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	<description>un blog di viaggi</description>
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		<title>Ortisei: trekking lungo il Sentiero della Posta</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete nelle Dolomiti dell&#8217;Alto Adige. Più precisamente nella zona di Ortisei, praticamente la capitale della Val Gardena, cuore pulsante di una delle più straordinarie zone di montagna del mondo e d&#8217;Europa. Attorno a voi ci sono il Sassolungo, il Rasciesa, tutto il gruppo del Sella, insomma montagne bellissime, che ospitano alcuni degli itinerari di trekking [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Siete nelle <strong>Dolomiti</strong> dell&#8217;Alto Adige. Più precisamente nella zona di Ortisei, praticamente la capitale della Val Gardena, cuore pulsante di una delle più straordinarie zone di montagna del mondo e d&#8217;Europa. Attorno a voi ci sono il Sassolungo, il Rasciesa, tutto il gruppo del Sella, insomma montagne bellissime, che ospitano alcuni degli itinerari di trekking paesaggisticamente più belli dell&#8217;arco alpino. Che fate?</p>
<div id="attachment_4742" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/satyricon86/2512485492/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4742 " title="Ortisei, trekking Dolomiti" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/ortisei-dolomiti-300x225.jpg" alt="Ortisei" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Satyricon86</p>
</div>
<p>Certo <strong>Ortisei</strong> è una bella cittadina, il museo della Val Gardena interessante, ma voi avete voglia di camminare, di un sentiero, dei monti. Vi proponiamo qui un percorso storico, circa tre ore di cammino a quota relativamente bassa, che passa esattamente sopra l&#8217;abitato di Ortisei e procede un po&#8217; in quota, un po&#8217; in valle, fino al paesino di Laion. Un itinerario a metà tra il turistico e l&#8217;escursionistico, vario e inaspettato, per certi versi. Accessibile a tutti, ma da non sottovalutare, perché in alcuni punti si fa persino impegnativo: il <strong>Sentiero della Posta</strong>.</p>
<p>Il nome curioso dipende dal fatto che nei due secoli scorsi, tra 800 e 900, il servizio postale utilizzava proprio questo percorso per smistare lettere e pacchi indirizzati agli abitanti dei villaggi attorno a Ortisei. La partenza è in <strong>via Mureda</strong>, vicino all&#8217;Hotel Grien. Appena prima dell&#8217;albergo si devia nel bosco, seguendo i cartelli che sgnalano il sentiero o i classici bolli del Cai contrassegnati dal numero 59. Si entra nel bosco e si incontano in breve due splendidi masi antichi, il Pradatsch (anno domini 1772) e il Dumat. Siamo in località Vico di Fori, una delle zone più belle e storiche del paese.</p>
<div id="attachment_4741" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/franz_mosco/4504010816/in/set-72157623464063061" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4741 " title="Trekking Dolomiti" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/trekking-dolomiti-300x199.jpg" alt="Dolomiti, Alto Adige" width="300" height="199" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© CatW MoscO</p>
</div>
<p>La vista sulla valle si apre di fronte a noi poco più avanti, dopo il primo ostacolo roccioso. Il sentiero si fa prima ripido e scoscieso (potrebbe servire aiutarsi con le mani e fare attenzione ai bambini), per poi proseguire in quota, praticamente pianeggiante. Attorno a noi i pascoli aperti e ripidi, sotto il paese di Ortisei e la valle dipinta dei colori della natura. Imperdibile la vista del <strong>Sassolungo</strong> e del <strong>Sassopiatto</strong> incorniciate dal gioco di toni di larici e abeti.</p>
<p>Altra tappa a circa un&#8217;ora e mezza di cammino, lungo il sentiero che torna a salire e farsi a tratti impegnativo, con un paio di passaggi sul terreno franato. Sulle dolci pendici del Resciesa, il piccolissimo borgo di <strong>Ceves</strong> è uno spettacolo per gli occhi. Disperso per i prati, con il bosco che arriva a ridosso del centro abitato di poco più di cento anime e un panorama mozzafiato sui Monti Pallidi. Punto di ristoro perfetto, mentre sotto di voi si intravedono i tetti della frazione di Tanurza.</p>
<div id="attachment_4740" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/diorama/6586318/#/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4740 " title="Laion, Dolomiti" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/Laion-Dolomiti-300x225.jpg" alt="Laion" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Diorama</p>
</div>
<p>Il sentiero inizia a scendere, inoltrandosi nel bosco. Siamo quasi alla meta. La frazione San Pietro ci introduce al paese di <strong>Laion</strong>. Altri venti minuti di cammino lungo la carrozzabile, segnalata dai cartelli del Sentiero della Posta, e si sale al borgo di Laion. Incantevole paesino sul cucuzzolo delle colline proprio nel cuore della meravogliosa Valle Isarco, che ora si apre davanti al nostro sguardo in tutta la sua selvatica bellezza. Da qui potremo ripercorere a ritroso il sentiero o farci riportare ad Ortisei dall&#8217;autobus che passa dal paese. Soddisfatti da un itinerario che coniuga moderata fatica e difficoltà escursionistiche, bellezze naturali e un po&#8217; di storia della <a href="http://www.dolomitisuperski.com/gardena/it-IT/vacanze-sci-val-gardena-232IT.html" target="_blank">Val Gardena</a>.</p>
<p>Il Sentiero della Posta è praticabile anche in <strong>autunno</strong> inoltrato, quando fa già abbastanza freddo. Un percorso ideale se non avete con voi le bardature da alpinista per affrontare il cammino, chessò, verso il rifugio Firenze, lassù, ai duemila del col Raisier, dove il panorama è splendido, ma le temperature rigide. In una stagione ricca di colori e profumi, ma non abbastanza inoltrata da poter sciare in uno dei più vasti e incredibili comprensori del pianeta, con il mitologico carosello del Sella-Ronda, il Giro dei Quattro Passi.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>. Suggeriamo Adler Spa Resort, <a href="http://www.adler-dolomiti.com/it/hotel-val-gardena/hotel-ortisei/" target="_blank">hotel a Ortisei</a> con centro benessere, trattamenti e offerte speciali per soggiorni romantici o semplicemente rilassanti.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>: dalla A22 all&#8217;uscita di Chiusa/Val Gardena imboccare la SS 242.</p>
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		<title>Chiaramonte Gulfi: in Sicilia tra ulivi millenari</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/05/chiaramonte-gulfi/</link>
		<comments>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/05/chiaramonte-gulfi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sagre Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui fanno l&#8217;olio più buono del mondo. E non solo: qui fanno l&#8217;olio delle stelle. Alla cena di gala degli Oscar, l&#8217;olio servito è quello di Chiaramonte Gulfi, marchio DOP della Comunità Europea.
Siamo in provincia di Ragusa, nel comprensorio dei Monti Iblei - pochi chilometri a Est c&#8217;è Siracusa: Sicilia &#8220;greca&#8221;, dove nell&#8217;antichità approdarono e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4679" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chiaramonte_Gulfi.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4679 " title="borghi Sicilia" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/chiaramontepanorama-300x184.jpg" alt="Chiaramonte Gulfi, Sicilia" width="300" height="184" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Sal73x</p>
</div>
<p>Qui fanno l&#8217;olio più buono del mondo. E non solo: qui fanno l&#8217;olio delle stelle. Alla cena di gala degli Oscar, l&#8217;olio servito è quello di <strong>Chiaramonte Gulfi</strong>, marchio DOP della Comunità Europea.</p>
<p>Siamo in provincia di Ragusa, nel comprensorio dei <strong>Monti Iblei </strong>- pochi chilometri a Est c&#8217;è <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_LOCALITA/SIT_089" target="_blank">Siracusa</a>: Sicilia &#8220;greca&#8221;, dove nell&#8217;antichità approdarono e fondarono le prime città i coloni Greci. L&#8217;olivo l&#8217;hanno portato loro, i Greci, ai tempi della fondazione dell&#8217;antica <em>Akrillai</em> (siamo nel IV sec. a. C.), il primo nucleo abitato di questa zona collinare che mollemente degrada verso la costa siracusana; ma il vero impulso allo sviluppo dell&#8217;olivocultura arrivò mille anni dopo, con gli Arabi. Alcuni dicono che tuttora sopravvivano, nei campi attorno a Chiaramonte, olivi secolari piantati mille e passa anni fa da quei Saraceni. Imperturbabili ai cambiamenti degli uomini, gli olivi della zona hanno  continuato per millenni a donare il prezioso estratto dei propri frutti &#8211;  antiossidante naturale, dicono i nutrizionisti, livello bassissimo di  parossidi, polifenoli a go-go: l&#8217;elisir di lunga vita, insomma.</p>
<div id="attachment_4682" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.comune.chiaramonte-gulfi.gov.it/sites/default/files/images/ulivi.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4682" title="Chiaramonte" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/ulivi-300x200.jpg" alt="Chiaramonte Gulfi" width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© comune.chiaramonte-gulfi.gov.it</p>
</div>
<p>A Chiaramonte Gulfi c&#8217;è la maggior concentrazione di uliveti di tutto il territorio: una <strong>passeggiata nel circondario</strong> diventa presto un&#8217;esplorazione di un altro mondo, dove il tempo davvero sembra essersi fermato nella pace serena e vetusta di queste piante forti, secolari, dai tronchi rattorti e deformi, piegati dal tempo ma sempre vitali, generosi. Da settembre a gennaio qui si fa la raccolta delle olive, in alcuni uliveti addirittura ancora a mano, come da millenni: la cosiddetta <em>brucatura</em> &#8211; uno spettacolo in sé, per chi ha la fortuna di assistervi - che consente la selezione attenta delle olive migliori, destinate ai frantoi che qui chiamano <em>trappiti</em>.</p>
<p>Un altro lavoro antico tiene alto il nome di Chiaramonte Gulfi, da secoli: il merletto, cui in paese è dedicato addirittura il <strong><a href="http://www.comune.chiaramonte-gulfi.gov.it/musei" target="_blank">Museo dello Sfilato Siciliano</a></strong>. Frutto del lavoro paziente di eccezionali filatrici, i cui segreti sono tramandati da generazioni, oggi lo sfilato siciliano, dalle tipiche decorazioni a ricami e intarsi, significa lini preziosi e ricercati, soprattutto per decorare gli abiti da sposa e i corredi, ancora visti come elementi imprescindibili per un matrimonio da favola, come tradizione vuole.</p>
<div id="attachment_4680" class="wp-caption alignright" style="width: 242px">
	<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Arcoa.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4680 " title="Sicilia" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/05/Arcoa-242x300.jpg" alt="Chiaramonte Gulfi, borgo medievale" width="242" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Goribau</p>
</div>
<p>Potete trovare altro, però, in questo borgo troppo spesso ignorato e tenuto al di fuori degli itinerari più scontati: le medievali fortificazioni cittadine sopravvivono nell&#8217;elegante ogivale <strong>Arco dell&#8217;Annunziata</strong>, mentre il barocco vi accoglie nel <strong>Palazzo Montesano</strong>, oggi sede di ben cinque musei cittadini (che spaziano dalle armi antiche agli strumenti musicali, alla Pinacoteca dedicata all&#8217;artista locale Giovanni De Vita &#8211; il Museo stesso merita una visita per l&#8217;ottimo lavoro di restauro e manutenzione cui sono stati sottoposti i locali del palazzo nobiliare; poco più in là, la <strong>Casa Museo Liberty</strong> e gli spettacolari giardini pubblici della <strong>Villa Comunale</strong>, con vista panoramica sulla valle e naturalmente il mare di olivi sottostante.</p>
<p>Anche dalla<strong> Chiesa di San Giovanni Battista</strong>, poco fuori dal nucleo medievale, si gode una vista superba; ma se siete amanti delle passeggiate con vista, allora la vostra meta sarà per forza il <strong>Santuario della Madonna delle Grazie. </strong>Lo trovate fuori dal paese, in campagna: da qui parte il sentiero che vi porta in una placida pineta poco più su. Preparatevi al colpo d&#8217;occhio: sullo sfondo il cono imponente dell&#8217;Etna, più lontana la costa Iblea e davanti a voi le colorate pianure del Calatino. Tutt&#8217;intorno, nel silenzio solenne, gli olivi millenari e la loro pace.</p>
<p><strong>Dove dormire. </strong>Se vi fermate in zona qualche giorno, provate l&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/antica-stazione.it.html?aid=331941" target="_blank">Hotel Antica Stazione</a> ricavato dalla ristrutturazione della antica stazione (appunto) della linea Vizzini-Ragusa-Siracusa (oggi il suo tracciato è stato trasformato, in alcuni punti, in pista ciclopedonale che attraversa la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_Pantalica,_Valle_dell%27Anapo_e_Torrente_Cava_Grande" target="_blank">Riserva Naturale della Valle dell&#8217;Anapo</a>); oppure un <a href="http://www.zuleima.org/index.php/ita/elements/lodging" target="_blank">b&amp;b a Ragusa</a>, distante appena 30 minuti d&#8217;auto da Chiaramonte.</p>
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		<title>Favignana: escursioni, immersioni e spiagge incantevoli</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/04/favignana-spiagge/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[isole del mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[egadi]]></category>
		<category><![CDATA[favignana]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8216;isola di Favignana è uno dei gioielli che, insieme a Marettimo, Formica, Galeotta e Levanzo, compongono il diadema delle isole Egadi al largo delle coste di Trapani. 
Scegliere la Favignana come meta equivale a un&#8217;immersione nella natura incontaminata, a tratti selvaggia, che non mancherà di incantare gli amanti dellla natura, del mare e delle attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">L</span>&#8216;isola di Favignana è uno dei gioielli che, insieme a Marettimo, Formica, Galeotta e Levanzo, compongono il diadema delle isole <a href="http://www.isolesicilia.net/egadi/">Egadi</a> al largo delle coste di Trapani. </p>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/48054561"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/favignana.jpg" title="Favignana, spiagge" alt="Favignana, spiagge" class="alignleft" /></a>Scegliere la Favignana come meta equivale a un&#8217;immersione nella natura incontaminata, a tratti selvaggia, che non mancherà di incantare gli amanti dellla natura, del mare e delle attività all&#8217;aria aperta. Per quanto piccola (19 chilometri quadrati per 33 chilometri di costa) offre uno spettacolo indimenticabile che unisce le bellezze del mare a quelle delle zona interne. L&#8217;isola è sovente battuta dal vento di Ponente che le ha regalato l&#8217;aspetto brullo e inselvatichito, caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea: cespugli a basso fusto, terreno roccioso, alternato a zone sabbiose e piante resistenti e coriacee. Non a caso la Favignana veniva chiamata l&#8217;isola delle capre, proprio per la sua conformazione selvaggia e spigolosa.</p>
<p><strong>Immersioni e snorkeling</strong>. Se sei un appassionato di fondali marini, la <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_DIR_AREE_TEMATICHE/SIT_MARI/SIT_ISOLE/Egadi/Favignana">Favignana</a> ti offre la possibilità di immersioni per tutte le difficoltà. Cala Rotonda e Scoglio Corrente sono collegati da una rotta subacquea che conduce fino ad una grotta visitabile di Cala Rotonda. Secca del Toro, Secca Sciubba e Punta Faragliona sono altre zone dove l&#8217;immersione è consentita e dove è possibile osservare molte specie marittime. La costiera sommersa regala uno spettacolo di pareti rossastre o bianchissime, a seconda dei sedimenti, ma tutte ricoperte di spugne, anemoni e molte altre specie di coralli. Nella zona sud-est dell&#8217;isola non è permesso fare immersioni perché è un&#8217;area archeologica protetta che ospita reperti risalenti alla prima<br />
guerra punica.</p>
<p><strong>Come muoversi</strong>. La bicicletta è sicuramente il mezzo più indicato per muoversi sull&#8217;isola che grazie alla sua estensione contenuta è facilmente visitabile sulla due ruote. Ovviamente si può anche <a href="http://www.rentacarcatania.com/">noleggiare un&#8217;auto</a> presso l&#8217;aeroporto di arrivo in Sicilia e visitare l&#8217;isola in tutta comodità prendendo il traghetto a Trapani.</p>
<p><strong>Spiagge</strong>. Fra le spiagge più belle vanno citate la Cala Azzurra e Lido Burrone, entrambe sabbiose e facilmente raggiungibili anche dai più piccoli e dagli anziani. Le più interessanti dal punto di vista naturalistico sono <a href="http://www.panoramio.com/photo/16892773">Cala Rossa</a> e la caletta del Bue Marino: sorgono entrambe su una zona di estrazione del tufo e l&#8217;escavazione ha creato delle grotte che si estendono per centinaia di metri. Infine vanno ricordate anche Punta Sottile e Cala Rotonda dalla sabbia rossastra e Punta Faraglione che, caratterizzata da una costa rocciosa e scoscesa, è raggiungibile attraverso piccoli sentieri. Punta Marsala ospita un faro da cui si gode una bella vista e Punta Longa ti affascinerà per il suo aspetto selvaggio e il borgo di pescatori.</p>
<p><strong>Escursione sui monti della Favignana</strong>. Il Monte Santa Caterina è alto circa 300 metri, ma rappresenta una bella prova per gli amanti del trekking. Ci vuole poco più di un&#8217;ora per arrivare sulla cima e da lì potrai abbracciare tutta l&#8217;isola con uno sguardo. Qui sorge un forte edificato nel XII secolo da Ruggero Il il Normanno che nel corso dei secoli è stato utilizzato come carcere, come torretta di avvistamento, come fortezza e addirittura come sede del ripetitore della RAI. L&#8217;edificio appare un po&#8217; dimesso, ma ha certamente il suo fascino. Punta Campana e Punta Grosso rappresentano altre due mete escursionistiche note. La scalata può essere faticosa ed è bene essere attrezzati e magari accompagnati da una guida. Il percorso dà la possibilità di ammirare le rocce carsiche che danno un aspetto lunare alla zona e tutta una varietà di specie botaniche e faunistiche che ti faranno dimenticare la sudata e la fatica.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>. Favignana è ben collegata al porto di Trapani.<br />
<strong>Dove dormire</strong>. Sull&#8217;isola di Favignana è possibile dormire in <a href="http://www.booking.com/city/it/favignana.it.html?aid=338378;label=vd">hotel e case vacanza</a>.</p>
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		<title>Le Tre Cime di Lavaredo, il mito degli alpinisti</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/04/tre-cime-di-lavaredo/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Tre Cime di Lavaredo, nelle Dolomiti di Sesto, nell’Alta Val Pusteria, sono forse le vette più famose delle Alpi, considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell&#8217;alpinismo. Si tratta di tre giganteschi monoliti che sembrano tre dita scolpite nella roccia che indicano il cielo. Quella centrale è la più alta, non a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4599" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/satyricon86/2511658377/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4599  " title="cime Lavaredo" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/lavaredo11-300x225.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© MArco Satyricon86</p>
</div>
<p>Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>, nelle Dolomiti di Sesto, nell’Alta Val Pusteria, sono forse le vette più famose delle Alpi, considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell&#8217;alpinismo. Si tratta di tre giganteschi monoliti che sembrano tre dita scolpite nella roccia che indicano il cielo. Quella centrale è la più alta, non a caso denominata la Grande (2999 m), seguita dalla Cima Ovest (2973 m) e dalla Cima Piccola (2857 m) che, come per confermare il celebre detto che &#8220;nella botte piccola ci sta il buon vino&#8221;, è la più elegante per lo slancio delle forme e ha in cima delle creste. L’armonia del loro allineamento, i colori che contrastano sullo sfondo e che variano a seconda delle stagioni, dal bianco della neve in inverno, al rossastro estivo che al tramonto si irrora di sfumature indescrivibili, ne fanno un’<strong>icona dell&#8217;Alto Adige e del Tirolo</strong>. Ma, viste da Sud, pur molto belle, non sembrano differenziarsi poi così tanto dalle altre Dolomiti, a loro volta considerate le montagne più belle del mondo e dal 2009 dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Universale dell&#8217;Umanità, fantastiche per escursioni estive e per <a href="http://www.dolomitisuperski.com" target="_blank">sciare</a> d&#8217;inverno. Il consiglio è di affrontare le Tre Cime dal versante Nord che mostra il profilo migliore della montagna e ne rivela tutta la spettacolarità.</p>
<div id="attachment_4604" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/efilpera/5426402468/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4604 " title="Lavaredo" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/lavaredo4-200x300.jpg" alt="Cime di Lavaredo" width="200" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© efilpera</p>
</div>
<p>La parete settentrionale si innalza sul territorio del comune di <strong>Dobbiaco</strong>, in provincia di Bolzano, mentre le Tre Cime e i restanti tre quarti del massiccio fanno parte del comune di <strong>Auronzo di Cadore</strong> (in provincia di Belluno). Per raggiungerle comodamente in automobile, l’unica possibilità è quella di prendere una strada panoramica a pedaggio, ma davvero molto spettacolare, che sale da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misurina" target="_blank">Misurina</a>.</p>
<p>Per le escursioni a piedi, invece, ci sono tante possibilità. Per esempio si può partire da Auronzo di Cadore e risalire la Val Marzon per poi seguire una vecchia strada militare lungo il Vallon di Lavaredo. Oppure si può partire dal lago di Landro e salire per la valle della Rienza o, in alternativa, dalla Val Fiscalina. E ancora, si può partire da vari rifugi, come quello dei Tre Scarperi nei pressi di Sesto o dal rifugio Pian di Cengia, sempre passando per la val Fiscalina, costeggiando le cime sulla sinistra e superando il rifugio Comici con una passeggiata di circa 5 ore.</p>
<p>Ma non bisogna pensare che per godere di tanta bellezza si debba per forza essere dei provetti alpinisti o degli arrampicatori allenati. Di seguito proponiamo un paio di itinerari alla portata di tutti, uno che si può compiere in estate e uno invernale. Lo spettacolo, infatti, a seconda della stagione cambia e vale la pena di goderselo sia sotto il sole sia con la neve. Se volete vedere la situazione delle Cime in tempo reale, c’è una <a href="http://www.umbriameteo.com/webcam/trecime/" target="_blank">webcam</a> sempre attiva che vi consente di farlo.</p>
<h4>Itinerario estivo: il giro delle Tre Cime</h4>
<p><strong>Rifugi</strong>: Auronzo, Lavaredo, Forcella e Locatelli.<br />
<strong>Durata</strong>: 3 ore.</p>
<p>Uno degli itinerari più noti e incantevoli è il giro delle Tre Cime che tocca una serie di rifugi dove è possibile sostare, rifocillarsi e scattare fotografie. Si compie in circa 3 ore di cammino e prevede un dislivello davvero minimo, di soli 300 metri, adatto anche alle famiglie con bambini. Ma tenete presente che in piena estate può essere molto affollato e può capitare di finire in un serpentone di turisti in marcia. Meglio attrezzarsi, oltre che con gli immancabili scarponcini da montagna e di una giacca a vento, occhiali da sole, cappellino e scorta d’acqua, perché parte del percorso è sotto il sole. Si parte dal <strong>rifugio Auronzo</strong> (2320 m) che si può raggiungere in automobile da Misurina (poi la Strada delle Tre Cime per 8 km) o anche con l’apposito bus. Dal parcheggio del rifugio parte poi un sentiero dalla pendenza molto dolce che passando per la Cappella degli Alpini e il <strong>rifugio Lavaredo</strong> (2344) conduce sotto le imponenti pareti meridionali da dove il panorama è stupendo.Proseguendo, si arriva alla<em> </em><strong>Forcella Lavaredo</strong> (2454) dove la vista delle Cime è davvero sorprendente. Qui c’è il tratto più impegnativo, a destra la montagna e a sinistra lo strapiombo, e per chi soffre di vertigini forse non è consigliabile. In circa 30 minuti si raggiunge il <strong>rifugio Locatelli</strong> (2405), probabilmente il punto più spettacolare per ammirare le Cime. Per il ritorno, si può seguire lo stesso percorso a ritroso, ma il consiglio è quello di cambiare strada e di passare di fronte alla parete Nord proseguendo per il Pian di Renza. Vicino al Col Forcellina (2232) si incontrano dei piccoli laghetti (pozze d&#8217;acqua) davvero suggestivi; poi si passa per un altipiano tra due alture da dove è possibile godere dell’ultimo scorcio sulle Cime. Il consiglio è di percorrerlo nel tardo pomeriggio, se possibile, perché il tramonto sulle cime che diventano rosse è davvero uno spettacolo imperdibile.</p>
<div id="attachment_4600" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/kerr_at_large/6084617444/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4600 " title="Dolomiti" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/lavaredo2-225x300.jpg" alt="Dolomiti di Sesto" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Jussarian</p>
</div>
<h4>Itinerario invernale con le ciaspole</h4>
<p><strong>Rifugi</strong>: Auronzo.<br />
<strong>Durata</strong>: 5 ore.</p>
<p>Altrettanto imperdibile è la vista delle Cime tra le nevi. Il periodo migliore per questo tipo di panorama e di escursione è da dicembre a marzo. Prima di mettersi in cammino è necessario procurarsi delle racchette da neve (ciaspole) che di solito hanno degli attacchi universali adatti a qualunque tipo di scarpone, e meglio se vi procurate anche dei bastoncini da sci, che possono aiutare nel procedere. L’escursione che consigliamo parte dal <strong>Lago di Antorno</strong>, a 1866 metri, dove si può lasciare l’automobile nel parcheggio del ristorante. Ci si può arrivare da Cortina, con la strada delle Tre Croci, dopo il lago Misurina, o da Dobbiaco, in Val Pusteria, percorrendo la Val di Landro e prendendo la deviazione per la Val Popena Bassa. Lasciata la macchina si prende il sentiero per il <strong>rifugio Auronzo</strong>, a 2320 metri, e con le ciaspole si procede in parte tra i boschi e in parte su spianate che offrono un panorama aperto e suggestivo sulle cime e sulle valle circostanti. Il rifugio si raggiunge in circa un paio d’ore, con la neve. Ma tenete presente, se siete pigri, che potete anche usufruire di un servizio taxi-motoslitta che conduce direttamente al rifugi senza fatica e un’idea può essere quella di farsi portare al rifugio Auronzo comodamente, per poi proseguire oltre in ciaspole, per non affaticarvi troppo. Dal rifugio si può proseguire nell’escursione passando per il lato Ovest, dalla parte di Col di Medo, dove dopo circa 3 ore di passeggiata si arriva alla <strong>Malga Rinbianco</strong>, un luogo di ristoro che è sempre aperto anche d’inverno.</p>
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		<title>Parco di Colfiorito, natura palustre e resti archeologici</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/04/parco-di-colfiorito/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 14:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>
		<category><![CDATA[birdwatching]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parco di colfiorito]]></category>
		<category><![CDATA[trekking umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra il verde delle colline umbre, nelle vicinanze della bella Foligno, si estende un’area protetta contraddistinta da tesori ambientali di immenso valore, tra uccelli acquatici, anfibi, animali e specie floristico-vegetazionali. Si tratta del Parco di Colfiorito, luogo ideale per chi ama dedicarsi ad attività a stretto contatto con la natura, come trekking, escursioni equestri o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4589" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/gigi62/4517278828/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4589 " title="colfiorito" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/colfiorito-300x200.jpg" alt="Parco del Colfiorito" width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© gigi 62</p>
</div>
<p>Tra il verde delle colline umbre, nelle vicinanze della bella Foligno, si estende un’area protetta contraddistinta da tesori ambientali di immenso valore, tra uccelli acquatici, anfibi, animali e specie floristico-vegetazionali. Si tratta del <strong>Parco di Colfiorito</strong>, luogo ideale per chi ama dedicarsi ad attività a stretto contatto con la natura, come trekking, escursioni equestri o percorsi in mountain bike.</p>
<p>Di itinerari realizzabili in questa area tutelata, nota per l’omonima palude, ne esistono diversi. Fra tutti, vi proponiamo il cosiddetto <strong>percorso del Castelliere</strong>, che permette di addentrarsi non solo nel caratteristico paesaggio di Colfiorito, ma anche di scoprire reperti antichi presenti nel parco.</p>
<p>L’Itinerario del Castelliere è un percorso della durata di circa <strong>due ore</strong>, da compiere partendo dalla Casa del Parco di Colfiorito. La camminata inizia salendo attraverso un bosco di pini, all’uscita del quale si può immediatamente ammirare un panorama suggestivo dei Piani e della palude. Il percorso prosegue poi in salita verso il Monte Orve, fino a raggiungere un ampio sentiero che conduce al <strong>Castelliere</strong>. Questo reperto di grande interesse archeologico costituisce una traccia evidente dell’importanza strategica della zona in età protostorica. Bisogna infatti ricordare che i castellieri erano villaggi fortificati, edificati in posizioni che favorivano una naturale condizione difensiva. Nel caso specifico, il Castelliere del Monte Orve, testimonia l’esistenza di un insediamento fin dal VI secolo a.C., sviluppatosi poi in un vero e proprio municipio romano. A favorire l’interesse nella zona, oltre alla posizione cruciale, contribuirono però anche altri fattori, primi tra tutti la ricchezza idrografica e le ottime qualità agricole dei terreni.</p>
<div id="attachment_4588" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/iosonozuth/3629823534/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4588 " title="Parco di Colfiorito" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/parco-colfiorito-300x200.jpg" alt="Colfiorito, Umbria" width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Francesco Venanzoni</p>
</div>
<p>Il percorso riprende lungo un sentiero in terra rossa, che permette di raggiungere punti panoramici sui Piani. Nel tragitto di ritorno, l’interesse dei più curiosi è stuzzicato in particolar modo dai resti del <strong>Molinaccio</strong>, antico mulino originariamente alimentato dalle acque palustri di un inghiottitoio naturale, che costituisce, tra l’altro il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carsismo" target="_blank">carsismo</a> più significativo della Palude di Colfiorito. Prima di tornare al punto di partenza, la Casa del Parco, vale la pena fare una piccola deviazione, puntualmente segnalata, per ammirare un altro Castelliere ubicato in prossimità dell’area protetta, quello di <strong>Cassicchio</strong>.</p>
<h4>Quando visitare il Parco di Colfiorito</h4>
<p><img class="size-medium wp-image-4573  alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/umbria_water_festival-211x300.jpg" alt="Umbria Water Festival" width="211" height="300" /></p>
<p>Il Parco di Colfiorito merita una visita in qualsiasi stagione dell’anno. Uno dei momenti migliori è però la primavera, soprattutto per gli appassionati di <strong>birdwatching</strong>. Le caratteristiche dell’area garantiscono infatti un riparo sicuro per parecchie specie di uccelli che trovano nei piani e nella zona paludare l’ambiente adatto per nidificare. Molti esemplari presenti sono tra l’altro rari, come ad esempio l’airone rosso, la cannaiola e il tarabuso.</p>
<p>Questa primavera 2012, la visita del Parco di Colfiorito sarà resa specialmente piacevole dalla prima edizione dell’<strong><a href="http://www.umbriawaterfestival.it" target="_blank">Umbria Water Festival</a></strong>, manifestazione dedicata all’attualissimo tema dell’acqua e della sua salvaguardia. L’appuntamento si terrà dal <strong>17 al 20 maggio</strong> e interesserà l’intera regione, con una fitta agenda di esposizioni, percorsi a tema, incontri, spettacoli e attività. Tra i protagonisti dell’evento ci sarà proprio il Parco di Colfiorito, depositario per eccellenza, grazie alle peculiarità del suo habitat, dell’importanza dell’acqua. Per l’occasione all’interno della Sede del Parco (Via Adriatica &#8211; Area ex Casermette &#8211; Colfiorito di Foligno) sarà allestita una mostra e saranno organizzati dei workshop di pittura naturalistica, aperti ad appassionati e principianti.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>. Il Parco di Colfiorito è raggiungibile in auto percorrendo la SS77 Val di Chienti da Foligno.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Anche se è possibile pernottare direttamente nel parco, come ad esempio al <a rel="nofollow" href="http://www.booking.com/hotel/it/relais-forti.it.html?aid=331941" target="_blank">Relais Forti</a>, consigliamo di raggiungerlo in giornata e scegliere una sistemazione alla Corte del Lupo, <a href="http://www.cortedellupo.com/agriturismo-umbria-piscina.php" target="_blank">agriturismo con piscina</a> e ristorante, in posizione strategica per visitare non solo il parco di Colfiorito, ma anche Assisi, il Subasio e la zona centro-orientale dell&#8217;Umbria.</p>
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		<title>Catania di notte, tra mondanità e tradizione</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[locali Catania]]></category>
		<category><![CDATA[vita notturna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Di giorno ammalia con il suo chiassoso mercato del pesce, il profumo del mare, il barocco delle cupole. Di notte conquista senza via di scampo. Sarà perché è una città universitaria in cui si affollano studenti da tutte le regioni del sud Italia, sarà perché lo spirito che anima gli abitanti è incandescente grazie all’influenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4547" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/mandarx/2454260194/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4547   " title="Catania" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/Piazza-e-Teatro-Bellini_Catania-300x200.jpg" alt="Catania di notte" width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© MandarX</p>
</div>
<p>Di giorno ammalia con il suo chiassoso mercato del pesce, il profumo del mare, il barocco delle cupole. Di notte conquista senza via di scampo. Sarà perché è una città universitaria in cui si affollano studenti da tutte le regioni del sud Italia, sarà perché lo spirito che anima gli abitanti è incandescente grazie all’influenza dell’Etna, in ogni caso <strong>la notte a Catania non è fatta per dormire</strong>.</p>
<p>Il ritmo è morbido, l’atmosfera vivace. Le luci dei lampioni mutano il volto delle vie e delle solenni facciate. Accanto a locali contemporanei e musica dal vivo, troverete una tradizione locale che può lasciare perplessi o entusiasti. Alcuni negozi, dopo la chiusura, generalmente macellerie equine, all’esterno dell’esercizio piazzano dei grandi bracieri, dove vengono arrostiti vari tipi di carne: è il famoso <em><strong>arrusti e mangia</strong></em>. In un ideale itinerario che si sviluppa da piazza del <strong>Teatro Massimo Bellini</strong>, passando per via Etnea sino all&#8217;antica <strong>via del Plebiscito</strong>, la movida catanese è un incontro tra modernità e tradizione.</p>
<p>Il centro di <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_LOCALITA/SIT_087" target="_blank">Catania</a> vanta luoghi che di notte si trasformano in veri e propri raduni per i giovani: è il caso di <strong>Piazza Teatro Massimo</strong> che nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato si popola di un’umanità brulicante e al contempo rilassata, che di dipana nei diversi locali, american bar e pub dove chiacchierare con un buon cocktail. Uno dei ritrovi più apprezzati è la <strong>Scalinata Alessi</strong> che unisce via Manzoni e via Crociferi, popolata da una fitta comunità gay, oltre ad abituali frequentatori notturni e studenti. Qui è d’obbligo fare tappa al <strong><a href="http://www.nievski.it/" target="_blank">Nievski</a></strong>, pub-trattoria, istituzione cittadina. Questa casa fondata nel lontano 1986 è stato il primo pub ad aprire e dare una sferzata al centro città, quando ancora non esistevano locali del genere dove ascoltare musica, incontrarsi per discutere e confrontarsi. Oggi forse non ci si confronta più come un tempo, ma almeno si fa e si ascolta bella musica. Altri locali degni di attenzione sono il <strong>Waxy O’ Connor’s</strong> in Piazza Spirito Santo, sapore irlandese, tavoli all’aperto, musica live ogni sera, e il club <strong>La Chiave</strong> dove ogni giovedì vi aspetta un Jam Session. Per i wine bar battuti dalla Catania bene, ci si sposta verso il mare nella più esclusiva zona di <strong>Corso Italia</strong>, nel segmento tra Piazza Europa fino all&#8217;incrocio con Via Monfalcone. Oramai di pub e locali ce ne sono più di un centinaio, le mode e gli eventi a volte ne decretano o meno il successo.</p>
<div id="attachment_4549" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/luca_volpi/6099201479/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4549   " title="Chioschi Catania" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/Chiosco-Giammona-300x222.jpg" alt="Catania, Chiosco Giammona" width="300" height="222" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Luca Volpi</p>
</div>
<p>Quella che però è una tradizione immutabile e sempiterna come punto di ritrovo è il <strong>chiosco</strong>, tutt’altro che una moda passeggera. Dopo il cinema, o la cena, ma anche nel cuore della notte, limone spremuto al momento, seltz e sale: questa la ricetta della felicità contro l’arsura e il caldo. È veramente difficile non imbattersi in un chiosco, o <em>ciosco</em> nella bella parlata catanese, e delittuoso sarebbe non farne esperienza: oltre ai classici limone e tamarindo, tantissimi gli sciroppi alla frutta da scoprire, oltre a bevande spurie più moderne. Non azzardatevi però a chiedere una coca cola, sareste davvero fuori luogo. Più che la bevanda in sé, il chiosco è convivialità, cultura, storia, e se incappate in uno di quelli in piedi da un pezzo, tipo <em><strong>Giammona</strong></em>, in piazza Umberto verso via Etnea, <em><strong>Costa</strong></em> e <em><strong>Vezzosi</strong></em> sarà facile subire il fascino di racconti che solo i Catanesi custodiscono.</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230; io so<br />
che ci sono città che non sanno vivere<br />
come si vive a Catania d&#8217;estate<br />
quando più fa caldo meglio è, perché<br />
non ha vissuto chi non sa che cos&#8217;è<br />
un chiosco delle bibite a Catania&#8230;<br />
e ce ne sono cento&#8230; e tu ti ci avvicini<br />
portando il tuo deserto sulla lingua<br />
e un principio di incendio tra i capelli&#8230;&#8221;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Panella" target="_blank">Pasquale Panella</a></p></blockquote>
<p>Se cercate, invece, qualcosa di particolare e un po’ chic, eccovi accontentati: la <strong>Cappella Bonajuto</strong>, unica testimonianza dell’epoca bizantina, ospita un locale in cui vengono organizzate varie manifestazioni culturali, concerti e feste private, oltre a essere deputato nel fine settimana come locale notturno per le preserate. Lasciatevi catturare dall’happy hour tra le note lounge che avvolgono le maestose volte, poi tornate nella mischia per strada a proseguire la serata come più vi piace. Uno sguardo a <strong><a href="http://www.geniabox.com/magazine/">geniabox</a></strong> o a <strong>Lapis</strong>, quindicinale gratuito, basterà per darvi le dritte giuste di ogni serata, segnalandovi eventi, mostre, spettacoli e l’aggiornato cartellone teatrale. A tale proposito la scelta è molto ampia con i numerosi teatri sparsi per la città (più di venti): oltre al <strong>Teatro Massimo Bellini</strong> per la stagione operistica e al <strong>Teatro Verga</strong> per la stagione di prosa, ricordiamo la <strong>Sala Harpago</strong> dove la Compagnia del <strong><a href="http://www.ilgattoblu.it/" target="_blank">Gatto Blu</a></strong>, gruppo strepitoso, allieta sia in veste di attori che di autori con del buon cabaret. Per chi invece sceglie la <strong>danza</strong> come cibo per gli occhi e l’anima è tassativo ritagliarsi una serata allo <strong><a href="http://www.scenariopubblico.com/">Scenario Pubblico</a></strong>: questo ex deposito di frutta secca, dal 2002 si è trasformato nella residenza artistica della compagnia Zappalà e in un polo culturale incentrato sulla danza contemporanea. Nel foyer ci si intrattiene per assaporare questo luogo di incontro culturale cosmopolita, mentre si appaga l’appetito con qualche proposta gastronomica.</p>
<div id="attachment_4551" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/seuck/32052435/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4551  " title="Concerto Mercati Generali" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/04/Concerto-Mercati-Generali-300x225.jpg" alt="Catania, Mercati Generali" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Toni Bianchetti</p>
</div>
<p>Come vedete la notte catanese coinvolge a tal punto da rendere fisiologico lo stare fuori fino all&#8217;alba, tra suggestioni arabeggianti o hi-tech, sia che scegliate di passeggiare tra le numerose piazze e le vie perpendicolari sia che vi decidiate per un concerto o per balli senza sosta in discoteca. Ecco dunque un altro paio di indirizzi da non perdere: i <strong><a href="http://www.mercatigenerali.org/">Mercati Generali</a></strong>, storico locale in Contrada Jungetto nella campagna catanese, dove si tengono concerti e si balla tra le mura di un vecchio palmento ristrutturato, e la discoteca <strong>MA</strong> (Music Action, via Vela 6/8) per gli addicted della dance.</p>
<p>Qualunque sia la vostra scelta per la nottata, l’epilogo sarà uno e uno soltanto: il rituale della colazione all’alba. Che si tratti del cornetto caldo o della granita, al <strong>Bar Magrì</strong> o al <strong>Bar Aiello</strong>, invece che di un goloso arancino, ovviamente all’<strong>Etoile d’Or</strong> aperto 24 ore su 24, non potete sbagliarvi: tra le 4 e le 6 del mattino la lunga notte catanese si chiude così.</p>
<p><strong>Da ricordare</strong>: sabato <strong>19 maggio 2012</strong> non fatevi scappare <strong>La notte dei musei</strong>. Una buona scusa, se proprio ve ne serve una, per visitare Catania di notte e scoprire al chiar di luna i tanti stili che rendono unica questa incredibile città.</p>
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		<title>Dolomiti, i parchi naturali più belli per gli amanti della natura</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/03/dolomiti-parchi-naturali/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 16:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Foresta dei violini]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel panorama delle ricchezze ambientali italiane, un posto d’eccezione è indiscutibilmente occupato dalle Dolomiti. Queste cattedrali rocciose dai caratteristici riflessi rossicci offrono angoli di natura di estrema bellezza, che lasciano nella mente del fortunato visitatore ricordi incancellabili. Tra i numerosi spazi protetti del patrimonio dolomitico, desideriamo presentarvene cinque che a nostro avviso appartengono alla lista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4524" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/66718463@N02/6074429384/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4524 " title="Cime di Lavaredo" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/tre_cime_lavaredo-300x200.jpg" alt="Lavaredo " width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">@ MarcoSox</p>
</div>
<p>Nel panorama delle ricchezze ambientali italiane, un posto d’eccezione è indiscutibilmente occupato dalle Dolomiti. Queste cattedrali rocciose dai caratteristici riflessi rossicci offrono angoli di natura di estrema bellezza, che lasciano nella mente del fortunato visitatore ricordi incancellabili. Tra i numerosi spazi protetti del patrimonio dolomitico, desideriamo presentarvene cinque che a nostro avviso appartengono alla lista dei parchi imperdibili per chiunque si definisca un amante della natura con la “A” maiuscola.</p>
<h3>Il Parco Naturale Pavoneggio &#8211; Pale di San Martino</h3>
<p>L’area occupata da questo parco si estende nel Trentino orientale, includendo &#8211; come il nome stesso evidenzia &#8211; una parte rilevante delle <a href="http://www.montagneitaliane.com/2012/02/pale-di-san-martino/" target="_blank">Pale di San Martino</a>, gruppo montuoso riconosciuto patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. All’intero dello spazio naturale emerge un luogo unico nel suo genere. Si tratta della <strong>Foresta dei Violini</strong>, così definita perché composta da alberi secolari ideali per la fabbricazione delle casse armoniche di questi preziosi strumenti musicali. La storia narra che lo stesso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Stradivari" target="_blank">Antonio Stradivari</a> avesse l’abitudine di rivolgersi ai boscaioli di Pavoneggio per reperire il legno dell’abete rosso della Val di Fiemme, con cui realizzava i suoi violini, poi divenuti leggendari. Il valore ambientale della zona è accresciuto dalla fauna, che conta, tra i vari esemplari, più di cinquecento cervi. Per visitare la Foresta dei Violini è sufficiente raggiungere il Centro Visitatori di Pavoneggio, ubicato nelle vicinanze del Lago di Forte Busso, lungo la strada statale 50 che collega Predazzo al Passo Rolle.</p>
<h3>Parco Naturale Puez-Odle</h3>
<p>Situato tra la <strong><a href="http://www.dolomitisuperski.com/gardena/it-IT/vacanze-sci-val-gardena-232IT.html" target="_blank">Val Gardena</a></strong> e l’Alta Badia, questo spazio di oltre 10mila ettari custodisce un vero tesoro naturalistico. Si tratta infatti dell’unica area a presentare tutte le tipologie di roccia e strati di sedimento che contraddistinguono il gruppo dolomitico. Altrettanto variegata è la flora del parco, che nei suoi boschi include abeti rossi, larici, pini cembri e pini mughi. Nella gamma dei fiori, ad alta quota, sono ammirabili specie come la stella alpina, la campanula e la genziana maculata. Sui pascoli e i prati, a primavera fioriscono soldanelle, crochi, pulsatille e aconiti. La biodiversità dell’area è contraddistinta anche da un corposo elenco di  animali tra cui il cervo, il camoscio e il capriolo, mentre sul fronte ornitologico si possono enumerare uccelli come il culbianco, il codirosso spazzacamino, i gracchi alpini, i corvi imperiali e qualche esemplare di aquila reale. Per visitare il parco occorre raggiungere il Centro Visite Puez-Odle con sede a S. Maddalena de Funes.</p>
<h3>Parco Naturale delle Dolomiti di Ampezzo</h3>
<div id="attachment_4528" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/fotomeulenkamp/5751536505/"><img class="size-medium wp-image-4528" title="lago di Braies" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/lago_braies-300x199.jpg" alt="Lago di Braies " width="300" height="199" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Meulenkamp</p>
</div>
<p>Il parco occupa un’area di oltre 11mila ettari e si estende a nord di Cortina, nel cuore delle Dolomiti orientali. Visitare questa area protetta permette di ammirare uno dei gruppi montuosi più imponenti e spettacolari d’Italia, quello del <strong>Cristallo</strong>, i cui riflessi rocciosi sotto la luce del sole, sono a dir poco impareggiabili e ricordano, appunto, quelli di un cristallo scintillante.</p>
<p>Il patrimonio faunistico &#8211; che include tra l’altro il rarissimo picchio tridattilo &#8211; è certamente ricco e altrettanto si può dire della flora, con specie esclusive delle Dolomiti di Ampezzo, come il semprevivo, simbolo indiscusso del parco. Tra i vari itinerari possibili, particolarmente consigliata è la visita alle <strong>cascate</strong> formate dal rio Fanes, che si sviluppano in tre salti successivi di un’altezza superiore ai cinquanta metri. Un vero spettacolo per la vista, che impressiona anche l’udito, considerato il fragore del fluire dell’acqua.</p>
<h3>Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto</h3>
<p>Non sono solo la flora e la fauna a rendere questo spazio protetto uno tra i più noti d’Italia. Il parco è, infatti, conosciuto soprattutto per le Tre Cime di Lavaredo, che alcuni considerano le vette più famose delle Dolomiti, ambite fin dagli albori del turismo di montagna. Sul fronte faunistico, in questa area protetta spiccano specie come il capriolo, il picchio rosso maggiore e la civetta capogrosso, anche se l’animale per antonomasia è l’aquila reale, spesso ammirabile, in tutta la sua maestosità, mentre si destreggia nell’azzurro del cielo. Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> sono visitabili attraverso un itinerario suddiviso in vari livelli, a partire dal Rifugio Auronzo, che si può raggiungere da Misurina, percorrendo sette chilometri di strada panoramica con pedaggio. Per chi decide di svolgerla nella sua totalità, l’aspetto più suggestivo dell’escursione è che consente di fare un giro completo intorno al gruppo, permettendo di ammirare le tre vette da varie angolazioni per godere così di tutta la loro bellezza.</p>
<h3>Parco Naturale Fannes-Sennes-Braies</h3>
<p>Questa area protetta si estende dalla località di Dobbiaco all’Alta Badia. Il parco è meritevole di una visita, innanzitutto per la varietà dei suoi ecosistemi. I visitatori possono contemplare piante come la grigna meridionale e l’achillea, mentre sul fronte faunistico la zona si contraddistingue per la presenza di martore, volpi, lepri alpine e pernici bianche. Ma il vero fiore all’occhiello del parco è certamente il <strong>lago di Braies</strong>, definito con l’attributo “perla dei laghi dolomitici”. La circonferenza del bacino, che colpisce per il verde smeraldo delle sfumature, può essere percorsa per intero con un itinerario di circa un’ora e mezza. Si tratta sicuramente del tipo di gita adatta a tutta la famiglia, grazie anche alla presenza di aree attrezzate per i pic-nic. Il punto di partenza del percorso è presso l’Hotel Pragser Wildsee (San Vito, 27 &#8211; Braies).</p>
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		<title>Primavera a Milano: eventi e concerti 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 13:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelyn</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Klimt a Battiato passando per il classico e imperdibile Salone del Mobile. Andiamo alla scoperta degli eventi, delle fiere e dei concerti che animeranno la città di Milano in questa primavera 2012.
Primavera a Milano: mostre ed eventi
Tra le numerose mostre in programma, ne segnaliamo due tra le più interessanti. Attualmente in corso e visitabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">D</span>a Klimt a Battiato passando per il classico e imperdibile Salone del Mobile. A</span>ndiamo alla scoperta degli eventi, delle fiere e dei concerti che animeranno la città di Milano in questa primavera 2012.</p>
<h3>Primavera a Milano: mostre ed eventi</h3>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/klimt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4493" title="Klimt a Milano" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/klimt-209x300.jpg" alt="Mostra Klimt in primavera a Milano" height="260" /></a>Tra le numerose mostre in programma, ne segnaliamo due tra le più interessanti. Attualmente in corso e visitabile fino al 6 maggio presso lo Spazio Oberdan è l&#8217;esposizione <a href="http://klimtmilano.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Klimt, disegni intorno al fregio di Beethoven</strong></a>. La mostra vuole commemorare il genio dell&#8217;artista austriaco, in un anno particolare, il 2012, in cui si celebrano i 150 anni dalla sua nascita.  In esposizione, la riproduzione a dimensioni reali di una parte del Fregio di Beethoven, affresco custodito nel Palazzo della Secessione di Vienna.  Ad accompagnare l&#8217;imponente opera diciotto disegni originali, che aiutano il visitatore a comprendere la fitta rete simbolica che contraddistingue il capolavoro.</p>
<p>Il calendario artistico meneghino prosegue con la mostra <strong>Dario Fo a Milano. Lazzi Sberleffi Dipinti</strong>. L&#8217;esposizione si aprirà in maniera decisamente originale con una ricostruzione, a Palazzo Reale (Piazza Duomo), della bottega artistica del Premio Nobel, visitabile in anteprima dal 13  al 18 Marzo, su prenotazione dalle 10.00 alle 12.20 &#8211; orario in cui Fo lavorerà alle sue ultime opere &#8211; e con ingresso libero dalle 12.30 alle 17.30 (per prenotare: tel. 02 54913).</p>
<p>Dopo questa particolare anticipazione, l&#8217;esposizione vera e propria avrà luogo dal 24 marzo al 3 giugno, sempre a Palazzo Reale, con la possibilità di approfondire le tecniche rappresentative dell&#8217;artista, per il quale il linguaggio pittorico, accanto a quello teatrale e letterario, ha rappresentato costantemente un elemento focale della propria carriera culturale.</p>
<h3>Primavera a Milano: i concerti</h3>
<p>Altrettanto ricco si presenta il calendario dei concerti fissati per i prossimi mesi. Oltre a performance di artisti italiani di grande impatto come <strong>Franco Battiato</strong> (14/15 Marzo, Teatro degli Arcimboldi) e <strong>Fiorella Mannoia</strong> (31 Marzo, Forum di Assago) la primavera meneghina vedrà alternarsi sui suoi palcoscenici interpreti di rilevanza internazionale. In ambito jazz, segnaliamo <strong>Marcus Miller</strong>, celebre bassista afro americano lanciato dal trombettista Miles Davis. L&#8217;artista si esibirà al Blue Note (via Borsieri, 37) dal 18 al 21 aprile. Per chi ama i generi alternativi, consigliamo invece il Metal sinfonico dei <a title="Nightwish" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nightwish" target="_blank"><strong>Nightwish</strong></a>. Il gruppo finlandese sarà in concerto a Milano per l&#8217;unica tappa italiana del tour mondiale, il 25 aprile al Forum di Assago.</p>
<h3>Primavera a Milano: le fiere</h3>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/fa_la_cosa_giusta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4494" title="Fa la cosa giusta " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/03/fa_la_cosa_giusta-300x181.jpg" alt="Fa la cosa giusta 2012" width="300" height="181" /></a>L&#8217;elenco delle fiere che si svolgeranno nei prossimi mesi è ragguardevole. Iniziamo con <strong>Fa&#8217; la cosa giusta</strong> (30 Marzo-1 Aprile, Fieramilanocity). Tra tutti gli eventi espositivi milanesi, questo è senza dubbio uno dei più significativi, essendo focalizzato sulla volontà di diffondere l&#8217;importanza delle buone pratiche di consumo e produzione, in rispetto dell&#8217;ambiente che ci circonda. Le sezioni tematiche previste per l&#8217;edizione 2012 sono dieci e spaziano dal turismo consapevole, alla <em>critical fashion</em>, fino alla mobilità sostenibile e all&#8217;abitare <em>green</em>. Una fiera, insomma, che ha molto da insegnare e trasmettere.</p>
<p>Sul fronte artistico, è da segnalare <strong>MI ART</strong>, dal 13 al 15 aprile presso Fieramilanocity. Per l&#8217;ennesimo anno, l&#8217;esposizione si configura come una delle più grandi vetrine europee d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea. L&#8217;edizione 2012 si prospetta particolarmente creativa, con l&#8217;ideazione di un nuovo format che desidera accompagnare il visitatore in un itinerario alla scoperta delle avanguardie e dei movimenti artistici italiani dal Novecento in poi.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:ParcoSempioneMilano.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/thumbs/milanoprimavera.jpg" alt="Primavera a Milano" class="alignright" width="240"/></a>Altra chicca per veri intenditori è, infine, il <strong>Salone Internazionale del Mobile</strong> (dal 17 al 22 Aprile, Quartiere Fiera Milano Rho). Con oltre 142mila metri quadri di area espositiva e più di 1.200 aziende presenti, si tratta di uno degli eventi fieristici più importanti a Milano. A far da corollario al Salone, come ogni anno, sono programmate diverse manifestazioni collaterali, che trasformano la già movimentata <a title="Milano nightlife" href="http://www.viaggidisorganizzati.com/2011/10/milano-notte-salone-del-mobile/">vita notturna milanese</a> in un crocevia di artisti, designer e volti famosi della moda e dello spettacolo.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>. Trovare un <a href="http://www.etineris.net/it/hotel-milano.htm">hotel a Milano</a>, dignitoso, a buon mercato e in periodo di fiere, può rappresentare una vera e propria missione impossibile. Se non avete un amico che vi possa ospitare e non ce la fate a passare tutta la notte in giro, non vi resta che provare, magari nella zona intorno alla Stazione Centrale, comoda per i trasporti e pullulante di hotel e alberghi di ogni categoria.</p>
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		<title>Sport a Milano, sotto la madonnina non è solo calcio</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/02/milano-sport/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre la moda, oltre le fiere, oltre gli aperitivi, oltre il teatro, Milano può tenervi impegnati tutto l’anno coi suoi appuntamenti sportivi, nemmeno fosse una città olimpionica. Forse lo è ma non lo dà a vedere, con la sua riservatezza tipica, tutta meneghina.
Troppo facile parlare di Calcio – e infatti non lo faremo. Alcuni sostengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Oltre la moda, oltre le fiere, oltre gli aperitivi, oltre il teatro, Milano può tenervi impegnati tutto l’anno coi suoi appuntamenti sportivi, nemmeno fosse una città olimpionica. Forse lo è ma non lo dà a vedere, con la sua riservatezza tipica, tutta meneghina.</p>
<div id="attachment_4472" class="wp-caption alignright" style="width: 225px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/stijnnieuwendijk/6185858657/"><img class="size-medium wp-image-4472" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/gazzetta-sport-225x300.jpg" alt="mattino italiano" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© stijn</p>
</div>
<p>Troppo facile parlare di <strong>Calcio</strong> – e infatti non lo faremo. Alcuni sostengono che il Santo più venerato a Milano sia San Siro, alla faccia di Sant’Ambrogio, ma per evitare di addentrarci nella pericolosa secolare guerra di religione tra milanisti e interisti, accenniamo di sfuggita alla cosiddetta “Scala del Football” e scappiamone subito via. Doveroso citare poi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Brera" target="_blank">“il Giuàn” Brera</a>, mitico modello di ogni giornalista sportivo, inventore di un linguaggio e di uno stile, di un modo di raccontare che va oltre i derby e unisce tutti i tifosi in un’unica, grande e sana passione per il “fùlbol” – che è la versione milanesizzata di football. E per inciso: la Gazzetta dello Sport ha sede a Milano.</p>
<p>A Giovanni Brera oggi è intitolata la più antica casa dello sport milanese: l’<strong>Arena</strong>. Costruita nel cuore verde di Milano, il <strong>Parco Sempione</strong>, nel 1807 su progetto del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Canonica" target="_blank">Luigi Canonica</a>, l’architetto della Milano napoleonica, è stata usata nel tempo per i più disparati eventi: parate, rappresentazioni teatrali, naumachie, spettacoli pirotecnici, corse di cavalli, spettacoli circensi, gare di atletica, campionati di ciclismo… La sua rinascita è merito di due storiche società sportive milanesi: della Amatori Rugby Milano, la più antica società di <strong>rugby</strong> d’Italia (e tra le più blasonate: ha vinto 18 campionati nazionali e una Coppa Italia), fondata nel 1927, che dal 2010 l’ha eletta a sede delle proprie gare interne; e dell’<a href="http://www.atleticariccardi.it/" target="_blank">Atletica Riccardi</a>,  fondata nel 1946, Stella d’Oro CONI 1996, da cui sono partiti, nei 65 anni di vita tra le mura ellittiche dell’Arena, ben 91 atleti per farsi onore nella Nazionale Italiana di <strong>Atletica</strong>. Ghiacciata, l&#8217;Arena si trasformava in palazzo del ghiaccio: ora per coltivare le <strong>discipline su ghiaccio</strong> c&#8217;è l&#8217;<a href="http://www.stadioghiaccio.it/" target="_blank">Agorà</a>, dal 1987.</p>
<div id="attachment_4468" class="wp-caption alignleft" style="width: 340px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/nicocavallotto/5207180771/sizes/m/in/photostream/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4468 " title="Canottieri Milano" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/canottieri-milano.jpg" alt="Naviglio Grande" width="340" height="112" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© nico.cavallotto</p>
</div>
<p>Altra antica passione sportiva milanese è il <strong>canottaggio</strong>. Dal 15 ottobre 1890 infatti Milano è sede della <a href="http://www.canottierimilano.it/homepage.do?page=home" target="_blank">Canottieri Milano</a>, la più antica polisportiva milanese. La trovate nel quartiere dei Navigli, sull’<strong>Alzaia Naviglio Grande</strong>, sempre al solito posto. Oggi la sede storica è diventata un vero e proprio centro sportivo: c’è una piscina, un campo da tennis, uno da basket, uno da calcetto e persino uno da bocce, per rilassarvi. Oltre alle palestre – e alle canoe, beninteso. Gli atleti professionisti della Società si distinguono per le vittorie conseguite a livello internazionale e organizzano i migliori corsi della città, aperti a tutti, soci e non soci, di tutte le età. È uno dei modi più originali di vivere lo sport milanese, che contribuisce tra l’altro, oltre che a tenervi in forma, a valorizzare un ambiente particolarissimo, quello appunto del bacino del Naviglio, che per troppo tempo è stato dimenticato dalla Città e che ancora attende un serio e definitivo intervento di recupero.</p>
<p>L’altro habitat per antonomasia degli sport acquatici è l’<strong>Idroscalo</strong>, il bacino artificiale che nell’Italia fascista doveva essere punto di partenza e di arrivo della flotta di idrovolanti degli italici cavalieri del cielo e che è diventato poi, all’interno della grande area verde del Parco Forlanini, tutt’attorno all’aeroporto di Linate, il laghetto più amato dai Milanesi. Tanto per farvi un’idea: nel 2015 all’Idroscalo si terrà il Campionato Mondiale di Sci Nautico. Perché l’Idroscalo offre sport d’acqua per tutti i gusti: oltre appunto al watersky e al canottaggio, misconosciuta passione milanese, ci si può dedicare alla vela, al nuoto, al windsurf, per poi passare, rimettendo i piedi a terra, agli impianti sportivi del Parco, dove avete tutto quello che uno sportivo può sognare, compresi i corsi di autodifesa e di free climbing.</p>
<div id="attachment_4467" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/n3m3sj/446477143/sizes/m/in/photostream/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4467 " title="stramilano" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/stramilano-300x201.jpg" alt="la stramilano" width="300" height="201" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© n3m3sj</p>
</div>
<p>Milano è tutta in piano: l&#8217;ideale per chi ama <strong>correre</strong>. L’unico problema è il traffico. E l’inquinamento, beninteso. Ma per un giorno almeno il traffico si ferma apposta per far correre e gareggiare chiunque: è la <strong><a href="http://www.stramilano.it/index.lasso" target="_blank">Stramilano</a></strong>,  una marcialonga aperta a tutti. Appuntamento milanese dal 1972, dieci chilometri attraverso la città per 50.000 “podisti della Domenica” – che in realtà arrivano allenati e agguerriti come e forse più che atleti professionisti. Parte da Piazza Duomo, al colpo di un cannone del Reggimento di Artigliera a Cavallo “Voloire”. Ritmo libero, non si vince niente, si corre come si vuole costeggiando le antiche mura spagnole  (quel che ne è rimasto), l’importante è partecipare – però bisogna arrivare al traguardo dell’Arena del Parco Sempione almeno entro cinque ore. Più che altro, perché se no vi perdete la festa che si fa alla fine, dove si beve e si mangia in amicizia, e vi danno pure una medaglia, che alla Stramilano non si nega a nessuno. Mettetevi sotto: quest’anno si farà il 25 marzo. Con un allenamento più intenso, peraltro, sarete pronti anche per la <strong><a href="http://milanocitymarathon.gazzetta.it/content/maratona.shtml" target="_blank">Maratona di Milano</a></strong>, il 15 aprile, dalle brughiere della Fiera di Rho/Pero al Castello Sforzesco del centro. Occhio però che qui la cosa si fa seria: ci sono fior di professionisti e come si dice c’è davvero da correre.</p>
<div id="attachment_4470" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/dudu_flickr/3540295607/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4470 " title="nona tappa giro d'Italia 2009" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/giro-d-italia-2009-300x199.jpg" alt="Giro d'Italia" width="300" height="199" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© dudÃ¹</p>
</div>
<p>Restiamo sull’asfalto, ma stavolta pedaliamo: è tradizione delle famiglie bene della Città di avere la casa “in Riviera”, così i Milanesi si sono inventati la <a href="http://www.ucsanremo.it/" target="_blank">Milano-Sanremo</a>, guadagnandosi un posto d&#8217;onore tra gli appassionati di <strong>ciclismo</strong>. Ma soprattutto Milano è il tradizionale punto d’arrivo del <strong>Giro d’Italia</strong>, mito sportivo italiano che più mito non si può. La casa storica del ciclismo milanese però è il <strong>Velodromo Vigorelli</strong>, famoso tra l’altro anche tra gli appassionati di musica per essere stato la sede dell’unico leggendario concerto italiano dei Beatles nel 1965. Glorioso centro sportivo sorto nel 1935, nonostante l’innegabile passione per i velocipedi che i cittadini hanno sempre mostrato, il Vigorelli è andato incontro a una progressiva e sempre più triste decadenza. Oggi gli appassionati spingono per il suo recupero e la sua valorizzazione. In effetti è inspiegabile che una pista così ben concepita e un edificio così pregevole anche da un punto di vista architettonico siano stati trascurati in questo modo; ma, del resto, non sono stati trascurati anche i Navigli? Questi sono i veri misteri di Milano che chi ama lo sport, quello vero, quello che non è esibizione sciocca di muscoli, ma armonico e vitale equilibrio tra il microcosmo del nostro corpo e macrocosmo dell&#8217;ambiente che ci circonda, non potrà mai capire.</p>
<p>Ne avete ancora, comunque, per sudare e muovervi e correre e far andare i muscoli: sul sito del Comune nella sezione dedicata allo <strong><a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/MilanoSport" target="_blank">sport a Milano</a></strong>, potete fatevi il vostro calendario di appuntamenti sportivi personalizzato. La città offre molto di più di una una palestra di quartiere in cui rinchiudersi per tornire i muscoli e la vanità: approfittatene.</p>
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		<title>Sciare in Trentino, il comprensorio Skirama</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza ombra di dubbio il Trentino-Alto Adige è la regina delle Alpi per quanto riguarda la varietà e la qualità dell&#8217;offerta sciistica. Principiante o esperto, sciare su queste montagne è un&#8217;esperienza che chiunque dovrebbe fare almeno una volta nella vita.
Un ruolo di primo piano in questo stato di cose giocano le stazioni sciistiche trentine più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">S</span>enza ombra di dubbio il Trentino-Alto Adige è la regina delle Alpi per quanto riguarda la varietà e la qualità dell&#8217;offerta sciistica. Principiante o esperto, <a href="http://www.dolomitisuperski.com">sciare</a> su queste montagne è un&#8217;esperienza che chiunque dovrebbe fare almeno una volta nella vita.</p>
<p>Un ruolo di primo piano in questo stato di cose giocano le stazioni sciistiche trentine più occidentali, al confine con la Lombardia, da qualche anno riunite nel consorzio <a href="http://www.skirama.it/IT/home/">Skirama Dolomiti Adamello Brenta</a>, che si sviluppa appunto tra la parte ovest delle montagne più famose, e probabilmente più belle, d&#8217;Europa ed il meraviglioso Gruppo dell&#8217;Adamello e della Presanella. Un&#8217;infinità di possibilità e di occasioni per le vacanze invernali e gli sport sulla neve rende Skirama uno dei più importanti poli sciistici d&#8217;Italia.</p>
<h3>Madonna di Campiglio</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/madonna-di-campiglio.jpg" alt="Skirama Dolomiti, Madonna di Campiglio" />Da molti considerata la principale e migliore stazione sciistica d&#8217;Italia, la località di Madonna di Campiglio è certamente la storia dello sci italiano. Nella meravigliosa cornice della Val Rendena, nel cuore delle Dolomiti del Brenta, è qui che sono sorti tra i primi impianti di risalita della storia dell&#8217;arco alpino. La stazione è nota per la grande quantità delle sue piste, che abbracciano entrambi i versanti della valle attorno al centro di Campiglio, cittadina dall&#8217;altitudine notevole con i suoi 1550 m. sul livello del mare. Alcuni tracciati in particolare sono famosi in tutto il mondo, per aver ospitato ed ospitare tutt&#8217;ora le gare del circuito della Coppa del Mondo di sci. Su tutte il Canalone Miramonti, vero campo di conquista per molti atleti italiani con le sue pendenze da capogiro, e la splendida Tre-3, la più antica pista internazionale d&#8217;Italia. Non mancano ovviamente, tra i boschi di abeti e larici di Campiglio, alcuni dei più attrezzati campi scuola e uno <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2010/11/snowpark-la-top-5-dello-snowboard-in-italia/">snowpark</a> di buona qualità, a completare un&#8217;ampia rosa di proposte che non può lasciare deluso o indifferente nessun appassionato di sport invernali.</p>
<h3>Folgarida e Marilleva</h3>
<p><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/marileva2.jpg" alt="Marileva" width="200" />Frazioni rispettivamente dei comuni di Dimaro e Mezzana, Folgarida e Marilleva sono le due principali stazioni dell&#8217;affascinante Val di Sole, al cospetto delle cime della Presanella. Caratterizzate dai lunghi e turistici caroselli in mezzo ai boschi, creati dal reticolato delle loro piste, queste due località nascono sorelle e da sempre sono associate sotto un unico skipass, creando di fatto un unico grande itinerario sciistico nella valle. Non solo, ma grazie agli impianti di risalita più elevati e ad una particolare offerta skipass, è possibile compiere la traversata dalla Val di Sole sino alla contigua Val Rendena e raggiungere la blasonatissima Madonna di Campiglio, senza bisogno di togliere gli sci. Una possibilità che rende ancor più allettante un&#8217;offerta sciistica già di livello, in grado di soddisfare tutti i palati, grazie all&#8217;elevato tasso tecnico medio delle piste, su cui spiccano la lunghissima Nera di Folgarida e la picchiata degli Orti di Marilleva.</p>
<h3>Peio</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/pejo.jpg" alt="Sci Trentino, Peio" />Certamente minoritaria per quanto riguarda il chilometraggio delle piste e la quantità degli impianti di risalita, la località di Peio, nella cornice splendida delle montagne dell&#8217;Ortles Cevedale, punta, con i suoi 25 km. di piste per lo sci alpino ed un ottimo anello di 10 km. per lo sci di fondo, ad un turismo sportivo più rilassato. Chi cerca di rimanere lontano dal caos che affolla i campi da sci nell&#8217;alta stagione, non dovrebbe sottovalutare Peio, che risulta un ottimo campo scuola e punto di partenza per i futuri appassionati delle discipline della neve.</p>
<h3>Ponte di Legno-Tonale</h3>
<p><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/tonale.jpg" alt="Tonale" />Una delle stazioni sciistiche più complete di tutto l&#8217;arco alpino è senz&#8217;altro quella del comprensorio <a href="http://adamelloski.com/">Adamello Ski</a>, a cavallo tra la lombarda Val Camonica e la Val di Sole. Piste dall&#8217;elevato tasso tecnico e dall&#8217;affascinante paesaggio tra i boschi nella zona camuna di Temù e <a href="http://www.montagnalombardia.com/ponte-di-legno.php">Ponte di Legno</a>, con le difficili nere del Corno d&#8217;Aola e del Muro Casola. Un amplissimo ventaglio di piste di ogni difficoltà anima invece il Tonale, i cui tracciati si stendono paralleli lungo tutto l&#8217;assolato versante sud del passo. Ottimi campi scuola sulle pendici inferiori e piste di media ed elevata difficoltà a cui fanno da controcanto la splendida Paradiso, una delle nere più belle e più impegnative dell&#8217;arco alpino, e le pendenze del ghiacciaio Presena, che assicura agli appassionati più coriacei un ottimo innevamento prolungato nei mesi invernali ed estivi, nelle più fortunate condizioni. Da qualche anno, nella zona trentina, trova spazio anche uno snowpark piuttosto attrezzato, e sono molti e piuttosto frequentati gli itinerari fuoripista e di scialpinismo. Tecnicamente e sportivamente poche stazioni sciistiche possono vantare la qualità dell&#8217;offerta di Adamelloski.</p>
<p>» <strong>Dove dormire</strong>: <a href="http://www.montagnalombardia.com/hotel-ponte-di-legno.php">Hotel a Ponte di Legno</a></p>
<h3>Andalo-Fai della Paganella</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/andalo.jpg" alt="Skirama Adamello Brenta, Andalo" />Andalo, Molveno, Fai della Paganella: tre località per un&#8217;unica stazione sciistica, una delle più storiche dell&#8217;arco Alpino, dove i pionieri dello sci moderno hanno mosso i primi passi e tracciato le prime curve nella neve. La Dosso dei Larici è una pista di culto per gli appassionati e i cultori della disciplina, una delle primissime d&#8217;Italia, dove ancora oggi si respira una tradizione fatta di sci di legno e scarponi legati con i lacci. 50 Km di piste immerse nei boschi del monte Paganella per tenere in vita una grande tradizione, con tracciati adatti sia ai principianti che ai più esperti. Il tasso tecnico si mantiene su un livello medio di accessibilità, con una sola pista nera. Ma che nera! L&#8217;Olimpionica non a caso è campo d&#8217;allenamento ufficiale dei campioni della nazionale Statunitense, da Bode Miller a Ted Ligety. Grande accessibilità del comprensorio, che si trova a pochissima distanza dall&#8217;autostrada del Brennero e a pochi chilometri dalla città di Trento.</p>
<h3>Monte Bondone</h3>
<p><img class="alignright" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/monte-bondone.jpg" alt="Monte Bondone, Trentino" />Non sottovalutate le piste del Monte Bondone. Località piccola a soli dieci km. dall&#8217;uscita &#8220;Trento&#8221; dell&#8217;autostrada del Brennero, con soli sei impianti di risalita, potrebbe ingannare l&#8217;occhio poco attento. Non si tratta di un semplice campo scuola per principianti, con piste necessariamente accessibili a tutti. Monte Bondone, incorniciato dalle Dolomiti del Brenta, è una meta perfetta per lo sciatore medio esperto, per l&#8217;appassionato capace ma tranquillo e alla ricerca di un po&#8217; di tranquillità. Ben servito da impianti di risalita piuttosto moderni e facilmente raggiungibile in macchina, Monte Bondone gode di una buona affluenza per essere una stazione così ridotta. Non guasta la grande ampiezza delle sue piste, anche le più impegnative come la Gran Pista, che oltre a permettere ampie traiettorie agli sciatori più tecnici, aumenta di molto la sicurezza.</p>
<h3>Folgaria-Lavarone</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/folgaria.jpg" alt="Skirama Dolomiti Trentino, Folgaria Lavarone" />Nel Trentino sud-orientale, sci vuol dire Folgaria e Lavarone. Una grande stazione sciistica tra la Valsugana, la Val dell&#8217;Adige e l&#8217;Altipiano di Asiago, con un&#8217;offerta varia e differenziata e due dei più importanti centri di fondo delle Alpi: Passo Coe e Forte Cherle. Un ambiente suggestivo, quello in cui sin snodano gli oltre 70 km. del carosello Skitour dei Forti, ricco di storia, dato che la zona di Folgaria è una delle più antiche aree rurali alpine e che queste montagne conservano meglio di altre le memorie della Grande Guerra. Non è un caso che il comprensorio sia denominato Skitour dei Forti. Una serie di fortilizi perfettamente conservati e visitabili, alcuni poco distanti dalle piste, saranno spettatori delle vostre imprese sugli sci. Grande accessibilità del comprensorio, che offre molte piste per principianti, e un buon numero di rosse. Per i più esperti si segnalano la pista da competizione Salizzona e la lunga Agonistica &#8211; Martinella Nord.</p>
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