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	<title>viaggi disorganizzati</title>
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	<description>un blog di viaggi</description>
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		<title>Formentera, paradiso degli sport acquatici</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[isole del mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Baleari]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piccola perla lambita dal Mediterraneo. Ecco come appare Formentera ai visitatori che rimangono ammaliati dalle sue spiagge intatte e dalle sue acque cristalline. Quest&#8217;isola delle Baleari viene spesso e a torto messa in secondo piano dai turisti distratti, che concentrano l&#8217;attenzione sulle più note Ibiza, Maiorca e Minorca.
Trascorrere qualche giorno di relax a Formentera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4440" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/freccia/164713129/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4440 " title="Formentera" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/formentera-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Fr3ccia</p>
</div>
<p>Una piccola perla lambita dal Mediterraneo. Ecco come appare <strong>Formentera</strong> ai visitatori che rimangono ammaliati dalle sue spiagge intatte e dalle sue acque cristalline. Quest&#8217;isola delle <a title="Isole Baleari" href="http://www.isolebaleari.org/" target="_blank">Baleari</a> viene spesso e a torto messa in secondo piano dai turisti distratti, che concentrano l&#8217;attenzione sulle più note <strong>Ibiza</strong>, <strong><a title="Maiorca" href="http://www.isolebaleari.org/maiorca/" target="_blank">Maiorca</a></strong> e <strong><a href="http://www.isolebaleari.org/minorca/" target="_blank">Minorca</a></strong>.</p>
<p>Trascorrere qualche giorno di <strong>relax a Formentera</strong> è, invece, un&#8217;esperienza che lascia nella memoria panorami incancellabili, tramonti mozzafiato e atmosfere da sogno. Vero protagonista dell&#8217;isola è il mare ed è proprio focalizzando l&#8217;attenzione sul mare che desideriamo presentarvi Formentera, offrendovi una breve guida su una delle attività locali più gettonate: gli sport acquatici.</p>
<h3>Vela, immersioni e kayak</h3>
<p>Sono numerosi i motivi che rendono Formentera un piccolo <strong>paradiso per gli appassionati di vela</strong>. Primo tra tutti lo splendore delle acque, reso ancor più suggestivo dallo spettacolo di insenature in cui si susseguono spiagge paradisiache e scogliere a picco sul mare. Oltre alle bellezze paesaggistiche, a rendere Formentera luogo ideale per la vela è la posizione privilegiata a poca distanza da Ibiza, dettaglio che permette di raggiungere l&#8217;isola della <em>movida</em> in solo due ore di navigazione.</p>
<p>A favorire i velisti sono anche i venti, che d&#8217;estate raggiungono un massimo di 15 nodi &#8211; potenza adatta anche per i meno esperti &#8211; e d&#8217;inverno possono superare i 30 nodi per il diletto dei navigatori più avventurosi. Chi si trova in vacanza a Formentera e vuole cimentarsi con la vela, può rivolgersi al <strong>Centro Nautico </strong>(C/ Almadrava nº60 &#8211; La Savina) che tiene corsi per adulti e bambini, oltre a organizzare escursioni.</p>
<div id="attachment_4441" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<a href="http://static.panoramio.com/photos/original/826878.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4441 " title="Formentera" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/02/formentera_2-300x199.jpg" alt="Formentera" width="300" height="199" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Roland1 </p>
</div>
<p>La vela è di sicuro un&#8217;attività emozionante, ma il fiore all&#8217;occhiello tra gli sport acquatici a Formentera è l<strong>&#8216;immersione subacquea</strong>.  La ricchezza dei fondali marini che circondano l&#8217;isola rende questa disciplina un&#8217;esperienza straordinaria. La visibilità cambia naturalmente a seconda della stagione, ma è sempre eccellente e in taluni casi raggiunge i 50 metri. Altrettanto ottimale è la temperatura dell&#8217;acqua che varia dai 30 gradi estivi ai 15 gradi in inverno. Chi ha la fortuna di potersi immergere nei fondali dell&#8217;isola potrà ammirare grotte, decine di specie di pesci e distese di praterie di Posidonia, considerate tra le meglio conservate nel Mediterraneo.</p>
<p>Tra le attività acquatiche più praticate, soprattutto nei mesi estivi, c&#8217;è poi il <strong>kayak</strong>, sport che permette di visitare angoli di Formentera altrimenti irraggiungibili. Per gli appassionati del genere, il già citato Centro Nautico organizza gite che prevedono vari tragitti a seconda delle condizioni climatiche. Uno dei percorsi più originali è la <em>Nocturna de Luna Llena</em>, spettacolare escursione sotto la luce della luna piena.</p>
<p>Completano la gamma di sport acquatici praticabili a Formentera il <strong>kitesurf</strong> e il <strong>windsurf</strong>. In alcune zone dell&#8217;isola, come la costa del Migjorn, le onde sono davvero buone, caratteristica nota a pochi turisti.</p>
<h3>Qualche curiosità su Formentera</h3>
<p>Non tutti sanno che negli anni &#8216;60 Formentera è stata meta prediletta delle comunità hippy, stabilitesi in vecchi mulini precedentemente utilizzati per fare la farina. Uno dei mulini ha ospitato il cantante <strong>Bob Dylan</strong>, rimasto conquistato dai paesaggi dell&#8217;isola.</p>
<h3>In vacanza a Formentera: informazioni utili</h3>
<p><strong>Come arrivare &#8211; </strong>A Formentera non esistono scali aeroportuali. Per raggiungere l&#8217;isola, partendo dall&#8217;Italia, l&#8217;ideale è atterrare nella vicina Ibiza. Le due isole sono collegate da un servizio quotidiano di traghetti gestito dalle compagnie <a href="http://www.trasmapi.com/ferry-ibiza-formentera/es/trasmapi.html" target="_blank">Trasmapi</a> e <a href="https://www.balearia.com/wps/portal/comercial" target="_blank">Balearia</a>.</p>
<p><strong>Dormire a Formentera &#8211; </strong>Come il resto della Spagna, Formentera offre <a title="dormire a Formentera" href="http://www.booking.com/region/es/formentera.it.html?aid=331941" target="_blank">alloggi</a> per ogni tipologia di esigenza economica: dagli hotel di lusso agli <em>hostales</em>.  Nei periodi di alta stagione occorre prenotare in anticipo.</p>
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		<title>Montefalco, weekend tra vino e cultura</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2012/01/montefalco-weekend/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
		<category><![CDATA[Montefalco]]></category>
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		<category><![CDATA[week end Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[weekend Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella provincia di Perugia, un luogo intatto nel lento trascorrere dei secoli si affaccia sulla pianura del Topino e del Clitunno: è Montefalco, &#8220;la ringhiera dell’Umbria&#8221;. Originariamente denominato Coccorone il borgo prese il nome attuale tra il 1239 e il 1240 probabilmente per via dell&#8217;imperatore Federico II di Svevia, espertissimo nell&#8217;arte della falconeria, che aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_4404" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/laocoonte/2601789452/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4404 " title="Montefalco" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/Vie-Montefalco-225x300.jpg" alt="Vicoli Montefalco" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© Matteo Alessandrini</p>
</div>
<p>Nella provincia di Perugia, un luogo intatto nel lento trascorrere dei secoli si affaccia sulla pianura del Topino e del Clitunno: è <strong>Montefalco</strong>, &#8220;la ringhiera dell’Umbria&#8221;. Originariamente denominato <em>Coccorone </em>il borgo prese il nome attuale tra il 1239 e il 1240 probabilmente per via dell&#8217;imperatore Federico II di Svevia, espertissimo nell&#8217;arte della falconeria, che aveva soggiornato in Coccorone nel febbraio del 1240. Oggi di falchi se ne vedono pochi ma questa località ha molto da raccontare. Tra mura di conci rosati e vicoli stretti che cercano di catturare la luce della vallata, si percepisce l’alito del passato mescolarsi al presente, allo stesso modo in cui le <em>viti </em>di Sagrantino si attorcigliano salde alle facciate.</p>
<p>Trascorrere un fine settimana in questo luogo significa immergersi nella quiete e al contempo scoprire i tesori di una terra ricca e orgogliosa. Perdersi tra le viuzze del borgo, un groviglio di case addossate ai contrafforti avvolti da un’atmosfera suggestiva dove pietra e vite vivono in simbiosi: anche solo questo vagabondare basterebbe ad apprezzare la cittadella. Eppure c’è molto di più: ecco qualche idea per trascorrere un<strong> weekend all’insegna della cultura e del gusto</strong>.</p>
<div id="attachment_4406" class="wp-caption alignright" style="width: 225px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/lafattina/4071848031/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4406 " title="Montefalco, i vitigni" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/Vitigni-Montefalco-225x300.jpg" alt="Vitigni Montefalco" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© la fattina</p>
</div>
<p>Nell&#8217;Archivio Storico Comunale di Montefalco sono custoditi numerosi scritti &#8211; è a partire dal Quattrocento che le leggi comunali iniziano a tutelare i vitigni &#8211; che documentano l’attenzione con cui i vignaioli di Montefalco si dedicavano ai campi piantati a vigna. I vini di Montefalco, in particolar modo il <strong>Sagrantino </strong>(sia in versione secca che passita), si fregiano del meritato riconoscimento della Denominazione d&#8217;origine controllata e garantita; per produrlo vengono impiegate uve autoctone sagrantine in purezza e l&#8217;invecchiamento minimo previsto dal disciplinare è di trenta mesi, di cui almeno dodici in botti di legno. Ritagliatevi magari qualche ora per visitare una <strong>cantina </strong>del luogo, dove scoprire i vari locali della produzione accompagnati da esperti che vi illustreranno i vari processi e vi porteranno tra i vigneti. In alternativa, se non siete dei cultori della didattica, potrete fare sempre una degustazione: un paio di indirizzi interessanti sono certamente quello dell’azienda vitivinicola <em>Antonelli </em>in località San Marco e la <em>Cantina Fratelli Pardi</em> (Via Giovanni Pascoli, 7/9).</p>
<p>Appena arrivati, comunque, avete un dovere morale: bere un bicchiere di quest’ottimo nettare. Proprio nella Piazza del Comune potete concedervi questo piacere a l’<strong>Alchimista</strong><em> </em>e, se avete appetito, permettervi anche uno spuntino o qualcosa di più sostanzioso per assaporare la cucina umbra e i prodotti della regione: largo al tartufo di Norcia, al sedano nero e alle patate di Colfiorito. Verrete poi tentati anche dall’<strong>olio</strong>, altro prodotto del territorio di eccellente qualità, oltre che dalla vasta scelta di etichette tra cui anche il <em>Montefalco Rosso</em>.</p>
<div id="attachment_4419" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/bramhall/3566280661/sizes/m/in/photostream/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4419  " title="Chiesa di Sant'Agostino" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/SantAgostino_Montefalco-199x300.jpg" alt="Chiesa Sant'Agostino Montefalco" width="199" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© dvdbramhall</p>
</div>
<p>Per smaltire si può iniziare con un bella passeggiata nel cuore della città medioevale, partendo proprio dalla piazza centrale dove oltre al <strong>Palazzo del Comune</strong> (dalla cui torre si gode una stupenda vista panoramica su tutta la valle) si trovano  altri antichi edifici, come il <strong>Teatro San Filippo Neri</strong>. Per godere della ricchezza dell’arte religiosa qui presente, bisogna sapere come la fede sia innestata nel tessuto sociale e urbanistico del borgo. Prendendo la Via Ringhiera Umbra si arriva alla <strong>Chiesa di San Francesco</strong> che è pure Museo Civico: costruita nel Trecento, custodisce all’interno l&#8217;importante ciclo di affreschi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benozzo_Gozzoli" target="_blank">Benozzo Gozzoli</a>, raffiguranti episodi della vita del santo, oltre ad una Natività del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perugino" target="_blank">Perugino</a>. Visitabili  anche la <strong>Pinacoteca</strong> con opere del Melanzio<strong> </strong>e la cripta che custodisce sculture e reperti archeologici di varie epoche. Potrete poi decidere di proseguire l’itinerario artistico suddividendo i punti di interesse in un’unica giornata o preferibilmente in due: da vedere lo splendido <strong>Chiostro di Sant’Agostino</strong> e la vicina porta merlata compresa nella cinta muraria e la <strong>Chiesa di Santa Chiara</strong>, in cui sono custodite le spoglie di Santa Chiara da Montefalco, eminente figura del misticismo umbro del XIII sec. Più decentrate ma altrettanto ricche di storia, la <strong>Chiesa ed il convento di San Fortunato</strong> (patrono della città), la <strong>Chiesa di Sant’Illuminata</strong>, la <strong>Rocca di Fabbri</strong> ed il <strong>Santuario Madonna della Stella</strong>, a pochi chilometri dalla cittadina. Per raggiungerle, passando da Via Verdi, fermatevi all’<strong>Antico Frantoio Brizi</strong>: qui da generazioni si continua a estrarre artigianalmente l’olio dalle profumate olive dei colli di Montefalco e Trevi.</p>
<p>Mentre girovagate per il borgo non dimenticate di riservare del tempo per gli acquisti: i <strong>prodotti tipici </strong>di Montefalco non comprendono “solo” ghiottonerie per la tavola, ma anche l’artigianato locale riserva gradite sorprese con l’antichissima arte delle <strong>terrecotte </strong>e i raffinati <strong>prodotti tessili</strong>.</p>
<p>In base al periodo dell’anno che sceglierete potrete anche ritrovarvi nel bel mezzo di qualche evento, facilmente incentrato sul vino e sulla tradizione locale, tra i molti: <strong>Terre del Sagrantino</strong>, che si svolge durante le festività pasquali, <strong>la Settimana enologica</strong>, durante cui viene presentato il nuovo Sagrantino nel mese di settembre, e <strong>l&#8217;Agosto Montefalchese</strong>, due settimane strepitose tra musica, teatro, danza e rievocazione storica che prevede anche la Fuga del Bove. Quest’ultima oggigiorno è rispettosa degli animali confrontata all’originale “gioco” popolare e si è trasformata in una gara di velocità tra quattro tori rappresentanti i quattro rioni della città: Sant’Agostino, San Bartolomeo, San Fortunato e San Francesco.</p>
<p>Se poi avete qualche giorno in più il consiglio è di visitare i centri vicini: Montefalco si trova a pochi chilometri da <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2011/12/umbria-i-5-borghi-piu-belli/" target="_blank">Bevagna</a>, importante centro medioevale, da Spello e Assisi, Todi e Orvieto, Deruta e Perugia, e tutti i principali centri della regione. In effetti la ringhiera dell’Umbria, per la sua fortunata posizione, è il punto di partenza ideale per scoprire un’intera, magnifica regione.</p>
<div id="attachment_4413" class="wp-caption alignright" style="width: 225px">
	<a href="http://www.flickr.com/photos/cdaros/422892028/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4413 " title="vino di Montefalco" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/Bottiglie-vino-225x300.jpg" alt="Bottiglie vino a Montefalco" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">© acquitrin</p>
</div>
<h4>DOVE MANGIARE E&#8230; BERE</h4>
<p><em>L’Alchimista</em>, Piazza del Comune 14<br />
<em>Olevm</em>, Corso Goffredo Mameli 55<br />
<em>Antica Norcineria enoteca di Benozzo</em>, Piazza del Comune 10/11</p>
<h4>DOVE DORMIRE</h4>
<p>Il nostro consiglio è di sistemarsi in un tipico <a href="http://www.umbriagriturismo.net/agriturismo-montefalco/" target="_blank">agriturismo di Montefalco</a>. Ce ne sono diversi e tutti molto accoglienti, come l&#8217;Agriturismo Camiano Piccolo<em> e l&#8217;</em>Agriturismo Il Noceto Umbro.<br />
È inoltre presente un’area attrezzata per <strong>camper </strong>ben segnalata, con servizi igienici e docce.</p>
<h4>NUMERI UTILI</h4>
<p>Comune di Montefalco: Tel. 0742-512200 &#8211; Sito web: www.comune.montefalco.pg.it<br />
Pro loco – orario 11.00-13.00 e 14.00-18.00 &#8211; Tel. 0742-847570</p>
<h4>COME ARRIVARE</h4>
<p><strong>In treno</strong>: la stazione più vicina è quella di Foligno, a circa 12 km, servita da bus e taxi per arrivare a Montefalco.<br />
<strong>In aereo</strong>: Montefalco dista 50 km. dall’Aereoporto Internazionale di Sant’Egidio (PG), collegato con l’aereoporto di Milano Malpensa da due voli giornalieri.<br />
<strong>In auto</strong>: <strong>Da Nord</strong> – Procedendo sull’ autostrada del Sole (A1) prendere l’uscita Valdichiana. Imboccare il raccordo autostradale fino a Perugia e proseguire per Foligno, da cui seguire le indicazioni per Montefalco.<br />
<strong>Da Sud</strong>: Avanzando sull’autostrada del Sole (A1) uscite al casello di Orte. Prendete la direzione verso Perugia e uscite a Massa di Martana. Seguite poi le indicazioni per Montefalco (ca. 35 km.)</p>
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		<title>Trekking in Valle d&#8217;Aosta: il lago di Liconi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
		<category><![CDATA[trekking Valle d'Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta laghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare strano parlare di laghi in Valle d&#8217;Aosta, terra certamente ricca di bellezze naturali, ma priva di bacini idrici importanti e di grande richiamo. Come tutte le zone di alta montagna, però, nasconde piccole perle a ridosso delle vette, laghetti cristallini di origine glaciale da raggiungere grazie a sentieri più o meno impervi nella cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Pare strano parlare di laghi in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>, terra certamente ricca di bellezze naturali, ma priva di bacini idrici importanti e di grande richiamo. Come tutte le zone di alta montagna, però, nasconde piccole perle a ridosso delle vette, laghetti cristallini di origine glaciale da raggiungere grazie a sentieri più o meno impervi nella cornice del tetto d&#8217;Europa.</p>
<p>Tra tutti questi spettacoli di acqua e roccia, scegliamo il <strong>Lago di Liconi</strong>, il nostro preferito, magari per un&#8217;occasione di scampagnata e di gita in giornata, se non vivete troppo lontano dalla regione valdostana o se siete in vacanza dalle parti della <strong>Valdigne</strong>. E&#8217; infatti tra i paesi di <a href="http://www.valleaosta.net/morgex/">Morgex</a> e <a href="http://www.valleaosta.net/courmayeur/">Courmayeur</a> che si trova il <strong>Vallone di Liconi</strong>, una traversa settentrionale della vallata che dal capoluogo di Aosta corre verso il gruppo del San Bernardo.</p>
<div id="attachment_4178" class="wp-caption alignright" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4178 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Alpeggio-300x225.jpg" alt="Alpeggio in Liconi" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">© antonio.aina</p>
</div>
<p>L&#8217;escursione parte dalla località di <strong>La Salle</strong>, nei pressi di Morgex, e precisamente dalla quasi omonima frazione Morge. E&#8217; zona di vini, soprattutto il famoso <em>Blanc de Morgex e La Salle</em>, e di grande storia, con alcuni dei borghi più antichi della regione, come dimostra il <strong>castello di Chatelard</strong>, che domina il paese di La Salle.</p>
<p>Seguite in automobile le indicazioni per Planaval e dunque parcheggiate lungo la strada, imboccando il cartello che segnala i casolari di Belle Crete. Qui la strada incrocia il sentiero numero 21, che attraversa appunto il vallone di Liconi. Il cammino è piuttosto agevole, lungo ampie strade pastorali sterrate, e in un paio d&#8217;ore al massimo vi porterà al villaggio di Liconi, un piccolo gruppo di splendide baite che varrebbe da solo la pena della camminata. Lungo la strada tutta la bellezza dei paesaggi della Valdigne, con le cascatelle del torrente Chambave, attraversato da ponticelli di legno.</p>
<div id="attachment_4177" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4177 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Lago-300x225.jpg" alt="Liconi Lake" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">© mbranco</p>
</div>
<p>Dal villaggio al lago c&#8217;è un&#8217;altra ora e mezza di strada. Il vallone si apre, il sentiero si fa più duro verso il finale, ma il panorama è assolutamente imperdibile. La vista incontra una conca verdissima, al di là delle cime fa capolino il <strong>Monte Bianco</strong>, prima con la vetta di Mont Maudit, poi in tutta la bellezza del versante italiano. E, incorniciato dalla radura e dalle brulle vette attorno, il lago. Non c&#8217;è da stupirsi del soprannome &#8220;Smeraldo&#8221;. Una forma peculiare, come di una lama stretta e lunga tra le rocce del versante ovest e il prato ad est, incuneata in un paesaggio dalla bellezza dura ed epica, come spesso accade in montagna. Un luogo da fotografare e da ricordare a lungo. Niente boschi, ma tutta la bellezza dell&#8217;<strong>alta montagna</strong>.</p>
<p>Poco oltre il lago, sentieri impegnativi portano verso la cresta di <strong>Testa di Liconi</strong>, da cui si gode della vista di tutte le cime più alte della zona, dal Rosa al Cervino. Sulla strada del ritorno, più rilassati e se il tempo ve lo permette, visitate per bene il piccolo villaggio di Liconi, con il suo grande e antico alpeggio in disuso, testimonianza della vitalità secolare di queste montagne, e il piccolo santuario della Madonna di Lourdes, con la sua statua e la cappelletta scavata a mo&#8217; di grotta direttamente nella roccia. Prima di rientrare definitivamente a casa, meritano una visita il castello a La Salle e i notevoli negozi di artigianato del legno per cui è nota Morgex.</p>
<p>Una <strong>escursione a piedi</strong> per tutti tra le più belle della Valle d&#8217;Aosta e della Valdigne, in una zona che offre ben più delle semplici montagne.</p>
<p><strong>Come arrivare. </strong>Poco più di due ore di automobile da Milano, mezz&#8217;ora in meno da Torino. Raggiungere Morgex, il cui centro si trova proprio all&#8217;omonima uscita dell&#8217;utostrada A25. Quindi il Paese di La Salle, poco distante, lungo la Strada Statale 26, da cui seguire le indicazioni per la frazione Morge.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Sul sito della regione, è possibile scegliere e prenotare hotel, rifugi, appartamenti o anche <a href="http://www.regione.vda.it/turismo/dormire_e_mangiare/dove_dormire/campeggi_i.asp?ricid=154" target="_blank">campeggi ad Aosta</a> o in una delle località della Valdigne.</p>
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		<title>Cogne e la magia delle cascate di ghiaccio</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 12:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccozza salda nella mano, piede fermo e ramponi aspettano i mesi più freddi dell’anno. Ogni cosa muta il proprio aspetto e c’è chi trasforma la propria essenza. La sospende. Ed ecco le regine delle montagne, le cascate di ghiaccio. L’acqua simbolo del cambiamento, trova una delle sue espressioni più liriche e avventurose in queste pareti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4323" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Val-dAyas_ice-climbing-198x300.jpg" alt="Ice-climbing, Valle d'Aosta" width="198" height="300" />Piccozza salda nella mano, piede fermo e ramponi aspettano i mesi più freddi dell’anno. Ogni cosa muta il proprio aspetto e c’è chi trasforma la propria essenza. La sospende. Ed ecco le regine delle montagne, <strong>le cascate di ghiaccio</strong>. L’acqua simbolo del cambiamento, trova una delle sue espressioni più liriche e avventurose in queste pareti di cristallo.</p>
<p>In molti, ormai, sono affascinati da queste architetture costruite dal gelo e contrariamente a quello che si può pensare, l’<strong>ice-climbing</strong> può essere praticato da tutti: serve motivazione, adeguata prudenza, mente lucida e ovviamente una preparazione di base. Esistono diversi corsi rivolti a novizi e principianti per prendere confidenza e avvicinarsi al mondo del ghiaccio verticale: le uscite introduttive con guide alpine durano di norma mezza giornata – per più giorni preferibilmente ravvicinati &#8211; e la didattica prevede tecnica di scalata, manovre di corda e norme per la sicurezza. È previsto anche parecchio divertimento… oltre ad un’esperienza davvero unica in questo scenario abbagliante.</p>
<p>La <strong>Valle d’Aosta</strong> è una delle mete preferite dai cascatisti che possono scegliere tra diversi gradi di difficoltà, ma offre anche numerose escursioni per i novellini. È utile contattare per tempo le varie associazioni che organizzano le salite, in modo da identificare il periodo migliore e informarsi adeguatamente. Sapete, ad esempio, cosa vi serve per arrampicarvi? Il materiale tecnico consiste in piccozze, ramponi, imbracatura e caschetto, viene fornito dalla scuola o si può trovare comunque in loco. Certo, in quest’ambiente quasi fiabesco, stoneranno un po’ i dieci strati di maglie edil grasso di foca con cui vi sarete cosparsi per affrontare il freddo – non fatelo davvero, eh?! – ma ne varrà la pena non appena resterete a bocca aperta di fronte a colate di cristallo.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4325" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/cascata-ghiaccio-199x300.jpg" alt="Cascata di ghiaccio, Valle d'Aosta" width="199" height="300" />Un luogo adatto dove iniziare è la <strong>Valle di <a href="http://www.valleaosta.net/cogne/">Cogne</a></strong>, che con le sue 150 cascate (dai nomi a volte pittoreschi, tipo “Mamma guarda come mi diverto”) richiama un discreto numero di intrepidi; il periodo in cui generalmente si tengono gli stage è da dicembre a febbraio. Sappiate che l’<strong>ice-climbing</strong>, come viene definito, è sempre più popolare, soprattutto in questa zona: in Valnontey e in Valeille, esiste un sentiero battuto per gli alpinisti accanto alle piste di sci di fondo, per non creare contrasti tra fondisti e cascatisti, e la messa in sicurezza, comprese le soste, di gran parte delle cascate è opera delle guide alpine locali, in collaborazione con il Soccorso Alpino Valdostano. Classificate come monumento naturale e formate da tre salti del torrente Urtier, le <strong>cascate di Lillaz</strong> possono essere adatte per i primi approcci. Alcune vie sono facili con una serie di muretti che si intervallano a tratti in piano che fanno da collegamento. Le soste sono attrezzate e dopo aver proseguito lungo il fiume si arriva al famoso anfiteatro. C’è anche una piccola falesia vicino alle cascate che oltre ad avere una bassa difficoltà, regala panorami incantevoli. Anche a <strong><a href="http://www.valleaosta.net/gressoney/">Gressoney-La-Trinité</a></strong> si trova una cascata fatta apposta per i principianti: è la <strong>cascata di Biel</strong>, da fare al mattino altrimenti ci si gioca il sole. In ogni caso, ogni scuola specializzata e le rispettive guide alpine vi condurranno tra scenari magici sulle vie più adatte a voi.</p>
<p>Se dopo qualche tempo la cosa vi prende, potrete passare a difficoltà più sostenute e affrontare vie più impegnative: c’è un’escursione di una giornata che parte da Valnontey, si supera la Valmiana e si arriva al ponte dell’Erfolet, ai piedi del massiccio del <strong><a href="http://www.valleaosta.net/gran-paradiso/">Gran Paradiso</a></strong>. Sulla sinistra ecco la <strong>cascata di Patrì</strong>, grandiosa e adatta a chi ha già un buon livello di &#8220;conficcamento artigli&#8221; nel ghiaccio. Se diventerete più esperti, forse potrete cimentarvi pure con il <strong>Dry Tooling </strong>a Moline. Per ora iniziate a capire come infilarvi i ramponi&#8230;</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>. Per raggiungere Cogne prendere l’autostrada A5 Torino-Aosta-Courmayeur, uscire ad Aosta-Ovest, percorrere la SS-26 fino alla rotonda per Aymavilles e quindi prendere la SR-47, che fiancheggia il Parco Nazionale del Gran Paradiso. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sarre, circa una ventina di chilometri da Cogne.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Tra le tante possibilità in zona, c&#8217;è l’Hotel Restaurant La Barme, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso a 2 km da Cogne: è una vera e propria base per arrampicatori. Altre informazioni con possibilità di prenotazione on line dell&#8217;<a href="http://www.regione.vda.it/turismo/dormire_e_mangiare/dove_dormire/alberghi_i.asp?ricid=150" target="_blank">albergo in Valle d&#8217;Aosta</a>, sul sito ufficiale del turismo.</p>
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		<title>Valle d’Aosta, in vacanza con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non bastassero battaglie a palle di neve o gare sul pupazzo più ganzo, la Valle d’Aosta non manca certo di proporre idee che soddisfino anche i più piccoli. Mentre gli adulti si ritagliano qualche ora per sciare, i ragazzi possono dedicarsi ad altre attività, o approcciarsi allo stesso sci, in strutture dedicate e assistite. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Se non bastassero battaglie a palle di neve o gare sul pupazzo più ganzo, la <strong>Valle d’Aosta </strong>non manca certo di proporre idee che soddisfino anche i più piccoli. Mentre gli adulti si ritagliano qualche ora per sciare, i ragazzi possono dedicarsi ad altre attività, o approcciarsi allo stesso sci, in strutture dedicate e assistite. Per passare momenti divertenti e anche stimolanti vi suggeriamo alcune attività da fare insieme: chiaramente orientatevi tenendo conto dell’età dei fanciulli, e soprattutto delle loro inclinazioni, cercando di farle combaciare con le vostre accontentando così tutta la famiglia!</p>
<h3>Ad ognuno il suo</h3>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4278" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/motoslitte-300x225.jpg" alt="Bambini in motoslitta" width="300" height="225" />Se pensate a quant’era bello gettarsi sui pendii a bordo dello slittino di legno… siete rimasti al Cretaceo. Oltre ai tapis roulant di risalita adatti per piccoli principianti dello sci, da tempo esistono nei parchi giochi sulla neve piste per ciambelloni (sì, come quelli dei parchi acquatici) che qui si chiamano <em>tubes</em>, birilli per percorsi con il bob, aree per snow bike e persino quad elettrici! Queste <strong>Kid zone</strong> sono adatte anche ai più piccoli (da 1 fino agli 8 anni), come quella a <strong><a href="http://www.valleaosta.net/breuil-cervinia/">Breuil-Cervinia</a></strong> dove ci si può scatenare sui gonfiabili proprio accanto alla pista di pattinaggio. C’è solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>In diverse località esistono anche parecchie strutture attrezzate al chiuso, quali <strong>ludoteche</strong> e <strong>baby club</strong> come Il bosco incantato a <strong><a href="http://www.valleaosta.net/la-thuile/">La Thuile</a></strong> e La bottega di Mastro Ciliegia ad <strong><a href="http://www.valleaosta.net/aosta/">Aosta</a></strong>. Qui i bambini oltre al gioco, sperimentano la propria creatività partecipando a laboratori, tornei e varie attività proposte da animatori qualificati. I bambini non devono essere accompagnati dai genitori e possono coltivare nuove amicizie e interessi in un clima divertente e rispettoso.</p>
<h3>Tutti insieme appassionatamente</h3>
<p>Per chi volesse dilettarsi in passeggiate familiari tra la neve, ricordiamo le <strong>ciaspole</strong>. Dirette parenti delle racchette da neve, praticamente cugine, sono un modo facile e divertente per godersi la montagna prediligendo zone con neve fresca. Una delle escursioni più belle è sicuramente la ciaspolata al chiaro di luna (occhio ai licantropi!) adatta a bambini pimpanti e in età scolare.</p>
<p>Tempo permettendo, per le famiglie sempre a caccia di nuove esperienze con bambini sopra gli otto anni (e altezza minima di 1,20 mt.), c&#8217;è il giro in <strong>mongolfiera</strong>: certo vi dovete imbacuccare per benino ma l’emozione di condividere insieme una simile esperienza vale gli strati sotto il giaccone! Ci si libra al mattino ad <strong>Aosta</strong> e si viaggia per circa un’ora nel cielo, godendo di uno splendido panorama tra le montagne più alte d’Europa.</p>
<p>E se quest’avventura non dovesse bastarvi c’è sempre lo <strong>sleddog</strong>: riuscite ad immaginarvi con vostro figlio mentre conducete una slitta trainata da husky? Beh, questa regione le ha pensate davvero tutte e anche i bambini, dai 7 anni in avanti, hanno la possibilità di condurre  (soli o accompagnati, lo staff valuterà di volta in volta); per i più piccoli c’è comunque la possibilità di salire sulla slitta. Differenti percorsi per differenti località, come <strong>La Thuile</strong>, <strong><a href="http://www.valleaosta.net/courmayeur/">Courmayeur</a></strong> e <strong>Pila</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-4289" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/forte_bard.jpg" alt="Forte Bard" width="300" height="224" />Se ad accendere la fantasia dei vostri figli è invece qualcosa di più fiabesco tipo un <strong>castello medievale</strong>, oltre al famoso castello di Fènis, è possibile visitare l&#8217;interno del <a href="http://www.regione.vda.it/turismo/scopri/aree_turistiche/localita_i.asp?tipo=scheda&amp;pk=368&amp;nomesch=sch_localita&amp;strtitolovit=bard" target="_blank"><strong>Forte di Bard</strong></a> – aperto tutto l’anno &#8211; apprezzato molto dai ragazzi anche per l’impostazione moderna che si avvale di tecnologie audiovisive all’avanguardia. La visita, grazie anche agli ascensori panoramici, regala un’esperienza unica, riunendo l&#8217;aspetto scientifico-didattico a quello visivo-scenografico. La sezione &#8220;Alpi dei ragazzi&#8221; è stata creata appositamente per i più giovani: durante la settimana le scolaresche si mettono alla prova in una virtuale e interattiva risalita del Monte Bianco, il sabato e la domenica il percorso è aperto anche al pubblico senza prenotazione.</p>
<p>C’è di che sbizzarrirsi dunque: le zone di villeggiatura attrezzate e le idee per i bambini tra cui scegliere sono davvero parecchie. Il problema sarà convincerli a tornare a casa. E comunque, chi credete di prendere in giro? Neppure voi vorrete scendere dal ciambellone.</p>
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		<title>Madesimo, sui passi di Carducci</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Una delle località sciistiche preferite dai Lombardi, ma non solo, per gli sport invernali è certamente Madesimo: con oltre 50 km di piste è famosa soprattutto per il Canalone, che collega il Groppera al Pian dei Larici, amato dagli sciatori più esperti. Eppure una vacanza o un week-end a Madesimo può regalare molto altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4222" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Madesimo_piazza-Andossi-300x205.jpg" alt="Piazza della Chiesa" width="300" height="205" /> <span class="drop_cap">U</span>na delle località sciistiche preferite dai Lombardi, ma non solo, per gli sport invernali è certamente <strong>Madesimo</strong>: con oltre 50 km di piste è famosa soprattutto per il <em>Canalone</em>, che collega il Groppera al Pian dei Larici, amato dagli sciatori più esperti. Eppure una vacanza o un week-end a Madesimo può regalare molto altro oltre allo sci, ad esempio un <strong>salto nel tempo e nella cultura</strong>. Vi dice nulla il nome di <strong>Giosuè Carducci</strong>? Se l’esperienza che ne avete è legata a momenti di sofferenze inenarrabili incatenate ai banchi di scuola, niente paura… l’itinerario carducciano a Madesimo è molto piacevole e riserva anche gradite sorprese!</p>
<p>La prima volta che il poeta arrivò a Madesimo era l’estate del 1888. Ci tornò parecchie volte per la villeggiatura durante l’estate fino a un anno prima della morte. Nel 1889 dopo esser stato a <a href="http://www.gressoney-saint-jean.com/" target="_blank">Gressoney</a> si recò a Madesimo con Annie Vivanti, con cui da tempo aveva stretto un’intima amicizia. Quell’estate fu feconda dal punto di vista poetico: presero vita i sonetti &#8220;In riva al Lys&#8221;, &#8220;Sant&#8217; Abbondio&#8221; e l’&#8221;Elegia del monte Spluga&#8221;. L’effetto che il paesaggio circostante ebbe sul Carducci fu molto profondo. Vi contribuì probabilmente una certa melanconia provocata dalla partenza di Annie, che lasciò Madesimo per recarsi a Genova, dove si sarebbe imbarcata per l&#8217; America. Di questa località, che ai quei tempi era famosa per le fonti termali, Carducci amava la quiete e la purezza dell’aria, gli <strong>splendidi paesaggi</strong> e certamente il <strong>buon vino</strong>. A Madesimo e alla Valle, infatti, il poeta dedicò anche &#8220;A una bottiglia di Valtellina del 1884&#8243; raccolta nelle <em>Odi barbare</em>.</p>
<p>Per iniziare a respirare i luoghi del poeta si può scegliere una passeggiata sul <strong>sentiero</strong> che prende il nome dallo stesso Carducci e che collega attraverso un fitto bosco Motta a Madesimo. Il percorso, della durata di circa 30 minuti, è accompagnato dai versi del poeta e tuttora si può incrociare il “sedile” dove Carducci sostava durante le sue passeggiate quotidiane.<br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Interno_TavCarducci.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4216" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/Interno_TavCarducci-300x200.jpg" alt="TavoloCarducciOsteriaVegia" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dopo la camminata, al ritorno potrebbe essersi risvegliato l’appetito: altro luogo dove il poeta trascorreva volentieri il suo tempo era l’<strong>Osteria Vegia</strong>. Qui il Carducci sedeva accanto alla <em>stüa</em> dell&#8217;osteria, giocando a carte e sorseggiando un buon bicchiere di vino per ritemprare lo spirito. Oggi questo ristorante tipico, aperto dal 1781, è una pittoresca tappa per degustare i prodotti locali della Valchiavenna, come bresaola e pizzoccheri – quelli bianchi, eh! &#8211; e sostare per bersi un buon bicchiere di rosso, seduti magari proprio al tavolo Carducci. Il locale è davvero molto caratteristico e si possono ammirare diversi cimeli sulle pareti.</p>
<p>Altra tappa di questo piccolo itinerario è <strong>Villa Adele</strong> in via Carducci – e dove sennò? &#8211; che ospitava il poeta durante le vacanze: qui gli fu consegnata nel 1901 la pergamena della cittadinanza onoraria; oltre alla lapide in sua memoria, nel giardino della villa c&#8217;è l&#8217;abete piantato dal poeta. L’altro luogo frequentato dal Carducci è l’<strong>Hotel Cascata</strong> non lontano da Piazza Bertacchi e dal <strong>Ponte Groppera</strong>, anch’essi inclusi in quest’ideale itinerario carducciano.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/PoesiaCarducciAbbondio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4219" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/PoesiaCarducciAbbondio-300x175.jpg" alt="Poesia Carducci Sant'Abbondio" width="300" height="175" /></a><strong><a href="http://www.montagnalombardia.com/madesimo.php">Madesimo</a> fu un luogo dell’anima per Carducci </strong>e il suo spirito accompagna il turista per ogni via, dal monumento edificato in suo onore presso il Torrente Scalcoggia con il medaglione in bronzo dell’Alberti, a frammenti di poesie sparsi per le vie del borgo… a voi scovare altri lontani ricordi tra le strade del paese.</p>
<p><strong>Come arrivare.</strong> Madesimo si trova quasi al confine tra Italia e Svizzera, vicino al Passo Spluga. È raggiungibile attraverso la SS36 in direzione Lecco. Arrivati a Chiavenna, si seguono le indicazioni: dopo i tornanti e la galleria si arriva a destinazione.</p>
<p><strong>Dove dormire.</strong> Numerose le possibilità per il pernottamento a Madesimo, ma organizzatevi per tempo se volete trovare una stanza libera! Per i palati più raffinati la scelta ricade sullo <a href="http://www.booking.com/hotel/it/sport-alpina.it.html?aid=331941"><em>Sport Hotel Alpina</em></a> che dispone di un confortevole centro benessere, oltre che di un ristorante;  <em>Il Cantinone</em> &#8211; premiato con una stella dalla guida Michelin – in cui venir coccolati da Stefano e Raffaella Masanti; vicino si trova il residence <a href="http://www.booking.com/hotel/it/alla-gran-baita.it.html?aid=331941"><em>Alla Gran Baita</em></a>, in tipico stile alpino ed immerso nelle pinete. Per chi volesse rimanere nel centro pedonale, segnaliamo l’<a href="http://www.booking.com/hotel/it/capriolo.it.html?aid=331941"><em>Hotel Capriolo</em></a> proprio in Via Carducci.</p>
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		<title>Novembre di sagre in provincia di Palermo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 18:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palermo, città mediterranea per eccellenza, famosa per le sue ville, i suoi giardini come l&#8217;Orto Botanico, le sue stradine che imprevedibilmente ti portano a scovare squarci di un antico passato. Il capoluogo della Sicilia ha una storia millenaria e un fascino unico&#8230; Però sembra quasi esista solo d&#8217;estate, dove può offrire a brevi distanze un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">P</span><strong>alermo</strong>, città mediterranea per eccellenza, famosa per le sue ville, i suoi giardini come l&#8217;Orto Botanico, le sue stradine che imprevedibilmente ti portano a scovare squarci di un antico passato. Il capoluogo della Sicilia ha una storia millenaria e un fascino unico&#8230; Però sembra quasi esista solo d&#8217;estate, dove può offrire a brevi distanze un mare fantastico &#8211; vedi Mondello &#8211; e un clima quasi africano.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4186" title="images" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/images-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /><strong>La città palermitana ha tanto da offrire tutto l&#8217;anno.</strong> Vi potete trovare mostre d&#8217;arte come una grande varietà teatrale, appuntamenti culturali molto validi e serate musicali di grande risalto. Noi mettiamo qui l&#8217;accento sugli aspetti più locali e tradizionali, di natura popolare, che tanto caratterizzano questa stagione: <strong>le sagre</strong>, feste popolari in passato strettamente legate alla dimensione religiosa (dal latino <em>sacrum</em>), oggi soprattutto a quella culinaria.</p>
<p>Il mese di <strong>novembre</strong>, ad esempio, può rivelarsi un ottimo momento per visitare il capoluogo siciliano e i dintorni. Elenchiamo le occasioni più appetitose:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/fungo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4185" title="fungo" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/fungo-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>il <strong>Fungo Ferla Fest</strong> si svolge a metà novembre a <strong>Caltavuturo</strong>, a 70 km da Palermo &#8211; un&#8217;oretta di macchina &#8211; ed è dedicato a un prodotto tipico del Parco delle Madonie: il fungo di Ferla. Questa sagra offre una varietà deliziosa di degustazioni eno-gastronomiche, un assaggio di vini molto invitante e un finale coi fiocchi, a base di musica, folklore e artisti di strada. Per non parlare dell&#8217;occasione di uscire un attimo da territori più conosciuti per esplorare le vere radici siciliane;</li>
</ul>
<ul>
<li>la <strong>Sagra degli Antichi Sapori</strong> dà l&#8217;appuntamento invece a <strong>Montemaggiore Belsito</strong> dal 18 al 20 novembre, e offre un viaggio senza fine tra cultura, tradizioni, arte e antichi sapori tipicamente locali. Nata nel novembre 2004, grazie all’Associazione Azzurra, la grande protagonista della sagra rimane la <em>quagghiata</em> di ricotta, la <em>zabbinata</em> di ricotta, il vino nuovo e la vasta promozione di prodotti locali come sfinci, pignolata e ghiotta. Anche Montemaggiore Belsito dista non più di 70 km da Palermo, e ha un&#8217;altitudine di 517 metri sul livello del mare: documenti testimoniano l&#8217;esistenza di un centro abitato in questa zona già nel XII secolo, all&#8217;epoca del periodo normanno. E&#8217; quindi una buonissima occasione per visitare anche il paesino; la sagra ha luogo in Piazza Roma;</li>
</ul>
<p><img class="size-medium wp-image-4187 alignright" title="montemaggiore.antichi.sapori1" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/montemaggiore.antichi.sapori1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></p>
<ul>
<li>la <strong>Sagra dell’Ulivo</strong> a <strong>Finale di Pollina</strong> è un altro pezzo da novanta di questo autunno inoltrato: ogni anno la seconda domenica di novembre avete la possibilità di buttarvi in questa festa che prevede una sfilata equestre e degustazione di prodotti della gastronomia locale ma non solo. La festa nacque il 25 novembre del 1973, e simboleggia lo stringersi di un&#8217;intera comunità attorno al suo simbolo più importante e più prospero: l&#8217;ulivo, fonte di ricchezza e di identità per Finale. Ogni anno gruppi musicali e folkloristici sempre nuovi arricchiscono il programma in quello che è un vero e proprio evento, in questo paesino a 86 km da Palermo;</li>
</ul>
<ul>
<li>la <strong>Sagra del Kaki</strong> a <strong>Misilmeri</strong>, a 20 minuti di macchina da Palermo: oltre al frutto potrete degustare qualunque prodotto a base di kaki, non perdete le parti dedicate alla pasticceria;</li>
</ul>
<ul>
<li>a 12 km da Palermo la Mostra Mercato dei prodotti artigianali e <strong>Sagra dell&#8217;Olio nuovo del Parco di </strong><strong>Altofonte</strong> non vi deluderà: la specialità è l&#8217;olio, ma non perdete il vino e le 5000 focacce prodotte mentre si scatenano balli e musica locali;</li>
</ul>
<ul>
<li> la <strong>festa di San Martino </strong>a<strong> Palazzo Adriano</strong>, festa tradizionale dedicata alle coppie sposate nell&#8217;ultimo anno: questa giornata in pieno autunno vede i bambini sfilare per le strade portando  dei cesti e dei vassoi con tovaglie finemente ricamate,  con regali e altri dolciumi, in particolare i &#8220;panuzzi di San Martino&#8221;. I parenti dello sposo regalano <em>u codaruni</em> (pentoloni di rame), quelli della sposa<em> a brascera</em> (il braciere).</li>
</ul>
<p class="alert">Sul sito ufficiale della regione, informazioni dettagliate su tutti gli <strong><a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_Eventi">eventi in Sicilia</a></strong>: feste, sagre e manifestazioni.</p>
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		<title>La Milano di notte del Salone del Mobile (anche quando non c’è…)</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 15:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zop</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi milano]]></category>
		<category><![CDATA[locali milano]]></category>
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		<category><![CDATA[milano da bere]]></category>

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		<description><![CDATA[La “Milano da bere” di una storica pubblicità degli Ottanta (musica di sottofondo Birdland degli Weather Report) è ormai un luogo comune conosciuto da tutti. È un aspetto della città che fa parte delle attrattive turistiche più ricercate, o forse, meglio, di business: il turismo a Milano non è poi gran cosa.
Impossibile trattare l&#8217;argomento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">L</span>a <strong>“Milano da bere”</strong> di una storica pubblicità degli Ottanta (musica di sottofondo <em>Birdland</em> degli Weather Report) è ormai un luogo comune conosciuto da tutti. È un aspetto della città che fa parte delle attrattive turistiche più ricercate, o forse, meglio, di business: il turismo a Milano non è poi gran cosa.</p>
<p>Impossibile trattare l&#8217;argomento in modo esaustivo o senza cadere nel banale, l&#8217;offerta è troppo ampia e, in proposito, ci sono <a title="milanodabere" href="http://www.milanodabere.it">riviste specializzate</a> nella segnalazione degli eventi, a cominciare dalla free press Zero2, mensile, che si trova distribuita (gratuitamente, appunto) negli appositi espositori sparsi in centinaia di locali. Gli eventi della città sono particolarmente densi e ricchi soprattutto durante certe occasioni, dalla <strong>settimana della moda</strong> al <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/it-home-succedecitta-grandieventi-ge20759"><strong>Salone del Mobile</strong></a>. Quest&#8217;ultimo, che quest&#8217;anno ha festeggiato i 50 anni, è una delle più rinomate e celebri esposizioni mondiali del design d&#8217;arredamento e richiama visitatori da tutto il mondo: nella scorsa edizione oltre 280 mila di cui quasi 180.00 stranieri. Il calendario di spettacoli, eventi e mostre durante l&#8217;evento è davvero vario e allettante. Alcuni locali e alcune zone della città, per l&#8217;occasione si trasformano e organizzano di volta in volta le proprie manifestazioni. E i tanti stranieri e visitatori, spesso li conoscono soltanto in questo periodo. Ma che cosa offrono questi locali quando non c&#8217;è il Salone?</p>
<p>Quello che vi proponiamo è un itinerario nella <strong>Milano di notte</strong> dei luoghi del Salone del Mobile, valido anche quando il Salone non c&#8217;è. L&#8217;offerta è ugualmente interessante e se passate a Milano fuori stagione, potrete in questo modo visitarli con meno folla o prepararvi un itinerario da rifare in aprile, per fare i confronti.</p>
<div id="attachment_4151" class="wp-caption alignright" style="width: 600px">
	<img class="size-medium wp-image-4151" title="milano-navigli" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/milano-navigli.jpg" alt="Navigli, Milano - di notte" width="600" />
	<p class="wp-caption-text">© Alessio Albano</p>
</div>
<p><strong>I bar del design alla Triennale di Milano.</strong> La prima tappa, se siete interessati al design, potrebbe essere un giro alla Triennale di Milano, nel Palazzo dell&#8217;Arte del parco Sempione (via Alemagna 6). Potreste approfittarne per visitare qualche mostra, l&#8217;istituzione offre molte esposizioni temporanee di design e di arte moderna, alcune a pagamento e altre gratuite ed è aperta sino alle 22. All&#8217;interno c&#8217;è un bar delizioso: il <strong>Designcafè</strong> caratterizzato dal fatto di avere tutte le sedie differenti, ben 54, disegnate e realizzate da diversi maestri. Potrete scegliere quella che più vi ispira. Se la stagione è buona, potete anche dirigervi nel giardino esterno, dove sorge il <strong>Fiat Café</strong> (in estate aperto sino alle 23.30). Anche nel parco ci sono delle possibilità di sedersi sul design. Per esempio su una poltrona in bronzo di Gaetano Pesce, dalle forme di donna, e con una palla al piede che serve da poggiapiedi (attenzione, se vi ci sedete d&#8217;estate sotto il sole, la temperatura è alta!). Questo solo per cominciare con un assaggio di design. La notte è giovane e la Milano di notte, a dire il vero, comincia molto presto, con il rito dell&#8217;aperitivo.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/bar_basso_011-300x205.jpg" alt="Bar Basso, Milano" title="" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-4165" /><strong>Il bar Basso. </strong>Il Bar Basso (via Plinio 39) è uno dei locali storici, vero tempio dell&#8217;aperitivo meneghino. Qui sono stati brevettati cocktail internazionali come il <strong>Mangia e Bevi</strong> (gelato con frutta fresca e liquore) o il <strong>Negroni sbagliato</strong> (con lo spumante al posto del gin) servito in ampi e caratteristici bicchieri disegnati appositamente per il locale e con un gigantesco cubo di ghiaccio quadrato che galleggia nel rossume del cocktail. Durante il Salone del Mobile è uno dei punti di ritrovo dei designer e, al martedì, il tradizionale giorno di chiusura, in questo periodo rimane aperto per feste di solito private, almeno in teoria. Tutto ebbe inizio nel 1999, quando Maurizio Stocchetto, figlio di Mirko (lo storico proprietario che ha rilevato il locale nel &#8216;67) organizzò una festa privata con qualche amico straniero che faceva il designer. Le possibilità di invito erano di dieci persone a testa. Andò a finire che si presentano più di 1.000 persone! &#8220;C&#8217;era chiunque! – racconta Maurizio – Compreso Simon Le Bon con moglie al seguito”. Da allora il locale è diventato un punto d&#8217;incontro e di riferimento durante il Salone. Ma va precisato che non si fa l&#8217;happy hour. Niente buffet, dunque, solo le tradizionali patatine, le olive, le cipolline sott&#8217;aceto e, al massimo, un paio di tartine che variano di giorno in giorno.     <strong> </strong></p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Art-Factory-milano-300x163.jpg" alt="Art Factory, Milano" title="" width="300" height="163" class="alignright size-medium wp-image-4164" /><strong>Happy hour.</strong> L&#8217;amato/odiato happy hour si innesta sulla ben più antica tradizione dell&#8217;aperitivo alla milanese che risale almeno agli anni Cinquanta, ma consiste in un buffet con possibilità di mangiare gratuitamente a volontà: nei locali specializzati è una valida alternativa alla cena, con offerte anche di primi e secondi oltre a salumi, patatine, stuzzichini e quant&#8217;altro. I posti non mancano e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Durante il Salone l&#8217;epicentro di queste cose è in via Tortona (zona Porta Genova), ma poi la folla si riversa ovunque, e questi locali si trovano dappertutto. Sui Navigli, nella zona Stazione Garibaldi (in Corso Como c&#8217;è la movida più modaiola e vip) fino ai locali storici come il <strong>Bar Magenta </strong>(via Giosuè Carducci, 13) o quelli alle <strong>Colonne di San Lorenzo</strong>. Ma esistono posti anche molto decentrati e poco conosciuti che possono essere strepitosi quanto a buffet. Un paio di consigli alternativi per buone forchette: l&#8217;<strong>Art Factory</strong> (via Andrea Doria 17, MM verde, Caiazzo) oppure il <strong>Tempio d&#8217;oro</strong> (via delle leghe 23, zona Pasteur, MM rossa), ha vinto anche dei riconoscimenti in proposito, ma l&#8217;happy hour si fa solo dalle 18.00 alle 20.00, poi diventa un altrettanto delizioso e alternativo ristorantino fusion, con la cucina aperta sino alle 2 di notte se avete i languorini notturni.</p>
<p><strong>Le iniziative di piazza ed Esterni</strong>. Il Salone del Mobile, si svolge annualmente presso la Fiera di Milano a Rho, ma per tutta la città le iniziative pullulano in ogni dove e oltre ai Saloni l&#8217;evento più importante correlato è senza dubbio il Fuorisalone. Tra le offerte più interessanti ci sono quelle di <strong>Esterni</strong> che provocatoriamente sostiene che “Il salone è fuori!” e, nella settimana della manifestazione, quando Milano presenta le soluzioni di arredo per interni, Esterni “riporta l&#8217;attenzione sulla necessità di valorizzare lo spazio pubblico, attraverso la produzione e rappresentazione di idee e progetti, che, dal 1995 ad oggi, animano gli spazi pubblici della città di Milano, dal centro alla periferia”. Questa filosofia delle attività esterne è quella che contraddistingue questa impresa culturale, che spesso organizza cene ed eventi culturali ma anche eno/gastronomici in giro per la città. E non solo durante il Salone del Mobile, gli eventi organizzati in modo nomade e senza fissa dimora si svolgono in molte occasioni durante l&#8217;anno. A settembre, ad esempio, si è appena chiuso il <a href="www.milanofilmfestival.it" target="_blank">Milano Film Festival</a> da loro organizzato, dedicato ai corti, che si svolge in piazza tra il Piccolo Teatro e il Castello Sforzesco e che, oltre al cinema al chiuso e all&#8217;aperto offre vino, birra e cucina in piazza.</p>
<p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/plastic-300x224.jpg" alt="Plastic, Milano" title="" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-4166" /><strong>La notte al Plastic.</strong> Per i più nottambuli e trasgressivi, segnaliamo infine un altro celebre locale che durante il Salone del Mobile organizza sempre degli eventi e degli spettacoli a latere di grande richiamo, soprattutto in tema di musica e di dj. Si tratta del <a href="www.thisisplastic.com" target="_blank"><strong>Plastic</strong> </a>(Plastic Gallery, Viale Umbria, 120) che fa anche da discoteca tra le altre cose ed è un posto particolare, che si ama o si odia, di solito, senza mezze misure. L&#8217;offerta è sempre all&#8217;insegna del divertimento estremo e underground. All&#8217;interno ha tre sale ma la sua vera anima è il Privé. Si tratta di un posto arredato in modo molto kitch, un po&#8217; come nei film di Almodovar, dove è possibile mescolarsi a una folla eterogenea di amanti del divertimento e delle ore piccole, tra look stravaganti, gay e drag queen amalgamati perfettamente a business man in giacca e cravatta.</p>
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		<title>Le spiagge da sogno di San Vito lo Capo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Scaccabarozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[san vito lo capo]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge bianche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sono stato una settimana sdraiato sulle spiagge più belle d&#8217;Italia&#8221;.
Un esordio niente male per un amico fresco di ritorno dalle vacanze in Sicilia. Un&#8217;affermazione incauta, probabilmente, anche perché le spiagge del nostro paese sono parecchie e c&#8217;è da dubitare che l&#8217;amico in questione le abbia visitate tutte quante. Una sparata che però, assume i contorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><blockquote><p>&#8220;Sono stato una settimana sdraiato sulle spiagge più belle d&#8217;Italia&#8221;.</p></blockquote>
<p><span class="drop_cap">U</span>n esordio niente male per un amico fresco di ritorno dalle <strong>vacanze in Sicilia</strong>. Un&#8217;affermazione incauta, probabilmente, anche perché le spiagge del nostro paese sono parecchie e c&#8217;è da dubitare che l&#8217;amico in questione le abbia visitate tutte quante. Una sparata che però, assume i contorni di una mezza verità, nella misura in cui l&#8217;argomento sono le <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/02/spiagge-sicilia/" target="_blank">spiagge della Sicilia</a> e in particolare di<strong> San Vito lo Capo</strong>.</p>
<p>Sì, perché il mio amico dev&#8217;essere un profeta, visto che la sua roboante dichiarazione risale al lontano 2003, e quest&#8217;anno, 2011, il piccolo comune di San Vito, poco più di quattromila abitanti in provincia di Trapani, è stato eletto appunto &#8220;<strong>Spiaggia più bella d&#8217;Italia</strong>&#8221; posizionandosi ottavo nella classifica delle più belle d&#8217;Europa.</p>
<div id="attachment_4120" class="wp-caption alignright" style="width: 350px">
	<img class="size-medium wp-image-4120 " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/macari.jpg" alt="Costa di Macari" width="350" />
	<p class="wp-caption-text">© Lupinanto</p>
</div>
<p>Cosa rende speciale il mare e le sabbie di questo paese di case bianche e basse, tutto sommato poco insultato dallo sfruttamento edilizio che ha fatto scempio di ampie porzioni di costa dell&#8217;isola e della zona? Date un&#8217;occhiata al colore turchese delle sue acque, andate a vedere quanto è felice il loro incontro con la spiaggia dorata di fronte al paese, un paesaggio cromatico assolutamente affascinante. Una cittadina pittoresca e acque cristalline e incontaminate. San Vito è uno dei paradisi d&#8217;Italia, un campione dei nostri mari, una vetrina nazionale e internazionale della bellezza naturale delle nostre coste. Posta su uno dei due corni del <strong>Golfo di Castellamare</strong>, a trenta chilometri da Trapani e Cento dal capoluogo di Palermo, benedetta dal clima invidiabile della costa Siciliana, sempre battuta dalle brezze in estate.</p>
<p>Difficile consigliare un tratto della sua<strong> spiaggia</strong>. Si cade sempre in piedi su questo tratto della Costa Gaia. Innanzi tutto la spiaggia cittadina, sette chilometri di sabbia finissima e dorata, definita da alcuni una spiaggia da Caraibi mediterranei, con i suoi palmizi regolari e i colori intensissimi, incorniciata dalle falesie a picco sul mare del Monte Monaco da una Parte e dalle pendici verdeggianti (perlomeno fino ai mesi estivi più roventi) delle alture del Monte Cofano. Il fondale digrada poco a poco, perfetto anche per i nuotatori non proprio provetti e i bambini.</p>
<div id="attachment_4119" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px">
	<img class="size-medium wp-image-4119  " src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/San-Vito-300x224.jpg" alt="Spiaggia di San Vito e Montemonaco" width="300" />
	<p class="wp-caption-text">© Mauro Tacca</p>
</div>
<p>Ma San Vito non è soltanto la sua meravigliosa baia. Scogli, rilievi, fondali rocciosi sono a portata di mano e il paesaggio cambia in fretta, regalando ai visitatori una bellezza cangiante. La frazione di <strong>Macari</strong> per esempio, a tre chilometri dal paese, è un piccolo villaggio tra i boschi sulle pendici del monte San Giuliano, luogo archeologico di grotte paleolitiche, con una costa particolarissima, bassa e frastagliata a ridosso della vegetazione, fatta di macchia mediterranea e di erbe alte che giungono a poca distanza dal bagnasciuga. Verso est e al di là del promontorio di Montemonaco, la costa si fa invece rocciosa, gli scogli si impadroniscono del litorale, disegnando calette meravigliose di ciottolo in cui il mare si insinua divenendo ancor più chiaro e limpido, colorandosi dei calcari tipici dei monti della <strong>Riserva dello Zingaro</strong>, ampio parco naturale ricco di tragitti di trekking. Una risorsa per i più sportivi, con i suoi fondali di rocce ambiti dagli appassionati di immersioni e le vie di arrampicata a picco sul mare.</p>
<p>E ancora le gite nella natura del <strong>Parco di Monte Cofano</strong>, con le sue torri di guardia affacciate sul mare, antiche fortificazioni contro i pirati Turchi e i moltissimi percorsi di trekking e mountain bike. I tramonti dalle alture della frazione di Castelluzzo, uno spettacolo di colori assolutamente imperdibile. Spiagge magnifiche e sempre diverse, storia, natura e un mare assolutamente spettacolare. Questo e altro è San Vito lo Capo, perla rara nella cornice della terra di Sicilia, ospitale per vocazione e soprendente per abitudine.</p>
<p class="alert">Sul <strong>sito ufficiale della regione</strong>, informazioni su itinerari, destinazioni, eventi e <a href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaNuovaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/">sport in Sicilia</a>.</p>
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		<title>La Scala under 30 a Milano, un passo verso la cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[teatro alla scala]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Teatro alla Scala di Milano- chiamato più comunemente La Scala &#8211; non ha bisogno di presentazioni: è uno di quei luoghi che conoscono &#8211; nominalmente &#8211; tutti anche senza esserci mai stati.
Il cosiddetto &#8220;tempio della lirica&#8221;, rinomato anche all&#8217;estero, si trova in Piazza della Scala, in pieno centro dietro la galleria e il Duomo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="size-full wp-image-4099 aligncenter" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/scalaunder30.png" alt="Programma Scala Milano 2011" width="601" height="241" /></p>
<p><span class="drop_cap">I</span>l <strong><a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/TeatroScala" target="_blank">Teatro alla Scala</a> di Milano</strong>- chiamato più comunemente La Scala &#8211; non ha bisogno di presentazioni: è uno di quei luoghi che conoscono &#8211; nominalmente &#8211; tutti anche senza esserci mai stati.</p>
<p>Il cosiddetto &#8220;tempio della lirica&#8221;, rinomato anche all&#8217;estero, si trova in Piazza della Scala, in pieno centro dietro la galleria e il Duomo. L&#8217;edificio è stato costruito nel 1778 per volere dell&#8217;imperatrice Maria Teresa d&#8217;Austria dopo che un incendio aveva distrutto il Teatro Ducale Regio (un approfondimento: <a href="http://www.teatroallascala.org/it/scopri/teatro/storia.html" target="_blank">la storia sin dalle origini</a>).</p>
<p><strong>Cosa offre La Scala durante la stagione teatrale?</strong> Opera lirica, balletti e concerti di musica classica. Un repertorio che da sempre attira perlopiù persone dalla maggiore età che hanno un interesse per la materia e si possono anche permettere i costi non lievi del biglietto. Una realtà accentuata nel nostro tempo, in cui l&#8217;offerta musicale è così varia e assordante che la classica rimane spesso chiusa in un angolino; si parla più di Scala per le tradizionali contestazioni alla &#8220;prima&#8221; &#8211; intorno alla prime settimane di dicembre &#8211; rispetto all&#8217;offerta culturale.</p>
<p>Per questo è più che apprezzabile l&#8217;iniziativa messa in essere dal comune di Milano per avvicinare un pubblico giovane. Leggiamo su lascalaunder30.org:</p>
<blockquote><p><img class="alignright size-full wp-image-4097" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/genio-i-rolling-stones-e-bob-marley-alla-scal-L-NUVwCb.jpeg" alt="Programma La Scala under 30" width="190" height="256" />Tra te e la tua voglia di sentimenti forti non ci sono più ostacoli.  Scopri LaScalaUNDER30, il progetto pensato per il pubblico fino ai trent’anni. Per cominciare, con il Pass UNDER30 sarai sempre aggiornato su tutte le novità. E non solo: avrai accesso alla nostra Community online e a un mondo di offerte in esclusiva. Sarà come entrare a far parte del Teatro. Visitandolo, assistendo alle prove, conoscendo gli artisti da vicino&#8230;</p></blockquote>
<p>Un modo intelligente per avvicinare &#8211; o almeno provarci &#8211; e comunicare a un pubblico fresco che la Scala non è un museo, ma un luogo di produzione culturale: dai giochi sul sito, agli sconti sugli spettacoli, alla affascinante possibilità di seguire gratuitamente le anteprime e le prove antegenerale del pomeriggio.</p>
<p>Il <strong>pass La scala Under 30</strong> &#8211; ovviamente per tutti quelli che hanno fino a 30 anni compresi &#8211; costa 10 euro e dà diritto a promozione sugli spettacoli di stagione, opera e balletti, visite organizzate in esclusiva al Teatro, al Museo Teatrale e ai Laboratori Ansaldo, possibilità di assistere a 5 prove d’insieme di opera e di balletto, riduzione del 50% sull’ingresso al Museo Teatrale e la scala Shop Card in omaggio. Un&#8217;iniziativa meritevole che speriamo raccolga consensi, un passo della città verso una cultura più a portata di tutti.</p>
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