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	<title>viaggi disorganizzati &#187; toscana</title>
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		<title>Il giardino dei Tarocchi: a Capalbio l&#8217;arte di Niki de Saint Phalle</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica Rizzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se stai cercando un luogo da visitare che combina incanto, favola e divertimento, il Giardino dei Tarocchi, nei pressi di Capalbio, è decisamente il posto che fa per te. Il Giardino deve il suo nome ad una peculiarità che lo ha reso unico nel suo genere: al suo interno ci sono delle sculture coloratissime ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">S</span>e stai cercando un luogo da visitare che combina incanto, favola e divertimento, il Giardino dei Tarocchi, nei pressi di Capalbio, è decisamente il posto che fa per te. Il Giardino deve il suo nome ad una peculiarità che lo ha reso unico nel suo genere: al suo interno ci sono delle sculture coloratissime ed imponenti, ispirate ai 22 Arcani Maggiori delle carte dei Tarocchi.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/giardino-dei-tarocchi2.jpg" alt="Capalbio, Il Giardino dei Tarocchi" class="alignleft"/>Ma come è nato il Giardino dei Tarocchi? L’artista francese <a href="http://nikidesaintphalle.org/">Niki de Saint de Phalle</a> (1930 &#8211; 2002),  nella seconda metà del Novecento, dopo una vita sregolata e avventurosa che l’aveva portata a confrontarsi con i maggiori artisti del passato e contemporanei, ebbe l’idea di costruire delle sculture monumentali ispirate ai Tarocchi. Il Giardino, anche se è dotato di una straordinaria ed innegabile originalità è volutamente ispirato ad un altro famoso Parco, quello di Guell, ideato e realizzato dall’eccentrico artista spagnolo Gaudì, ad oggi una delle mete più visitate della città di Barcellona.</p>
<p>La zona scelta per la realizzazione dell’opera fu il versante meridionale della collina della maremma toscana nota con il nome di “Garavicchio”. Attualmente il Parco si estende su una superficie di mezzo ettaro ed è circondato per intero da un massiccio muro di cinta in tufo ad opera di Mario Botta.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/giardino-dei-tarocchi.jpg" alt="Capalbio, Il Giardino dei Tarocchi" class="alignright"/>La costruzione materiale delle sculture ha tenuto impegnata per ben 17 anni Niki de Saint de Phalle, che nel frattempo ha portato le sue opere in mezzo mondo con mostre e personali di grande valore artistico. Nel dettaglio, le 22 sculture ispirate agli Arcani Maggiori (La Papessa, la Giustizia, la Ruota della Fortuna, il Mago, e così via), disposte all’interno del Giardino in un preciso ordine che ricalca gli eventi più importanti della vita dell’artista, prevedono uno “scheletro” in acciaio, ricoperto da diversi strati di cemento e poi da frammenti di specchi, vetri e ceramiche colorate.</p>
<p>Le atmosfere mistiche e simboliche rievocate dai Tarocchi erano molto care all’artista francese, che ha deciso di dedicare questa imponente opera monumentale a questo tema per creare una rappresentazione fisica della sua visione artistica legata all’esoterismo. Alla realizzazione delle sculture hanno partecipato anche numerosi artisti contemporanei a Niki de Saint de Phalle, tra i quali spicca il marito, Jean Tinguely, figura d’influenza fondamentale nella vita e nel lavoro artistico della donna.</p>
<p>Il Giardino dei Tarocchi è aperto da aprile ad ottobre ed è un luogo consigliato per adulti e bambini.</p>
<p class="alert"><em>Su Toscana Fantastica tante altre idee per <a title="vacanze con bambini" href="http://www.toscanafantastica.net/vacanze-con-bambini.php">vacanze con bambini</a></em>.</p>
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		<title>Toscana, i siti Unesco patrimonio dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 09:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica Rizzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dal 1982, ben sei località toscane sono state inserite nella lista dei siti &#8220;patrimonio mondiale dell&#8217;umanità”&#8221;dall&#8217;UNESCO &#8211; l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura.
Il centro storico di Firenze
Il primo sito toscano insignito di questo prestigioso riconoscimento è stato, come prevedibile, il centro storico della città di Firenze. Palazzo Vecchio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">A</span> partire dal 1982, ben sei località toscane sono state inserite nella lista dei siti &#8220;patrimonio mondiale dell&#8217;umanità”&#8221;dall&#8217;UNESCO &#8211; l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura.</p>
<h2>Il centro storico di Firenze</h2>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/1210784"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/firenze.jpg" alt="Firenze" class="alignleft" /></a>Il primo sito toscano insignito di questo prestigioso riconoscimento è stato, come prevedibile, il centro storico della città di Firenze. Palazzo Vecchio, la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero, Piazza della Signoria e molto altro hanno fatto di Firenze una delle città italiane più importanti artisticamente e culturalmente a livello mondiale. Il centro storico fiorentino è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1982.</p>
<h2>Piazza del Duomo di Pisa</h2>
<p>Costituita dal Duomo, cioè la Basilica di Santa Maria Assunta, dal Battistero, dal Campo Santo e dalla famosissima Torre pendente, la piazza del Duomo di Pisa è patrimonio dell’umanità dal 1987.  </p>
<h2>Il centro storico di San Gimignano</h2>
<p>Patrimonio UNESCO dal 1990, San Gimignano è un perfetto esempio di borgo medioevale giunto sino all’età moderna senza sostanziali modificazioni. I nobili della cittadina vi costruirono ben 72 case-torri, simbolo del loro potere. Ben 14 sono quelle sopravvissute al passare del tempo e ancora oggi ammirabili nella città.</p>
<h2>Il centro storico di Siena</h2>
<p>Nel 1995 il riconoscimento dell’UNESCO è toccato anche al centro storico di un’altra delle città d’arte più amate della toscana: Siena. Piazza del Campo, dove si svolge il famoso Palio, è un’opera di eccezionale valore, che si fonde perfettamente con le architetture circostanti, parte integrante del paesaggio cittadino senese e perfetto esempio di città medioevale.</p>
<h2>Il centro storico di Pienza</h2>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/23779947"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/pienza.jpg" alt="Pienza, Toscana" class="alignright" /></a>Il borgo (patrocinato dall’UNESCO dal 1996) si trova ad appena 50 chilometri da Siena e sorge su una suggestiva altura affacciata sulla Val d’Orcia. Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini), al cui servizio lavorò per lungo tempo l’artista Bernardo Rossellino, ideò e plasmò la città a suo gusto. A lui dobbiamo la Cattedrale, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Comunale e il Palazzo Ammannati.</p>
<h2>Val d’Orcia</h2>
<p>Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità dal 2004, il paesaggio di questa valle fu rimodellato seguendo gli ideali estetici del Rinascimento, caratteristica che la rende unica al mondo.</p>
<p class="alert"><em>Sul sito Toscana Fantastica, le informazioni sulle località di <a href="http://www.toscanafantastica.net/">turismo in Toscana</a></em></p>
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		<title>Isola d&#8217;Elba &#8211; I ristoranti Slow Food 2009</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2008/12/isola-delba-i-ristoranti-slow-food-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 10:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Anche d&#8217;inverno, l&#8217;Isola d&#8217;Elba è la meta giusta per una breve fuga dalla città e dal lavoro. Se le temperature, pur miti, non consentono di fare i bagni in mare, la bellezza del paesaggio e la tranquillità isolana si apprezzano pienamente in bassa stagione. A maggior ragione se è nostra intenzione provare le specialità della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: left;"><a href="http://isoledelmediterraneo.info/2008/12/isola-delba-i-ristoranti-slow-food-2009/"><img src="http://isoledelmediterraneo.info/images/elba-spiaggia-cavoli.jpg" alt="Isola d'Elba" width="470" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span class="drop_cap">A</span>nche d&#8217;inverno, l&#8217;<a href="http://www.isoletoscana.it/isola-d-elba/">Isola d&#8217;Elba</a> è la meta giusta per una breve fuga dalla città e dal lavoro. Se le temperature, pur miti, non consentono di fare i bagni in mare, la bellezza del paesaggio e la tranquillità isolana si apprezzano pienamente in bassa stagione. A maggior ragione se è nostra intenzione provare le specialità della cucina locale nei migliori ristoranti dell&#8217;isola.</p>
<p><span id="more-304"></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per viaggiare all&#8217;insegna della lentezza e della buona cucina</strong>, senza spendere troppo, ci da una mano la guida <a href="http://editore.slowfood.it/editore/ita/dettagli.lasso?cod=9788884991652">Osterie d&#8217;Italia di Slow Food</a>, di cui è appena uscita l&#8217;edizione 2009.</p>
<p class="alert"><strong>I ristoranti dell&#8217;Isola d&#8217;Elba consigliati quest&#8217;anno da Slow Food</strong><br />
<em>Da Oreste alla Strega</em> a Rio Marina,<br />
<em>La Botte Gaia</em> a Porto Azzurro,<br />
<em>Caffescondido</em> a Portoferraio.</p>
<h2 style="text-align: left;">Da Oreste alla Strega</h2>
<p style="text-align: left;"><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Rio+Marina,+Isola+d%27Elba&amp;sll=42.816087,10.329745&amp;sspn=0.007398,0.019312&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.820084,10.427399&amp;spn=0.112314,0.30899&amp;z=12&amp;g=Rio+Marina,+Isola+d%27Elba&amp;iwloc=addr">Piazza Vittorio Emanuele, 6 &#8211; Rio Marina, Isola d&#8217;Elba</a><br />
Tel. 0565 962211</p>
<p style="text-align: left;">Dal 1973 il <strong>ristorante di Oreste Cecchini</strong> a Rio Marina, sul versante orientale dell&#8217;isola d&#8217;Elba, propone i piatti della tradizione marinara, come le seppie in agrodolce, i risotti, lo <strong>stocafisso alla riese</strong>, la frittura di puntine.</p>
<p class="note">Si spende <strong>32-35 euro</strong>, vini esclusi.</p>
<h2 style="text-align: left;">La Botte Gaia</h2>
<p style="text-align: left;"><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Porto+Azzurro,+Isola+d%27Elba&amp;sll=42.820084,10.427399&amp;sspn=0.118357,0.30899&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.770707,10.396671&amp;spn=0.059226,0.154495&amp;z=13&amp;g=Porto+Azzurro,+Isola+d%27Elba&amp;iwloc=addr">Viale Europa, 5 &#8211; Porto Azzurro, Isola d&#8217;Elba</a><br />
Tel. 0565 95607<br />
<a href="http://www.labottegaia.com/">http://www.labottegaia.com/</a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Isola d'Elba, ristoranti slow food, ristorante La Botte Gaia" href="http://www.labottegaia.com/"><img class="alignright" src="http://isoledelmediterraneo.info/images/elba-ristorante-botte-gaia.jpg" alt="Isola d'Elba - La Botte Gaia, Ristorante Slow Food" /></a>La Botte Gaia a Porto Azzurro è un&#8217;<strong>osteria con cucina</strong> dove si può gustare la buona cucina tradizionale dell&#8217;isola d&#8217;Elba, oltre a eccellenti vini provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Tra i piatti segnalati da Slow Food ci sono: <strong>palamita dell&#8217;arcipelago</strong>, tonnarelli al sugo di polpo, <strong>zuppa di pesce all&#8217;elbana</strong>. Presenti anche piatti di carne come la trippa all&#8217;elbana e lo spezzatino di manzo con verdure. Tra i dessert, la <em>schiaccia briaca</em>, classico dolce casalingo dell&#8217;Elba.</p>
<p class="note">Si spende <strong>32-35 euro</strong> vini esclusi. Menu degustazione a 30 euro.</p>
<h2 style="text-align: left;">Caffescondido</h2>
<p style="text-align: left;"><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+del+Carmine,+65+-+Portoferraio,+Isola+d%E2%80%99Elba&amp;sll=45.49155,9.213488&amp;sspn=0.00707,0.019312&amp;g=Via+del+Carmine,+65+-+Portoferraio,+Isola+d%E2%80%99Elba&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.816087,10.329745&amp;spn=0.007398,0.019312&amp;z=16&amp;iwloc=addr">Via del Carmine, 65 &#8211; Portoferraio, Isola d&#8217;Elba</a><br />
Tel. 340 3400881</p>
<p style="text-align: left;">Cucina semplice e tradizionale con il pesce protagonista. Slow Food consiglia le acciughe alla povera di antipasto, gli <strong>spaghetti all&#8217;acciuga fresca con finocchietto selvatico e pinoli</strong>, il pescato del giorno.</p>
<p>Il ristorante è <strong>aperto tutto l&#8217;anno</strong> ad eccezione di una settimana di ferie a novembre e una a marzo.</p>
<p class="note">Si spende <strong>25-30 euro</strong>, vini esclusi. Le carte di credito non sono accettate.</p>
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