal</strong>, nella zona sud della città, consente invece di scoprire la parte intatta della natura di Lloret, sorprendente per chi partisse dall&#8217;Italia con l&#8217;idea di trovare una replica della Riviera Romagnola.</p>
<p>Più prevedibile, ma non meno affascinante, la bellezza delle spiagge di Tossa. Stesso blu intenso, permiato qui come a Lloret con la Bandiera Blu, a <strong>Platja del Reig</strong>, da raggiungere superando la bellissima barriera di scogli alle sue spalle, e a <strong>El Codolar</strong>, piccola baia visibile dal centro storico della Città Vecchia e accessibile grazie alle ripide scalette che ne discendono la scogliera.</p>
<p>Più in generale, tra Tossa e Lloret, moltissime calette, insenature, terrazze di scogli da scoprire, nella tipica varietà e alternanza di sabbia e rocce della Costa Brava, si aggiungono al pittoresco doppio volto di questa coppia di cittadine, occasione perfetta per godersi il mare di <a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/04/catalogna-segreta-itinerario-in-auto-da-barcellona-a-girona/">Catalogna</a> in tutte le sue declinazioni, da giovanile e sfrenata a tranquilla e raffinata.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Lloret e Tossa si trovano a circa quaranta chilometri a sud di Girona e a un centinaio di chilometri da Barcellona, seguendo la costa verso nord est. L&#8217;autostrada E-15 che collega i due capoluoghi è la strada a rapido scorrimento più vicina. L&#8217;aeroporto più vicino è appunto quello di Girona, raggiungibile low cost grazie a Ryanair.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Ovviamente moltissime le soluzioni di pernottamento. A Lloret moltissimi i campeggi e le sistemazioni in appartamento, come <a href="http://www.booking.com/hotel/es/el-trull.it.html?aid=331941">El Trull Apartaments</a> o ancora <a href="http://www.booking.com/hotel/es/apartaments-house-lloret.it.html?aid=331941">House Lloret</a>. Tendenzialmente più tradizionale l&#8217;accoglienza di Tossa, spesso dall&#8217;atmosfera familiare. L&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/es/don-juan-tossa.it.html?aid=331941">Hotel Don Juan</a>, centralissimo, è asoli 200 metri dalla spiaggia cittadina. Sui coli fuori città, l&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/es/club-giverola.it.html?aid=331941">Hotel Giverola</a> offre una splendida vista sul panorama della baia di Tossa.</p>
<p><a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/banner/rc1.gif" alt="Crociere Mediterraneo" /></a></p>
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		<title>Makarska, in Croazia tra mare e montagna</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/08/makarska-croazia/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei simboli del turismo croato e delle mete più frequentate della sponda est dell&#8217;Adriatico è la cittadina di Makarska. A circa sessanta chilometri a sud di Spalato lungo le coste della Dalmazia, questo paesino sorge alle pendici del monte più alto della zona. 
Il Biokovo è un&#8217;imponente formazione rocciosa che raggiunge i 1762 metri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">U</span>no dei simboli del turismo croato e delle mete più frequentate della sponda est dell&#8217;Adriatico è la cittadina di <strong>Makarska</strong>. A circa sessanta chilometri a sud di Spalato lungo le coste della <strong>Dalmazia</strong>, questo paesino sorge alle pendici del monte più alto della zona. </p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/6494146"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/makarska.jpg" alt="Makarska, Croazia" class="alignleft" /></a>Il Biokovo è un&#8217;imponente formazione rocciosa che raggiunge i 1762 metri e il protagonista principale della bellezza paesaggistica della riviera di Makarska. L&#8217;impressionante spettacolo delle sue pareti scoscese che calano ripide verso il mare limpidissimo, i boschi rigogliosi che ne adornano la base, sono l&#8217;ideale cornice di un piccolo villaggio che, negli anni, è diventato il principale punto di riferimento della Croazia del sud per quanto riguarda il turismo giovanile. Makarska è senza dubbio la Rimini Dalmata, senza però che questo abbia minacciato le bellezze naturali circostanti. Una località perfetta per godersi, tutto insieme, mare, montagna, natura e divertimento.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/495663"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/makarska2.jpg" alt="Spiagge Makarska, Croazia" class="alignright" /></a>Innanzitutto grazie alle <strong>spiagge di ciottoli</strong> di ghiaia bianca, che si incontrano con un mare limpido e reso chiarissimo dai fondali candidi. Lungo tutta la costa ci sono calette più o meno ampie, tutte spiagge libere in cui rilassarsi al suono delle onde. Le spiagge della riviera di Makarska sono uno strano miscuglio di vita e tranquillità. Mai troppo caotiche eppure piene di giovani. Miracolo, forse, dell&#8217;assenza di sabbia, che limita le attività tipiche da spiaggia. </p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/4919610"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/biokovo.jpg" alt="Biokovo Park, Croazia" class="alignleft" /></a>Alle spalle della costa e della città il <strong>monte Biokovo</strong> è una grande occasione per chi pratica gli sport alpini. Gli appassionati duri e puri di montagna non avranno scuse per negarsi ad una vacanza a Makarska. Moltissimi i percorsi di trekking sia a piedi che in bicicletta, dalle più diverse difficoltà e dal dislivello interessante, visto che si parte direttamente dal livello del mare sino agli oltre 1700 metri della vetta. Inoltre, sui calcari del Biokovo, molte vie attrezzate per l&#8217;arrmpicata sportiva e il bouldering, disciplina di climbing estremo sulle brevi ascese dei massi erratici.</p>
<p>Attorno alla grande parete rocciosa, il <strong>Parco Naturale</strong>, istituito nel 1981, tutela le intatte foreste di conifere e la fauna boschiva e di montagna. Dai caprioli e camosci che si inerpicano sulle rocce alle aquile che ne abitano i picchi. Inoltre le escursioni della zona ci portano alla scoperta della particolarità geologica del Biokovo: fenomeni carsici spettacolari, caverne, orridi, colonne di roccia modellate dagli agenti atmosferici. Abbastanza da riempire le memory card delle vostre fotocamere.</p>
<p>Ma la fama di Makarska non si limita qui. <strong>Vita notturna vivace e giovane</strong> che attira i ragazzi in vacanza da tutta la riviera. Ho detto &#8220;ragazzi&#8221; non a caso visto che, alla luce dell&#8217;esperienza, bisogna fortemente confermare la leggenda per cui è qui che si trovano le ragazze più carine di Croazia. Il locale più pittoresco e particolare di Makarska? Pobabilmente la discoteca <strong>Disco Grotta</strong>, ricavata in un ex rifugio militare scavato nella scogliera. Per una festa diversa si consigliano anche le <strong>party boat</strong> che salpano a pomeriggio inoltrato dal porticciolo cittadino, perr un viaggio fino a sera a base di musica e divertimento. Oppure il <strong>Beach Bar Buba</strong>, con i suoi aperitivi animati dalla dance music a ridosso della spiaggia, sullo stile dei locali delle isole greche in cui si inizia a ballare molto prima del tramonto.</p>
<p>Che siate in vena di scatenarvi o rilassarvi sulla spiaggia, in cerca di avventura o silenzio e tranquillità, Makarska vale insomma il prezzo del biglietto. Una delle mete più complete, per quanto riguarda l&#8217;offerta turistica, dell&#8217;intero mare Adriatico.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Il viaggio in automobile rischia di essere piuttosto impegnativo. Makarska dista oltre 500 km dalla frontiera di Trieste. Probabilmente più comodo, soprattutto dall&#8217;Italia centrale e del sud, arrivare in traghetto, raggiungendo Spalato da Ancona e Dubrovnik dal porto di Bari, grazie al servizio della compagnia Jadrolinija. L&#8217;aeroporto più vicino è quello di Spalato, con voli low cost dai prezzi abbastanza contenuti grazie a Swiss Air, Croatia Airlines e Lufthansa economy.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Per assaporare non solo la bellezza naturale, ma anche la storia di Makarska, l&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/hr/porin-makarska.it.html?aid=331941">hotel Porin</a> si trova in un palazzo antico del centro cittadino. Una soluzione tipica e comoda di pernottamento in città è l&#8217;alloggio in appartamento. Spesso si trovano anche al momento dell&#8217;arrivo, grazie a parecchi affittacamere. A soli 200 metri dalla spiaggia, <a href="http://www.booking.com/hotel/hr/villa-lelas.it.html?aid=331941">Villa Lelas</a> affitta soluzioni con balcone privato ed ogni comfort.</p>
<p><a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/banner/rc1.gif" alt="Crociere Mediterraneo" /></a></p>
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		<title>Stoccolma, la capitale sul Baltico e il suo arcipelago</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/08/stoccolma/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 10:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[svezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una settimana a Stoccolma, con l&#8217;intenzione di vedere il più possibile anche dei dintorni, per conoscere un paese per me lontano. Fatta eccezione per una nota industria di mobili in legno, le mie nozioni sulla Svezia erano piuttosto confuse, ma avevo sentito dire che Stoccolma, la capitale, è una città vivace e piena di stimoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">U</span>na settimana a Stoccolma, con l&#8217;intenzione di vedere il più possibile anche dei dintorni, per conoscere un paese per me lontano. Fatta eccezione per una nota industria di mobili in legno, le mie nozioni sulla Svezia erano piuttosto confuse, ma avevo sentito dire che Stoccolma, la capitale, è una città vivace e piena di stimoli culturali. Le mie aspettative non sono state deluse!</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/47344379"><img src="/imgs/stoccolma.jpg" alt="Stoccolma" class="alignleft" /></a>Prima cosa: se dovete decidere quando fare il vostro viaggio, consiglio di scegliere il periodo estivo tra giugno e agosto, quando non fa freddo (ma nemmeno troppo caldo), il tempo è bello e le giornate sono lunghissime. Sole a mezzanotte magari no, ma dalla finestra del mio albergo vedevo una luce diffusa per tutta la notte, perché, ricordiamolo, siamo più vicini al Polo Nord.</p>
<p>Per quanto riguarda gli <a href="http://www.expedia.it/Stoccolma-Hotel.d178311.Guida-Viaggi-Hotel">hotel</a>, l&#8217;offerta a Stoccolma è ampia e diversificata e non è raro trovare grandi barche galleggianti adibite ad albergo. Io stessa ho alloggiato su una barca attraccata, molto confortevole. Temevo un po&#8217; il mal di mare, ma dopo qualche ora non ci si fa davvero più caso, prevale invece il desiderio di girare tutto l&#8217;arcipelago che circonda la città con un battello. </p>
<p>Forse state pensando a Venezia, ma siamo ben distanti, almeno per quanto riguarda le proporzioni, perché Stoccolma si è sviluppata a metà del tredicesimo secolo lungo le coste del mar Baltico, protetta da un <a href="http://www.visitsweden.com/svezia/Regioni-e-citta/Stoccolma/Natura-e-arcipelago/">arcipelago</a> di 24.000 isolette. La maggior parte di queste sono disabitate, almeno dall&#8217;uomo, ed è possibile fare un giro con escursioni organizzate. Io ne volevo vedere almeno una, e vi assicuro che è stato davvero stupendo, natura allo stato puro, senza case o baretti nei dintorni. Questa è un sogno da realizzare sempre e solo in estate, perché d&#8217;inverno il mare è ghiacciato e impedisce la navigazione.</p>
<p>In città è imperdibile un giro nei vicoli contorti di <a href="http://www.visitstockholm.com/it/Cosa-fare/Attrazioni/gamla-stan-/1856">Gamla Stan</a>, l&#8217;isola più grande delle tre principali che formano la città. Questa è la parte più antica, il cosiddetto centro storico, che conserva ancora l&#8217;aspetto medievale del nord Europa, con le strade di ciottoli e le palazzine colorate, dove si succedono negozi di artigianato e souvenir. E non è raro incontrare per la strada giovani musicisti che offrono il proprio estro creativo chiedendo in cambio qualche moneta. Città antica sì, ma anche all&#8217;avanguardia, basta dare un&#8217;occhiata alle opere esposte al museo d&#8217;arte moderna, il Moderna Museet, un&#8217;occasione per vedere artisti come Munch, Picasso, Dalì e tanti altri.</p>
<p><strong>In crociera</strong>. Stoccolma, insieme a San Pietroburgo e i fiordi norvegesi è una delle destinazioni toccate dalle navi Royal Caribbian che effettuano <a href="http://www.royalcaribbean.it">crociere</a> in Scandinavia e mari del nord. Partenze da Copenaghen e Amsterdam.</p>
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		<title>Corsica: le spiagge più belle da Saleccia a Palombaggia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 12:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ha certamente bisogno di presentazioni: la Corsica è ampiamente nota a vacanzieri e viaggiatori di tutta Europa per la varietà di paesaggi, dagli ambienti alpini delle sue alture centrali, alla macchia mediterranea delle sue colline, e per la fierezza di un popolo con una propria storia, una lingua e una cultura da scoprire. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">N</span>on ha certamente bisogno di presentazioni: la Corsica è ampiamente nota a vacanzieri e viaggiatori di tutta Europa per la varietà di paesaggi, dagli ambienti alpini delle sue alture centrali, alla macchia mediterranea delle sue colline, e per la fierezza di un popolo con una propria storia, una lingua e una cultura da scoprire. E ovviamente, uno dei più bei mari d’Europa, un Tirreno cristallino incorniciato da una costa varia e sempre diversa, che passa dalle sabbie finissime alle scogliere rocciose in brevissimo tempo, tra golfi ed insenature continue.</p>
<p>Ma quali sono <strong>le spiagge veramente imperdibili dell&#8217;isola</strong> che diede i natali a Napoleone? Difficile individuarle con certezza in mezzo a tanti paesaggi marini di grande fascino. Noi ci proviamo.</p>
<h4>1. Spiaggia di Roccapina</h4>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/14280425"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/roccapina.jpg" alt="Corsica, spiaggia di Roccapina" /></a>A ovest di Bonifacio, la principale località della costa sud, la cala di Roccapina è un’&#8217;asi di tranquillità e di sole. Mantenuta selvaggia dall’isolamento dai centri turistici, si raggiunge grazie ad una strada sterrata in località Sartene. Le alture verdeggianti abbracciano <strong>una spiaggia di sabbia finissima ed uno dei mari più limpidi</strong> dell’isola, con i fondali rocciosi poco al largo ricchi di vita e noti per i ricci di mare. La collina alle spalle è famosa quanto la spiaggia: la domina infatti la Roccia del Leone, modellata dal vento con le forme del re degli animali, custode di questa cala meravigliosa.</p>
<h4>2. Spiaggia di Saleccia</h4>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/4021897"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/saleccia.jpg" alt="Corsica, spiaggia di Saleccia" /></a>La spiaggia della Saleccia è una lunga mezzaluna di sabbia chiara che incontra un mare incontaminato e cristallino. Uno dei luoghi più fotografati di Corsica, si trova a Ile Rousse, a metà strada fra St. Florent e Calvì, costa nord ovest dell’isola e al termine di un percorso che vi porterà attraverso uno dei suoi parchi più affascinanti, quello del <strong>Désert des Agriates</strong>. Se potete, affrontate la fatica delle passeggiate del parco, i suoi paesaggi brulli e torridi, per godere dell’improvviso apparire delle sabbie e delle grigie scogliere di Saleccia, della macchia mediterranea che la colora di verde e dei colori intensi delle sue fioriture.</p>
<h4>3. Spiaggia di Ficajola</h4>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/36926307"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/ficajola.jpg" alt="Corsica, spiaggia di Ficajola" /></a>Stretta tra pareti di ripido porfido che colora le sue sabbie di rosso e ocra, una piccolissima cala incontra l’azzurro smeraldino del mare di Corsica <strong>al termine di uno splendido sentiero panoramico</strong> che si snoda giù per la scogliera tra pini marittimi e cespugli in fiore. Si tratta di Ficajola, nei pressi del grazioso villaggio di Piana, sulla costa ovest dell’isola, proprio a metà della sua latitudine. Senza dubbio una delle più belle spiagge dell’isola, a poca distanza dall’affollato golfo di Porto, ma ancora protetta dalle grandi masse di turisti. Una piccola graziosa perla.</p>
<h4>4. Spiagge di Cargese</h4>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/30878573"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/cargese.jpg" alt="Spiagge Corsica, Cargese" /></a>Avete appena visitato la bella cittadina rinascimentale di Cargese, ricca di monumenti e di storia, ed ora avete voglia di un tuffo. Vi dirigete verso la punta del promontorio alla cui base sorge il borgo e vi trovate di fronte lo spettacolo di un tratto di costa affascinante: <strong>scogliere frastagliate di granito rosso</strong> intenso si tuffano a picco nel mare cristallino. Sarebbe inutile indicare una in particolare delle piccole calette che invadono le insenature di Cargese. Passeggiate lungo la scogliera e scegliete quella che preferite. Oppure fermatevi direttamente sul duro granito a godervi la vista dall’alto sul mare della costa ovest della Corsica, appena al di sotto del Golfo di Porto.</p>
<h4>5. Spiaggia di Palombaggia</h4>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/37397280"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/palombaggia.jpg" alt="Palombaggia" /></a>Forse la spiaggia più affollata in assoluto dell&#8217;isola,. E c’è un motivo, anzi più di uno. Che sia la vegetazione rigogliosa di pini marittimi e macchia mediterranea che punteggia di smeraldo le alture, oppure un mare pulito e cristallino che incontra una spiaggia di sabbia finissima, o ancora le scogliere cangianti che virano dal rosso ai toni più chiari del calcare, Palombaggia meriterebbe senza dubbio la palma di <strong>spiaggia più bella di Corsica</strong>. Unico problema: l’affollamento di turisti, che risulta un po’ eccessivo e fa preferire altre mete. Ma il paesaggio dalle colline alle sue spalle rimane mozzafiato ed assolutamente imperdibile. La spiaggia è accessibile appena a sud di Porto Vecchio, sulla costa sud est dell’isola.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Il mezzo più comodo e conveniente dall&#8217;Italia è probabilmente il traghetto. Frequentissimi i viaggi dal continente da diverse località del nostro paese. Dai porti di Genova, Livorno e Savona, Moby Lines e Corsica Ferries attuano un servizio quotidiano verso i porti di Bastia e Calvì, mentre da Civitavecchia, Snav raggiunge Porto Vecchio. L&#8217;aeroporto principale dell&#8217;isola si trova a Bastia, ma raggiungerlo non è particolarmente economico. I voli di Air France si aggirano attorno ai 350 € e le più comuni compagnie low cost non coprono la tratta.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Nelle vicinanze di Isola Rossa, l&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/fr/santa-maria-ile-rousse.it.html?aid=331941">Hotel Santa Maria</a> della catena Best Western ha camere con vista mare ed è un&#8217;ottima base di partenza per visitare il Désert des Agriates. Nella zona di Porto, l&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/fr/le-lonca.it.html?aid=331941">Hotel La Lonca</a> offre i più moderni servizi, spiaggia raggiungibile a piedi e visite al Parco naturale di Scandola, patrimonio Unesco. Per i più esigenti, elegante ed esclusivo, L&#8217;hotel <a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/fr/thalassa-porticcio.it.html?aid=331941">Thalassa</a> si trova a Porticcio, famosa località nei pressi di Ajaccio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html"><img class="aligncenter" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/images/banner-rc.jpg" alt="Crociere nel Mediterraneo" /></a></p>
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		<title>Atene oggi: proposte minime per la città moderna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 12:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[atene]]></category>

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		<description><![CDATA[Atene è una città strana, anzi stranissima. La più antica delle capitali europee, la culla della civiltà occidentale, un patrimonio inestimabile di storia, di echi culturali che hanno plasmato il continente e la sua evoluzione nel corso dei millenni. La città dove sono nati la democrazia, il dibattito politico, la filosofia ed il cosmopolitismo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">A</span>tene è una città strana, anzi stranissima. La più antica delle capitali europee, la culla della civiltà occidentale, un patrimonio inestimabile di storia, di echi culturali che hanno plasmato il continente e la sua evoluzione nel corso dei millenni. La città dove sono nati la democrazia, il dibattito politico, la filosofia ed il cosmopolitismo, la culla del teatro e della tragedia, madre culturale di Roma e dell&#8217;intero mondo antico. </p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/17587680"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/atene1.jpg" title="Atene" alt="Atene" class="alignleft"></a>Sarebbe lecito aspettarsi una città meravigliosa, ricca di vestigia e di testimonianze importanti, vive, tutelate, una maestosa memoria di grandezze passate ed un&#8217;indimenticabile esperienza urbanistica. Non è così. Atene è una città grande e caotica, sporca e disordinata, tradita nel suo spirito da un&#8217;edilizia brutta e, secondo molti, assurdamente esagerata. Una vera e propria colata di cemento che si dispone al di sotto dell&#8217;Acropoli che la domina, dell&#8217;Agorà, del maestoso tempio di Zeus. Luoghi notevoli, monumenti importantissimi e spettacolari, che però rimangono isolati nella memoria di un visitatore, che sembrano essere scampati per miracolo alla città mediamente grigia che si è sviluppata tutto intorno.</p>
<p><strong>Al di là delle sue perle, Atene è brutta, dicono molti, quasi tutti i visitatori. </strong></p>
<p>E&#8217; vero? Sì. Innegabilmente sono critiche più che sensate. Il che non vuol dire che non meriti una visita, anche solo per la visione emozionante del Partenone e dell&#8217;Acropoli. Il che non vuol dire che non esistano luoghi al di là della tradizionale route archeologica, che meritano di essere visti e vissuti in una città dall&#8217;animo vitale, che respira anche sotto a tutto quel cemento. Proviamo a consigliarvene qualcuno.</p>
<p><strong>I Giardini Nazionali</strong>. In una città vessata dallo smog e dal traffico caotico, sembra incredibile trovare uno dei più bei parchi pubblici d&#8217;Europa. Eppure il Giardino Nazionale di Atene rivaleggia con i corrispettivi parchi delle capitali d&#8217;Europa, dal Tiergarten Berlinese ai grandi parchi di Londra. Oasi di relax e di pace che si impone quasi per necessità ai visitatori. Il verde del Parco, progettato a metà Ottocento per ordine della regina Amalia, è in gran parte italiano, visto che gli aranceti, i cipressi e i cespugli fioriti che lo abbelliscono provenivano dal nostro paese. Vasche e ruscelli disegnano percorsi fra i giardini che ospitano spesso mostre fotografiche ed esposizioni d&#8217;arte. Nell&#8217;orto botanico oltre 500 specie vegetali fanno mostra di sè in un ambiente finalmente rilassante. Sul lato meridionale, in appendice al Giardino, il piccolo Parco Zapio ospita uno dei più suggestivi spazi espositivi della Città: lo Zappeion, edificio in stile neoclassico che ospita eventi e mostre nella suggestiva cornice naturale.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/14486666"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/atene2.jpg" title="Atene, Anafiotika" alt="Atene, Anafiotika" class="alignright"></a><strong>Quartiere Anafiotika</strong>. Probabilmente la più fenomenale testimonianza del fascino decadente di Atene si trova in questo speciale quartiere. Ai piedi dell&#8217;Acropoli, edificato per ospitare gli operai edili dell&#8217;isola di Anafi, a cui deve il nome, portati in città per i lavori al palazzo del Re all&#8217;indomani dell&#8217;Indipendenza. Strade strette e case basse nello stile delle isole Cicladi, il quartiere è uno dei più pittoreschi della città, uno dei pochi la cui identità non sia stata cancellata dall&#8217;assenza di un&#8217;urbanistica conservativa. Gli abitanti sono, in gran parte, i discendenti di quei bravi artigiani che portarono un po&#8217; dello spirito isolano nella metropoli. Gerani e <em>bouganville</em> pendono dai balconi delle case, che tracciano una ragnatela fittissima di stretti viottoli pavimentati. E&#8217; un altro mondo, non pare di essere ad Atene, per lo meno se non si presta attenzione all&#8217;abbandono in cui versa il quartiere. Passeggiare per le sue vie dà l&#8217;impressione di un luogo senza vita. Niente osterie, poca valorizzazione del luogo, lasciato a se stesso. Anche alcune case pesantemente danneggiate, crolli di muri qua e là. Anche questo fa parte dell&#8217;identità e, a suo modo, della bellezza di Atene. </p>
<p><strong>Kifisià ed Ermou Street</strong>. Due zone mondane della città, per ricordarsi di essere in una grande capitale. Kifisià è una zona piuttosto ristretta a nord del centro cittadino. Vie larghe e luminose con palazzi moderni e dall&#8217;architettura tutto sommato ben curata, ospitano il centro dello shopping giovanile ateniese. Boutique alla moda e outlet di abbigliamento ovunque. Il paradiso dei teen-agers della città è una zona tutto sommato divertente e piacevole, dove spulciare qualche negozio anche d&#8217;alta moda. All&#8217;ombra dell&#8217;altura dell&#8217;Acropoli, Ermou Street è la più grane, se non l&#8217;unica zona pedonale della città, nonché luogo in cui si concentrano i locali ateniesi. Che siate in cerca di un ristorante, di un bar in cui passare la serata, o di una discoteca, questa è la zona principale in cui dirigervi. Il suo centro pulsante è Piazza Syntagma,dove si trova anche il palazzo del Parlamento. Frotte di curiosi sono in visita per assistere al cambio della guardia inscenato dagli Euzones, soldati con pittoresche divise tradizionali.</p>
<p>Sia ben chiaro. Si tratta di mete secondarie che certo non rappresentano motivo sufficiente per visitare Atene. In altre parole: andate al tempio di Zeus Olimpico e al Teatro di Dioniso, passate una giornata all&#8217;Agorà immaginando Alessandro Magno che dialoga con Diogene nudo nella botte e calcate i passi di Aristotele in visita all&#8217;Acropoli. Poi, seguendo i nostri consigli, avrete forse modo di conoscere meglio l&#8217;Atene di oggi, farvi un&#8217;idea dello spirito di una città che fatica a tenere il passo con la memoria di quel che era, ma non per questo non ha nulla da offrire.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Zona centralissima in Ermou, prezzi contenuti, perfetto punto di partenza per visitare la città: è l&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/gr/hotelachilleas.html?aid=331941">Hotel Achilleas</a>. Per un soggiorno lussuoso con camere affacciate sul Tempio di Zeus e cena in veranda con vista sull&#8217;acropoli, l&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/gr/royalolympichotel.html?aid=331941">Hotel Royal Olimpic</a> è la soluzione ideale.  Gli ostelli ateniesi non godono di una fama particolarmente lusinghiera. Tuttavia ci si trova bene al <a href="http://www.booking.com/hotel/gr/pagration-youth-hostel.html?aid=331941">Pagration Youth Hostel</a>, nelle vicinanze dello stadio cittadino. Prezzi bassi e servizio buono. </p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> L&#8217;aeroporto internazionale di Atene permette di raggiungere la città direttamente in aereo grazie a frequentissimi collegamenti con tutti gli aeroporti più importanti d&#8217;Europa. Voli low cost raggiungono la capitale greca da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa grazie ad Easyjet. Atene è raggiungibile anche via mare. Il porto del Pireo è servito da Venezia e da Ancona grazie alle navi di Mionan Lines. </p>
<p><strong>Crociere.</strong> Atene, grazie al porto del Pireo, è meta e punto di partenza di moltissime <a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html">crociere nel Mediterraneo</a>. Royal Caribbean vi dà l&#8217;occasione di visitare la città durante i tour delle isola dell&#8217;Egeo, e ancora attraverso crociere che fanno tappa a Creta e Rodi.</p>
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		<title>Isola di Madeira: foreste, montagne e riserve marine</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Appendice coloniale del Portogallo, sorella minore delle Canarie nell&#8217;Oceano Atlantico, Madeira, assieme al suo piccolo arcipelago, è una meta tropicale di cui è il caso di fare la conoscenza. Di origine vulcanica, come le più famose isole spagnole poco più a sud, anch&#8217;essa al largo delle coste marocchine, è un&#8217;isola di grande bellezza, forse meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">A</span>ppendice coloniale del Portogallo, sorella minore delle <a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/2009/01/canarie-2/">Canarie</a> nell&#8217;Oceano Atlantico, Madeira, assieme al suo piccolo arcipelago, è una meta tropicale di cui è il caso di fare la conoscenza. Di origine vulcanica, come le più famose isole spagnole poco più a sud, anch&#8217;essa al largo delle coste marocchine, è un&#8217;isola di grande bellezza, forse meno battuta dal turismo di massa. Si tratta di una terra dal carattere selvatico, visibile sin da subito nelle alte scogliere frastagliate che ne caratterizzano le coste per tutta la loro lunghezza. </p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/19453752"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/madeira1.jpg" alt="Isola di Madeira, mare e natura" class="alignleft" /></a>E selvatica lo è davvero Madeira, coperta da foreste per più di due terzi della sua superficie, protette da una serie di parchi naturali. L&#8217;isola è una riserva biologica galleggiante, con un entroterra lussureggiante e verdissimo, in cui la flora e la fauna proliferano sulle pendici dei suoi rilievi vulcanici. La <strong>foresta Laurissilva</strong>, patrimonio dell&#8217;Umanità riconosciuto dall&#8217;Unesco, è una vasta area di paesaggi mozzafiato. Verdi vallate solcate dai molti corsi d&#8217;acqua fanno di Madeira, sorprendentemente ricca di risorse idriche. Cascate e laghetti incorniciati dalla natura incontaminata, sentieri di trekking considerati tra i più belli d&#8217;Europa per quanto riguarda le mete marittime e le isole. </p>
<p>Paesaggi simili, forse ancor più selvaggi, si trovano nel nord dell&#8217;isola, all&#8217;interno del <strong>parco di Queidamas</strong>. Anche qui lo spettacolo è assicurato dai corsi d&#8217;acqua: i sentieri più affascinanti portano infatti ai Caldeiraos, stupendi laghetti circondati da alte falesie appunto <em>a caldera</em>, scogliere circolari, bacini rocciosi riempiti dal tuffo delle cascate.</p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/414531"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/madeira2.jpg" alt="Balena a Madeira" class="alignright" /></a>La natura domina anche al largo delle coste di Madeira e sui fondali dei suoi mari. La <strong>Riserva Naturale di Garajau</strong> si trova nei pressi dell capitale, Funchal. Si tratta di un&#8217;area molto famosa per gli appassionati di immersioni, un vasto parco sottomarino che tutela una delle più grandi ricchezze del pianeta in termini di biodiversità. Specie marine di grandi dimensioni, dalle murene alle molte specie di manta, accompagnate dai cavallucci marini e dalla cernia mediterranea. Sono invece gli isolotti disabitati attorno a Madeira ad ospitare l&#8217;abitante forse più caratteristico dell&#8217;arcipelago. Visitabili solo accompagnati da una guida, o raggiungibili in barca su permesso speciale, le Desertas sono isole di piccole dimensioni, riserva naturale importantissima per la sopravvivenza della foca monaca, minacciata di estinzione a livello mondiale, che trova qui, sin dagli anni novanta, un&#8217;isola di tranquillità e protezione. Anche le Desertas sono benedette da una vegetazione ricchissima, ed oltre alle foche è possibile avvistare moltissime specie di uccelli marini che trovano rifugio tra le fronde dei lauri.</p>
<p>Tra le meraviglie naturali dell&#8217;isola c&#8217;è spazio anche per la geologia. Oltre ai colori caratteristici delle rocce vulcaniche dell&#8217;isola, alle spiagge nere che testimoniano la sua origine, merita una visita alle moltissime grotte del Centro Vulcanologico di Sao Vicente. Un&#8217;occasione più unica che rara, un itinerario sotterraneo di oltre un chilometro all&#8217;interno di una rete di caverne scavate dalla lava. Ripercorrere il cammino compiuto dal magma durante un&#8217;eruzione di oltre 400.000 anni fa è un&#8217;esperienza mozzafiato che si conclude con il ritorno all&#8217;aria aperta, accolti dai meravigliosi giardini del centro.</p>
<p>Riserva di biodiversità, meta del turismo sottomarino, incantevole parco naturale, Madeira è tutto questo e molto di più. Visitabile durante l&#8217;intero arco dell&#8217;anno, gode di un clima invidiabile anche nei mesi invernali, grazie alla coda meridionale della corrente del Golfo che ne investe le coste e che mantiene primaverili e gradevoli le temperature, permettendo di godere delle sue calette rocciose e del suo mare cristallino in qualunque periodo. Un&#8217;occasione perfetta di staccare dalla quotidianità, di concedersi relax e lasciarsi stupire da un&#8217;isola incantevole.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Il modo più semplice per raggiungere Madeira è arrivarci in aereo, all&#8217;aeroporto internazionale di Funchal, raggiungibile a costi piuttosto contenuti grazie ai voli di Tap Portugal e Portugalia Airlines, con scalo a Lisbona. </p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Con la sua vista sull&#8217;oceano e le terrazze sul mare, il <a href="http://www.booking.com/hotel/pt/florasolfunchal.html?aid=331941" target="nofollow">Dorisol Florasol</a> è un hotel accogliente un po&#8217; per tutte le tasche, sulle coste di Funchal. Sito nel centro storico del capoluogo l&#8217;Hotel <a href="http://www.booking.com/hotel/pt/the-vine.html?aid=331941" target="nofollow">Vine</a> è uno dei più esclusivi dell&#8217;isola, con il ristorante pluripremiato e l&#8217;attrezzatissimo centro fitness. Rustico e caratteristico, il <a href="http://www.booking.com/hotel/pt/pousadadosvinhaticos.html?aid=331941" target="nofollow">Dorisol Pousada Dos Vinhaticos</a> è la perfetta base di partenza per esplorare l&#8217;entroterra. Sito al centro dell&#8217;isola, è anche un&#8217;occasione di gustare la più genuina e tradizionale gastronomia dell&#8217;isola. </p>
<p><strong>Crociere</strong>. L&#8217;isola e il suo arcipelago sono visitate spesso dalle rotte delle <a href="http://www.royalcaribbean.it/navi.html">navi da crociera</a>. Ad esempio, tra le offerte di Royal Caribbean, troviamo tour delle isole dell&#8217;Atlantico fanno tappa alle Canarie e a Madeira. </p>
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		<title>Foresta Nera e Lago di Costanza, itinerario nella Germania del sud</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 09:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Zacchetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Baden-Baden]]></category>
		<category><![CDATA[Foresta Nera]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;itinerario circolare parte e termina all&#8217;aeroporto di Francoforte e consente di visitare una delle zone più interessanti dal punto di vista delle risorse paesaggistiche e culturali della Germania sud-occidentale, lungo le strade secondarie che attraversano la Foresta Nera, passando per la città di Friburgo, costeggiando il lago di Costanza e, sulla via del ritorno, soffermandosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">L&#8217;</span>itinerario circolare parte e termina all&#8217;aeroporto di Francoforte e consente di visitare una delle zone più interessanti dal punto di vista delle risorse paesaggistiche e culturali della Germania sud-occidentale, lungo le strade secondarie che attraversano la Foresta Nera, passando per la città di Friburgo, costeggiando il lago di Costanza e, sulla via del ritorno, soffermandosi nella cittadina di Rothenburg ob der Tauber. Sono circa 900 chilometri che si possono percorrerre in 5 o più giorni.</p>
<p><iframe width="600" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=60549+Frankfurt,+Germany+(Airport+Frankfurt)&amp;daddr=Heidelberg,+Germany+to:Baden-Baden,+Germany+to:48.5006085,8.2315501+to:Elzach,+Germany+to:Freiburg,+Germany+to:Lindau,+Germany+to:Rothenburg+ob+der+Tauber,+Germany+to:60549+Frankfurt,+Germany+(Airport+Frankfurt)&amp;hl=en&amp;geocode=FY-t-wIdSMeCACEKEKPpO_uMyw%3BFSzQ8QIdXXOEACnN3MwOBcGXRzHXOiREAOrm7w%3BFfgD6AIdsLp9AClFMfeRQx-XRzHBxfMzGSkPYw%3BFYAP5AIdfpp9ACkFkTyAKSyXRzEB9nKyt2sfEw%3BFZ4g3wId6S57ACm5a3p7lN6QRzEHUh320cHspw%3BFQJh3AIdx9Z3ACll1gtWJhuRRzGwV9-lt2sfBA%3BFRmr1QIdyR6UACmdDsneNgybRzGAL2Eh-qo4RQ%3BFZh88QId4U-bACk3_23w_Y6YRzHA9bW-MtoeBA%3BFSWS-wId1-uCACnTqtegtwq9RzGAlUppU0MiHA&amp;mra=dpe&amp;mrsp=3&amp;sz=10&amp;via=3&amp;sll=48.573881,8.274078&amp;sspn=0.449775,1.234589&amp;ie=UTF8&amp;ll=48.79239,8.481445&amp;spn=4.342921,13.161621&amp;z=6&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=60549+Frankfurt,+Germany+(Airport+Frankfurt)&amp;daddr=Heidelberg,+Germany+to:Baden-Baden,+Germany+to:48.5006085,8.2315501+to:Elzach,+Germany+to:Freiburg,+Germany+to:Lindau,+Germany+to:Rothenburg+ob+der+Tauber,+Germany+to:60549+Frankfurt,+Germany+(Airport+Frankfurt)&amp;hl=en&amp;geocode=FY-t-wIdSMeCACEKEKPpO_uMyw%3BFSzQ8QIdXXOEACnN3MwOBcGXRzHXOiREAOrm7w%3BFfgD6AIdsLp9AClFMfeRQx-XRzHBxfMzGSkPYw%3BFYAP5AIdfpp9ACkFkTyAKSyXRzEB9nKyt2sfEw%3BFZ4g3wId6S57ACm5a3p7lN6QRzEHUh320cHspw%3BFQJh3AIdx9Z3ACll1gtWJhuRRzGwV9-lt2sfBA%3BFRmr1QIdyR6UACmdDsneNgybRzGAL2Eh-qo4RQ%3BFZh88QId4U-bACk3_23w_Y6YRzHA9bW-MtoeBA%3BFSWS-wId1-uCACnTqtegtwq9RzGAlUppU0MiHA&amp;mra=dpe&amp;mrsp=3&amp;sz=10&amp;via=3&amp;sll=48.573881,8.274078&amp;sspn=0.449775,1.234589&amp;ie=UTF8&amp;ll=48.79239,8.481445&amp;spn=4.342921,13.161621&amp;z=6" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small></p>
<p>Francoforte &#8211; Heidelberg &#8211; Baden Baden &#8211; Foresta Nera &#8211; Friburgo &#8211; Lindau (Lago di Costanza) &#8211; Rothenburg ob der Tauber &#8211; Francoforte</p>
<h2>1° giorno: Francoforte &#8211; Heidelberg &#8211; Baden Baden</h2>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/baden-baden.jpg" alt="Baden-Baden, Foresta Nera, Germania" class="alignleft" />Si parte dall&#8217;aeroporto di Francoforte (voli con Air Berlin), con auto presa a noleggio e si punta verso sud. Fino a Baden-Baden sono 175 chilometri da percorrere in circa due ore. A metà strada ci si può fermare ad Heidelberg, città universitaria dove si possono visitare le rovine del castello e la città vecchia. A Baden-Baden, storica località termale, siamo già all&#8217;interno della Foresta Nera. La zona a sud di Baden-Baden è un&#8217;importante regione vinicola. L&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/de/heiligenstein.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel Heiligenstein</a>, in mezzo ai vigneti, rappresenta una sosta ideale per la notte con la possibilità di degustare i vini e la cucina locale.</p>
<h2>2° giorno: Baden-Baden &#8211; Foresta Nera &#8211; Friburgo</h2>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/foresta-nera.jpg" alt="Foresta Nera, Germania" class="alignright" />Il secondo giorno si percorrono 150 chilometri nel cuore della <a href="http://www.vacanzeingermania.com/ITA/destinazione_germania/master_tlregion-id146.htm">Foresta Nera</a>, da fare con calma per godere del paesaggio e delle belle cittadine e villaggi che si incontrano lungo la strada. Alla fine dell&#8217;itinerario e della giornata si raggiunge Friburgo (nome tedesco <em>Freiburg im Breisgau</em>, da non confondere con Friburgo in Svizzera) porta meridionale e capoluogo della Foresta Nera. Al confine tra Germania, Svizzera e Francia, Friburgo è un&#8217;importante sede universitaria e una piacevole città circondata da boschi, <a href="http://dweb.repubblica.it/dettaglio/Ecoburgo/28870">ecologica</a>, da scoprire in bicicletta o a piedi. La cattedrale gotica, costruita tra il 1200 e il 1500 è il monumento più importante da visitare. La prima cosa da fare è liberarsi dell&#8217;auto, in quanto il centro della città è interamente pedonale. L&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/de/zum-kreuz.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel zum Kreuz</a> è una soluzione ideale, situato in mezzo al verde e con parcheggio gratuito. Da qui si accede facilmente alle piste ciclabili e ai sentieri escursionistici.</p>
<h2>3° giorno: Friburgo -Lago di Costanza &#8211; Lindau</h2>
<p>Da Friburgo ripartiamo in direzione sud-est verso il <a href="http://www.vacanzeingermania.com/ITA/destinazione_germania/master_tlregion-id102.htm">Lago di Costanza</a>, situato a un altezza di 400 metri. Percorriamo la spoda settentrionale del lago fino a Meersburg dove si può visitare il castello, quindi si prosegue fino a Lindau, città medievale e punto di partenza della Strada delle Alpi. Facciamo sosta per la notte all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/de/ebnet-garni.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel Ebnet Garni</a>, gestione famigliare e colazione in giardino</p>
<h2>4° giorno &#8211; Lindau &#8211; Rothenburg ob der Tauber</h2>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/rothenburg.jpg" alt="Rothenburg ob der Tauber" class="alignleft" />L&#8217;ultima tappa del viaggio prima di far ritorno a Francoforte ci porta da Lindau a Rothenburg ob der Tauber, 238 chilometri in direzione nord. Rothenburg è uno dei luoghi giustamente più famosi e visitati lungo la <a href="http://www.vacanzeingermania.com/ITA/destinazione_germania/master_tlfstrasse-id44.htm">Strada Romantica</a> (Romantische Strasse), itinerario di 350 chilometri tra l&#8217;Alta Baviera e Wurzburg. Città fortificata medievale sul fiume Tauber, Rothenburg è considerata da molti la cittadina più bella della Germania. Concediamoci una notte al suggestivo <a href="http://www.booking.com/hotel/de/burghotel.html?aid=331941" rel="nofollow">Silence Burghotel</a>, hotel storico risalente al 1200.</p>
<h2>5° giorno &#8211; Rothenburg ob der Tauber &#8211; Francoforte</h2>
<p>L&#8217;ultimo giorno di viaggio è un trasferimento da Rothenburg all&#8217;aeroporto di Francoforte, 190 chilometri da percorrere in due ore.</p>
<p><strong>Link utili:</strong><br />
<a href="http://www.booking.com/city/de/baden-baden.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel a Baden-Baden</a><br />
<a href="http://www.booking.com/city/de/freiburg-im-breisgau.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel a Friburgo</a><br />
<a href="http://www.booking.com/city/de/lindau.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel a Lindau</a><br />
<a href="http://www.booking.com/city/de/rothenburg-ob-der-tauber.html?aid=331941" rel="nofollow">Hotel a Rothenburg ob der Tauber</a></p>
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