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	<title>viaggi disorganizzati &#187; sicilia</title>
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	<description>un blog di viaggi</description>
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		<title>Novembre di sagre in provincia di Palermo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 18:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palermo, città mediterranea per eccellenza, famosa per le sue ville, i suoi giardini come l&#8217;Orto Botanico, le sue stradine che imprevedibilmente ti portano a scovare squarci di un antico passato. Il capoluogo della Sicilia ha una storia millenaria e un fascino unico&#8230; Però sembra quasi esista solo d&#8217;estate, dove può offrire a brevi distanze un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">P</span><strong>alermo</strong>, città mediterranea per eccellenza, famosa per le sue ville, i suoi giardini come l&#8217;Orto Botanico, le sue stradine che imprevedibilmente ti portano a scovare squarci di un antico passato. Il capoluogo della Sicilia ha una storia millenaria e un fascino unico&#8230; Però sembra quasi esista solo d&#8217;estate, dove può offrire a brevi distanze un mare fantastico &#8211; vedi Mondello &#8211; e un clima quasi africano.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4186" title="images" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/images-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /><strong>La città palermitana ha tanto da offrire tutto l&#8217;anno.</strong> Vi potete trovare mostre d&#8217;arte come una grande varietà teatrale, appuntamenti culturali molto validi e serate musicali di grande risalto. Noi mettiamo qui l&#8217;accento sugli aspetti più locali e tradizionali, di natura popolare, che tanto caratterizzano questa stagione: <strong>le sagre</strong>, feste popolari in passato strettamente legate alla dimensione religiosa (dal latino <em>sacrum</em>), oggi soprattutto a quella culinaria.</p>
<p>Il mese di <strong>novembre</strong>, ad esempio, può rivelarsi un ottimo momento per visitare il capoluogo siciliano e i dintorni. Elenchiamo le occasioni più appetitose:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/fungo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4185" title="fungo" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/fungo-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>il <strong>Fungo Ferla Fest</strong> si svolge a metà novembre a <strong>Caltavuturo</strong>, a 70 km da Palermo &#8211; un&#8217;oretta di macchina &#8211; ed è dedicato a un prodotto tipico del Parco delle Madonie: il fungo di Ferla. Questa sagra offre una varietà deliziosa di degustazioni eno-gastronomiche, un assaggio di vini molto invitante e un finale coi fiocchi, a base di musica, folklore e artisti di strada. Per non parlare dell&#8217;occasione di uscire un attimo da territori più conosciuti per esplorare le vere radici siciliane;</li>
</ul>
<ul>
<li>la <strong>Sagra degli Antichi Sapori</strong> dà l&#8217;appuntamento invece a <strong>Montemaggiore Belsito</strong> dal 18 al 20 novembre, e offre un viaggio senza fine tra cultura, tradizioni, arte e antichi sapori tipicamente locali. Nata nel novembre 2004, grazie all’Associazione Azzurra, la grande protagonista della sagra rimane la <em>quagghiata</em> di ricotta, la <em>zabbinata</em> di ricotta, il vino nuovo e la vasta promozione di prodotti locali come sfinci, pignolata e ghiotta. Anche Montemaggiore Belsito dista non più di 70 km da Palermo, e ha un&#8217;altitudine di 517 metri sul livello del mare: documenti testimoniano l&#8217;esistenza di un centro abitato in questa zona già nel XII secolo, all&#8217;epoca del periodo normanno. E&#8217; quindi una buonissima occasione per visitare anche il paesino; la sagra ha luogo in Piazza Roma;</li>
</ul>
<p><img class="size-medium wp-image-4187 alignright" title="montemaggiore.antichi.sapori1" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/montemaggiore.antichi.sapori1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></p>
<ul>
<li>la <strong>Sagra dell’Ulivo</strong> a <strong>Finale di Pollina</strong> è un altro pezzo da novanta di questo autunno inoltrato: ogni anno la seconda domenica di novembre avete la possibilità di buttarvi in questa festa che prevede una sfilata equestre e degustazione di prodotti della gastronomia locale ma non solo. La festa nacque il 25 novembre del 1973, e simboleggia lo stringersi di un&#8217;intera comunità attorno al suo simbolo più importante e più prospero: l&#8217;ulivo, fonte di ricchezza e di identità per Finale. Ogni anno gruppi musicali e folkloristici sempre nuovi arricchiscono il programma in quello che è un vero e proprio evento, in questo paesino a 86 km da Palermo;</li>
</ul>
<ul>
<li>la <strong>Sagra del Kaki</strong> a <strong>Misilmeri</strong>, a 20 minuti di macchina da Palermo: oltre al frutto potrete degustare qualunque prodotto a base di kaki, non perdete le parti dedicate alla pasticceria;</li>
</ul>
<ul>
<li>a 12 km da Palermo la Mostra Mercato dei prodotti artigianali e <strong>Sagra dell&#8217;Olio nuovo del Parco di </strong><strong>Altofonte</strong> non vi deluderà: la specialità è l&#8217;olio, ma non perdete il vino e le 5000 focacce prodotte mentre si scatenano balli e musica locali;</li>
</ul>
<ul>
<li> la <strong>festa di San Martino </strong>a<strong> Palazzo Adriano</strong>, festa tradizionale dedicata alle coppie sposate nell&#8217;ultimo anno: questa giornata in pieno autunno vede i bambini sfilare per le strade portando  dei cesti e dei vassoi con tovaglie finemente ricamate,  con regali e altri dolciumi, in particolare i &#8220;panuzzi di San Martino&#8221;. I parenti dello sposo regalano <em>u codaruni</em> (pentoloni di rame), quelli della sposa<em> a brascera</em> (il braciere).</li>
</ul>
<p class="alert">Sul sito ufficiale della regione, informazioni dettagliate su tutti gli <strong><a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_Eventi">eventi in Sicilia</a></strong>: feste, sagre e manifestazioni.</p>
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		<title>Le spiagge da sogno di San Vito lo Capo</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/10/spiagge-san-vito-lo-capo/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sono stato una settimana sdraiato sulle spiagge più belle d&#8217;Italia&#8221;.
Un esordio niente male per un amico fresco di ritorno dalle vacanze in Sicilia. Un&#8217;affermazione incauta, probabilmente, anche perché le spiagge del nostro paese sono parecchie e c&#8217;è da dubitare che l&#8217;amico in questione le abbia visitate tutte quante. Una sparata che però, assume i contorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Sono stato una settimana sdraiato sulle spiagge più belle d&#8217;Italia&#8221;.</p></blockquote>
<p><span class="drop_cap">U</span>n esordio niente male per un amico fresco di ritorno dalle <strong>vacanze in Sicilia</strong>. Un&#8217;affermazione incauta, probabilmente, anche perché le spiagge del nostro paese sono parecchie e c&#8217;è da dubitare che l&#8217;amico in questione le abbia visitate tutte quante. Una sparata che però, assume i contorni di una mezza verità, nella misura in cui l&#8217;argomento sono le <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/02/spiagge-sicilia/" target="_blank">spiagge della Sicilia</a> e in particolare di<strong> San Vito lo Capo</strong>.</p>
<p>Sì, perché il mio amico dev&#8217;essere un profeta, visto che la sua roboante dichiarazione risale al lontano 2003, e quest&#8217;anno, 2011, il piccolo comune di San Vito, poco più di quattromila abitanti in provincia di Trapani, è stato eletto appunto &#8220;<strong>Spiaggia più bella d&#8217;Italia</strong>&#8221; posizionandosi ottavo nella classifica delle più belle d&#8217;Europa.</p>
<div id="attachment_4120" class="wp-caption alignright" style="width: 350px">
	<img class="size-medium wp-image-4120 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/macari.jpg" alt="Costa di Macari" width="350" />
	<p class="wp-caption-text">© Lupinanto</p>
</div>
<p>Cosa rende speciale il mare e le sabbie di questo paese di case bianche e basse, tutto sommato poco insultato dallo sfruttamento edilizio che ha fatto scempio di ampie porzioni di costa dell&#8217;isola e della zona? Date un&#8217;occhiata al colore turchese delle sue acque, andate a vedere quanto è felice il loro incontro con la spiaggia dorata di fronte al paese, un paesaggio cromatico assolutamente affascinante. Una cittadina pittoresca e acque cristalline e incontaminate. San Vito è uno dei paradisi d&#8217;Italia, un campione dei nostri mari, una vetrina nazionale e internazionale della bellezza naturale delle nostre coste. Posta su uno dei due corni del <strong>Golfo di Castellamare</strong>, a trenta chilometri da Trapani e Cento dal capoluogo di Palermo, benedetta dal clima invidiabile della costa Siciliana, sempre battuta dalle brezze in estate.</p>
<p>Difficile consigliare un tratto della sua<strong> spiaggia</strong>. Si cade sempre in piedi su questo tratto della Costa Gaia. Innanzi tutto la spiaggia cittadina, sette chilometri di sabbia finissima e dorata, definita da alcuni una spiaggia da Caraibi mediterranei, con i suoi palmizi regolari e i colori intensissimi, incorniciata dalle falesie a picco sul mare del Monte Monaco da una Parte e dalle pendici verdeggianti (perlomeno fino ai mesi estivi più roventi) delle alture del Monte Cofano. Il fondale digrada poco a poco, perfetto anche per i nuotatori non proprio provetti e i bambini.</p>
<div id="attachment_4119" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4119  " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/San-Vito-300x224.jpg" alt="Spiaggia di San Vito e Montemonaco" width="300" />
	<p class="wp-caption-text">© Mauro Tacca</p>
</div>
<p>Ma San Vito non è soltanto la sua meravigliosa baia. Scogli, rilievi, fondali rocciosi sono a portata di mano e il paesaggio cambia in fretta, regalando ai visitatori una bellezza cangiante. La frazione di <strong>Macari</strong> per esempio, a tre chilometri dal paese, è un piccolo villaggio tra i boschi sulle pendici del monte San Giuliano, luogo archeologico di grotte paleolitiche, con una costa particolarissima, bassa e frastagliata a ridosso della vegetazione, fatta di macchia mediterranea e di erbe alte che giungono a poca distanza dal bagnasciuga. Verso est e al di là del promontorio di Montemonaco, la costa si fa invece rocciosa, gli scogli si impadroniscono del litorale, disegnando calette meravigliose di ciottolo in cui il mare si insinua divenendo ancor più chiaro e limpido, colorandosi dei calcari tipici dei monti della <strong>Riserva dello Zingaro</strong>, ampio parco naturale ricco di tragitti di trekking. Una risorsa per i più sportivi, con i suoi fondali di rocce ambiti dagli appassionati di immersioni e le vie di arrampicata a picco sul mare.</p>
<p>E ancora le gite nella natura del <strong>Parco di Monte Cofano</strong>, con le sue torri di guardia affacciate sul mare, antiche fortificazioni contro i pirati Turchi e i moltissimi percorsi di trekking e mountain bike. I tramonti dalle alture della frazione di Castelluzzo, uno spettacolo di colori assolutamente imperdibile. Spiagge magnifiche e sempre diverse, storia, natura e un mare assolutamente spettacolare. Questo e altro è San Vito lo Capo, perla rara nella cornice della terra di Sicilia, ospitale per vocazione e soprendente per abitudine.</p>
<p class="alert">Sul <strong>sito ufficiale della regione</strong>, informazioni su itinerari, destinazioni, eventi e <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaNuovaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/">sport in Sicilia</a>.</p>
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		<title>Stromboli, trekking sul vulcano e spiagge nere</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/06/stromboli-trekking-sul-vulcano-e-spiagge-nere/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 08:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è dato sapere se Stromboli sia davvero la più bella delle isole Eolie. In molti lo sostengono, non senza ragioni. Certamente si tratta di un luogo assolutamente unico, dal fascino innegabile e del tutto particolare, che dura da millenni. Isola vulcano, immenso cono di roccia lavica che spunta direttamente dal mar Tirreno al largo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">N</span>on è dato sapere se <a href="http://www.isolesicilia.net/stromboli/">Stromboli</a> sia davvero la più bella delle isole Eolie. In molti lo sostengono, non senza ragioni. Certamente si tratta di un luogo assolutamente unico, dal fascino innegabile e del tutto particolare, che dura da millenni. Isola vulcano, immenso cono di roccia lavica che spunta direttamente dal mar Tirreno al largo delle coste tra Calabria e Sicilia, spettacolo naturalistico di potenza e bellezza rara. Spiagge nerissime come da copione per un&#8217;isola vulcanica, incontrano il Mediterraneo cristallino del sud Italia, in un contesto di villeggiatura inverosimile, direttamente sulle pendici di un vero vulcano attivo, che borbotta senza sosta, ricordando frequentemente ai villeggianti e ai viaggiatori il suo carattere burbero, la sua attività magmatica continua, con le sue piccole e medie esplosioni.<br />
<a href="http://www.panoramio.com/photo/350154"><br />
<img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/stromboli.jpg" alt="Stromboli, Isole Eolie" class="alignleft"/></a>Un&#8217;isola piccola e praticamente priva di strade, una terra da girare a piedi o da esplorare in barca, un luogo quasi irreale e un contesto che impone alcune visite, alcune attività, che propone, a chi sbarca su quest&#8217;isola davvero mitologica, su questo faro naturale che ha guidato con le luci della sua lava e delle esplosioni i navigatori di almeno due secoli, spettacoli imprescindibili. Se vai a Stromboli, insomma, ci sono cose che devi fare per forza, panorami che non puoi non vedere. </p>
<p><strong>L&#8217;escursione verso i crateri</strong></p>
<p>Il vulcano di Stromboli è alto poco più di novecento metri, ed è costantemente attivo. Una montagna dal carattere esplosivo, uno spettacolo osservabile quasi costantemente che vale la fatica di risalire le pendici piuttosto ripide dell&#8217;isola. Vie di trekking ben segnalate e battute, un minimo di equipaggiamento da montagna, che comprende abbigliamento sportivo e qualcosa di pesante per coprirsi una volta raggiunta la cima, e una guida alla scoperta dei sentieri di Stromboli vi permetteranno di esplorare le zone dei crateri del vulcano. Le mulattiere e le vie sono aperte al pubblico fino ai 400 m. di altitudine, limite oltre il quale dovrete munirvi di una guida autorizzata. Gli uffici turistici dell&#8217;isola provvederanno ad informarvi ed indicarvi associazioni come <a href="http://www.magmatrek.it">Magmatrek</a>, che vi affideranno ai loro vulcanologi per guidarvi in tutta sicurezza all&#8217;osservazione dei crateri esplosivi. Circa tre ore di cammino dalla spiaggia alla cima, la meraviglia degli onnipresenti arbusti di ginestra e delle piante grasse dell&#8217;isola, e la scalata alla montagna che brontola e si dibatte sotto i nostri piedi, accompagnati dalle spiegazioni e dalle spiegazioni delle guide, sperando di essere frtunati e di avvistare in diretta le scie dei lapilli e delle colate del vulcano.</p>
<p><strong>La sciara del fuoco</strong></p>
<p>Per secoli questo bacino color fuliggine ha accolto la lava del vulcano, accompagnandola al suo spettacolare incontro con le acque ed i fondali marini, nell&#8217;unione ideale della linfa vitale ed incandescente della terra con le onde del Mediterraneo. Oggi la sciara del fuoco è un tuffo roccioso, un salto di ossidiana che dagli alti crateri si getta nell&#8217;azzurro e prosegue oltre, sul fondale, lungo le creste sottomarine in costante evoluzione, che si arricchisocno e cambiano ad ogni eruzione. Per vedere la sciara del fuoco e godere del suo spettacolo, bisogna prenotare un&#8217;escursione in barca che raggiunga la parte nord dell&#8217;isola. Fatelo di notte e, con un po&#8217; di fortuna potrete osservare ciò che i naviganti hanno visto durante i loro viaggi per secoli: le cascate infuocate delle colate, che un tempo fungevano da faro naturale e segnalavano per chilometri Stromboli e le coste italiane. Se siete appassionati di immersioni non perdete l&#8217;occasione di seguire il profilo sottomarino della sciara che si spinge verso la dorsale tirrenica e stupirvi di fronte all&#8217;architettura naturale della roccia lavica.</p>
<p><strong>Ginostra e le spiagge di Stromboli</strong></p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/6929474"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/stromboli3.jpg" alt="Stromboli, Ginostra e la spiaggia nera" class="alignleft"/></a>Sul lato sud-ovest dell&#8217;isola si trova quello che, secondo le cronache, è il porto più piccolo del mondo: Ginostra. Raggiungibile solo in barca, questa frazione del comune di Stromboli, abitata da non più di una cinquantina di persone, è un luogo dalla bellezza ferma nel tempo. Un meraviglioso anfiteatro naturale, fatto di scogliere a strapiombo di roccia lavica punteggiate dal verde di macchie di ginestre e fichi d&#8217;india. A Ginostra si gira solo a piedi, oppure sul dorso dei frequenti muli, i veri migliori amici dell&#8217;uomo in questo paesino minuscolo ed affascinante, fatto di casette costruite sull&#8217;orlo del precipizio e stradine ripide di scalini rocciosi, che risalgono la montagna fino alla chiesa di San Vincenzo, da cui si gode uno splendido panorama del paesino e della vicina, bellissima spiaggia delle Piscinette, una tranquilla ed imperdibile cala di sabbia nera.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>. I traghetti per Stromboli partono da Napoli grazie alle navi di Snav. Dal porto del capoluogo campano, come anche da Palermo, Reggio Calabria, Milazzo e Cefalù, raggiungono l&#8217;isola anche i traghetti di Ustica Lines. Da Napoli salpano anche gli aliscafi di Siremar, che raggiungono Stromboli anche da Milazzo, così come le navi della compagnia N.G.I.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>. Alloggi in puro stile eoliano in rustici indipendenti nelle proprietà di <a href="http://www.booking.com/hotel/it/pedra-residence.it.html?aid=331941">Pedra Residence</a>, che permette di usufruire anche di servizio palestra privata. L&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/ossidiana.it.html?aid=331941">Hotel Ossidiana</a> sorge direttamente sulla spiaggia nel quartiere storico dei pescatori dell&#8217;isloa, Scari. A pochi passi dal mare anche lo splendido panorama delle terrazze dell&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/villaggio-stromboli-isola-di-stromboli.it.html?aid=331941">Hotel Villaggio Stromboli</a>. </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.royalcaribbean.it/destinazioni/mediterraneo.html"><img class="aligncenter" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/banner-rc.jpg" alt="Crociere nel Mediterraneo" /></a></p>
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		<title>Foto &#8211; Tour in Sicilia, il viaggio di Veronica e Paolo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 06:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Per Paolo era la prima volta, per me addirittura la quarta, ma sono stata felice di tornare ancora una volta in Sicilia, e soprattutto di poterlo fare in primavera. Ad accompagnarci nel viaggio, oltre alla pioggia, c&#8217;era la guida Lonely Planet, che è stata utilissima, soprattutto per quel che riguarda la scelta di vitto e alloggio. Dieci giorni per vedere: Palermo, Catania, Siracusa, Noto, la riserva di Vendicari, Marzamemi, Scicli, Ragusa Iblea e la valle dei templi di Agrigento. Ecco alcune foto per noi significative (ma la scelta è stata ardua! Perché con la digitale ne abbiamo scattate più di 1000&#8230;).</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150043.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150043.jpg" alt="Fontana Pretoria" title="Fontana Pretoria" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2182" /></a> Palermo, piazza Pretoria, una &#8220;vergognosa&#8221; fontana del Cinquecento.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150093.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150093.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2185" /></a> A Palermo i bambini giocano ancora per strada. E fanno rigore.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150106.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150106.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="591" class="aligncenter size-full wp-image-2187" /></a> Palazzo Abatellis, restaurato e allestito in modo sorprendente dall&#8217;architetto Carlo Scarpa.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150165.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150165.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2189" /></a> Palermo, il mercato della Vucciria è ormai diventato un trofeo per turisti. </p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150413.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150413.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2193" /></a>Ben altra cosa è il mercato di Ballarò, &#8220;nascosto&#8221; a sud di Corso Vittorio Emanuele, caotico e davvero conveniente.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150223.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150223.jpg" alt="" title="cattedrale di Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2198" /></a>La cattedrale di Palermo, più bella da fuori che da dentro, anche sotto la pioggia.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150326.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150326.jpg" alt="" title="Monreale" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2199" /></a>Un piccolo dettaglio del Chiostro di Monreale.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150427.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150427.jpg" alt="" title="palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2201" /></a>La calura del primo pomeriggio concilia il sonno.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150435.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150435.jpg" alt="" title="Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2203" /></a>La spaziosa piazza della cattedrale a Catania.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150471.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150471.jpg" alt="" title="Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2206" /></a>In Sicilia si vedono spesso questi accrocchi di soli uomini, che passano il tempo a chiaccherare, sembra, di cose molto importanti.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150477.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150477.jpg" alt="" title="Mercato del pesce di Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2208" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150494.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150494.jpg" alt="" title="P1150494" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2207" /></a>Al mercato del pesce di Catania, vince chi grida più forte.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150596.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150596.jpg" alt="" title="Aci Trezza" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2209" /></a>Aci Trezza, un cantiere navale che, nel suo piccolo, fa rispettare la legge.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150626.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150626.jpg" alt="" title="P1150626" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2211" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150664.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150664.jpg" alt="" title="P1150664" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2212" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150663.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150663.jpg" alt="" title="Benedettini Catania" width="520" height="645" class="aligncenter size-full wp-image-2232" /></a>Il Monastero dei Benedettini, oggi sede della facoltà di Lettere e Filosofia. Un maestoso complesso in ristrutturazione da moltissimi anni, restituito alla luce e alla città di Catania, grazie soprattutto al lavoro dell&#8217;architetto <strong>Giancarlo De Carlo</strong> e dalla sua equipe.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150682.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150682.jpg" alt="" title="Ortigia" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2216" /></a>Una scaletta sul mare di <a href="http://www.hotelsiracusa.org/ortigia.php">Ortigia, Siracusa</a>.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150728.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150728.jpg" alt="" title="Cimitero inglese" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2218" /></a>Dato il ruolo avuto nella seconda guerra mondiale non sono rari i cimiteri inglesi come questo che ospita i caduti del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Syracuse_War_Cemetery" target="_blank">Commonwealth</a>, all&#8217;uscita di Siracusa.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150818.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150818.jpg" alt="" title="P1150818" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2221" /></a>Noto: tutto il Barocco in una strada.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150880.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150880.jpg" alt="" title="P1150880" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2223" /></a>La riserva naturale di Vendicari, sullo sfondo la tonnara.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150897.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150897.jpg" alt="" title="Marzamemi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2224" /></a>La piazza di Marzamemi, dove nel 1993 Salvatores ha girato il film Sud (ma questo l&#8217;ho scoperto dopo esserci stata). &Egrave; un vero gioiello sul mare.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150993.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150993.jpg" alt="" title="Agrigento" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2226" /></a><em>On the road</em>, verso Agrigento.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160011.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160011.jpg" alt="" title="Scala dei Turchi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2227" /></a>Passeggiando verso la cosiddetta &#8220;Scala dei Turchi&#8221; nei pressi di Agrigento. Non era proprio caldo, ma un bagno lo dovevo fare.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160057.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160057.jpg" alt="" title="Valle dei templi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2229" /></a>La valle dei templi, sempre meglio visitarla al tramonto.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160066.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160066.jpg" alt="" title="Primavera in Sicilia" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2230" /></a>Una chiocciola fa primavera.</p>
<p>Altre foto del nostro viaggio in Sicilia su <a href="http://www.flickr.com/photos/tupet/sets/72157605105181210/" target="_blank">Flickr&raquo;</a></p>
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		<title>Siracusa in inverno</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una settimana a Siracusa alla fine di febbraio.
Viaggiare con un bambino piccolo. Per Alessandro (3 mesi e mezzo) primo viaggio in aereo e primo vero viaggio, se escludiamo un paio di weekend sulla rotta Milano-Genova. Viaggiare con un bambino di tre mesi non è una passeggiata. Comunque tutto è andato liscio. Importante è organizzarsi bene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Una settimana a Siracusa alla fine di febbraio</strong>.</p>
<p><strong>Viaggiare con un bambino piccolo</strong>. Per Alessandro (3 mesi e mezzo) primo viaggio in aereo e primo vero viaggio, se escludiamo un paio di weekend sulla rotta Milano-Genova. Viaggiare con un bambino di tre mesi non è una passeggiata. Comunque tutto è andato liscio. Importante è organizzarsi bene, fare le cose con molta calma, fare meno cose e farle meglio. E anche se si è in viaggio non sconvolgere orari e abitudini del bambino. Il bambino è un mammifero abitudinario.</p>
<p><img src="http://www.zackspace.net/imgs/alessandro-sicilia-4-480.jpg" alt="Siracusa in inverno" /></p>
<p><strong>Alloggio e aereo</strong>. Abbiamo affittato un appartamento a <a href="http://www.hotelsiracusa.org/ortigia.php">Ortigia</a> tramite il sito Homelidays, 400 euro per una settimana, vista mare, internet wifi e ottima posizione vicino a negozi, ristoranti, mercato e tutto quanto. Il proprietario della casa è inglese. Non è strano a Ortigia. Negli ultimi tempi molte case in passato lasciate in decadenza sono state acquistate da stranieri che hanno approfittato di buoni prezzi per farsi in Sicilia una seconda e a volte anche una prima casa. Favoriti anche dall&#8217;ottimo aeroporto di Catania Fontanarossa a un&#8217;ora circa di treno/auto/pullman da Siracusa, e dalle compagnie aeree low cost che lo collegano al nord Italia e alle principali città europee. Anche la compagnia con cui abbiamo volato da Milano è inglese (Easyjet).</p>
<p><strong>Impressioni su Siracusa</strong></p>
<p><strong>Il clima</strong>. Siamo alla fine di febbraio, a Milano è pieno inverno. A Siracusa è tutta un&#8217;altra storia. Salvo i primi due giorni di forte vento, mareggiata e temperature intorno ai 10 gradi (per i siracusani erano le giornate più fredde da 5 anni, si vede che sono abituati bene&#8230;), per tutto il resto della settimana era già primavera, col sole tiepido che consente di mangiare fuori a pranzo e sedersi su una panchina davanti al mare. E poi, a Siracusa d&#8217;inverno e in tutta la Sicilia ci sono pochissimi turisti e l&#8217;atmosfera è più tranquilla e ospitale.</p>
<p><strong>Ortigia</strong>. E&#8217; il centro storico e la parte più bella di Siracusa. Ed è un&#8217;isola, collegata alla terraferma e al resto della città da un ponte. La Piazza del Duomo credo che sia una delle più belle d&#8217;Italia, e quindi del mondo. E poi le passeggiate sul lungomare, la luce, il blu del cielo e del mare, il bianco delle nuvole che passano, i vicoli ombreggiati e silenziosi, i palazzi sontuosi e decadenti, i panni stesi al sole che sventolano, l&#8217;odore del mare.</p>
<p><img src="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia2-480.jpg" alt="Siracusa, Piazza del Duomo a Ortigia" /></p>
<p><strong>Il cibo</strong>. Dal pesce fresco comprato al <a href="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia3.jpg">mercato</a> e cucinato nel forno di casa con pomodori di Pachino e capperi di Pantelleria, alle tante trattorie siciliane, friggitorie, ristoranti di Ortigia. Per il pesce è eccellente il Ristorante Medusa. Poi l&#8217;Osteria da Mariano con la cucina dei Monti Iblei e la Trattoria La Foglia che propone anche piatti vegetariani e dove ho mangiato ottimi tagliolini con le sarde e ancora strepitose <em>sarde a boccafico</em>. Prezzi sempre onesti e a volte più che onesti, almeno per chi è abituato a Milano.</p>
<p><strong>Archeologia</strong>. La Neapolis è l&#8217;antico quartiere di Siracusa che coincide con il <a href="http://www.hotelsiracusa.org/parco-archeologico.php">parco archeologico</a>, un viaggio all&#8217;indietro nel tempo di oltre duemila anni. Merita assolutamente la visita, per il bellissimo teatro greco e l&#8217;anfiteatro romano, resti ben conservati di quando Siracusa contava un milione di abitanti ed era una delle città più importanti del mediterraneo, dove vivevano gli artisti, i filosofi e i poeti e dove Epicarmo ed Eschilo rappresentavano le loro opere teatrali.</p>
<p><strong>Il peggio</strong>. Peccato che questo grande patrimonio archeologico e paesaggistico non venga adeguatamente gestito e valorizzato. Ampie aree del parco archeologico sono chiuse, l&#8217;accesso per i disabili piuttosto problematico, mancano totalmente pannelli esplicativi sia in italiano che in altre lingue. Scopro su Wikipedia che in base alla graduatoria stilata ogni anno dal Sole 24 ore, Siracusa è agli ultimi posti in Italia  (e dunque in Europa) per risorse destinate alla cultura. Ben triste primato per la città che ha ospitato le prime rappresentazione assolute delle tragedie di Eschilo.</p>
<p><img src="/imgs/siracusa-ara-ierone.jpg" alt="Siracusa, Ara di Ierone II" /></p>
<h3>Link su Siracusa</h3>
<p>» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/hotel-siracusa.php">Hotel Siracusa</a><br />
» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/bed-and-breakfast-ortigia.php">Bed and breakfast Ortigia</a><br />
» <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE">Sicilia turismo</a></p>
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		<title>Viaggio a Siracusa &#8211; Piccola guida di Siracusa e dintorni</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 10:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Siracusa - Cosa vedere, dove mangiare, dintorni, dove dormire. Guida di viaggio di Siracusa nella Sicilia orientale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">F</span>ondata dai corinzi nel 734 a C., Siracusa fu nell&#8217;antichità il più importante centro culturale dell&#8217;occidente insieme ad Atene. Dopo essere stata greca, Siracusa fu romana, araba, bizantina, normanna. Storia, arte e archeologia di diverse epoche e culture, ma anche il clima, la luce, il mare e una posizione geografica molto particolare sono gli ingredienti che ancor oggi rendono questa città siciliana una delle più ammalianti del mediterraneo.</p>
<p><strong>Siracusa</strong> è la quarta città della Sicilia e conta circa 120 mila abitanti. Si trova sulla costa orientale della Sicilia, 65 chilometri a sud di Catania, e si estende in parte sulla terraferma, in parte sull&#8217;isola di Ortigia, nucleo originario della città. E&#8217; capoluogo della provincia omonima e dal 2005 è Patrimonio dell&#8217;Umanità dell&#8217;Unesco insieme alla necropoli di Pantalica.</p>
<h3><strong>Siracusa &#8211; Cosa vedere</strong></h3>
<p><img class="alignleft" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 2px;" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/20435354.jpg" alt="Siracusa, Anfiteatro Romano" width="300" />All&#8217;interno del <strong>Parco Archeologico della Neapolis</strong>, si trovano resti archeologici tra i più importanti e meglio conservati dell&#8217;intera area mediterranea.</p>
<p>Il <strong>teatro greco</strong> risale al V secolo a.C e fu successivamente ingrandito fino ad accogliere 15 mila spettatori. E&#8217; molto ben conservato ed è tuttora utilizzato durante l&#8217;estate per spettacoli e rappresentazioni teatrali sotto le stelle (maggiori info: <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_Eventi" target="_blank">spettacoli Sicilia</a>). Da vedere, all&#8217;interno della Neapolis, anche l&#8217;<strong>anfiteatro romano</strong>, di forma ellittica e parzialmente scavato nella roccia. E inoltre, l&#8217;<em>ara di Ierone II</em>, dove venivano effettuati sacrifici pubblici in onore di Zeus; le <em>latomie</em>, grandi cave utilizzate anticamente sia come abitazioni che come prigioni; l&#8217;<em>orecchio di Dionisio</em>, altissima e profonda caverna dotata di effetto eco.</p>
<p><img class="alignright" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 2px;" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/20436994.jpg" alt="Siracusa, Duomo" width="300" />Un ponte collega la terraferma all&#8217;isola di <strong>Ortigia</strong>, nucleo originario della città, caratterizzato da sublimi piazze e chiese barocche, castelli normanni, vicoli silenziosi e improvvise aperture panoramiche sul mare. Tra i moumenti più importanti vi è il duomo settecentesco con la sua scenografica piazza, il tempio d&#8217;Apollo, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Maniace">Castello Maniace</a> fatto costruire da Federico II di Svevia. Ma tutta Ortigia è un mosaico di arte, storia e cultura, da scoprire passeggiando lentamente e col naso all&#8217;insù.</p>
<h3><strong>Siracusa &#8211; Cucina e ristoranti</strong></h3>
<p><img class="alignleft" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 2px;" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/siracusa/siracusa-ortigia3.jpg" alt="Siracusa, mercato del pesce" width="300" />A Ortigia si trova anche il <strong>mercato del pesce e ortofrutticolo</strong>, luogo ideale per curiosare, fare la spesa e acquistare prodotti freschi del territorio siciliano. E per mangiare, sempre a Ortigia non mancano <strong>ristoranti e trattorie</strong> di cucina regionale, in grado di soddisfare ogni esigenza. Il pesce freschissimo si mangia al <strong>Ristorante Medusa</strong>. Per chi preferisce la carne e la cucina di terra c&#8217;è l&#8217;<strong>Osteria Mariano</strong>, antica cucina dei Monti Iblei. I vegetariani apprezzeranno le zuppe della <strong>Trattoria La Foglia</strong>. Per una pizza da mangiare all&#8217;aperto sotto gli alberi, si può andare al <strong>Cenacolo</strong>, proprio dietro il duomo. Per mangiare davanti al mare ci si può sedere al <em>Lungolanotte Café</em>, aperto sia a pranzo che a cena, indicato anche per un aperitivo o un dopocena.</p>
<h3><strong>Dintorni di Siracusa &#8211; Spiagge ed escursioni</strong></h3>
<p>A sud di Siracusa si trovano belle spiagge di sabbia, mete preferite di turisti e siracusani e spesso affollate in alta stagione. Le più famose sono le spiagge dell&#8217;Arenella e <a href="http://www.hotelsiracusa.org/hotel-fontane-bianche.php">Fontane Bianche</a>.</p>
<p>Verso l&#8217;interno a est di Siracusa, si possono effettuare belle escursioni archeologiche, eno-gastronomiche e naturalistiche. Tra i siti più interessanti vi sono la necropoli di Pantalica e la cittadina di Palazzolo Acreide con il parco archeologico di Akrai e il teatro greco del III secolo a.C. A Palazzolo Acreide caratteristici vicoli in salita, piazze assolate e chiese barocche. E alcune trattorie e locali di cucina del territorio, tra cui l&#8217;eccellente <em>Ristorante Andrea</em>.</p>
<h3><strong>Siracusa &#8211; Come arrivare</strong></h3>
<p>Siracusa si può raggiungere dalle altre città della Sicilia, ma anche dal resto d&#8217;Italia con il treno, l&#8217;auto, l&#8217;aereo. L&#8217;aeroporto più vicino è quello di Catania Fontanarossa, a circa 70 chilometri. Voli a basso costo dai principali aeroporti italiani ed europei sono gestiti da varie compagnie tra cui Easyjet e Windjet.</p>
<p>L&#8217;aeroporto di Catania è collegato a Siracusa con un servizio di <a href="http://www.interbus.it/">autobus</a>. In alternativa si può noleggiare un auto oppure raggiungere in taxi o autobus la stazione ferroviaria di Catania da cui partono frequenti treni regionali e intercity per Siracusa. Da Catania a Siracusa si impiega mediamente un&#8217;ora in auto, da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza in pullman e in treno.</p>
<h3><strong>Siracusa &#8211; Dove dormire</strong></h3>
<p>» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/hotel-siracusa.php">Hotel Siracusa</a><br />
» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/bed-and-breakfast-ortigia.php">Bed and breakfast Ortigia</a><br />
» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/appartamenti-siracusa.php">Appartamenti Siracusa</a></p>
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		<title>Alessandro in Sicilia &#8211; 2009/02</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2009/03/alessandro-in-sicilia-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 14:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-1.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-1-480.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-3.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-3-480.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-4.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-4-480.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-5.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-5-480.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-6.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-6-480.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="/imgs/alessandro-sicilia-7.jpg"><img src="/imgs/alessandro-sicilia-7-480.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>Siracusa, Ortigia &#8211; Foto 2009-02</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2009/03/siracusa-ortigia-foto-2009-02/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 09:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
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Siracusa. Lungomare d&#8217;Ortigia.

Siracusa. Ortigia, Piazza Federico di Svevia.

Siracusa. Ortigia, Piazza del Duomo.

Siracusa. Mercato Ortigia, Pescheria del Popolo.
Link consigliati
» Ortigia
» Hotel Siracusa
» Bed and breakfast Siracusa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia1.jpg"><img title="Siracusa, Lungomare d'Ortigia" src="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia1-480.jpg" alt="Siracusa, Lungomare d'Ortigia" /></a><br />
<strong>Siracusa</strong>. Lungomare d&#8217;Ortigia.</p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia4.jpg"><img title="Ortigia, Piazza Federico di Svevia" src="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia4-480.jpg" alt="Ortigia, Piazza Federico di Svevia" /></a><br />
<strong>Siracusa</strong>. Ortigia, Piazza Federico di Svevia.</p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia2.jpg"><img title="Piazza del Duomo, Siracusa" src="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia2-480.jpg" alt="Piazza del Duomo, Siracusa" /></a><br />
<strong>Siracusa</strong>. Ortigia, Piazza del Duomo.</p>
<p><a href="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia3.jpg"><img title="Pescheria del Popolo, Mercato a Ortigia" src="http://www.zackspace.net/imgs/siracusa/siracusa-ortigia3-480.jpg" alt="Pescheria del Popolo, Mercato a Ortigia" /></a><br />
<strong>Siracusa</strong>. Mercato Ortigia, Pescheria del Popolo.</p>
<p><strong>Link consigliati</strong></p>
<p>» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/ortigia.php"><strong>Ortigia</strong></a><br />
» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/hotel-siracusa.php"><strong>Hotel Siracusa</strong></a><br />
» <a href="http://www.hotelsiracusa.org/bed-and-breakfast-siracusa.php"><strong>Bed and breakfast Siracusa</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lampedusa, isola tra Sicilia e Africa</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2009/01/lampedusa-tra-sicilia-e-africa/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 11:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spiagge bianche, mare cristallino, vegetazione brulla e tipicamente mediterranea, rocce scolpite dal vento, dal mare e dal tempo.
L&#8217;isola di Lampedusa è l&#8217;estrema punta meridionale dell&#8217;Italia, geologicamente già appartenente al continente africano. A duecento chilometri dalla costa della Sicilia e a poco più di 100 da quella tunisina, Lampedusa fa parte, insieme all&#8217;isola di Linosa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">S</span>piagge bianche, mare cristallino, vegetazione brulla e tipicamente mediterranea, rocce scolpite dal vento, dal mare e dal tempo.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/lampedusa.jpg" alt="Lampedusa, spiaggia Isola dei Conigli" width="210" />L&#8217;isola di Lampedusa è l&#8217;estrema punta meridionale dell&#8217;Italia, geologicamente già appartenente al continente africano. A duecento chilometri dalla costa della <strong>Sicilia</strong> e a poco più di 100 da quella tunisina, <strong>Lampedusa</strong> fa parte, insieme all&#8217;isola di Linosa e all&#8217;isolotto disabitato di Lampione, dell&#8217;arcipelago delle <strong>Pelagie</strong>.</p>
<p>Lampedusa è un&#8217;isola piuttosto piccola, la sesta tra le isole siciliane, dalla forma allungata e stretta, e vi risiedono 5800 abitanti. Con i suoi 20 kmq di superficie, un tempo ricoperta da campi coltivati, oggi cespugliosa a tratti spoglia, ha un fascino suggestivo, anche se a causa di una tardiva attenzione ambientale.</p>
<p>Noleggiare una bici o un motorino può essere la soluzione ideale per girare l&#8217;isola in lungo e in largo. Scoprire i panorami caratterizzati dalle <strong>falesie</strong> a picco sul mare; il faraglione dopo <strong>Punta di Muro Vecchio</strong>; passare per il <strong>Santuario della                    Madonna di Porto Salvo</strong> del XIII secolo, che custodisce la statua della Madonna portata in processione ogni 22 Settembre; fino a raggiungerne l&#8217;estremità meridionale che è anche il limite ultimo dell&#8217;Italia,<strong> Punta Sottile</strong>, che si assottiglia fino a immergersi e scomparire in mare.</p>
<p>Il principale nucleo abitato omonimo, non offre grandi attrazioni. La parte più caratteristica è la zona del <strong>porto vecchio</strong> con il suo intreccio fitto di stradine. D&#8217;estate però la cittadina si anima grazie al turismo attratto dal meraviglioso mare e dalle tante spiagge. I bar e i ristorantini la sera donano un&#8217;atmosfera vivace ed è possibile degustare un ottimo pesce (anche se non dei più economici) e piatti a base di cus cus, eredità di un passato in cui l&#8217;isola era approdo dei pirati arabi.</p>
<h3><strong>Mare e spiagge di Lampedusa</strong></h3>
<p>La costa settentrionale di Lampedusa è piuttosto alta e scoscesa, adatta a essere esplorata in barca, con le calette e le grotte che si aprono tra le falesie a picco sul mare. Le spiagge più famose invece si trovano sulla costa meridionale, più bassa e sabbiosa.</p>
<p>Alcune <strong> grotte</strong> sono davvero suggestive, a tratti impressionanti. Giusto per citarne una, quella vicino a Capo Ponente dalla forma semicircolare. Se si ha l&#8217;ardire di superare la strettoia a  nuoto, si raggiunge una suggestiva spiaggetta incastonata tra le rocce.</p>
<p>Altra attrattiva dell&#8217;isola, sono le <strong>immersioni</strong>. Si può raggiungere la vicina <strong>Lampione</strong>, oppure immergersi in un qualsiasi punto del <strong>fondale settentrionale</strong>, un vero paradiso per sub; o ancora esplorare la <strong>grotta sottomarina Passante</strong> con la                    Madonna immersa. Per chi ama i relitti, a circa 10 miglia dalla costa, c&#8217;è la <strong>Sacca                    di Levante</strong>.</p>
<p><img class="alignright" src="http://farm2.static.flickr.com/1418/1184166378_85aa630640.jpg" alt="Lampedusa, Cala Pulcino" width="210" />Arrivando alle <strong>spiaggie</strong>, citiamo quella di <strong>Guitgia</strong> che si trova proprio nella baia del porto del paese di Lampedusa. E&#8217; una bella spiaggia di sabbia bianca, la più frequentata e attrezzata dell&#8217;isola con hotel, negozi e bar. C&#8217;è poi una serie di calette: Cala Croce, la prima a ovest del paese, Cala Francese, Cala Madonna, Cala Pulcino e Cala Maluk.</p>
<p>La perla di Lampedusa è senza dubbio la spiaggia dell&#8217;<strong>isola dei Conigli</strong>, che si trova all&#8217;interno della Riserva naturale orientata Isola di Lampedusa, uno dei rari luoghi del Mediterraneo dove ancora nidificano le tartarughe marine, oggi a rischio estinzione. L&#8217;isola può essere adirittura raggiunta a nuoto, o a piedi se la marea è bassa, per godere della bellissima spiaggia dei Conigli che corre lungo tutta la costa.</p>
<p class="note"><strong>Come arrivare</strong><br />
Raggiungono l&#8217;aeroporto dell&#8217;isola AirOne, Darwin Airline e Windjet.<br />
Traghetti e aliscafi partono da Porto Empedocle con la compagnie Siremar e Ustica Lines.</p>
<p class="note"><strong>Informazioni utili </strong><br />
Case vacanza e hotel a Lampedusa &#8211; <a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/it/o-scia.html?aid=331941" target="_blank">Hotel O&#8217;Scià</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/it/il-faro-della-guitgia-tommasino.html?aid=331941" target="_blank">Hotel Il Faro Della Guitgia</a><br />
Il sito della regione &#8211; con informazioni su iniziative, itinerari e <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaNuovaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/" target="_blank">sport in Sicilia</a>.</p>
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		<title>Salina, nelle Eolie un&#8217;isola genuina e ricca di verde</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2008/07/salina/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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Salina è la seconda isola delle Eolie per dimensione e popolazione. Conta 2300 abitanti ed è suddivisa nei tre comuni di Santa Marina, Malfa e Leni.  E&#8217; un&#8217;isola dal carattere schivo, consigliata a chi cerca tranquillità, genuinità e una vacanza a contatto con la natura. E&#8217; l&#8217;isola più verde e montuosa dell&#8217;arcipelago eoliano ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/salina.jpg" alt="Salina, Isole Eolie" width="580" /></p>
<p><strong><span class="drop_cap">S</span>alina</strong> è la seconda isola delle Eolie per dimensione e popolazione. Conta 2300 abitanti ed è suddivisa nei tre comuni di Santa Marina, Malfa e Leni.  E&#8217; un&#8217;isola dal carattere schivo, consigliata a chi cerca tranquillità, genuinità e una vacanza a contatto con la natura. E&#8217; l&#8217;isola più verde e montuosa dell&#8217;arcipelago eoliano ed è indicata, oltre che per lo splendido mare, per effettuare passeggiate e escursioni nell&#8217;entroterra. La Pollara, la spiaggia più famosa dell&#8217;isola, fu scelta da Massimo Troisi per le riprese del film <em>Il Postino</em>.</p>
<h3>Salina, l&#8217;isola verde delle Eolie</h3>
<div id="attachment_4267" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/216036010/"><img class="size-medium wp-image-4267" title="Monte-Fossa-delle-Felci" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2008/07/Monte-Fossa-delle-Felci-300x225.jpg" alt="Monte Fossa delle Felci, Salina" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Michele Aquila</p>
</div>
<p><a href="http://www.isolesicilia.net/salina/">Salina</a> era conosciuta dai greci come <em>Didyme</em>, che significa gemella. È infatti tagliata a metà dalla Val di Chiesa che separa i due principali rilievi dell&#8217;isola, il <strong>Monte dei Porri</strong> e il <strong>Monte Fossa delle Felci</strong>, che sembrano proprio due montagne gemelle. Insieme formano il bellissimo parco naturale omonimo caratterizzto da una fauna e una vegetazione molto varie e rigogliose, per merito del fertile terreno vulcanico. Il Monte Fossa delle Felci, in particolare, è il più alto delle Eolie e prende il nome dal manto di felci da cui è avvolto. La riserva nata nel 1984, è disseminata di sentieri ben segnalati che spaziano tra i due monti e la valle di uliveti e vigne. Grazie anche alla presenza di fiumi e sorgenti di acqua dolce, Salina è infatti la più ricca di vegetazione fra le isole Eolie. Qui viene coltivata la vite da cui si ricava la famosa <strong>Malvasia di Salina</strong>. Altra specialità tipica dell&#8217;isola sono i capperi.</p>
<p>Un&#8217;escursione di notevole interesse naturalistico è quella che da Valdichiesa, seguendo i sentieri, conduce sulla cima del Monte Fossa delle Felci, tra boschi di eucalipto, pini e castagni. Il panorama che si può godere dalla cima ripaga ampiamente la fatica della scalata e spaziando fino alle coste della Sicilia e all&#8217;Etna.</p>
<h3>I centri abitati</h3>
<p>Sull&#8217;isola di Salina meritano di essere visitati anche i tre piccoli e caratteristici paesi: <strong>Santa Maria Salina</strong> con i suoi affascinanti vicoli silenziosi, <strong>Malfa</strong> e <strong>Leni</strong>. A Malfa merita una visita il Museo dell&#8217;Emigrazione. Da Leni parte la mulattiera che conduce a Valdichiesa e alla cima di Fossa delle Felci, mentre scendendo verso il mare si raggiunge la <strong>Rinella</strong>, delizioso porticciolo di pescatori con una piccola spiaggia.</p>
<h3>La spiaggia della Pollara</h3>
<p>Salina non ha molte spiagge. La più bella è quella di Pollara, sul versante settentrionale, raggiungibile dal paesino di Malfa attraverso una suggestiva stradina punteggiata di capperi. La spiaggia della Pollara, oggi minacciata dall&#8217;erosione naturale aggravata dall&#8217;incuria di chi vi attracca in barca, è nota anche per le scene girate da Massimi Troisi nel film <em>Il Postino</em>, ispirato al romanzo <em>Il postino di Neruda</em> dello scrittore cileno Antonio Skarmeta. La spiaggia è soprannominata cala Troisi, ed è sovrastata da una suggestiva parete rocciosa a strapiombo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Yw8O4uPS_Sc?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Yw8O4uPS_Sc?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3>Salina, dove dormire</h3>
<p>Sull&#8217;isola troverete diversi bad &#038; breakfast, hotel e residence per accontentare tutte le esigenze, ma conviene prenotare, soprattutto in alta stagione: <a href="http://www.booking.com/region/it/salina.it.html?aid=331941">hotel Salina</a>.</p>
<h3>Salina, come arrivare</h3>
<p>Chi opta per l&#8217;auto, può raggiungere il porto di Napoli o Milazzo collegati a Salina dalle compagnie Navi Siremar e N.G.I., oppure imboccare la Salerno-Reggio Calabria fino a Villa S. Giovanni. Lo stretto si attraversa in circa 20 minuti e il costo è di 25€. In treno invece conviene raggiungere la stazione di Reggio Calabria e poi il porto della città e imbarcarsi per Salina con l&#8217;aliscafo USTICA lines. Idem se si opta per l&#8217;aereo e si arriva all&#8217;aeroporto di Reggio Calabria.</p>
<p class="alert">Sul sito ufficiale della regione, informazioni sulle isole, le destinazioni e gli <strong><a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_Eventi">eventi in Sicilia</a></strong>.</p>
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