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	<title>viaggi disorganizzati &#187; Lombardia</title>
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		<title>Madesimo, sui passi di Carducci</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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		<description><![CDATA[ Una delle località sciistiche preferite dai Lombardi, ma non solo, per gli sport invernali è certamente Madesimo: con oltre 50 km di piste è famosa soprattutto per il Canalone, che collega il Groppera al Pian dei Larici, amato dagli sciatori più esperti. Eppure una vacanza o un week-end a Madesimo può regalare molto altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4222" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Madesimo_piazza-Andossi-300x205.jpg" alt="Piazza della Chiesa" width="300" height="205" /> <span class="drop_cap">U</span>na delle località sciistiche preferite dai Lombardi, ma non solo, per gli sport invernali è certamente <strong>Madesimo</strong>: con oltre 50 km di piste è famosa soprattutto per il <em>Canalone</em>, che collega il Groppera al Pian dei Larici, amato dagli sciatori più esperti. Eppure una vacanza o un week-end a Madesimo può regalare molto altro oltre allo sci, ad esempio un <strong>salto nel tempo e nella cultura</strong>. Vi dice nulla il nome di <strong>Giosuè Carducci</strong>? Se l’esperienza che ne avete è legata a momenti di sofferenze inenarrabili incatenate ai banchi di scuola, niente paura… l’itinerario carducciano a Madesimo è molto piacevole e riserva anche gradite sorprese!</p>
<p>La prima volta che il poeta arrivò a Madesimo era l’estate del 1888. Ci tornò parecchie volte per la villeggiatura durante l’estate fino a un anno prima della morte. Nel 1889 dopo esser stato a <a href="http://www.gressoney-saint-jean.com/" target="_blank">Gressoney</a> si recò a Madesimo con Annie Vivanti, con cui da tempo aveva stretto un’intima amicizia. Quell’estate fu feconda dal punto di vista poetico: presero vita i sonetti &#8220;In riva al Lys&#8221;, &#8220;Sant&#8217; Abbondio&#8221; e l’&#8221;Elegia del monte Spluga&#8221;. L’effetto che il paesaggio circostante ebbe sul Carducci fu molto profondo. Vi contribuì probabilmente una certa melanconia provocata dalla partenza di Annie, che lasciò Madesimo per recarsi a Genova, dove si sarebbe imbarcata per l&#8217; America. Di questa località, che ai quei tempi era famosa per le fonti termali, Carducci amava la quiete e la purezza dell’aria, gli <strong>splendidi paesaggi</strong> e certamente il <strong>buon vino</strong>. A Madesimo e alla Valle, infatti, il poeta dedicò anche &#8220;A una bottiglia di Valtellina del 1884&#8243; raccolta nelle <em>Odi barbare</em>.</p>
<p>Per iniziare a respirare i luoghi del poeta si può scegliere una passeggiata sul <strong>sentiero</strong> che prende il nome dallo stesso Carducci e che collega attraverso un fitto bosco Motta a Madesimo. Il percorso, della durata di circa 30 minuti, è accompagnato dai versi del poeta e tuttora si può incrociare il “sedile” dove Carducci sostava durante le sue passeggiate quotidiane.<br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Interno_TavCarducci.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4216" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Interno_TavCarducci-300x200.jpg" alt="TavoloCarducciOsteriaVegia" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dopo la camminata, al ritorno potrebbe essersi risvegliato l’appetito: altro luogo dove il poeta trascorreva volentieri il suo tempo era l’<strong>Osteria Vegia</strong>. Qui il Carducci sedeva accanto alla <em>stüa</em> dell&#8217;osteria, giocando a carte e sorseggiando un buon bicchiere di vino per ritemprare lo spirito. Oggi questo ristorante tipico, aperto dal 1781, è una pittoresca tappa per degustare i prodotti locali della Valchiavenna, come bresaola e pizzoccheri – quelli bianchi, eh! &#8211; e sostare per bersi un buon bicchiere di rosso, seduti magari proprio al tavolo Carducci. Il locale è davvero molto caratteristico e si possono ammirare diversi cimeli sulle pareti.</p>
<p>Altra tappa di questo piccolo itinerario è <strong>Villa Adele</strong> in via Carducci – e dove sennò? &#8211; che ospitava il poeta durante le vacanze: qui gli fu consegnata nel 1901 la pergamena della cittadinanza onoraria; oltre alla lapide in sua memoria, nel giardino della villa c&#8217;è l&#8217;abete piantato dal poeta. L’altro luogo frequentato dal Carducci è l’<strong>Hotel Cascata</strong> non lontano da Piazza Bertacchi e dal <strong>Ponte Groppera</strong>, anch’essi inclusi in quest’ideale itinerario carducciano.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/PoesiaCarducciAbbondio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4219" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/PoesiaCarducciAbbondio-300x175.jpg" alt="Poesia Carducci Sant'Abbondio" width="300" height="175" /></a><strong><a href="http://www.montagnalombardia.com/madesimo.php">Madesimo</a> fu un luogo dell’anima per Carducci </strong>e il suo spirito accompagna il turista per ogni via, dal monumento edificato in suo onore presso il Torrente Scalcoggia con il medaglione in bronzo dell’Alberti, a frammenti di poesie sparsi per le vie del borgo… a voi scovare altri lontani ricordi tra le strade del paese.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Madesimo si trova quasi al confine tra Italia e Svizzera, vicino al Passo Spluga. È raggiungibile attraverso la SS36 in direzione Lecco. Arrivati a Chiavenna, si seguono le indicazioni: dopo i tornanti e la galleria si arriva a destinazione.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Numerose le possibilità per il pernottamento a Madesimo, ma organizzatevi per tempo se volete trovare una stanza libera! Per i palati più raffinati la scelta ricade sullo <a href="http://www.booking.com/hotel/it/sport-alpina.it.html?aid=331941"><em>Sport Hotel Alpina</em></a> che dispone di un confortevole centro benessere, oltre che di un ristorante;  <em>Il Cantinone</em> &#8211; premiato con una stella dalla guida Michelin – in cui venir coccolati da Stefano e Raffaella Masanti; vicino si trova il residence <a href="http://www.booking.com/hotel/it/alla-gran-baita.it.html?aid=331941"><em>Alla Gran Baita</em></a>, in tipico stile alpino ed immerso nelle pinete. Per chi volesse rimanere nel centro pedonale, segnaliamo l’<a href="http://www.booking.com/hotel/it/capriolo.it.html?aid=331941"><em>Hotel Capriolo</em></a> proprio in Via Carducci.</p>
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		<title>La Milano di notte del Salone del Mobile (anche quando non c’è…)</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 15:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi milano]]></category>
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		<description><![CDATA[La “Milano da bere” di una storica pubblicità degli Ottanta (musica di sottofondo Birdland degli Weather Report) è ormai un luogo comune conosciuto da tutti. È un aspetto della città che fa parte delle attrattive turistiche più ricercate, o forse, meglio, di business: il turismo a Milano non è poi gran cosa.
Impossibile trattare l&#8217;argomento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">L</span>a <strong>“Milano da bere”</strong> di una storica pubblicità degli Ottanta (musica di sottofondo <em>Birdland</em> degli Weather Report) è ormai un luogo comune conosciuto da tutti. È un aspetto della città che fa parte delle attrattive turistiche più ricercate, o forse, meglio, di business: il turismo a Milano non è poi gran cosa.</p>
<p>Impossibile trattare l&#8217;argomento in modo esaustivo o senza cadere nel banale, l&#8217;offerta è troppo ampia e, in proposito, ci sono <a title="milanodabere" href="http://www.milanodabere.it">riviste specializzate</a> nella segnalazione degli eventi, a cominciare dalla free press Zero2, mensile, che si trova distribuita (gratuitamente, appunto) negli appositi espositori sparsi in centinaia di locali. Gli eventi della città sono particolarmente densi e ricchi soprattutto durante certe occasioni, dalla <strong>settimana della moda</strong> al <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/it-home-succedecitta-grandieventi-ge20759"><strong>Salone del Mobile</strong></a>. Quest&#8217;ultimo, che quest&#8217;anno ha festeggiato i 50 anni, è una delle più rinomate e celebri esposizioni mondiali del design d&#8217;arredamento e richiama visitatori da tutto il mondo: nella scorsa edizione oltre 280 mila di cui quasi 180.00 stranieri. Il calendario di spettacoli, eventi e mostre durante l&#8217;evento è davvero vario e allettante. Alcuni locali e alcune zone della città, per l&#8217;occasione si trasformano e organizzano di volta in volta le proprie manifestazioni. E i tanti stranieri e visitatori, spesso li conoscono soltanto in questo periodo. Ma che cosa offrono questi locali quando non c&#8217;è il Salone?</p>
<p>Quello che vi proponiamo è un itinerario nella <strong>Milano di notte</strong> dei luoghi del Salone del Mobile, valido anche quando il Salone non c&#8217;è. L&#8217;offerta è ugualmente interessante e se passate a Milano fuori stagione, potrete in questo modo visitarli con meno folla o prepararvi un itinerario da rifare in aprile, per fare i confronti.</p>
<div id="attachment_4151" class="wp-caption alignright" style="width: 600px">
	<img class="size-medium wp-image-4151" title="milano-navigli" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/milano-navigli.jpg" alt="Navigli, Milano - di notte" width="600" />
	<p class="wp-caption-text">© Alessio Albano</p>
</div>
<p><strong>I bar del design alla Triennale di Milano.</strong> La prima tappa, se siete interessati al design, potrebbe essere un giro alla Triennale di Milano, nel Palazzo dell&#8217;Arte del parco Sempione (via Alemagna 6). Potreste approfittarne per visitare qualche mostra, l&#8217;istituzione offre molte esposizioni temporanee di design e di arte moderna, alcune a pagamento e altre gratuite ed è aperta sino alle 22. All&#8217;interno c&#8217;è un bar delizioso: il <strong>Designcafè</strong> caratterizzato dal fatto di avere tutte le sedie differenti, ben 54, disegnate e realizzate da diversi maestri. Potrete scegliere quella che più vi ispira. Se la stagione è buona, potete anche dirigervi nel giardino esterno, dove sorge il <strong>Fiat Café</strong> (in estate aperto sino alle 23.30). Anche nel parco ci sono delle possibilità di sedersi sul design. Per esempio su una poltrona in bronzo di Gaetano Pesce, dalle forme di donna, e con una palla al piede che serve da poggiapiedi (attenzione, se vi ci sedete d&#8217;estate sotto il sole, la temperatura è alta!). Questo solo per cominciare con un assaggio di design. La notte è giovane e la Milano di notte, a dire il vero, comincia molto presto, con il rito dell&#8217;aperitivo.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/bar_basso_011-300x205.jpg" alt="Bar Basso, Milano" title="" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-4165" /><strong>Il bar Basso. </strong>Il Bar Basso (via Plinio 39) è uno dei locali storici, vero tempio dell&#8217;aperitivo meneghino. Qui sono stati brevettati cocktail internazionali come il <strong>Mangia e Bevi</strong> (gelato con frutta fresca e liquore) o il <strong>Negroni sbagliato</strong> (con lo spumante al posto del gin) servito in ampi e caratteristici bicchieri disegnati appositamente per il locale e con un gigantesco cubo di ghiaccio quadrato che galleggia nel rossume del cocktail. Durante il Salone del Mobile è uno dei punti di ritrovo dei designer e, al martedì, il tradizionale giorno di chiusura, in questo periodo rimane aperto per feste di solito private, almeno in teoria. Tutto ebbe inizio nel 1999, quando Maurizio Stocchetto, figlio di Mirko (lo storico proprietario che ha rilevato il locale nel &#8216;67) organizzò una festa privata con qualche amico straniero che faceva il designer. Le possibilità di invito erano di dieci persone a testa. Andò a finire che si presentano più di 1.000 persone! &#8220;C&#8217;era chiunque! – racconta Maurizio – Compreso Simon Le Bon con moglie al seguito”. Da allora il locale è diventato un punto d&#8217;incontro e di riferimento durante il Salone. Ma va precisato che non si fa l&#8217;happy hour. Niente buffet, dunque, solo le tradizionali patatine, le olive, le cipolline sott&#8217;aceto e, al massimo, un paio di tartine che variano di giorno in giorno.     <strong> </strong></p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Art-Factory-milano-300x163.jpg" alt="Art Factory, Milano" title="" width="300" height="163" class="alignright size-medium wp-image-4164" /><strong>Happy hour.</strong> L&#8217;amato/odiato happy hour si innesta sulla ben più antica tradizione dell&#8217;aperitivo alla milanese che risale almeno agli anni Cinquanta, ma consiste in un buffet con possibilità di mangiare gratuitamente a volontà: nei locali specializzati è una valida alternativa alla cena, con offerte anche di primi e secondi oltre a salumi, patatine, stuzzichini e quant&#8217;altro. I posti non mancano e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Durante il Salone l&#8217;epicentro di queste cose è in via Tortona (zona Porta Genova), ma poi la folla si riversa ovunque, e questi locali si trovano dappertutto. Sui Navigli, nella zona Stazione Garibaldi (in Corso Como c&#8217;è la movida più modaiola e vip) fino ai locali storici come il <strong>Bar Magenta </strong>(via Giosuè Carducci, 13) o quelli alle <strong>Colonne di San Lorenzo</strong>. Ma esistono posti anche molto decentrati e poco conosciuti che possono essere strepitosi quanto a buffet. Un paio di consigli alternativi per buone forchette: l&#8217;<strong>Art Factory</strong> (via Andrea Doria 17, MM verde, Caiazzo) oppure il <strong>Tempio d&#8217;oro</strong> (via delle leghe 23, zona Pasteur, MM rossa), ha vinto anche dei riconoscimenti in proposito, ma l&#8217;happy hour si fa solo dalle 18.00 alle 20.00, poi diventa un altrettanto delizioso e alternativo ristorantino fusion, con la cucina aperta sino alle 2 di notte se avete i languorini notturni.</p>
<p><strong>Le iniziative di piazza ed Esterni</strong>. Il Salone del Mobile, si svolge annualmente presso la Fiera di Milano a Rho, ma per tutta la città le iniziative pullulano in ogni dove e oltre ai Saloni l&#8217;evento più importante correlato è senza dubbio il Fuorisalone. Tra le offerte più interessanti ci sono quelle di <strong>Esterni</strong> che provocatoriamente sostiene che “Il salone è fuori!” e, nella settimana della manifestazione, quando Milano presenta le soluzioni di arredo per interni, Esterni “riporta l&#8217;attenzione sulla necessità di valorizzare lo spazio pubblico, attraverso la produzione e rappresentazione di idee e progetti, che, dal 1995 ad oggi, animano gli spazi pubblici della città di Milano, dal centro alla periferia”. Questa filosofia delle attività esterne è quella che contraddistingue questa impresa culturale, che spesso organizza cene ed eventi culturali ma anche eno/gastronomici in giro per la città. E non solo durante il Salone del Mobile, gli eventi organizzati in modo nomade e senza fissa dimora si svolgono in molte occasioni durante l&#8217;anno. A settembre, ad esempio, si è appena chiuso il <a href="www.milanofilmfestival.it" target="_blank">Milano Film Festival</a> da loro organizzato, dedicato ai corti, che si svolge in piazza tra il Piccolo Teatro e il Castello Sforzesco e che, oltre al cinema al chiuso e all&#8217;aperto offre vino, birra e cucina in piazza.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/plastic-300x224.jpg" alt="Plastic, Milano" title="" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-4166" /><strong>La notte al Plastic.</strong> Per i più nottambuli e trasgressivi, segnaliamo infine un altro celebre locale che durante il Salone del Mobile organizza sempre degli eventi e degli spettacoli a latere di grande richiamo, soprattutto in tema di musica e di dj. Si tratta del <a href="www.thisisplastic.com" target="_blank"><strong>Plastic</strong> </a>(Plastic Gallery, Viale Umbria, 120) che fa anche da discoteca tra le altre cose ed è un posto particolare, che si ama o si odia, di solito, senza mezze misure. L&#8217;offerta è sempre all&#8217;insegna del divertimento estremo e underground. All&#8217;interno ha tre sale ma la sua vera anima è il Privé. Si tratta di un posto arredato in modo molto kitch, un po&#8217; come nei film di Almodovar, dove è possibile mescolarsi a una folla eterogenea di amanti del divertimento e delle ore piccole, tra look stravaganti, gay e drag queen amalgamati perfettamente a business man in giacca e cravatta.</p>
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		<title>La Scala under 30 a Milano, un passo verso la cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il Teatro alla Scala di Milano- chiamato più comunemente La Scala &#8211; non ha bisogno di presentazioni: è uno di quei luoghi che conoscono &#8211; nominalmente &#8211; tutti anche senza esserci mai stati.
Il cosiddetto &#8220;tempio della lirica&#8221;, rinomato anche all&#8217;estero, si trova in Piazza della Scala, in pieno centro dietro la galleria e il Duomo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="size-full wp-image-4099 aligncenter" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/scalaunder30.png" alt="Programma Scala Milano 2011" width="601" height="241" /></p>
<p><span class="drop_cap">I</span>l <strong><a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/TeatroScala" target="_blank">Teatro alla Scala</a> di Milano</strong>- chiamato più comunemente La Scala &#8211; non ha bisogno di presentazioni: è uno di quei luoghi che conoscono &#8211; nominalmente &#8211; tutti anche senza esserci mai stati.</p>
<p>Il cosiddetto &#8220;tempio della lirica&#8221;, rinomato anche all&#8217;estero, si trova in Piazza della Scala, in pieno centro dietro la galleria e il Duomo. L&#8217;edificio è stato costruito nel 1778 per volere dell&#8217;imperatrice Maria Teresa d&#8217;Austria dopo che un incendio aveva distrutto il Teatro Ducale Regio (un approfondimento: <a href="http://www.teatroallascala.org/it/scopri/teatro/storia.html" target="_blank">la storia sin dalle origini</a>).</p>
<p><strong>Cosa offre La Scala durante la stagione teatrale?</strong> Opera lirica, balletti e concerti di musica classica. Un repertorio che da sempre attira perlopiù persone dalla maggiore età che hanno un interesse per la materia e si possono anche permettere i costi non lievi del biglietto. Una realtà accentuata nel nostro tempo, in cui l&#8217;offerta musicale è così varia e assordante che la classica rimane spesso chiusa in un angolino; si parla più di Scala per le tradizionali contestazioni alla &#8220;prima&#8221; &#8211; intorno alla prime settimane di dicembre &#8211; rispetto all&#8217;offerta culturale.</p>
<p>Per questo è più che apprezzabile l&#8217;iniziativa messa in essere dal comune di Milano per avvicinare un pubblico giovane. Leggiamo su lascalaunder30.org:</p>
<blockquote><p><img class="alignright size-full wp-image-4097" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/genio-i-rolling-stones-e-bob-marley-alla-scal-L-NUVwCb.jpeg" alt="Programma La Scala under 30" width="190" height="256" />Tra te e la tua voglia di sentimenti forti non ci sono più ostacoli.  Scopri LaScalaUNDER30, il progetto pensato per il pubblico fino ai trent’anni. Per cominciare, con il Pass UNDER30 sarai sempre aggiornato su tutte le novità. E non solo: avrai accesso alla nostra Community online e a un mondo di offerte in esclusiva. Sarà come entrare a far parte del Teatro. Visitandolo, assistendo alle prove, conoscendo gli artisti da vicino&#8230;</p></blockquote>
<p>Un modo intelligente per avvicinare &#8211; o almeno provarci &#8211; e comunicare a un pubblico fresco che la Scala non è un museo, ma un luogo di produzione culturale: dai giochi sul sito, agli sconti sugli spettacoli, alla affascinante possibilità di seguire gratuitamente le anteprime e le prove antegenerale del pomeriggio.</p>
<p>Il <strong>pass La scala Under 30</strong> &#8211; ovviamente per tutti quelli che hanno fino a 30 anni compresi &#8211; costa 10 euro e dà diritto a promozione sugli spettacoli di stagione, opera e balletti, visite organizzate in esclusiva al Teatro, al Museo Teatrale e ai Laboratori Ansaldo, possibilità di assistere a 5 prove d’insieme di opera e di balletto, riduzione del 50% sull’ingresso al Museo Teatrale e la scala Shop Card in omaggio. Un&#8217;iniziativa meritevole che speriamo raccolga consensi, un passo della città verso una cultura più a portata di tutti.</p>
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		<title>Milano San Siro: la Scala del calcio italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 11:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se arrivate all&#8217;aeroporto di Malpensa lo sospetterete da subito, osservando le grandi riproduzioni di due calciatori &#8211; Karl Heinze Rummenigge e Ruud Gullit &#8211; con magliette di colore diverso ma appartenenti entrambi allo stesso mondo sportivo: Milano è una delle capitali mondiali del calcio, e &#8211; vi dirò di più &#8211; senza la focosa rivalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignright size-medium wp-image-4012" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/stadio-san-siro-milano-300x225.jpg" alt="Stadio San Siro - Milano" width="300" height="225" /><span class="drop_cap">S</span>e arrivate all&#8217;aeroporto di Malpensa lo sospetterete da subito, osservando le grandi riproduzioni di due calciatori &#8211; <strong>Karl Heinze Rummenigge</strong> e <strong>Ruud Gullit</strong> &#8211; con magliette di colore diverso ma appartenenti entrambi allo stesso mondo sportivo: Milano è una delle capitali mondiali del calcio, e &#8211; vi dirò di più &#8211; senza la focosa rivalità calcistica che l&#8217;attraversa non sarebbe la stessa.</p>
<p><strong>A.C Milan</strong> e <strong>F.C Internazionale</strong>, più comunemente chiamata Inter, si sfidano campionato dopo campionato mobilitando l&#8217;intera Milano. Basta orecchiare di cosa si parla nei bar al mattino, nelle metropolitane o in tram, basta dare un po&#8217; di attenzione alle maglie di bambini (e non più bambini) in giro per la città, per capire l&#8217;affetto che circonda le due squadre e la forte rivalità. Oltre a essere team di fama mondiale e le più seguite in Italia insieme alla Juventus, hanno entrambe una lunga storia che risale a più di 100 anni fa: A.C Milan nasce nel 1899, l&#8217;F.C Internazionale nel 1908 da 43 soci dissidenti della prima società.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4010" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/san-siro-stadio-meazza-300x225.jpg" alt="calcio Milano" width="300" height="225" /><strong>Trascorrere una giornata allo <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/StadioSanSiro">stadio San Siro</a></strong> e vedere una partita è essenziale per vivere Milano appieno &#8211; soprattutto per gli appassionati di calcio &#8211; primo perché lo <strong>stadio Giuseppe Meazza</strong> (detto San Siro) è uno dei più belli al mondo, secondo perché è uno spettacolo di colori e di cori.</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>. Entrambe le squadre hanno il proprio sito Internet (<a title="ac milan" rel="nofollow" href="http://www.acmilan.com/it" target="_blank">Milan</a> &#8211; <a title="F.c Internazionale" rel="nofollow" href="http://www.inter.it/aas/hp?L=it" target="_blank">Inter</a>) dove si possono trovare informazioni sulle date e comprare i biglietti on line. Altrimenti si possono comprare i tagliandi in banca (Banca Intesa San Paolo il Milan, Banca Popolare l&#8217;Inter): il più delle volte soprattutto per i match più sentiti è sconsigliato comprare il ticket fuori dallo stadio, dove è comunque possibile a meno di tutto esaurito.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4011" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/piantina-meazza-milano-300x240.jpg" alt="Posti Meazza - piantina" width="300" height="240" />Ci sono diverse possibilità di posto e di prezzo: il <strong>più economico</strong> è il terzo anello (posti dal 300 in su), dove i giocatori si vedono ma piuttosto piccoli; c&#8217;è poi una via di mezzo &#8211; il <strong>secondo anello</strong> (posti dai 200 ai 300) &#8211; dove per 20/25 euro si può avere un&#8217;ottima visuale del campo; per finire poi con il <strong>primo anello</strong>, con prezzo decisamente più alto &#8211; dai 60 ai 400 euro della tribuna d&#8217;onore &#8211; dove non avrete problemi a vedere in viso i giocatori.</p>
<p>Senza alcun dubbio la partita più attesa e per cui è più difficile trovare il biglietto è Milan &#8211; Inter, il <strong>derby</strong>: stadio esaurito, tanto calore, rivalità, sfottò a go-go e coreografie quasi sempre degne di nota. E&#8217; più difficile trovare il ticket, ma è quella la partita da vedere: quest&#8217;anno i derby si giocheranno il 15 gennaio 2012 e il 6 maggio 2012. Annotate.</p>
<p><strong>Come arrivare a San Siro?</strong> Lo stadio si trova in via Piccolomini 5. Il consiglio è di evitare la macchina &#8211; imbottigliamento assicurato. Aspettando che si completino i lavori della metropolitana 5 (che raggiungerà direttamente lo stadio) si può arrivare prendendo la metropolitana 1 e scendendo alla fermata Lotto. Da lì una navetta vi porterà davanti allo stadio. Se siete in motorino o in bicicletta invece nessun problema, potete arrivare fin sotto lo stadio.</p>
<p>Per chi non dovesse riuscire a vedere una partita &#8211; perché d&#8217;estate non c&#8217;è il campionato o per coincidenze sfortunate o perché non interessa &#8211;  è possibile comunque fare un giro per lo stadio e visitare il <strong>museo</strong> e il <strong>negozio</strong>. Una guida vi condurrà all&#8217;interno, percorrendo le tribune, la tribuna d&#8217;onore, la sala interviste e gli spogliatoi. Il museo si trova all&#8217;interno dello stadio, all&#8217;entrata numero 14 ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Da qui iniziano anche i tour guidati, con partenze ogni 20 minuti. Per informazioni e prenotazioni potete mandare un&#8217;email a <a href="mailto:tour@sansirotour.com">tour@sansirotour.com</a> o telefonare al nr 02 4042432 (<a rel="nofollow" href="http://www.sansirotour.com/" target="_blank">www.sansirotour.com</a>).</p>
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		<title>Castelli della Lombardia, gli imperdibili cinque</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/07/castelli-della-lombardia-gli-imperdibili-cinque/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 13:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ileana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[castelli lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Testimonianze di epoche lontane, simboli di potere e controllo, custodi di preziosi cimeli. Luoghi fortificati per eccellenza, in origine semplici e isolate torri di guardia che hanno assunto le attuali sembianze con lo scorrere del tempo, diventando veri e propri complessi di edifici fortificati, se non addirittura interi borghi. Se un tempo ospitavano le famiglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">T</span>estimonianze di epoche lontane, simboli di potere e controllo, custodi di preziosi cimeli. Luoghi fortificati per eccellenza, in origine semplici e isolate torri di guardia che hanno assunto le attuali sembianze con lo scorrere del tempo, diventando veri e propri complessi di edifici fortificati, se non addirittura interi borghi. Se un tempo ospitavano le famiglie dei signori e dei principi, oggi sono popolati dal via vai di persone curiose e ne alimentano le fantasie. I castelli della Lombardia sono tanti e disseminati in tutto il territorio, vi proproniamo qui cinque tra i più belli, quelli da non perdere:</p>
<h3>Castello Sforzesco, Milano</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3799" title="castello-sforzesco" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/07/castello-sforzesco-300x225.jpg" alt="Castello Sforzesco, Milano" width="220" />Partiamo da uno dei più famosi, lo Sforzesco, costruito da Francesco Sforza, Duca di Milano, nel XV secolo sui resti del più antico Castello di porta Giovia, datato XIV secolo. Un grande contributo fu apportato in seguito da Ludovico il Moro che coinvolse personalità del calibro del Bramante e di Leonardo da Vinci che affrescò, tra le altre, la Sala delle Asse dipingendone intrecci floreali. Simbolo del potere dei Signori di Milano, dimora prima e base militare poi, quasi distrutto in epoca napoleonica, usato da Radetzky nelle Cinque giornate di Milano per bombardare la città stessa, diventò per i milanesi un tasto dolente, alcuni ne proposero addirittura la demolizione. L&#8217;architetto Luca Beltrami lo sottopose invece a un lungo restauro che terminò nel 1905, ricostruendolo in larga parte sulla scia dell&#8217;originale. Il castello mantiene oggi tutto il suo fascino e ospita numerosi musei come la Pinacoteca, il Museo egizio, d&#8217;Arte antica e si susseguono mostre itineranti. Visitare il castello significa fare un vero e proprio tuffo nella storia della città. Tante le iniziative e i tour guidati, come ad esempio il giro dei sotterranei e i percorsi notturni.<br />
<strong>Informazioni utili.</strong> Il sito del turismo del Comune di Milano mette a disposizione orari di apertura, costi e informazioni sul <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/CastelloSforzesco">Castello Sforzesco</a>.</p>
<h3>Rocca Scaligera, Sirmione</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3801" title="Sirmione - Castello Scaligero" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/07/Sirmione-Castello-Scaligero-1900.jpg" alt="Rocca Scaligera, foto del '900" width="220" height="157" />Ci spostiamo verso uno dei laghi più belli della Lombardia, il Garda, e raggiungiamo Sirmione, una meta famosa per il turismo internazionale. Qui si trova la Rocca Scaligera, un possente maniero che risale alla secondà metà del XIII secolo e venne commissionato da l&#8217;allora signore di Verona, Mastino I della Scala. Il maniero infatti si trova al confine tra Lombardia e Veneto ed è un raro esempio di fortificazione destinata a uso portuale, un tempo rifugio della flotta scaligera. Con le sue alte torri, le mura merlate e la darsena perfettamente conservata, è un castello lombardo ricco di fascino. Una volta lì potrete camminare lungo le mura e raggiungere la cima della torre più alta per ammirare uno tra i castelli meglio conservati d&#8217;Italia, reso particolarmente suggestivo dalle acque che ne lambiscono ogni lato.<br />
<strong>Informazioni utili. </strong>Orari: da ottobre a marzo, ore 9.00-16.00, chiuso il lunedì; da aprile a settembre 9.00-19.00.</p>
<h3>Castello di Malpaga, Cavernago</h3>
<p><img class="size-full wp-image-3798 alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/07/castello-Malpaga.jpg" alt="Castello Malpaga" width="220" height="165" />Il castello è passato alla storia come centro di quello che un tempo fu il Principato di Bartolomeo Colleoni, il Capitano Generale di Venezia, ricordato come grande condottiero. Era il 1456 quando lo acquistò dal comune di Bergamo e di lì a poco ne fece un&#8217;inespugnabile fortezza e una lussuosa dimora. Il castello con la loggia di Medea, i merli ghibellini e le alte torri, è infatti bellissimo sia all&#8217;esterno per la sua massiccia e imponente struttura, sia all&#8217;interno grazie ai meravigliosi e coloratissimi affreschi e ai tanti elementi d&#8217;arredo. Gli affreschi, più o meno conservati, ritraggono principalmente Bartolomeo Colleoni e le sue epiche battaglie. Molti sono stati realizzati dal Romanino in occasione della visita del re di Danimarca Cristiano I.<br />
<strong>Informazioni utili. </strong>Orari: la domenica e i giorni festivi dalle 15:00 alle 18:00, visite individuali guidate. Chiusura: dicembre e gennaio.</p>
<h3>Rocca di Angera, Lago Maggiore</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3800" title="rocca-di-angera" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/07/rocca-di-angera.jpg" alt="Rocca di Angera, Lago Maggiore" width="220" height="165" />Altro lago famoso per i suoi borghi e le sue vedute, è il Lago Maggiore che ospita lungo la sponda lombarda un paesino grazioso, Angera, sovrastato dalla Rocca Borromeo, detta appunto di Angera. Si tratta di un&#8217;antichissima fortezza costruita su uno sperone di roccia calcarea e ottimamente conservata che risale al XII secolo, ad esclusione di alcuni elementi come la torre castellana del XIII. Con la gemmella Rocca di Arona, rappresentava  in epoca medievale il principale punto strategico per il controllo del Lago Maggiore. Torri e merletti si stagliano alti e imponenti, come solenni sono le sale affrescate. I giardini medievali e i progetti di valorizzazione e ripristino, la veduta mozzafiato sul lago, sono solo alcuni dei motivi per visitare la Rocca. Un altro è il Museo della bambola al suo interno, che ospita giocattoli antichi di ogni tipo e materiale.<br />
<strong>Infornamzioni utili. </strong>Orari: aperto da aprile a ottobe; 09.30/12.30 &#8211; 14.00/17.30.</p>
<h3>Castello di San Giorgio, Mantova</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3797" title="Andrea Mantegna - camera degli sposi - mantova" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/07/Andrea_Mantegna_camera-sposi-mantova.jpg" alt="Castello di San Giorgio, Mantova " width="220" height="153" />Proprio nel cuore della città, ormai parte del Palazzo Ducale, il castello, baluardo dei Gonzaga, si erge rosso e imponente. Realizzato alla fine del 1300 su progetto di Bartolino da Novara e commissione di Francesco I Gonzaga, è a pianta quadrata con torri e controtorri a ogni angolo, ciascuna porta ha il suo ponte levatoio. Il portico rinascimentale è ad opera di Luca Fancelli, architetto fiorentino. Nel torrione di nord est, non perdete La Camera Picta, o Camera degli Sposi, del Mantegna, frutto di nove anni di lavoro. Un fantastico gioco di prospettive ed elementi, considerata la camera più bella del mondo. Ci sono poi la Sala degli Stemmi, quella degli Affreschi con le raccolte di mostri e centauri, la Sala delle Sigle, la Sala dei Soli, solo per citarne alcune. E già che ci siete potrete sfruttare l&#8217;occasione per girare l&#8217;intero Palazzo Ducale, la reggia dei Gonzaga, collegato al castello dallo scalone di Enea, i musei e la bellissima città di <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2011/01/visitare-mantova-cosa-vedere-nella-citta-dei-gonzaga/">Mantova</a> nel suo insieme, Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO.<br />
<strong>Informazioni utili.</strong> Orari: 08:45 &#8211; 19:15. Chiusura: lunedì. Per La Camera degli Sposi è necessario prenotare: tel. 041.2411.897</p>
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		<title>Milano, l&#8217;Ultima Cena e i capolavori del Rinascimento</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Zacchetti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Verso la fine del 15° secolo Milano era tra le poche città europee a superare i centomila abitanti. Fu soprattutto sotto la reggenza di Ludovico il Moro (1494-1498) che la città visse il suo periodo d&#8217;oro, con la presenza a corte dei più grandi artisti dell&#8217;epoca come Leonardo da Vinci e Bramante. Numerosi sono, conseguentemente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">V</span>erso la fine del 15° secolo Milano era tra le poche città europee a superare i centomila abitanti. Fu soprattutto sotto la reggenza di Ludovico il Moro (1494-1498) che la città visse il suo periodo d&#8217;oro, con la presenza a corte dei più grandi artisti dell&#8217;epoca come Leonardo da Vinci e Bramante. Numerosi sono, conseguentemente, i capolavori del Rinascimento che si possono oggi ammirare a Milano. Ecco qualche esempio, a cominciare da una delle opere d&#8217;arte più famose al mondo.</p>
<h3>Ultima Cena di Leonardo da Vinci &#8211; Santa Maria delle Grazie</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/ultima-cena-leonardo.jpg" alt="Milano, Ultima Cena, Leonardo da Vinci" class="alignleft" />Da annoverare tra le più importanti opere d&#8217;arte di sempre, capolavoro immortale realizzato tra il 1494 e il 1498 per conto di Ludovico il Moro, l&#8217;<a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/UltimaCenaLeonardo">Ultima Cena di Leonardo</a> (detta anche Cenacolo Vinciano) è un dipinto che rappresenta la scena dell&#8217;ultima cena di Gesù, l’attimo in cui Cristo, seduto al centro e circondato dagli apostoli, rivela l&#8217;imminente tradimento di uno di loro, che lo porterà ad essere crocifisso. L&#8217;opera, la cui conservazione presenta numerosi problemi, è conservata nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie e per ammirarla è <a href="http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=298097&#038;op=cenacoloVinciano">necessario prenotare</a>.<br />
<em><strong>Dove</strong>: Santa Maria delle Grazie, M1 Conciliazione</em></p>
<h3>Pietà Rondanini di Michelangelo &#8211; Castello Sforzesco</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/pieta-rondanini" alt="Pietà Rondanini di Michelangelo a Milano" class="alignleft" />La Pietà Rondanini è una scultura in marmo di Michelangelo Buonarroti, raffigurante la Vergine Maria che sorregge il corpo del Cristo morto, opera rimasta incompiuta e caratterizzata da una profonda spiritualità accentuata dall&#8217;esilità delle forme. Scolpita nel 1552-1553 (prima versione) e rilavorata dal 1555 circa al 1564, si tratta dell&#8217;ultima opera dell&#8217;artista che secondo le fonti vi lsi dedicò fino a pochi giorni prima di morire, motivo per il quale è considerata il testamento spirituale di Michelangelo. Oggi è conservata nel Castello Sforzesco a Milano.<br />
<em><strong>Dove</strong>: Pinacoteca del Castello Sforzesco, M1 Cairoli</em></p>
<h3>Pala di Brera di Piero Della Francesca &#8211; Pinacoteca di Brera</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/pala-di-brera.jpg" alt="milano, capolavori del rinascimento" class="alignleft" />Realizzata a Urbino nel 1472 da Piero della Francesca, la Madonna con Bambino e i Santi, nota anche come Pala Montefeltro o <em>Pala di Brera</em>, raffigura la Madonna con il Bambino in grembo, circondata da 4 angeli e i santi. L&#8217;opera, uno dei massimi capolavori dell&#8217;artista urbinate e del Rinascimento italiano è ospitata nella Pinacoteca di Brera di Milano. E&#8217; un&#8217;opera di grande complessità simbolica, ricca di significati teologici e considerata emblematica delle ricerche sulla prospettiva compiuti dagli artisti italiani della seconda metà del Quattrocento.<br />
<em><strong>Dove</strong>: Pinacoteca di Brera, Via Brera 28, M2 Lanza</em></p>
<p class="alert"><strong>Alla Pinacoteca di Brera</strong> si possono inoltre ammirare, tra le tante opere risalenti al Rinascimento: la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_col_Bambino_e_un_coro_di_cherubini">Madonna col Bambino</a> e il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_morto_%28Mantegna%29">Cristo Morto</a> di Andrea Mantegna, lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sposalizio_della_Vergine_%28Raffaello%29">Sposalizio della Vergine</a> di Raffaello, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_alla_colonna_%28Bramante%29">Cristo alla Colonna</a> del Bramante.</p>
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		<title>Milano, un&#8217;estate 2011 calda di eventi</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/06/milano-estate-eventi/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 08:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano d&#8217;estate. Non si respira dall&#8217;afa, l&#8217;asfalto surriscalda, il mare è lontano, i monti un miraggio. C&#8217;è del vero. Non è un caso se proprio la metropoli lombarda si svuota nei mesi estivi più di qualunque altra città italiana. Tuttavia non disperiamo. L&#8217;estate milanese è tutt&#8217;altro che vuota di occasioni e di eventi, di rassegne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">M</span>ilano d&#8217;estate. Non si respira dall&#8217;afa, l&#8217;asfalto surriscalda, il mare è lontano, i monti un miraggio. C&#8217;è del vero. Non è un caso se proprio la metropoli lombarda si svuota nei mesi estivi più di qualunque altra città italiana. Tuttavia non disperiamo. L&#8217;estate milanese è tutt&#8217;altro che vuota di occasioni e di eventi, di rassegne interessanti e di iniziative culturali da non perdere. Ecco un piccolo vademecum di proposte e segnalazioni per le serate e i week end dell&#8217;estate 2011 <em>Made in Milan</em>.</p>
<h3>Musica &#8211; Eventi Estate a Milano</h3>
<p><img class="alignleft" title="Milano Eventi Estate 2011" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/ben-harper.jpg" alt="Ben Harper" />Prima e più importante segnalazione musicale meneghina il <strong>Milano Jazzin Festival</strong>. L&#8217;Arena Civica di Milano accoglie artisti di importanza internazionale, praticamente un concerto ogni sera per tutto il mese di luglio. Ospiti importantissimi tra cui segnaliamo il mito del jazz George Benson l&#8217;11, la Buena vista Social Club Orchestra il 18, seguita il 19 dai britannici Skunk Anansie e il 20 da Ben Harper e dal Led Zeppelin Robert Plant. Concerti davvero per tutti i gusti, dal rock alle atmosfere pacate del pianista Ludovico Einaudi (7 luglio).</p>
<p>Interessantissima quest&#8217;anno anche la line-up del <strong>festival di Villa Arconati</strong> al Castello di Bollate, che apre il 21 giugno con Elio e le Storie Tese ed animerà le serate milanesi per un mese giusto giusto, ospitando fra gli altri Daniele Silvestri, Stefano Bollani, e Goran Bregovic.</p>
<h3>Spettacoli &#8211; Eventi Estate a Milano</h3>
<p><img class="alignright" title="Milano Eventi Estate 2011" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/estate-milano.jpg" alt="Milano Estate" />Tra le tante rassegne cittadine che il teatro milanese propone, ne mettiamo in evidenza un paio. Dal 4 al 10 Luglio torna un appuntamento attesissimo come il <strong>Milano Flamenco Festival.</strong> I nomi delle compagnie che si alterneranno negli spettacoli ospitati dal Piccolo Teatro di via Rivoli, non diranno molto ai più, ma sono tra le più importanti interpreti di questa danza proclamata Patrimonio dell&#8217;Umanità: Jesus Fernandez, Olga Pericet, Manuel Linan e molti altri ancora. Al Teatro Nuovo di piazza san Babila, si tiene invece, dal 20 Giugno al 15 Luglio, il quarto <strong>Festival del Teatro Amatoriale</strong>. Passione, tanto lavoro, grande entusiasmo e spettacoli che pescano dalla tradizione e dal teatro moderno. Un&#8217;iniziativa interessantissima e da sostenere, una palestra di talenti futuri e una vetrina importantissima per tanti appassionati, linfa vitale del teatro italiano.</p>
<h3>Mostre &#8211; Eventi Estate a Milano</h3>
<p>Mostre interessanti ed importanti in città. A <strong>Palazzo Reale,</strong> da giugno fino a settembre, la mostra di Bob Krieger uno dei più curiosi fotografi contemporanei. Dagli scatti celebri dei capi di stato internazionale al suo lavoro rivoluzionario sulla fotografia di moda, il racconto di un artista significativo e della sua vita attraverso i suoi lavori, la sua passione epr l&#8217;arte moderna, le sue fotorafie innovative. E&#8217; invece alla <strong>Rotonda della Besan</strong>a la mostra dedicata ad <a href="http://www.anishkapoormilano.com/">Anish Kapoor</a>. Scultore ed architetto indiano, plasmatore di forme non convenzionali, le cui curiose opere, dalle linee tondeggianti e fluide, saranno in mostra sino a dicembre. Milano racconta se stessa dal 17 al 28 giugno al <strong>Jungle Sound</strong>. L&#8217;evoluzione di una città, il cambiamento dei suoi paesaggi nell&#8217;arco del Novecento e degli anni Zero appena passati. Scatti fotografici e spezzoni di vecchi film che raccontano i cambi d&#8217;abito della metropoli nell&#8217;esposizione curata dal gruppo Squadra Volante Ligera.</p>
<p class="alert"><strong>Succede in città</strong>. Sul sito ufficiale del Turismo Città di Milano, approfondimenti e informazioni nella sezione <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/Eventi">Milano Eventi</a>.</p>
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		<title>Sull&#8217;Alta Via dell&#8217;Adamello, alle radici del viaggio</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/01/alta-via-adamello/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 10:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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C&#8217;è una bella differenza tra viaggiare e andare in vacanza, una differenza fatta di fatica, di scoperta e di soddisfazione, che probabilmente non c&#8217;è miglior modo di cogliere che viaggiando con il più antico dei mezzi di trasporto e nella più primitiva delle maniere: a piedi. C&#8217;è un sentiero, in particolare che mi sento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/adamello-trekking.jpg" alt="Trekking Alta Via Adamello" /></p>
<p><span class="drop_cap">C&#8217;</span>è una bella differenza tra viaggiare e andare in vacanza, una differenza fatta di fatica, di scoperta e di soddisfazione, che probabilmente non c&#8217;è miglior modo di cogliere che viaggiando con il più antico dei mezzi di trasporto e nella più primitiva delle maniere: a piedi. C&#8217;è un sentiero, in particolare che mi sento di consigliare a chiunque abbia voglia di scordarsi il relax, la tranquillità ed il riposo estivo e lanciarsi in un&#8217;esperienza che difficilmente ci si può dimenticare.</p>
<p><a href="http://www.altaviaadamello.it/">L&#8217;Alta via dell&#8217;Adamello</a> o Sentiero N.1 è il principale tracciato di trekking del Parco Regionale dell&#8217;Adamello, ed attraversa la metà settentrionale della provincia di Brescia, tagliando a metà il cuore delle montagne della Valcamonica e correndo rapido ai piedi del gruppo dell&#8217;Adamello, appunto, una delle più famose ed affascinanti montagne dell&#8217;arco alpino. Si tratta di una via impegnativa, ma non pericolosa, che collega tra loro tutti i principali rifugi camuni, attraverso alcuni dei passi e delle valli più incantevoli che vi possa capitare di visitare. Che la percorriate da nord a sud, o viceversa, l&#8217;Alta Via dell&#8217;Adamello è un viaggio in quota che richiede un minimo di preparazione atletica, molta voglia di spendere energie, occhi aperti per registrare gli splendidi paesaggi e ottimi compagni di viaggio con cui condividere il sudore, la fatica e la soddisfazione di raggiungere la meta.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/val-saviore.jpg" alt="Valle di Saviore, Adamello" width="200" />A seconda del tempo a disposizione, delle gambe e dell&#8217;allenamento, ci possono volere dai cinque ai sette giorni per completare le tappe, da rifugio a rifugio, fatte di dislivelli complessivi di circa mille metri e di un tempo di cammino quotidiano che varia dalle sei alle otto ore di gustoso sforzo dei polpacci e degli adduttori, di soste per rifocillarsi lungo il sentiero, di fermate ad ammirare i ghiacciai appena sopra le nostre teste, di incontri inattesi con la fauna del parco, dalle aquile che scrutano circospette noi invasori agli stambecchi che fuggono rapidi sulle vicinissime morene.</p>
<p>Lo spettacolo è quello della natura d&#8217;alta quota, dei prati che cedono il passo al granito e alla nuda roccia, dei cieli limpidi delle vette, quando il tempo è clemente ed il clima capriccioso e repentino dei monti non decide all&#8217;improvviso che è ora di un temporale e mette alla prova la tua previdenza nell&#8217;assicurarti di avere con te l&#8217;attrezzatura adatta, che comprende invariabilmente scarponi da trekking, abiti pesanti, mantella-poncho impermeabile. Dal <a href="http://www.rifugiotitasecchi.it">Rifugio Tita Secchi</a> in Val Fredda, comune di Bazena, alla <a href="http://www.rifugiomalgastain.it/">Malga Stein</a> di Edolo, sono troppi i luoghi meritevoli di uno sguardo attento e di contemplazione per elencarli tutti.</p>
<p>In maniera molto soggettiva ci sono i miei preferiti. Lo spettacolo della Val Saviore, circa a metà strada, una delle vallate traverse camune che preferisco, e una delle più rigogliose e selvatiche. La vista dell&#8217;Adamello in tutta la sua imponenza proprio di fronte a noi dal <a href="http://www.rifugiogaribaldi.it/">Rifugio Garibaldi</a>, il rifugio più grande ed importante della via, nella parte alta della Valcamonica. Il lago di Aviolo, nei pressi del rifugio <a href="http://www.rifugioaviolo.it/">Sandro Occhi</a>, incorniciato dalla verde piana dei pascoli d&#8217;alta quota e dalla vista dei nevai del ghiacciaio Baitone sullo sfondo: un vero angolo di paradiso che vi rapirà il cuore.</p>
<p>Il tutto condito dalla gentilezza e dalla professionalità dei rifugisti della <a href="http://www.montagnalombardia.com/valcamonica.php">Valcamonica</a>, dalla possibilità di incontrare appassionati, curiosi, sportivi che percorrono il sentiero, dalla cucina dei monti bresciani, ancora più buona al palato dei camminatori stanchi, e dalla sensazione di essersi conquistati ogni fotografia, ogni sguardo sulle bellezze di una natura incontaminata che premia ad ogni passo.</p>
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		<title>Sciare in Lombardia: Bormio e Alta Valtellina</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 10:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le offerte che l&#8217;arco alpino propone agli appassionati di sci della Lombardia, nessun&#8217;area, nessun consorzio è in grado di competere con la completezza, la qualità e la varietà dell&#8217;Alta Valtellina Quattro località di grande tradizione che hanno fatto e continuano a fare la storia dello sci. Possibilità di sciare tutto l&#8217;anno, grazie alle nevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">T</span>ra le offerte che l&#8217;arco alpino propone agli appassionati di sci della Lombardia, nessun&#8217;area, nessun consorzio è in grado di competere con la completezza, la qualità e la varietà dell&#8217;Alta Valtellina Quattro località di grande tradizione che hanno fatto e continuano a fare la storia dello sci. Possibilità di sciare tutto l&#8217;anno, grazie alle nevi perenni del ghiacciaio del passo dello Stelvio, di muovere i primi passi e prendere confidenza con le discipline invernali e di confrontarsi con alcuni dei tracciati più tecnici d&#8217;Europa. Tutto questo e molto altro ancora nella splendida cornice di quella che è forse la più importante valle alpina italiana, all&#8217;estremo della provincia di Sondrio e al confine con la vicina Svizzera.</p>
<h3>Bormio</h3>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/16717140"><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/bormio-sci.jpg" alt="Sciare Lombardia Bormio" width="200" /></a>Una delle stazioni sciistiche più antiche e rinomate d&#8217;Italia, famosa in tutto il mondo per avere ospitato diverse edizioni dei Campionati Mondiali di sci e per essere sede di la discesa libera più lunga e una delle più tecniche e più affascinanti della Coppa del Mondo. <a href="http://www.montagnalombardia.com/bormio.php">Bormio</a> è senza dubbio la principale località della Lombardia. I suoi oltre 50 chilometri di piste innevate partono dall&#8217;altezza del centro abitato e risalgono verso gli oltre 3000 m. di Cima Bianca, offrendo un&#8217;ampissima scelta fra piste facili, di medio livello, ed incredibilmente impegnative. Su tutte la nera <em>Valbella</em> e la <em>Betulle</em>, senza dimenticare ovviamente la mitica <em>Stelvio</em>. Bormio non è soltanto sci. Oltre ad essere il maggior centro abitato dell&#8217;Alta Valtellina, offre una particolarissima attrattiva aprés-ski: quella delle sue terme, dove sciatori esperti e meno esperti possono ritemprare le loro stanche membra. Il tutto nello splendido scenario dell&#8217;ampia Valtellina.</p>
<p><strong>Dove dormire:</strong> <a href="http://www.montagnalombardia.com/appartamenti-bormio.php">Appartamenti Bormio</a></p>
<h3>Livigno</h3>
<p><a href="http://commondatastorage.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/850090.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/livigno" alt="Sci Livigno" width="200" /></a>La qualità tecnica di piste ed impianti di <a href="http://www.montagnalombardia.com/livigno.php">Livigno</a> e del suo comprensorio <em>Carosello 3000</em>, rivaleggia, probabilmente fino a superarla, con quella della più blasonata collega Bormio. Direttamente dall&#8217;abitato del famosissimo porto franco alpino, sito alla notevole altitudine di oltre 1800 m. sul livello del mare e pertanto favorito da un innevamento tra i migliori e più abbondanti dell&#8217;arco alpino, partono gli impianti di Livigno. Le piste sono caratterizzate da un tasso tecnico elevatissimo, con piste molto ampie e all&#8217;altezza dei palati degli sciatori di ogni livello. Probabilmente, dal punto di vista sciistico, è qui la vera perla della Lombardia. Un&#8217;impressione confermata dall&#8217;ampio, attrezzatissimo, storico snowpark di Carosello 3000, uno dei più forniti d&#8217;Italia e non solo, dove è nato e continua a crescere il movimento culturale delle discipline dello snowboard nostrano. Davvero la patria dello sci di qualità.</p>
<p><strong>Dove dormire:</strong> <a href="http://www.montagnalombardia.com/appartamenti-livigno.php">Appartamenti a Livigno</a></p>
<h3>Santa Caterina Valfurva</h3>
<p><a href="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/18230193.jpg"><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/santacaterina" alt="Santa Caterina Valfurva, Lombardia" width="200" /></a>Città natale dell&#8217;eroe del K2 Achille Compagnoni e dell&#8217;ancora più famosa figlia Deborah, senza dubbio una delle più forti sciatrici di sempre, <a href="http://www.montagnalombardia.com/santa-caterina-valfurva.php">Santa Caterina Valfurva</a> si trova a soli 12 km. da Bormio e ai piedi del passo Gavia, che la collega in estate alla Valle Camonica e a <a href="http://www.montagnalombardia.com/ponte-di-legno">Ponte di Legno</a>. Una realtà importante nell&#8217;ambito dell&#8217;offerta sciistica della Lombardia che ha ospitato i Campionati del Mondo di sci alpino e nordico del 1985 e che tutt&#8217;ora è luogo di allenamento di molti atleti di caratura internazionale. Non un comprensorio di grandissima ampiezza: il numero ridotto dei suoi impianti non inganni però. I tracciati di Santa Caterina sono molti e di qualità, e si estendono su entrambi i versanti per oltre 60 km. di piste, in un saliscendi vario e divertente. Si segnalano, spiccando su una qualità media piuttosto elevata, la splendida pista Deborah Compagnoni, intitolata all&#8217;eroina di casa, e la nera Adler. Santa Caterina è una stazione sciistica che ha poco da invidiare alle più rinomate sorelle, e per questo una bella scoperta per tutti quegli sciatori che ancora non la conoscono come merita.</p>
<h3>Stelvio</h3>
<p><a href="http://www.genzianella.com/immagini/foto/stelvio.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/stelvio" alt="Passo Stelvio" width="200" /></a>Semplicemente la più grande e vasta area di sci estivo di tutte le Alpi. Adagiati sul ghiacciaio dell&#8217;Ortles-Cevedale e raggiunti dal più alto valico stradale alpino d&#8217;Italia, reso famoso da molte imprese del ciclismo eroico, gli impianti dello Stelvio sono il paradiso degli stakanovisti dello sci, degli appassionati irriducibili che non possono fare a meno della neve e che preferiscono il sole delle vette e il bianco del ghiacciaio all&#8217;azzurro del mare e alle spiagge. I 20 Km di piste dello Stelvio non possono competere con la qualità dei tracciati invernali delle più comuni località sciistiche. Poca pendenza, neve spesso pesante nelle ore più calde della giornata. Ma si sà: chi mendica non può scegliere. E ditemi voi, dalla fine di Maggio all&#8217;inizio di Ottobre, dove potete trovare di meglio senza uscire dal nostro paese? Ecco perché lo Stelvio è da sempre il parco allenamenti estivo della maggior parte degli atleti della valanga azzurra, che è facile incontrare sui pendii e sulle nevi perenni del monte Livrio.</p>
<p><strong>Dove dormire:</strong> <a href="http://www.montagnalombardia.com/appartamenti.php">Appartamenti Montagna Lombardia</a></p>
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		<title>Sciare in Trentino, il comprensorio Skirama</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 20:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
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		<description><![CDATA[Senza ombra di dubbio il Trentino è la regina delle Alpi per quanto riguarda la varietà e la quantità dell&#8217;offerta sciistica delle proprie montagne. Ruolo di primo piano in questo stato di cose giocano le stazioni sciistiche della zona più occidentale della regione, negli ultimi anni consociatesi in un consorzio che le riunisce sotto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">S</span>enza ombra di dubbio il Trentino è la regina delle Alpi per quanto riguarda la varietà e la quantità dell&#8217;offerta sciistica delle proprie montagne. Ruolo di primo piano in questo stato di cose giocano le stazioni sciistiche della zona più occidentale della regione, negli ultimi anni consociatesi in un consorzio che le riunisce sotto il nome di <a href="http://www.skirama.it/IT/home/">Skirama Dolomiti Adamello Brenta</a>, che si sviluppa appunto tra la parte Ovest delle montagne più famose, e probabilmente più belle, d&#8217;Europa ed il meraviglioso Gruppo dell&#8217;Adamello e della Presanella. Un&#8217;infinità di possibilità e di occasioni per le vacanze invernali e gli sport sulla neve rende Skirama uno dei più importanti poli sciistici d&#8217;Italia.</p>
<h3>Madonna di Campiglio</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/madonna-di-campiglio.jpg" alt="Skirama Dolomiti, Madonna di Campiglio" class="alignleft" />Da molti considerata la principale e migliore stazione sciistica d&#8217;Italia, la località di Madonna di Campiglio è certamente la storia dello sci italiano. Nella meravigliosa cornice della Val Rendena</strong>, nel cuore delle Dolomiti del Brenta, è qui che sono sorti tra i primi impianti di risalita della storia dell&#8217;arco alpino. La stazione è nota per la grande quantità delle sue piste, che abbracciano entrambi i versanti della valle attorno al centro di Campiglio, cittadina dall&#8217;altitudine notevole con i suoi 1550 m. sul livello del mare. Alcuni tracciati in particolare sono famosi in tutto il mondo, per aver ospitato ed ospitare tutt&#8217;ora le gare del circuito della Coppa del Mondo di sci. Su tutte il Canalone Miramonti, vero campo di conquista per molti atleti italiani con le sue pendenze da capogiro, e la splendida Tre-3, la più antica pista internazionale d&#8217;Italia. Non mancano ovviamente, tra i boschi di abeti e larici di Campiglio, alcuni dei più attrezzati campi scuola e uno <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2010/11/snowpark-la-top-5-dello-snowboard-in-italia/">snowpark</a> di buona qualità, a completare un&#8217;ampia rosa di proposte che non può lasciare deluso o indifferente nessun appassionato di sport invernali.</p>
<h3>Folgarida e Marilleva</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/marileva2.jpg" width="200" alt="Marileva" class="alignright" />Frazioni rispettivamente dei comuni di Dimaro e Mezzana, Folgarida e Marilleva sono le due principali stazioni dell&#8217;affascinante Val di Sole, al cospetto delle cime della Presanella. Caratterizzate dai lunghi e turistici caroselli in mezzo ai boschi, creati dal reticolato delle loro piste, queste due località nascono sorelle e da sempre sono associate sotto un unico skipass, creando di fatto un unico grande itinerario sciistico nella valle. Non solo, ma grazie agli impianti di risalita più elevati e ad una particolare offerta skipass, è possibile compiere la traversata dalla Val di Sole sino alla contigua Val Rendena e raggiungere la blasonatissima Madonna di Campiglio, senza bisogno di togliere gli sci. Una possibilità che rende ancor più allettante un&#8217;offerta sciistica già di livello, in grado di soddisfare tutti i palati, grazie all&#8217;elevato tasso tecnico medio delle piste, su cui spiccano la lunghissima Nera di Folgarida e la picchiata degli Orti di Marilleva.</p>
<h3>Peio</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/pejo.jpg" alt="Sci Trentino, Peio" class="alignleft" />Certamente minoritaria per quanto riguarda il chilometraggio delle piste e la quantità degli impianti di risalita, la località di Peio, nella cornice splendida delle montagne dell&#8217;Ortles Cevedale, punta, con i suoi 25 km. di piste per lo sci alpino ed un ottimo anello di 10 km. per lo sci di fondo, ad un turismo sportivo più rilassato. Chi cerca di rimanere lontano dal caos che affolla i campi da sci nell&#8217;alta stagione, non dovrebbe sottovalutare Peio, che risulta un ottimo campo scuola e punto di partenza per i futuri appassionati delle discipline della neve.</p>
<h3>Ponte di Legno-Tonale</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/tonale.jpg" alt="Tonale" class="alignright" />Una delle stazioni sciistiche più complete di tutto l&#8217;arco alpino è senz&#8217;altro quella del comprensorio <a href="http://adamelloski.com/">Adamello Ski</a>, a cavallo tra la lombarda Val Camonica e la Val di Sole. Piste dall&#8217;elevato tasso tecnico e dall&#8217;affascinante paesaggio tra i boschi nella zona camuna di Temù e <a href="http://www.montagnalombardia.com/ponte-di-legno.php">Ponte di Legno</a>, con le difficili nere del Corno d&#8217;Aola e del Muro Casola. Un amplissimo ventaglio di piste di ogni difficoltà anima invece il Tonale, i cui tracciati si stendono paralleli lungo tutto l&#8217;assolato versante sud del passo. Ottimi campi scuola sulle pendici inferiori e piste di media ed elevata difficoltà a cui fanno da controcanto la splendida Paradiso, una delle nere più belle e più impegnative dell&#8217;arco alpino, e le pendenze del ghiacciaio Presena, che assicura agli appassionati più coriacei un ottimo innevamento prolungato nei mesi invernali ed estivi, nelle più fortunate condizioni. Da qualche anno, nella zona trentina, trova spazio anche uno snowpark piuttosto attrezzato, e sono molti e piuttosto frequentati gli itinerari fuoripista e di scialpinismo. Tecnicamente e sportivamente poche stazioni sciistiche possono vantare la qualità dell&#8217;offerta di Adamelloski.</p>
<p>&raquo; <strong>Dove dormire</strong>: <a href="http://www.montagnalombardia.com/hotel-ponte-di-legno.php">Hotel a Ponte di Legno</a></p>
<h3>Andalo-Fai della Paganella</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/andalo.jpg" alt="Skirama Adamello Brenta, Andalo" class="alignleft" />Andalo, Molveno, Fai della Paganella: tre località per un&#8217;unica stazione sciistica, una delle più storiche dell&#8217;arco Alpino, dove i pionieri dello sci moderno hanno mosso i primi passi e tracciato le prime curve nella neve. La Dosso dei Larici è una pista di culto per gli appassionati e i cultori della disciplina, una delle primissime d&#8217;Italia, dove ancora oggi si respira una tradizione fatta di sci di legno e scarponi legati con i lacci. 50 Km di piste immerse nei boschi del monte Paganella per tenere in vita una grande tradizione, con tracciati adatti sia ai principianti che ai più esperti. Il tasso tecnico si mantiene su un livello medio di accessibilità, con una sola pista nera. Ma che nera! L&#8217;Olimpionica non a caso è campo d&#8217;allenamento ufficiale dei campioni della nazionale Statunitense, da Bode Miller a Ted Ligety. Grande accessibilità del comprensorio, che si trova a pochissima distanza dall&#8217;autostrada del Brennero e a pochi chilometri dalla città di Trento.</p>
<h3>Monte Bondone</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/monte-bondone.jpg" alt="Monte Bondone, Trentino" class="alignright" />Non sottovalutate le piste del Monte Bondone. Località piccola a soli dieci km. dall&#8217;uscita &#8220;Trento&#8221; dell&#8217;autostrada del Brennero, con soli sei impianti di risalita, potrebbe ingannare l&#8217;occhio poco attento. Non si tratta di un semplice campo scuola per principianti, con piste necessariamente accessibili a tutti. Monte Bondone, incorniciato dalle Dolomiti del Brenta, è una meta perfetta per lo sciatore medio esperto, per l&#8217;appassionato capace ma tranquillo e alla ricerca di un po&#8217; di tranquillità. Ben servito da impianti di risalita piuttosto moderni e facilmente raggiungibile in macchina, Monte Bondone gode di una buona affluenza per essere una stazione così ridotta. Non guasta la grande ampiezza delle sue piste, anche le più impegnative come la Gran Pista, che oltre a permettere ampie traiettorie agli sciatori più tecnici, aumenta di molto la sicurezza.</p>
<h3>Folgaria-Lavarone</h3>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/folgaria.jpg" alt="Skirama Dolomiti Trentino, Folgaria Lavarone" class="alignleft" />Nel Trentino sud-orientale, sci vuol dire Folgaria e Lavarone. Una grande stazione sciistica tra la Valsugana, la Val dell&#8217;Adige e l&#8217;Altipiano di Asiago, con un&#8217;offerta varia e differenziata e due dei più importanti centri di fondo delle Alpi: Passo Coe e Forte Cherle. Un ambiente suggestivo, quello in cui sin snodano gli oltre 70 km. del carosello Skitour dei Forti, ricco di storia, dato che la zona di Folgaria è una delle più antiche aree rurali alpine e che queste montagne conservano meglio di altre le memorie della Grande Guerra. Non è un caso che il comprensorio sia denominato Skitour dei Forti. Una serie di fortilizi perfettamente conservati e visitabili, alcuni poco distanti dalle piste, saranno spettatori delle vostre imprese sugli sci. Grande accessibilità del comprensorio, che offre molte piste per principianti, e un buon numero di rosse. Per i più esperti si segnalano la pista da competizione Salizzona e la lunga Agonistica &#8211; Martinella Nord.</p>
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