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	<title>viaggi disorganizzati</title>
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		<title>Rocinha, orgoglio e pregiudizio in una favela di Rio de Janeiro</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 23:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teoz</dc:creator>
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Mi sono posto a lungo la domanda: per quali ragioni andare a visitare una favela come Rocinha? Semplice voyeurismo umano? La ricerca di un brivido insolito? E comunque, è giusto farlo o é meglio restare confinati nel bel recinto turistico delle spiagge, dei locali di samba e dei monumenti? 
Le risposte giuste me le da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/rio-rocinha" alt="Rocinha, favela a Rio de Janeiro" /></p>
<p><span class="drop_cap">M</span>i sono posto a lungo la domanda: per quali ragioni andare a visitare una favela come Rocinha? Semplice voyeurismo umano? La ricerca di un brivido insolito? E comunque, è giusto farlo o é meglio restare confinati nel bel recinto turistico delle spiagge, dei locali di samba e dei monumenti? </p>
<p>Le risposte giuste me le da Luiza, colei che sarà la mia guida: si va a Rocinha per liberarsi dal pregiudizio, per poter raccontare al mondo che l&#8217;equazione «favela = crimine e disperazione» non corrisponde sempre alla realtà, per rendersi conto davvero come è la vita quotidiana in una favela e come la favela stessa è strutturata. Ed é giusto andare perché grazie al lavoro di tante associazioni la visita diventa un gesto di solidarietà. Una solidarietà che ha una doppia valenza. Prima di tutto la metà del costo della visita serve a finanziare un asilo di Rocinha. In secondo luogo perché più visite permettono di formare e dare un lavoro come guide ad un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze che vivono nella favela.</p>
<p><strong>Rocinha, con i suoi 300.000 abitanti, è la favela più grande del mondo</strong>. E&#8217; stata costruita in modo disordinato &#8211; questo è ovviamente un eufemismo &#8211; su una ripida collina nella ricca «Zona Sul» di Rio de Janeiro dai poveri immigrati nordestini a partire dagli anni 20 del secolo scorso. Lo stato non fornisce nulla, nessun servizio. Niente scuole, acqua, elettricità, ospedali. E allora gli abitanti se li prendono &#8211; nel caso di acqua ed elettricità &#8211; o si organizzano. Ovviamente non pagano nulla, nemmeno le tasse. </p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/rio-rocinha-2-500.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/rio-rocinha-2.jpg" alt="Rio, favela di Rocinha" class="alignleft" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 0px;" /></a>Luiza mi spiega che il problema più grave sono le fogne che in parecchie parti della favela sono a cielo aperto. Con un investimento importante ma relativamente modesto se paragonato per esempio al budget per la candidatura olimpica di Rio si potrebbero coprire le fogne di Rocinha e migliorare in modo sostanziale le condizioni di vita degli abitanti. In realtà la politica del governo brasiliano (di tutti i governi brasiliani) é sempre stata chiara: da qui ve ne dovete andare, vi diamo una casa in periferia. In periferia, ovvero lontanissimo dalle possibili fonti di lavoro. Nei quartieri di Ipanema, Leblon, Sao Conrado moltissimi &#8220;rocinhesi&#8221; lavorano come camerieri, muratori, donne di servizio e così via. E poi lontanissimi dai meccanismi di mutua assistenza e solidarietà che esistono a Rocinha e che fanno si che alla miseria non si aggiunga la solitudine e l&#8217;emarginazione da un tessuto sociale. </p>
<p>Neppure coloro che vivono più in alto sulla montagna, nelle case più povere costruite con plastica e legno e che vengono regolarmente spazzate via ogni volta che piove in modo un po&#8217; sostenuto accettano di andarsene. «Vi diamo una casa sicura in periferia» dicono. E loro «e il lavoro ? i trasporti ? le scuole». No tutto il resto non glielo danno. E quindi restano. Perché può sembrare pazzesco ma tutte queste cose a Rocinha ci sono. </p>
<p>Lavoro, commercio, servizi, costruzione. Scuole – certo troppo poche, finanziate con molte difficoltà (o ancora peggio dalle chiese che poi si oppongono al preservativo) e purtroppo abbandonate dai ragazzi in giovane età. Asili come quello che ho visitato che ospitano i bambini dalle sette del mattino alle cinque della sera e che provvedono a tutto, colazione, pranzo, cena. Prima di cena perfino la doccia. Ho visto con i miei occhi le maestre volontarie spazzolare i capelli alle bambine con una dolcezza ed un buon umore infinito, probabilmente inimmaginabile alle nostre latitudini, e mi sono sorpreso a pensare &#8220;vorrei loro per le mie figlie&#8221;. Poveri ma felici &#8230; lo dice Luiza ed a me fa pure un po&#8217; rabbia. Ma forse non é solo un brutto slogan. A Rocinha i politici – tutti i politici, Lula compreso – non sono molto popolari. Si fanno vivi ogni quattro anni (ed in Brasile il voto è obbligatorio) fanno promesse e poi spariscono. È l&#8217;Associazione a gestire la solidarietà.</p>
<p>Adesso a Rocinha vengono a stare anche persone che semplicemente non si possono permettere una casa in altri quartieri. C&#8217;è un vero mercato immobiliare. É arrivata perfino una famiglia cinese. E poi? Beh, il traffico della droga. Nelle favelas comunque una parte della popolazione lavora al servizio delle gang che si occupano anche di tenere l&#8217;ordine pubblico con metodi discutibili ma efficaci. Salendo per le vie scure ed intricate in cui i cavi dell&#8217;elettricità crescono e si avvolgono come rampicanti amazzonici si scorgono ragazzi di sedici, forse quindici anni con fucili e mitragliatori. &#8220;Questo non ci piace&#8221; dice Luiza &#8220;ma é così ed é comunque meglio della polizia che ci considera tutti indistintamente dei criminali. Che prima picchia e poi chiede&#8221;.</p>
<p>Rocinha impressiona, sfida continuamente i nostri giudizi, i pregiudizi, le idee che abbiamo del mondo e delle nostre opinioni. I metri di giudizio cambiano. Ti da una speranza e subito dopo te la toglie. Nelle sue strade strettissime, scure e umide, spesso puzzolenti, sempre rumorosissime convivono gli Internet Café a banda larghissima, i commerci, la povertà, le pizzerie, i negozi, l&#8217;artigianato, le armi, le ragazze madri a tredici anni, le malattie, la raccolta dei rifiuti autogestita e la sporcizia. La solidarietà e la dignità con lo spietato racket della droga.</p>
<p>Mi porto via tante sensazioni, tante immagini importanti che mi aiutano a completare quel puzzle magnifico e complesso che è Rio de Janeiro. Una indelebile: la calma quasi ipnotica della maestra che spazzola i capelli della sua alunna come se fosse l&#8217;unica cosa importante da qui alla fine del mondo.</p>
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		<title>Sardegna, le spiagge del sud da Pula a Porto Teulada</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 10:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Cagliari, dirigendosi verso sud-ovest e oltrepassando Sarroch e le raffinerie Saras, si raggiunge uno dei tratti di costa più belli e selvaggi della Sardegna. E&#8217; la Costa del Sud e si estende da Pula sino a Porto Teulada, una zona scarsamente abitata e ben conservata dal punto di vista ambientale. Sono spiagge ampie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">D</span>a Cagliari, dirigendosi verso sud-ovest e oltrepassando Sarroch e le raffinerie Saras, si raggiunge uno dei tratti di costa più belli e selvaggi della Sardegna. E&#8217; la Costa del Sud e si estende da Pula sino a Porto Teulada, una zona scarsamente abitata e ben conservata dal punto di vista ambientale. Sono <strong>spiagge ampie e sabbiose</strong> affacciate su baie che si alternano a verdi promontori, insenature e torri spagnole. La strada che costeggia il litorale è di una bellezza unica, sicuramente tra le più spettacolari litoranee che mi sia capitato di percorrere insieme alla californiana <a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/2007/09/viaggi-california-big-sur-e-highway-1/">Highway 1</a>.</p>
<h3>Santa Margherita di Pula</h3>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/35587900"><img class="alignleft" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 0px;" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/sardegna-santa-margherita.jpg" alt="Spiagge Sardegna Sud, Santa Margherita di Pula" title="Spiagge Sardegna Sud, Santa Margherita di Pula" /></a>A ovest di Pula si estende un lungo tratto di costa separato dalla strada da una folta vegetazione mediterranea. E&#8217; la <a href="http://www.panoramio.com/photo/35587900">spiaggia</a> di Santa Margherita di Pula, immensa distesa di sabbia, la spiaggia più ampia di questo tratto di costa. I pochi alberghi, case e l&#8217;esclusivo <a href="http://www.booking.com/hotel/it/il-villaggio.html?aid=331941" rel="nofollow" target="_blank">Forte Village</a> sono costruiti in modo armonico e discreto con un impatto minimo sul paesaggio, nascosti all&#8217;interno della grande pineta che confina con la spiaggia.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>: <a href="http://www.booking.com/city/it/santa-margherita.html?aid=331941" rel="nofollow" target="_blank">Hotel a Santa Margherita di Pula</a></p>
<h3>Spiagge di Chia</h3>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/36471201"><img class="alignright" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 0px;" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/sardegna-spiaggia-chia.jpg" alt="Spiagge Sardegna, Chia" title="Spiagge Sardegna, Chia" /></a>Proseguendo verso ovest, dopo Santa Margherita la strada si biforca. Proseguendo lungo la Sulcitana SS195 in direzione Teulada si piega verso l&#8217;interno, svoltando a sinistra in direzione Chia si continua lungo la litoranea fino a Porto Teulada, godendo di uno dei paesaggi più spettacolari di tutta la costa sarda. Nei pressi di Chia, il principale centro turistico della zona ci sono numerose spiagge: <a href="http://www.panoramio.com/photo/36471201">Su Portu</a>, <a href="http://www.panoramio.com/photo/4691051">Sa Colonia</a> e, più a ovest verso Capo Spartivento, <a href="http://www.panoramio.com/photo/4454238">Cala Cipolla</a> e Su <a href="http://www.panoramio.com/photo/4670782">Giudeu</a>. </p>
<p><strong>Dove dormire</strong>: <a href="http://www.booking.com/city/it/chia.html?aid=331941" rel="nofollow" target="_blank">Hotel a Chia</a></p>
<h3>La Tuerredda</h3>
<p><a href="http://www.panoramio.com/photo/36470397"><img class="alignleft" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 0px;" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/sardegna-spiaggia-tuerredda.jpg" alt="Spiagge Sardegna Sud, Tuerredda" title="Spiagge Sardegna Sud, Tuerredda" /></a>Tra Chia e Porto Teulada si susseguono spiagge e insenature, promontori e punti panoramici. Tra Capo Spartvento e Capo Malfatano, la spiaggia più spettacolare è <a href="http://www.panoramio.com/photo/1719519">La Tuerredda</a>, un arco di sabbia bianca scintillante che si protende nel mare trasparente verso l&#8217;isolotto omonimo, raggiungibile a nuoto. In estate apre il parcheggio a pagamento, oltre a un chiosco bar-ristorante, con possibilità di noleggiare varie attrezzature da spiaggia.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>: <a href="http://www.booking.com/city/it/santa-margherita.html?aid=331941" rel="nofollow" target="_blank">Hotel a Teulada</a></p>
<p><iframe width="520" height="260" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Santa+Margherita+di+Pula,+Pula+CA,+Italy&amp;daddr=38.89798,8.808289+to:teulada&amp;hl=en&amp;geocode=FQr8UQIdaQaIACnpnJXpK9nmEjFAF-xqGL4ICg%3B%3BFdeVUgIdGeOFACknlomCv-HmEjGLAJkHMg5nMg&amp;mra=dpe&amp;mrcr=0&amp;mrsp=1&amp;sz=11&amp;via=1&amp;sll=38.92603,8.839359&amp;sspn=0.254271,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=38.91775,8.822021&amp;spn=0.138903,0.356369&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Santa+Margherita+di+Pula,+Pula+CA,+Italy&amp;daddr=38.89798,8.808289+to:teulada&amp;hl=en&amp;geocode=FQr8UQIdaQaIACnpnJXpK9nmEjFAF-xqGL4ICg%3B%3BFdeVUgIdGeOFACknlomCv-HmEjGLAJkHMg5nMg&amp;mra=dpe&amp;mrcr=0&amp;mrsp=1&amp;sz=11&amp;via=1&amp;sll=38.92603,8.839359&amp;sspn=0.254271,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=38.91775,8.822021&amp;spn=0.138903,0.356369&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small> </p>
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		<title>Foto &#8211; New York, skyline di Manhattan e ponte di Brooklyn</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teoz</dc:creator>
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Uno dei punti migliori per godere dello skyline di Manhattan é da Brooklyn, praticamente sotto al ponte. Sia di giorno &#8211; col bel tempo o la nebbia &#8211; che di notte lo spettacolo é affascinante e senza dubbio fa parte del bagaglio di immagini che ognuno di noi si porta dietro.

Due consigli gastro-panoramici :
1) Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/new-york-manhattan.jpg" alt="New York, skyline di Manhattan e ponte di Brookyn" /></p>
<p>Uno dei punti migliori per godere dello skyline di Manhattan é da Brooklyn, praticamente sotto al ponte. Sia di giorno &#8211; col bel tempo o la nebbia &#8211; che di notte lo spettacolo é affascinante e senza dubbio fa parte del bagaglio di immagini che ognuno di noi si porta dietro.</p>
<p><iframe width="520" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Brooklyn+bridge,+New+York,+NY,+United+States&amp;sll=40.65,-73.95&amp;sspn=0.259958,0.617294&amp;g=Brooklyn,+New+York,+NY,+United+States&amp;ie=UTF8&amp;hq=Brooklyn+Bridge&amp;hnear=Brooklyn+Bridge,+New+York,+NY+10005&amp;t=h&amp;ll=40.703871,-73.996267&amp;spn=0.022774,0.044632&amp;z=14&amp;output=embed"></iframe></p>
<p>Due consigli gastro-panoramici :</p>
<p>1) Il <a href="http://www.rivercafe.com/">River Café</a> : elegante, buona cucina ma a caro prezzo. In realtà si paga (e senza troppo rammarico) la vista spettacolare. Si mangia praticamente sull&#8217;Hudson con lo sguardo rivolto alla vetrata come al cinema.</p>
<p>2) <a href="http://www.grimaldis.com/2/Index.htm">Grimaldi Pizza</a>: grandi ed ottime pizze, forse le migliori a New York (e quindi a ovest di Napoli).</p>
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		<title>Sardegna del sud, itinerario in auto tra mare e storia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 07:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erica</dc:creator>
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Il Sulcis è quella parte della Sardegna del sud-ovest che prende il nome dal massiccio montuoso che la caratterizza; a sua volta, la strada statale che attraversa questo territorio, e che si snoda in gran parte lungo il litorale, prende il nome di “Sulcitana” (SS195). Percorrere questa strada regala vedute da favola, soprattutto nel tratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/sardegna2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2252" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/sardegna2.jpg" alt="Sardegna, veduta particolare" width="512" height="410" /></a></p>
<p>Il <strong>Sulcis</strong> è quella parte della <strong>Sardegna del sud-ovest</strong> che prende il nome dal massiccio montuoso che la caratterizza; a sua volta, la strada statale che attraversa questo territorio, e che si snoda in gran parte lungo il litorale, prende il nome di “Sulcitana” (SS195). Percorrere questa strada regala vedute da favola, soprattutto nel tratto compreso fra Cagliari e Santa Margherita di Pula (<a href="http://maps.google.com/maps?f=d&#038;source=s_d&#038;saddr=cagliari&#038;daddr=Santa+Margherita+di+Pula,+Pula+CA,+Italy&#038;hl=en&#038;geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3B&#038;mra=ls&#038;sll=39.057584,8.75885&#038;sspn=0.507596,1.234589&#038;ie=UTF8&#038;ll=39.076776,9.012909&#038;spn=0.507458,1.234589&#038;z=10"><em>mappa</em></a>), in cui la Sulcitana scorre esattamente parallela alla costa.</p>
<p>Uscendo da Cagliari, gli amanti della natura potranno visitare gli <strong>stagni di Molentargius</strong>, Parco Regionale che comprende anche le Saline e la celebre spiaggia del Poetto, situata invece ad est del capoluogo sardo. Il Molentargius presenta un parco faunistico straordinariamente ricco, e può vantare una vasta colonia di fenicotteri rosa.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin-top:7px" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/imgs/sardegna-costa-sud.jpg" alt="Sardegna del sud, strada litoranea " />Pochi sanno che <strong>la Sardegna è una terra dalla storia antichissima</strong>; alle sue coste approdarono fenici, punici e romani, ciascuno dei quali ha lasciato le proprie tracce. Il litorale sud della Sardegna è costellato da fortezze e torri di guardia, erette dai suddetti popoli a difesa degli attacchi dei temibili pirati saraceni.</p>
<p><strong>La necropoli punico-romana di Tuvixeddu</strong>, a Cagliari, è una delle più grandi e celebri dell’intero bacino del mediterraneo, ma non è certo l’unica in Sardegna; tra le altre si ricorda quella sull’Isola di Sant’Antioco, altra perla del territorio sardo.</p>
<p>L’<strong>Isola di Sant’Antioco</strong> è una fonte inesauribile di attrazioni turistiche, che spaziano tra: musei e scavi archeologici, monumenti e chiese, spiagge e località balneari, musei dedicati alle attività locali (la tonnara del paese omonimo);il tutto unito ad un’immensa ricchezza paesaggistica.<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/fico.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/fico.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2253" src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/fico-300x225.jpg" alt="Fico d'India, vegetazione tipica della Sardegna" width="240" height="180" style="margin-bottom:0px" /></a>Inoltre, la costa meridionale è il luogo ideale di chi vuole una vacanza classica tra sole e mare, ma preferisce la <strong>natura incontaminata</strong> alle tradizionale mete del turismo di massa. Gli amanti di immersioni e snorkelling scelgono spesso la costa sud, i cui fondali presentano una bellezza rara.</p>
<p><strong>Muoversi lungo la costa sud</strong> della Sardegna è semplicissimo, basta viaggiare lungo la <a href="http://maps.google.com/maps?f=d&#038;source=s_d&#038;saddr=cagliari&#038;daddr=SS195+to:38.89277,8.840389+to:sant%27antioco&#038;hl=en&#038;geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFQoKUwId-j-JAA%3B%3BFSQJVAIdFwKBAClPnO61HFXmEjEAVhDLFb4IBA&#038;mra=dme&#038;mrcr=0&#038;mrsp=2&#038;sz=13&#038;via=1,2&#038;sll=38.91361,8.857727&#038;sspn=0.063579,0.154324&#038;ie=UTF8&#038;ll=39.057584,8.75885&#038;spn=0.507596,1.234589&#038;z=10">Sulcitana SS195</a> e da lì raggiungere le destinazioni secondarie. Il modo più facile per esplorare la costa sud è alla guida di un’auto, partendo da Cagliari; per informazioni visitate <a href="http://www.enoleggioauto.it/noleggioauto/italia/cagliari/" target="_blank">noleggio auto Cagliari</a>.</p>
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		<title>Foto &#8211; Tour in Sicilia, il viaggio di Veronica e Paolo</title>
		<link>http://www.viaggidisorganizzati.com/2010/05/tour-in-sicilia/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Per Paolo era la prima volta, per me addirittura la quarta, ma sono stata felice di tornare ancora una volta in Sicilia, e soprattutto di poterlo fare in primavera. Ad accompagnarci nel viaggio, oltre alla pioggia, c&#8217;era la guida Lonely Planet, che è stata utilissima, soprattutto per quel che riguarda la scelta di vitto e alloggio. Dieci giorni per vedere: Palermo, Catania, Siracusa, Noto, la riserva di Vendicari, Marzamemi, Scicli, Ragusa Iblea e la valle dei templi di Agrigento. Ecco alcune foto per noi significative (ma la scelta è stata ardua! Perché con la digitale ne abbiamo scattate più di 1000&#8230;).</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150043.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150043.jpg" alt="Fontana Pretoria" title="Fontana Pretoria" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2182" /></a> Palermo, piazza Pretoria, una &#8220;vergognosa&#8221; fontana del Cinquecento.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150093.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150093.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2185" /></a> A Palermo i bambini giocano ancora per strada. E fanno rigore.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150106.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150106.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="591" class="aligncenter size-full wp-image-2187" /></a> Palazzo Abatellis, restaurato e allestito in modo sorprendente dall&#8217;architetto Carlo Scarpa.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150165.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150165.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2189" /></a> Palermo, il mercato della Vucciria è ormai diventato un trofeo per turisti. </p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150413.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150413.jpg" alt="Palermo" title="Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2193" /></a>Ben altra cosa è il mercato di Ballarò, &#8220;nascosto&#8221; a sud di Corso Vittorio Emanuele, caotico e davvero conveniente.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150223.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150223.jpg" alt="" title="cattedrale di Palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2198" /></a>La cattedrale di Palermo, più bella da fuori che da dentro, anche sotto la pioggia.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150326.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150326.jpg" alt="" title="Monreale" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2199" /></a>Un piccolo dettaglio del Chiostro di Monreale.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150427.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150427.jpg" alt="" title="palermo" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2201" /></a>La calura del primo pomeriggio concilia il sonno.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150435.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150435.jpg" alt="" title="Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2203" /></a>La spaziosa piazza della cattedrale a Catania.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150471.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150471.jpg" alt="" title="Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2206" /></a>In Sicilia si vedono spesso questi accrocchi di soli uomini, che passano il tempo a chiaccherare, sembra, di cose molto importanti.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150477.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150477.jpg" alt="" title="Mercato del pesce di Catania" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2208" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150494.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150494.jpg" alt="" title="P1150494" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2207" /></a>Al mercato del pesce di Catania, vince chi grida più forte.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150596.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150596.jpg" alt="" title="Aci Trezza" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2209" /></a>Aci Trezza, un cantiere navale che, nel suo piccolo, fa rispettare la legge.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150626.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150626.jpg" alt="" title="P1150626" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2211" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150664.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150664.jpg" alt="" title="P1150664" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2212" /></a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150663.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150663.jpg" alt="" title="Benedettini Catania" width="520" height="645" class="aligncenter size-full wp-image-2232" /></a>Il Monastero dei Benedettini, oggi sede della facoltà di Lettere e Filosofia. Un maestoso complesso in ristrutturazione da moltissimi anni, restituito alla luce e alla città di Catania, grazie soprattutto al lavoro dell&#8217;architetto <strong>Giancarlo De Carlo</strong> e dalla sua equipe.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150682.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150682.jpg" alt="" title="Ortigia" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2216" /></a>Una scaletta sul mare di Ortigia, Siracusa.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150728.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150728.jpg" alt="" title="Cimitero inglese" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2218" /></a>Dato il ruolo avuto nella seconda guerra mondiale non sono rari i cimiteri inglesi come questo che ospita i caduti del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Syracuse_War_Cemetery" target="_blank">Commonwealth</a>, all&#8217;uscita di Siracusa.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150818.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150818.jpg" alt="" title="P1150818" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2221" /></a>Noto: tutto il Barocco in una strada.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150880.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150880.jpg" alt="" title="P1150880" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2223" /></a>La riserva naturale di Vendicari, sullo sfondo la tonnara.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150897.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150897.jpg" alt="" title="Marzamemi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2224" /></a>La piazza di Marzamemi, dove nel 1993 Salvatores ha girato il film Sud (ma questo l&#8217;ho scoperto dopo esserci stata). &Egrave; un vero gioiello sul mare.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150993.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1150993.jpg" alt="" title="Agrigento" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2226" /></a><em>On the road</em>, verso Agrigento.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160011.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160011.jpg" alt="" title="Scala dei Turchi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2227" /></a>Passeggiando verso la cosiddetta &#8220;Scala dei Turchi&#8221; nei pressi di Agrigento. Non era proprio caldo, ma un bagno lo dovevo fare.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160057.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160057.jpg" alt="" title="Valle dei templi" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2229" /></a>La valle dei templi, sempre meglio visitarla al tramonto.</p>
<p><a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160066.jpg"><img src="http://www.viaggidisorganizzati.com/wp-content/uploads/2010/05/P1160066.jpg" alt="" title="Primavera in Sicilia" width="520" height="293" class="aligncenter size-full wp-image-2230" /></a>Una chiocciola fa primavera.</p>
<p>Altre foto del nostro viaggio in Sicilia su <a href="http://www.flickr.com/photos/tupet/sets/72157605105181210/" target="_blank">Flickr&raquo;</a></p>
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		<title>Dublino e Belfast, appunti di viaggio dall&#8217;Irlanda</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 15:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8216;impressione piu&#8217; bella di Dublino e&#8217; stata l&#8217;ultima. Sabato sera sono rientrato in treno da Belfast e mi sono gettato nella notte dublinese. E&#8217; incredibile la quantita&#8217; di gente, soprattutto giovani e giovanissimi, in giro per le strade. Neppure in Spagna ho mai visto cose simili. Locali e pub ovunque, gente che suona per strada, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">L</span>&#8216;impressione piu&#8217; bella di Dublino e&#8217; stata l&#8217;ultima. Sabato sera sono rientrato in treno da Belfast e mi sono gettato nella notte dublinese. E&#8217; incredibile la quantita&#8217; di gente, soprattutto giovani e giovanissimi, in giro per le strade. Neppure in Spagna ho mai visto cose simili. Locali e pub ovunque, gente che suona per strada, il tutto in un atmosfera incasinata positiva in cui le ubriacature producono allegria e non cattiveria.</p>
<p><a href="http://www.airninja.com/pictures/dublin/dublin_ireland.htm"><img class="alignleft" style="margin-top: 8px;margin-bottom: 4px" src="/imgs/dublino.jpg" alt="Pub Dublino, Irlanda" /></a>E poi sciami di donne, giovani e meno giovani, belle, sexy, grasse, magre, brutte, vestite bene o male, spesso in modo improbabile e un po&#8217; apputtanate, che se ne sbattono della decenza, del buon gusto, a volte della pancia o del culo che le minimagliette e le minigonne non riescono a contenere e che proprio per questo risultano cosi&#8217; piu&#8217; gradevoli delle nostre elegantissime e controllatissime italospagnole.</p>
<p>Ho passato la serata in mille pub dove c&#8217;era sempre qualcuno con cui chiaccherare e con cui dividere una birra. Fantastico il &#8220;<a href="http://www.porterhousebrewco.com/">The Porterhouse</a>&#8221; dove producono la loro ottima birra e hanno una grande selezione di birre mondiali. Sul loro infinito menu riempono di elogi la grande Duvel.</p>
<p>Poi ho fatto un salto al bar dell&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/ie/the-clarence.it.html?aid=331941" target="_blank">Hotel Clarence</a> che e&#8217; di proprieta&#8217; degli U2 dove nonostante una clientela piu&#8217; selezionata vigeva la solita allegra sguaiatezza. Ho chiuso la serata tardissimo nel &#8220;late nite bar&#8221; del mio albergo in cui giovani e meno giovani applaudivano, ridevano e ballavano sulle canzoni di Frank Sinatra e Dean Martin interpretate da un incredibile settantenne.</p>
<p><img class="alignright" style="margin-top: 8px" src="/imgs/belfast-morning-star.jpg" alt="Belfast, il pub Morning Star" />Belfast e&#8217; invece piu&#8217; piccola, piu&#8217; austera ma non e&#8217; piu&#8217; una citta&#8217; in conflitto. Tutti raccontano di come rispetto a dieci anni fa sia un altro mondo, un altro vivere anche se ogni tanto esplode qualche sacca di tensione. E&#8217; bruttina nel complesso ma in bella posizione geografica circondata dalle colline e adagiata sul fiume Lagan.</p>
<p>Quello che l&#8217;Irlanda mi ha lasciato nel cuore pero&#8217; sono i fantastici paesaggi che ho goduto dal treno fra Belfast e Dublino. Paesaggi che insieme alla musica e alla cordialita&#8217; della gente mi hanno davvero fatto venire una grande voglia di farvi un viaggio come si deve.</p>
<p>Gastronomicamente poco da segnalare. Cibo nel complesso onesto ma senza picchi. Il meglio il venerdi&#8217; sera Belfast nel pub &#8220;<a href="http://www.themorningstarbar.com/">Morning Star</a>&#8221; : un merluzzo freschissimo impanato e fritto a regola d&#8217;arte accompagnato da patate al forno e seguito da Irish Coffee. Il whiskie irlandese, anche i migliori single malt, restano ampiamente al di sotto di quelli scozzesi. Sabato mattina a Belfast mi sono alzato alle 7.30 per andare a visitare il mercato&#8230;faceva quasi tenerezza per dimensioni e pochezza di offerta.</p>
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		<title>Monti Sibillini: natura, borghi medievali e leggende nere</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 15:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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Dice la leggenda che qui si trovava la grotta della Sibilla Cumana, colei che, racconta Virgilio, accompagnò Enea nella discesa agli inferi. A cavallo tra Umbria e Marche, i Monti Sibillini sono luogo intriso di leggende nere sin dai tempi antichi. La reputazione sinistra si accentuò in epoca medievale, per secoli vennero considerati un luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img src="/imgs/monti-sibillini.jpg" alt="Monti Sibillini" /></p>
<p><span class="drop_cap">D</span>ice la leggenda che qui si trovava la grotta della Sibilla Cumana, colei che, racconta Virgilio, accompagnò Enea nella discesa agli inferi. A cavallo tra Umbria e Marche, i Monti Sibillini sono luogo intriso di leggende nere sin dai tempi antichi. La reputazione sinistra si accentuò in epoca medievale, per secoli vennero considerati un luogo infernale, impregnato di magia nera e stregoneria, regno di demoni, streghe e altre creature dedite al maligno.</p>
<p>Da qui nasce l&#8217;aura di mistero, favorita certamente dal&#8217;asprezza di un territorio caratterizzato da pendii scoscese e gole profonde. Il mistero circonda queste montagne e questi luoghi incredibilmente intatti dove si viaggia anche nel tempo. La leggenda nera resta presente nella cultura popolare e nella toponomastica: il monte della Sibilla, la valle dell&#8217;Inferno, il pizzo del Diavolo.</p>
<p><img class="alignright" src="/imgs/monte-vettore.jpg" alt="Monte Vettore" /><a href="http://www.sibillini.net/index.html"><strong>Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong></a> venne creato nel 1993 per tutelare quest&#8217;area dallo spirito selvaggio, ricca di antiche tradizioni e paesaggi spettacolari. Su questi monti vivono il lupo, il gatto selvatico. l&#8217;istrice, l&#8217;aquila reale, il cervo, il camoscio. La cima più elevata è il Monte Vettore (2476 mt), sulle cui pendici a quasi 2000 mt di altitudine si trova il Lago di Pilato, luogo di grande interesse naturalistico e anch&#8217;esso legato a una leggenda popolare: il cadavere di Pilato, giustiziato a Roma, passava di qui trainato da un carro di buoi, quando gli animali in un impeto di follia si precipitarono con il loro funesto fardello nelle demoniache acque lacustri.</p>
<p>Abitati sin da <strong>epoca preromana</strong> da popolazioni dedite alla transumanza, le cittadine, i paesi e i villaggi del Monti Sibillini hanno origini antichissime. La struttura urbanistica di questi centri ricalca ancora l&#8217;organizzazione medievale con mura, castelli e fortificazioni. Tra i borghi più interessanti da visitare vi sono <a href="http://www.umbriagriturismo.info/norcia.php" target="_blank">Norcia</a>, <a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=946" target="_blank">Visso</a> e <a href="http://www.sibillini.net/il_parco/comuni/montefortino.htm" target="_blank">Montefortino</a>.</p>
<p><img class="alignleft" src="/imgs/monti-sibillini-pecore.jpg" alt="Monti Sibillini - gregge di pecore" />Luogo storico di <strong>pellegrinaggio</strong>, i Monti Sibillini ospitano anche numerosi monasteri, chiese romaniche, abbazie. Tra i più importanti edifici religiosi, per il loro valore storico e artistico vi sono il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Macereto">Santuario di Macereto</a> a Visso e la Basilica di San Benedetto a Norcia, costruita sui resti della casa natale del santo.</p>
<p>La tradizione <strong>gastronomica</strong> non è da meno. Basti pensare a Norcia, dove l&#8217;allevamento di maiali ha origine antichissime e dove è nata la <em>norcineria</em>, termine usato spesso come sinonimo di salumeria ma che è in realtà una vera e propria arte della lavorazione della carni suine. Tra i prodotti di spicco della regione vi sono, oltre al prosciutto di Norcia IGP, la lenticchia di Castelluccio, il tartufo nero.</p>
<p>I Monti Sibillini sono anche un paradiso per gli amanti del <strong>trekking</strong>. Sul sito <a href="http://www.quattropassi.org/default.asp">Quattropassi</a>, da cui sono tratte le foto di questo articolo, si possono trovare tante proposte di escursioni di varia difficoltà da fare in compagnia di guide appassionate ed esperte.</p>
<p class="alert"><strong>Dove dormire?</strong> A Norcia si può soggiornare a <a href="http://www.booking.com/hotel/it/palazzo-seneca.html?aid=331941" target="_blank" rel="nofollow">Palazzo Seneca</a>, residenza storica gestita da Relais &#038; Chateau, una garanzia di eleganza e qualità. Oppure all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/grotta-azzurra-norcia.html?aid=331941" target="_blank" rel="nofollow">Hotel Grotta Azzurra</a>, a gestione famigliare dal 1850.</p>
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		<title>Mangiare a Sarajevo: cevapcici, burek e cucina bosniaca</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
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Anche nel mangiare, Sarajevo esprime il suo carattere multiculturale, fortemente influenzato dalle tradizioni ottomane e balcaniche ma anche mitteleuropee e mediterranee. Girando per le vie di Bascarsija, il centro storico della capitale bosniaca, gli odori prevalenti sono quelli che provengono dai piccoli locali e chioschi che a tutte le ore del giorno e della sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Mangiare a Sarajevo" src="/imgs/mangiare-sarajevo.jpg" alt="Mangiare a Sarajevo" /></p>
<p><span class="drop_cap">A</span>nche nel mangiare, Sarajevo esprime il suo carattere multiculturale, fortemente influenzato dalle tradizioni ottomane e balcaniche ma anche mitteleuropee e mediterranee. Girando per le vie di Bascarsija, il centro storico della capitale bosniaca, gli odori prevalenti sono quelli che provengono dai piccoli locali e chioschi che a tutte le ore del giorno e della sera servono <em>cevapcici</em> e <em>burek</em>, il tradizionale fast food balcanico. Di orgine turca, sono diffusi in tutta l&#8217;area balcanica, ma i migliori si mangiano a Sarajevo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Burek Sarajevo" src="/imgs/sarajevo-burek.jpg" alt="Burek" /></p>
<p>Il <strong>cevapcici</strong> è una polpetta dalla forma allungata, di carne di agnello e/o vitello, con aggiunta di spezie e cipolla e cucinata sulla brace. Il <strong>burek</strong> è una torta salata, che consiste un una sfoglia sottila ripiena di carne, e viene cotto ricoprendolo interamente con braci ardenti. Poi c&#8217;è la <strong>zeljanica</strong>, variante vegetariana del burek: al posto della carne ci sono spinaci e formaggio. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Burek e Zeljanica" src="/imgs/burek-zeljanica.jpg" alt="Burek e Zeljanica" /></p>
<p><strong>I locali</strong> dove si mangia cevapcici e burek sono molto piccoli e spartani con pochi tavoli, panche o sgabelli, pieni di gente a tutte le ore. Sono consigliati per un pranzo o uno spuntino veloce, oltre che per stare gomito a gomito con la gente del posto. Non si servono alcolici. A Bascarsija, come già detto, è pieno di questi locali e si mangia sempre bene, specialmente in quelli più piccoli e angusti. Tra i posti consigliati non si può non citare, <strong>Zeljo</strong> (Bravadziluk bb), una vera e propria istituzione a Sarajevo per il cevapcici, sempre affolllatissimo. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Zeljo Sarajevo" src="/imgs/sarajevo-zeljo.jpg" alt="Zeljo" /></p>
<p>A Sarajevo ci sono anche veri e propri <strong>ristoranti</strong> con un rapporto qualità/prezzo decisamente buono, dove passare una serata bevendo birra Sarajevsko e scoprendo le meraviglie della cucina bosniaca. Uno dei locali migliori, come atmosfera e qualità dei piatti proposti è <a href="http://www.inatkuca.ba/bs/">Inat Kuca</a> situato di fronte alla Biblioteca, dalla parte opposta del fiume. Nel menu ci sono tante proposte interessanti: zuppe, carne, verdura, legumi. Tra cui il <em>bosanski lonac</em> (&#8216;bosnian pot&#8217; sul menù in inglese, ovvero &#8216;pentola bosniaca&#8217;), un piatto molto saporito che consiste di verdure assortire, carne, pomodoro e spezie, fatte cuocere a lungo in casseruola.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Ristorante Sarajevo, Inat Kuca" src="/imgs/ristorante-sarajevo.jpg" alt="Ristorante Sarajevo, Inat Kuca" /></p>
<p>Parlando di specialità bosniache e abitudini legate al cibo, non si può non citare il buonissimo e forte <strong>caffè bosniaco</strong>. Molto simile a quello turco è un vero e proprio rito, da assaporare a ogni ora del giorno sulla piazza di Bascarsija, al tradizionale Caffé Tunel.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Sarajevo, Tunel" src="/imgs/sarajevo-tunel.jpg" alt="Sarajevo" /></p>
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		<title>Banda Aceh, islam indonesiano e spaghetti col granchio</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 14:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[banda aceh]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco un posto dove in tre giorni non abbiamo incontrato neanche un turista. Banda Aceh è una città situata sulla punta nord-occidentale di Sumatra, in Indonesia. Nel 2004 (due anni prima di questo viaggio) se ne parlò in tutto il mondo a causa dello tsunami, che fece i suoi danni peggiori proprio in questa zona: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Ecco un posto dove in tre giorni non abbiamo incontrato neanche un turista. Banda Aceh è una città situata sulla punta nord-occidentale di Sumatra, in Indonesia. Nel 2004 (due anni prima di questo viaggio) se ne parlò in tutto il mondo a causa dello tsunami, che fece i suoi danni peggiori proprio in questa zona: 200 mila vittime e circa il 50% degli edifici distrutti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/imgs/banda-aceh-moschea.jpg" alt="Banda Aceh, Moschea" /></p>
<p>A Banda Aceh non ci sono attrazioni turistiche di nessun genere, a parte la moschea e il mercato. Ma in un posto così anche andare a comprare un&#8217;aranciata è un&#8217;esperienza. O stare affacciato alla finestra a guardare la strada e la gente che passa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/imgs/banda-aceh.jpg" alt="Banda Aceh, Indonesia" /></p>
<p>Banda Aceh è la regione dell&#8217;Indonesia con il maggior numero di musulmani. La vittoria elettorale del partito islamico (poco prima dello tsunami) ha determinato un brusco irrigidimento delle posizioni indipendentiste e islamiste, e scontri tra polizia governativa e milizie locali. Banda Aceh è diventata così la prima e unica città di Sumatra e dell&#8217;Indonesia a introdurre la legge islamica e il velo<strong> </strong>obbligatorio. Pure le ragazzine lo portano: vanno in giro con velo islamico, t-shirt con scritte in inglese e jeans attillatissimi e guidano la motocicletta con il casco sopra il velo. I ragazzi scorrazzano per la città con gli scooter Honda, non mettono mai il casco e ascoltano musica rap americana con lettori mp3 di fabbricazione cinese.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/imgs/banda-aceh1.jpg" alt="Banda Aceh, Indonesia" /></p>
<p>Avevamo non dico paura, ma un pò di ansia per questa storia dell&#8217;islam radicale e ci chiedevamo come la gente avrebbe accolto due turisti europei, occidentali, relativisti e atei. Nessun problema. Anzi, grandissima curiosità, rispetto e ospitalità, anche un pò di timidezza (reciproca). Siamo stati in mezzo alla gente. Mai una parola, mai uno sguardo indiscreto, mai una situazione di difficoltà o d&#8217;imbarazzo. Tanti sorrisi e cordialità. L&#8217;aggressività nei rapporti umani e l&#8217;intolleranza non fa parte del dna di questo popolo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/imgs/banda-aceh2.jpg" alt="Banda Aceh, Indonesia" /></p>
<p>La mia sensazione è che questo islam radicale all&#8217;indonesiana sia una messa in scena dai risvolti grotteschi, in cui si ostentano simboli identitari in cui si crede pochissimo. Banda Aceh è un laboratorio, nel quale un gruppo di astuti politici finanziati da sceicchi sauditi cerca di abbattere la laicità che da sempre caratterizza lo stato e il popolo indonesiano, miscuglio ineguagliabile di razze, lingue e religioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Mercato di Banda Aceh" src="/imgs/banda-aceh-mercato.jpg" alt="Mercato di Banda Aceh, Sumatra" /></p>
<p>Un giorno riusciamo a noleggiare uno scooter e facciamo un giro nei dintorni. Emozioni forti: lo scooter si rompe in mezzo al nulla, ci raccoglie un tizio con un camioncino che incredibilmente parla italiano e ci offre pure il caffé fatto con la moka. Ci racconta di aver vissuto alcuni anni a Lambrate. Dopo lo tsunami che ha letteralmente cancellato il suo villaggio natale con tutti gli abitanti ha deciso di tornare, è riuscito a ottenere qualche finanziamento per la ricostruzione e sta provando eroicamente a mettere su un ristorante sulla spiaggia, in mezzo alla devastazione. Ci accompagna dal &#8220;meccanico&#8221; nel vicino villaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Banda Aceh, Sumatra in scooter" src="/imgs/banda-aceh-scooter.jpg" alt="Banda Aceh, Sumatra in scooter" /></p>
<p>A Banda Aceh non c&#8217;è niente da fare. Non ci sono locali, discoteche, bar, cinema. Ma esistono dei posti dove andare a mangiare che sono uno spettacolo assoluto. Se vi trovate a passare da questo angolo di mondo all&#8217;ora di cena, cercate un&#8217;insegna che ritrae un enorme granchio ed entrate nel locale. Vi troverete in una trattoria popolare molto in voga, dove i cuochi sudano copiosamente e preparano taglierini e spaghetti dentro grandi wok di metallo. Nessuno parla inglese. Il menu scritto a mano su carta, oltre ad essere unto e stropicciato, è del tutto inutilizzabile a meno che non abbiate dimestichezza con l&#8217;indonesiano. Ma non sarà troppo difficile spiegare a gesti che volete la specialità della casa: gli spaghetti con il granchio, l&#8217;enorme granchio dell&#8217;insegna.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Spaghetti con granchio a Banda Aceh, Indonesia" src="/imgs/banda-aceh-granchio.jpg" alt="Spaghetti con granchio a Banda Aceh, Indonesia" /></p>
<p><em>Banda Aceh, Sumatra, Indonesia, Settembre 2006</em></p>
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		<title>Agriturismo in Umbria: la Corte del Lupo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viaggi disorganizzati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[fuga romantica]]></category>
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Se c&#8217;è una regione in cui lo spirito originario dell&#8217;agriturismo è ancora vivo, questa è l&#8217;Umbria. Come in tanti altri posti, anche in Umbria i luoghi più affascinanti sono spesso i meno pubblicizzati e conosciuti. Quindi non solo Assisi, bellissima ma sempre affollata di turisti. Facciamo piuttosto un bel giro alla scoperta dei borghi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="http://www.cortedellupo.com/gallery.php" target="_blank"><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.umbriagriturismo.info/images/agriturismo-corte-del-lupo.jpg" alt="Agriturismo in Umbria" /></a></p>
<p>Se c&#8217;è una regione in cui lo spirito originario dell&#8217;<strong>agriturismo</strong> è ancora vivo, questa è l&#8217;Umbria. Come in tanti altri posti, anche <strong>in Umbria</strong> i luoghi più affascinanti sono spesso i meno pubblicizzati e conosciuti. Quindi non solo <a href="http://www.umbriagriturismo.info/assisi.php" target="_blank">Assisi</a>, bellissima ma sempre affollata di turisti. Facciamo piuttosto un bel giro alla scoperta dei borghi più caratteristici dell&#8217;Umbria, ad esempio <a href="http://www.umbriagriturismo.info/bevagna.php" target="_blank">Bevagna</a>. Dedichiamo una giornata a <a href="http://www.umbriagriturismo.info/norcia.php" target="_blank">Norcia</a> e dintorni, alla scoperta delle prelibatezze gastronomiche della zona, dai salumi, al tartufo, dalla pasta artigianale alle lenticchie. E concediamoci una visita alle cantine di <a href="http://www.umbriagriturismo.info/montefalco.php" target="_blank">Montefalco</a> dove da secoli si produce il Sagrantino.</p>
<p>Scegliamo un <a href="http://www.umbriagriturismo.info/agriturismo-umbria.php" target="_blank">agriturismo</a> immerso nel verde e nella tranquillità, in cima a una collina, magari all&#8217;interno del Parco del <a href="http://www.montesubasio.com" target="_blank">Monte Subasio</a>, una <strong>riserva naturale</strong> che copre una zona ampia della provincia di Perugia, tra Assisi, Nocera Umbra e Foligno.</p>
<p>Sul <strong>Monte Subasio</strong> si trova l&#8217;<a href="http://www.montesubasio.com/eremo-delle-carceri.php">Eremo delle Carceri</a>, monastero e luogo di meditazione di San Francesco. Molte sono le attività che si possono fare: trekking, passeggiate a cavallo, parapendio, itinerari enogastromonici.</p>
<p>Oppure, <strong>semplicemente rilassarsi</strong> alla <a rel="nofollow" href="http://www.cortedellupo.com" target="_blank">Corte del Lupo</a>, una struttura agrituristica situata in posizione panoramica, dove si mangiano i prodotti del territorio preparati con passione e semplicità, ci si riposa nelle belle <a href="http://www.cortedellupo.com/camere.php" target="_blank">camere</a> del casale restaurato, si fanno passeggiate.</p>
<p>Nella bella stagione alla <strong>Corte del Lupo</strong> si fanno anche i bagni nella <a href="http://www.cortedellupo.com/agriturismo-umbria-piscina.php" target="_blank">piscina</a> circondata da alberi secolari. Insomma tutto quello che ci aspettiamo da un <a href="http://www.cortedellupo.com" target="_blank">agriturismo in Umbria</a>.</p>
<p><a href="http://www.cortedellupo.com/gallery.php"><img src="http://www.zackspace.net/imgs/agriturismo-umbria-piscina.jpg" alt="Foto Agriturismo in Umbria con piscina" width="470" /></a></p>
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